{"id":15356,"date":"2025-08-30T17:00:52","date_gmt":"2025-08-30T15:00:52","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=15356"},"modified":"2025-08-27T09:54:14","modified_gmt":"2025-08-27T07:54:14","slug":"15356-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/15356-2\/","title":{"rendered":"Lc 14, 1-14"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">31.08.2025 XXII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #4d3408;\">Dal Vangelo secondo Luca (14,1.7-14)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #4d3408;\"><a style=\"color: #4d3408;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Giotto_di_Bondone_-_No._29_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_13._Last_Supper_-_WGA09214.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-15357 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Giotto_di_Bondone_-_No._29_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_13._Last_Supper_-_WGA09214-300x287.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"287\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Giotto_di_Bondone_-_No._29_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_13._Last_Supper_-_WGA09214-300x287.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Giotto_di_Bondone_-_No._29_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_13._Last_Supper_-_WGA09214-768x734.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Giotto_di_Bondone_-_No._29_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_13._Last_Supper_-_WGA09214.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Avvenne che un sabato Ges\u00f9 si rec\u00f2 a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #4d3408;\">Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: \u00abQuando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perch\u00e9 non ci sia un altro invitato pi\u00f9 degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: \u201cC\u00e8digli il posto!\u201d. Allora dovrai con vergogna occupare l\u2019ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va\u2019 a metterti all\u2019ultimo posto, perch\u00e9 quando viene colui che ti ha invitato ti dica: \u201cAmico, vieni pi\u00f9 avanti!\u201d. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, e chi si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #4d3408;\">Disse poi a colui che l\u2019aveva invitato: \u00abQuando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici n\u00e9 i tuoi fratelli n\u00e9 i tuoi parenti n\u00e9 i ricchi vicini, perch\u00e9 a loro volta non ti invitino anch\u2019essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perch\u00e9 non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9 si trova a tavola, invitato da uno dei capi dei farisei. Il contesto non \u00e8 importante solo per comprendere il significato delle parole del Signore. Ci fa vedere anche come Ges\u00f9 mette per primo in pratica ci\u00f2 che insegna. Sappiamo dai vangeli che tra i suoi pi\u00f9 accaniti avversari c\u2019erano proprio i farisei, cio\u00e8 quei giudei che avevano scelto di distinguersi dal resto del popolo eletto per la loro osservanza della Legge, che ne faceva anche dei punti di riferimento, dei modelli. Il loro modo di interpretare la Legge e osservarla \u00e8 stato oggetto di critiche, anche molto forti, da parte di Ges\u00f9, che proprio per il loro atteggiamento li definisce senza mezzi termini \u201cipocriti\u201d, quindi falsi. Nonostante questo scontro continuo ed esplicito, il Signore ne accetta pi\u00f9 volte gli inviti e si fa loro commensale. Nessuno \u00e8 escluso a priori dal condividere la tavola con l\u2019Inviato del Padre! Questo \u00e8 gi\u00e0 un primo grande insegnamento di questa domenica. Le parole del Signore ci danno poi altre indicazioni, prendendo spunto dalla commensalit\u00e0. Queste parole ci ricordano che \u00e8 fondamentale non mettersi al primo posto, mettendosi piuttosto all\u2019ultimo; e poi non cercare umane ricompense come restituzione di favori, cercando invece di aiutare gratuitamente chi \u00e8 pi\u00f9 in difficolt\u00e0 e non pu\u00f2 ricambiare.<\/p>\n<p align=\"justify\">In tutti questi insegnamenti c\u2019\u00e8 un denominatore comune riassunto nell\u2019ultima affermazione: c\u2019\u00e8 una \u201cricompensa\u201d, un dono inestimabile, che \u00e8 pronto per noi e ci attende. Non abbiamo bisogno d\u2019altro, gi\u00e0 qui, in questa vita terrena. Il banchetto \u00e8 imbandito e ci attende. Mentre siamo in cammino, teniamo lo sguardo fisso l\u00e0 dove \u00e8 la vera gioia! Tutto ci\u00f2 che ci \u00e8 donato di vivere qui e ora, i momenti felici come quelli pi\u00f9 difficili, le ferite che subiamo cos\u00ec come le carezze della vita, sono occasioni per ricordare dove stiamo andando e rialzare lo sguardo. E tutto ci\u00f2 che facciamo, lo faremo davanti a Dio, stando nell\u2019abbraccio della sua misericordia, in quell\u2019ultimo posto dal quale possiamo vedere tutti quelli che come noi e con noi sono in cammino, ciascuno col suo carico di vita vissuta, ciascuno con la sua fatica quotidiana, con la propria personale difficolt\u00e0 a scorgere la meta.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Signore, sono io che a volte cerco il primo posto, sono io che spesso attendo una umana ricompensa, che pretendo di essere migliore, che cerco me stessa e non Te. Ma tu mi richiami a ci\u00f2 che \u00e8 davvero importante: ricordare sempre dove sto andando e quanto semplice pu\u00f2 essere questo cammino se mi fido di Te e solo di Te, nell\u2019umilt\u00e0 della mia condizione, cos\u00ec da riconoscerti in tutti quei \u201cpoveri\u201d che ogni giorno mi fai incontrare. Grazie, Signore!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>31.08.2025 XXII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (14,1.7-14) Avvenne che un sabato Ges\u00f9 si rec\u00f2 a casa di uno dei capi dei farisei per pranzare ed essi stavano a osservarlo. Diceva agli invitati una parabola, notando come sceglievano i primi posti: \u00abQuando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perch\u00e9 non ci sia un altro invitato pi\u00f9 degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: \u201cC\u00e8digli il posto!\u201d. Allora dovrai con vergogna occupare l\u2019ultimo posto. Invece, quando sei invitato, va\u2019 a metterti all\u2019ultimo posto, perch\u00e9 quando viene colui che ti ha invitato ti dica: \u201cAmico, vieni pi\u00f9 avanti!\u201d. Allora ne avrai onore davanti a tutti i commensali. Perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, e chi si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb. Disse poi a colui che l\u2019aveva invitato: \u00abQuando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici n\u00e9 i tuoi fratelli n\u00e9 i tuoi parenti n\u00e9 i ricchi vicini, perch\u00e9 a loro volta non ti invitino anch\u2019essi e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perch\u00e9 non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti\u00bb. &nbsp; Ges\u00f9 si trova a tavola, invitato da uno dei capi dei farisei. Il contesto non \u00e8 importante solo per comprendere il significato delle parole del Signore. Ci fa vedere anche come Ges\u00f9 mette per primo in pratica ci\u00f2 che insegna. Sappiamo dai vangeli che tra i suoi pi\u00f9 accaniti avversari c\u2019erano proprio i farisei, cio\u00e8 quei giudei che avevano scelto di distinguersi dal resto del popolo eletto per la loro osservanza della Legge, che ne faceva anche dei punti di riferimento, dei modelli. Il loro modo di interpretare la Legge e osservarla \u00e8 stato oggetto di critiche, anche molto forti, da parte di Ges\u00f9, che proprio per il loro atteggiamento li definisce senza mezzi termini \u201cipocriti\u201d, quindi falsi. Nonostante questo scontro continuo ed esplicito, il Signore ne accetta pi\u00f9 volte gli inviti e si fa loro commensale. Nessuno \u00e8 escluso a priori dal condividere la tavola con l\u2019Inviato del Padre! Questo \u00e8 gi\u00e0 un primo grande insegnamento di questa domenica. Le parole del Signore ci danno poi altre indicazioni, prendendo spunto dalla commensalit\u00e0. Queste parole ci ricordano che \u00e8 fondamentale non mettersi al primo posto, mettendosi piuttosto all\u2019ultimo; e poi non cercare umane ricompense come restituzione di favori, cercando invece di aiutare gratuitamente chi \u00e8 pi\u00f9 in difficolt\u00e0 e non pu\u00f2 ricambiare. In tutti questi insegnamenti c\u2019\u00e8 un denominatore comune riassunto nell\u2019ultima affermazione: c\u2019\u00e8 una \u201cricompensa\u201d, un dono inestimabile, che \u00e8 pronto per noi e ci attende. Non abbiamo bisogno d\u2019altro, gi\u00e0 qui, in questa vita terrena. Il banchetto \u00e8 imbandito e ci attende. Mentre siamo in cammino, teniamo lo sguardo fisso l\u00e0 dove \u00e8 la vera gioia! Tutto ci\u00f2 che ci \u00e8 donato di vivere qui e ora, i momenti felici come quelli pi\u00f9 difficili, le ferite che subiamo cos\u00ec come le carezze della vita, sono occasioni per ricordare dove stiamo andando e rialzare lo sguardo. E tutto ci\u00f2 che facciamo, lo faremo davanti a Dio, stando nell\u2019abbraccio della sua misericordia, in quell\u2019ultimo posto dal quale possiamo vedere tutti quelli che come noi e con noi sono in cammino, ciascuno col suo carico di vita vissuta, ciascuno con la sua fatica quotidiana, con la propria personale difficolt\u00e0 a scorgere la meta. Signore, sono io che a volte cerco il primo posto, sono io che spesso attendo una umana ricompensa, che pretendo di essere migliore, che cerco me stessa e non Te. 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