{"id":15364,"date":"2025-09-06T20:26:23","date_gmt":"2025-09-06T18:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=15364"},"modified":"2025-09-06T20:26:48","modified_gmt":"2025-09-06T18:26:48","slug":"lc-1425-33-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-1425-33-2\/","title":{"rendered":"Lc 14, 25-33"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">7.09.2025 XXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #003300;\">Dal Vangelo secondo Luca (14,25-33)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #003300;\"><a style=\"color: #003300;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GRABARKA-LAS-KRZYZY-PODLASIE-5669.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-15366 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GRABARKA-LAS-KRZYZY-PODLASIE-5669-e1756844139707-300x256.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GRABARKA-LAS-KRZYZY-PODLASIE-5669-e1756844139707-300x256.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GRABARKA-LAS-KRZYZY-PODLASIE-5669-e1756844139707-1024x873.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GRABARKA-LAS-KRZYZY-PODLASIE-5669-e1756844139707-768x654.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GRABARKA-LAS-KRZYZY-PODLASIE-5669-e1756844139707-1536x1309.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/GRABARKA-LAS-KRZYZY-PODLASIE-5669-e1756844139707.jpg 1549w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> In quel tempo, una folla numerosa andava con Ges\u00f9. Egli si volt\u00f2 e disse loro:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #003300;\">\u00abSe uno viene a me e non mi ama pi\u00f9 di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu\u00f2 essere mio discepolo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #003300;\">Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non pu\u00f2 essere mio discepolo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #003300;\">Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non \u00e8 in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: \u201cCostui ha iniziato a costruire, ma non \u00e8 stato capace di finire il lavoro\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #003300;\">Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se pu\u00f2 affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l\u2019altro \u00e8 ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #003300;\">Cos\u00ec chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non pu\u00f2 essere mio discepolo\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9 per tre volte, in questa pagina del vangelo di Luca, fa risuonare un ammonimento molto forte: \u201cNon pu\u00f2 essere mio discepolo\u201d! Chi \u00e8 il soggetto di questa frase? Quando non sono discepola?<\/p>\n<p align=\"justify\">Il Signore racconta due piccole parabole, due esempi. Nella prima, protagonista \u00e8 una persona che decide di costruire una torre senza preoccuparsi se avr\u00e0 i mezzi per completare l&#8217;opera; nella seconda, troviamo un re che guida un esercito in battaglia e deve organizzarsi bene per evitare la sconfitta. Con questi esempi concreti, Ges\u00f9 ci ricorda che nella vita se contiamo solo sulle nostre forze, spesso non ce la facciamo&#8230; E la strada per avere l&#8217;aiuto di cui abbiamo assolutamente bisogno \u00e8 una sola: rinunciare a noi stessi, a ci\u00f2 a cui attacchiamo il cuore, per seguire Lui, portando la nostra croce, cio\u00e8 la nostra stessa vita, che \u00e8 un cammino sulla strada tracciata dal Maestro, un cammino che passa dal Calvario, ma la cui meta \u00e8 la gloriosa gioia della Pasqua. Allora torniamo alla domanda iniziale. Non posso essere discepola se rifiuto questa verit\u00e0 fondamentale: non posso farcela da sola, ho bisogno di Dio; e l&#8217;aiuto che il Signore mi d\u00e0 passa dalla rinuncia a me stessa, perch\u00e9 ci\u00f2 a cui attacco il cuore inevitabilmente mi porter\u00e0 a ragionare in modo solo umano, a fare calcoli, pretendendo di essere io la padrona assoluta della mia esistenza. Se invece imparo giorno per giorno a \u201cmettermi da parte\u201d, per far spazio a Dio, allora certo porter\u00f2 la croce, che a volte sar\u00e0 anche pesante, ma sar\u00f2 certa di camminare sulla strada che conduce alla pienezza della gioia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, possono suonare molto dure le tue parole oggi, perch\u00e9 siamo condizionati da un modo di pensare che tende a minimizzare ci\u00f2 che \u00e8 importante, ad appiattire tutto, come se tutto fosse indifferente, ogni scelta uguale all&#8217;altra&#8230; C&#8217;\u00e8 invece una via sicura, che Tu ci indichi in modo molto chiaro, quella che Tu per primo hai tracciato e percorso. Insegnami ad abbracciare la mia croce ogni giorno, dimentica di me stessa, per fare sempre pi\u00f9 spazio a Te, nella certezza che Tu porti la croce con me, che tu quella croce l&#8217;hai gi\u00e0 sconfitta e dove Tu sei, c&#8217;\u00e8 il posto pronto anche per me, in quella gioia eterna che comincia gi\u00e0 qui e ora, per chi si fida fino in fondo del tuo Amore.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7.09.2025 XXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (14,25-33) In quel tempo, una folla numerosa andava con Ges\u00f9. Egli si volt\u00f2 e disse loro: \u00abSe uno viene a me e non mi ama pi\u00f9 di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non pu\u00f2 essere mio discepolo. Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non pu\u00f2 essere mio discepolo. Chi di voi, volendo costruire una torre, non siede prima a calcolare la spesa e a vedere se ha i mezzi per portarla a termine? Per evitare che, se getta le fondamenta e non \u00e8 in grado di finire il lavoro, tutti coloro che vedono comincino a deriderlo, dicendo: \u201cCostui ha iniziato a costruire, ma non \u00e8 stato capace di finire il lavoro\u201d. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se pu\u00f2 affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l\u2019altro \u00e8 ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace. Cos\u00ec chiunque di voi non rinuncia a tutti i suoi averi, non pu\u00f2 essere mio discepolo\u00bb. &nbsp; Ges\u00f9 per tre volte, in questa pagina del vangelo di Luca, fa risuonare un ammonimento molto forte: \u201cNon pu\u00f2 essere mio discepolo\u201d! Chi \u00e8 il soggetto di questa frase? Quando non sono discepola? Il Signore racconta due piccole parabole, due esempi. Nella prima, protagonista \u00e8 una persona che decide di costruire una torre senza preoccuparsi se avr\u00e0 i mezzi per completare l&#8217;opera; nella seconda, troviamo un re che guida un esercito in battaglia e deve organizzarsi bene per evitare la sconfitta. Con questi esempi concreti, Ges\u00f9 ci ricorda che nella vita se contiamo solo sulle nostre forze, spesso non ce la facciamo&#8230; E la strada per avere l&#8217;aiuto di cui abbiamo assolutamente bisogno \u00e8 una sola: rinunciare a noi stessi, a ci\u00f2 a cui attacchiamo il cuore, per seguire Lui, portando la nostra croce, cio\u00e8 la nostra stessa vita, che \u00e8 un cammino sulla strada tracciata dal Maestro, un cammino che passa dal Calvario, ma la cui meta \u00e8 la gloriosa gioia della Pasqua. Allora torniamo alla domanda iniziale. Non posso essere discepola se rifiuto questa verit\u00e0 fondamentale: non posso farcela da sola, ho bisogno di Dio; e l&#8217;aiuto che il Signore mi d\u00e0 passa dalla rinuncia a me stessa, perch\u00e9 ci\u00f2 a cui attacco il cuore inevitabilmente mi porter\u00e0 a ragionare in modo solo umano, a fare calcoli, pretendendo di essere io la padrona assoluta della mia esistenza. Se invece imparo giorno per giorno a \u201cmettermi da parte\u201d, per far spazio a Dio, allora certo porter\u00f2 la croce, che a volte sar\u00e0 anche pesante, ma sar\u00f2 certa di camminare sulla strada che conduce alla pienezza della gioia. Signore, possono suonare molto dure le tue parole oggi, perch\u00e9 siamo condizionati da un modo di pensare che tende a minimizzare ci\u00f2 che \u00e8 importante, ad appiattire tutto, come se tutto fosse indifferente, ogni scelta uguale all&#8217;altra&#8230; C&#8217;\u00e8 invece una via sicura, che Tu ci indichi in modo molto chiaro, quella che Tu per primo hai tracciato e percorso. Insegnami ad abbracciare la mia croce ogni giorno, dimentica di me stessa, per fare sempre pi\u00f9 spazio a Te, nella certezza che Tu porti la croce con me, che tu quella croce l&#8217;hai gi\u00e0 sconfitta e dove Tu sei, c&#8217;\u00e8 il posto pronto anche per me, in quella gioia eterna che comincia gi\u00e0 qui e ora, per chi si fida fino in fondo del tuo Amore. 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