{"id":15407,"date":"2025-09-21T11:21:51","date_gmt":"2025-09-21T09:21:51","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=15407"},"modified":"2025-09-21T11:29:37","modified_gmt":"2025-09-21T09:29:37","slug":"la-speranza-nello-specchio-dei-suoi-contrari-accidia-tiepidezza-disperazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/la-speranza-nello-specchio-dei-suoi-contrari-accidia-tiepidezza-disperazione\/","title":{"rendered":"La speranza nello specchio dei suoi contrari: accidia, tiepidezza, disperazione"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-speranza-nella-vita-e-scritti-copertina-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-15484 \" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-speranza-nella-vita-e-scritti-copertina-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"338\" height=\"472\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-speranza-nella-vita-e-scritti-copertina-215x300.jpg 215w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-speranza-nella-vita-e-scritti-copertina-733x1024.jpg 733w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-speranza-nella-vita-e-scritti-copertina-768x1073.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-speranza-nella-vita-e-scritti-copertina-1100x1536.jpg 1100w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-speranza-nella-vita-e-scritti-copertina-1466x2048.jpg 1466w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/La-speranza-nella-vita-e-scritti-copertina-scaled.jpg 1833w\" sizes=\"auto, (max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ci\u00f2 che si oppone all\u2019autentico fervore della carit\u00e0, alla fede viva, alla solida speranza \u00e8 per don Didaco il torpore spirituale, la tiepidezza. Nel discorso ad essa dedicato don Didaco cita Apocalisse 2,4 dove la comunit\u00e0 di Efeso viene rimproverata per aver abbandonato l\u2019amore degli inizi, il \u201cprimitivo fervore\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. Le cause della tiepidezza sono da ricercare nella \u201cfacilit\u00e0 di tralasciare gli esercizi ordinari di piet\u00e0 e il disprezzo delle cose piccole\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>. \u00c8 da distinguere accuratamente dall\u2019aridit\u00e0 di spirito che Dio permette per purificare ed elevare l\u2019anima ad una maggiore perfezione. Per don Didaco l\u2019abbandono di tali esercizi, cio\u00e8 \u201cl\u2019orazione, la lettura spirituale, il rosario, la comunione, gli esami di coscienza, la penitenza e simili\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>, porta ad un progressivo spegnersi della vita spirituale. L\u2019uomo rischia cos\u00ec di dissiparsi nell\u2019esteriorit\u00e0, di \u201clanguire e rattiepidarsi nella via della perfezione\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>. Il rilassamento che nel corso del cammino spirituale pu\u00f2 verificarsi in una persona o in una comunit\u00e0 \u00e8 dovuto proprio a questo tralasciare fondamentali pratiche di vita spirituale. Per don Didaco la seconda causa della tiepidezza \u00e8 \u201cil disprezzo e la noncuranza dei piccoli doveri e difetti\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>. Il culto da rendere a Dio nella fedelt\u00e0 quotidiana non pu\u00f2 essere trascurato, n\u00e9 pu\u00f2 esser trascurata l\u2019osservanza delle regole senza la quale si diffondono disordini nella vita della persona e della comunit\u00e0. In tal modo si rischia di vivere \u201ci doveri di piet\u00e0\u2026con accidia e disgusto\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a>. Nelle parole di don Didaco:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00abConciosiach\u00e9 in tale stato le colpe veniali si disprezzano, e si commettono con piena avvertenza: i doveri di piet\u00e0 si eseguiscono con accidia e disgusto: e purch\u00e9 si conservino certe apparenze, per evitare gastighi e riprensioni, (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>6<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">) poco si cura di cercare il piacere di Dio, e si fa quasi tutto con suo infinito dispiacere: le confessioni sono senza emenda, le comunioni senza devozione e frutto: si lascia che altri salgano alla pi\u00f9 sublime perfezione, e non ce ne diamo alcun pensiero. Si nutrono certe avversioni contro chi \u00e8 pi\u00f9 osservante della regola, perch\u00e8 la sua virt\u00f9 \u00e8 un tacito rimprovero alla conscienza del tiepido, il quale non ama di trattare che con i pi\u00f9 imperfetti e dissipati. Nutre, conserva e difende antipatie, gelosie, desiderii segreti di vendetta, affetti troppo naturali e sensibili, e uno spirito di censura contro i suoi superiori. Questi e molti altri sono i difetti nei quali tranquillamente passa il tempo un\u2019anima, che il disprezzo delle cose piccole, trascina di colpa in colpa fino all\u2019abisso della tiepidezza\u00bb<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a>. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019accidia \u00e8 sicuramente la negazione della speranza, il vizio capitale che rischia di spegnere la vita spirituale. Don Didaco ne indica alcuni effetti: l\u2019uomo \u00e8 \u201cpoco sicuro di cercare il piacere di Dio e si fa quasi tutto con suo infinito dispiacere: le confessioni sono senza emenda, le comunioni senza devozione e frutto: si lascia che altri salgano alla pi\u00f9 sublime perfezione e non ce ne diamo alcun pensiero\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a>. Con acutezza don Didaco individua le varie malattie dell\u2019anima provocate dall\u2019accidia, affermando che le conseguenze della tiepidezza sono pi\u00f9 gravi addirittura di quelle provocate dal peccato mortale, come evidenzia anche il libro dell\u2019Apocalisse. L\u2019anima tiepida viene infatti rigettata dal cuore di Ges\u00f9. Citando Gregorio Magno afferma \u201cdi non disperare la conversione di un\u2019anima ingolfata nelle iniquit\u00e0; ma di aver poca speranza nel ravvedimento di chi, datosi al servizio di Dio con ardore, si abbandona poi alla tiepidezza\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a>. Questa malattia dell\u2019anima tuttavia non \u00e8 \u201cgi\u00e0 affatto incurabile, ma ben difficile da guarirsi\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a>. Essa tende inoltre a diffondersi e a contagiare altri. Pu\u00f2 essere superata se l\u2019uomo considera la grandezza di Dio e la relazione di amicizia a cui \u00e8 da Lui chiamato. Suo compito primario sar\u00e0 dunque quello di \u201ctrattenersi con Dio nell\u2019orazione e di procurare gli interessi della sua gloria\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a>. Occorre dunque \u201cdistruggere le cause della tiepidezza e opporvi dei principi affatto contrari\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\"><sup>12<\/sup><\/a>. Occorre <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>agere contra,<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> come insegna Ignazio di Loyola, cio\u00e8 rivedere gli esercizi di piet\u00e0 e osservare premurosamente la regola: <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00abRimedi per la tiepidezza. Molti ne vengono proposti dai maestri di spirito, secondo la qualit\u00e0 e lo stato delle persone. Un rimedio generale per tutti si \u00e8 quello di distruggere le cause della tiepidezza, e opporvi dei principi affatto contrari. Cos\u00ec che per una persona sar\u00e0 opportuno rimedio il riformarsi sugli esercizi di piet\u00e0 lasciati o eseguiti con accidia e usarvi maggiore attenzione e diligenza per l\u2019avvenire. Per una persona che vive in religione il rimedio pu\u00f2 essere osservare con pi\u00f9 premura la regola, specialmente in quella parte che riguarda l\u2019obbedienza: e poi unirsi pi\u00f9 a Dio, usare una maggiore mortificazione dei sensi, avere pi\u00f9 amore alla povert\u00e0, esercitarsi pi\u00f9 nell\u2019umilt\u00e0, nella mansuetudine, nella carit\u00e0: essere pi\u00f9 costante nelle aridit\u00e0, non perdere il coraggio nelle tentazioni e tenebre di spirito; ma gettarsi subito nelle mani di Dio ed essere sempre pronta a vivere senza alcuna consolazione interna nel cammino della perfezione\u00bb<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\"><sup>13<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Combattere l\u2019accidia, il torpore, \u00e8 necessario poich\u00e9 questa pigrizia metafisica spegne la speranza e getta l\u2019uomo nella disperazione. Per evitare di cadere in questo pericolo don Didaco insiste molto sulla necessit\u00e0 di custodire una vigilanza interiore che sia ferma e costante. Per don Didaco \u201cun cristiano che veramente \u00e8 risorto non ha altro studio di combattere le sue passioni, e massimamente il suo amor proprio, di vincere i suoi naturali difetti, di avvezzarsi alla mortificazione, di scuotere insomma la sua pigrizia e la sua accidia nella pratica delle virt\u00f9\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\"><sup>14<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tutto questo l\u2019uomo pu\u00f2 realizzare solo con l\u2019aiuto della grazia, che provoca la sua libert\u00e0 e lo sollecita ad un cammino continuo di purificazione. La grazia santificante libera l\u2019uomo dal peccato, pur restando nell\u2019uomo quel fomite che \u00e8 la concupiscenza. Il combattimento spirituale \u00e8 richiesto al cristiano, ma egli non lo fa da solo: \u201cimperciocch\u00e8 egli ha detto: io vi metto a questa battaglia tremenda, o miei figli, ma non temete gi\u00e0: voi potrete tutto col mio aiuto ed io vi aiuter\u00f2\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote15sym\" name=\"sdfootnote15anc\"><sup>15<\/sup><\/a>. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Accanto alla grazia santificante Dio ci dona la grazia attuale per affrontare le situazioni della vita, \u201cma anche perch\u00e9 se mai per grande sciagura ci avvenisse di soccombere, possiamo rialzarci e riconquistare la palma perduta\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote16sym\" name=\"sdfootnote16anc\"><sup>16<\/sup><\/a>. Su questo aiuto di Dio, sempre pronto a risollevarci e a sostenerci, si fonda la speranza cristiana che \u00e8 innanzitutto espressione della grazia. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Don Didaco sottolinea tre punti essenziali: \u201c1) che senza la grazia noi non possiamo nulla: onde dobbiamo umiliarci, diffidare di noi e confidare in Dio; 2) che con la grazia non possiamo tutto: onde noi dobbiamo pigliare coraggio, e non sbigottirci dei nostri nemici; 3) che la grazia non opera nulla senza la nostra cooperazione: onde dobbiamo faticarci di corrisponderle e di coadjuvarla con le opere buone e soprattutto con la orazione\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote17sym\" name=\"sdfootnote17anc\"><sup>17<\/sup><\/a>. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Per don Didaco infatti le opere meritorie \u201cnon possono pensarsi senza l\u2019aiuto della grazia attuale\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote18sym\" name=\"sdfootnote18anc\"><sup>18<\/sup><\/a>. Riprendendo la rivelazione biblica e l\u2019autorit\u00e0 dei Padri egli afferma che \u201cl\u2019uomo di per se stesso non \u00e8 buono se non a cadere, ma non gi\u00e0 a rialzarsi\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote19sym\" name=\"sdfootnote19anc\"><sup>19<\/sup><\/a>. L\u2019uomo \u201cda s\u00e9 non pu\u00f2 nulla\u201d, \u201cniuno pu\u00f2 operare per la salute, se da Dio non \u00e8 ajutato \u2026 niuno pu\u00f2 essere aiutato se non prega\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote20sym\" name=\"sdfootnote20anc\"><sup>20<\/sup><\/a>. La grazia deve essere invocata costantemente nell\u2019orazione, che rappresenta una mistica scala, un\u2019ala per cui l\u2019uomo si innalza verso Dio. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00abOrazione dunque: orazione continua: orazione raccolta: orazione fervorosa. Questa \u00e8 la chiave d\u2019oro, con la quale si apre sicuramente il tesoro delle grazie: questa \u00e8 la mistica scala onde si sale al Regno Celeste: questa \u00e8 l\u2019ala, per mezzo della quale l\u2019uomo materiale e pesante, acquista la sveltezza e leggerezza dei serafini, e vola, sollevandosi da queste caliginose regioni, infino alla sorgente della luce, infino al trono di Dio\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote21sym\" name=\"sdfootnote21anc\"><sup>21<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019uomo deve considerare la propria \u201cmiseria e nullit\u00e0\u201d, non pu\u00f2 diventare superbo. Senza Dio l\u2019uomo \u201cnon pu\u00f2 nulla e non avrebbe potuto far nulla\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote22sym\" name=\"sdfootnote22anc\"><sup>22<\/sup><\/a>. La superbia \u00e8 un atteggiamento da evitare assolutamente. Tuttavia se l\u2019uomo non pu\u00f2 salvarsi da s\u00e9, \u201cegli per altro con la grazia pu\u00f2 tutto\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote23sym\" name=\"sdfootnote23anc\"><sup>23<\/sup><\/a>. Egli avverte l\u2019interiore dissidio tra intelletto e volont\u00e0, la debolezza di una condizione interiore che riconosce il bene e lo approva, ma poi opera il male. Solo la grazia \u00e8 la medicina adeguata alla nostra debolezza, essa risana l\u2019intelletto e rafforza la volont\u00e0. \u00c8 un tesoro inesauribile capace di distruggere le tendenze cattive che si trovano nel cuore dell\u2019uomo, distrugge la concupiscenza cattiva e ve ne ingenera una buona. All\u2019uomo sta di porre in Dio la sua fiducia perch\u00e9 l\u2019aiuto della grazia ci permette di superare ogni ostacolo che si frappone per la piena adesione a Dio<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote24sym\" name=\"sdfootnote24anc\"><sup>24<\/sup><\/a>. Per questo l\u2019uomo deve \u201callontanare come indegne tentazioni tutti i dubbi sopra la nostra salvezza\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote25sym\" name=\"sdfootnote25anc\"><sup>25<\/sup><\/a>. Deve evitare ogni forma di disperazione e di presunzione<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote26sym\" name=\"sdfootnote26anc\"><sup>26<\/sup><\/a>. Dio rispetta il nostro libero arbitrio, vuole una risposta libera alla sua grazia. L\u2019aiuto di un direttore spirituale ci permette di cogliere la volont\u00e0 di Dio e facilita quella vigilanza interiore che permette di custodire il proprio cuore pronto per Dio tenendolo lontano da quell\u2019accidia che pu\u00f2 condurlo fino alla disperazione. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Significativa \u00e8 anche la riflessione dedicata agli scrupoli, dove don Didaco descrive un processo interiore a cui l\u2019uomo dev\u2019essere molto attento. Riprendendo la definizione di S. Alfonso Maria de\u2019 Liguori, egli definisce lo scrupolo come \u201cun vano timore di peccare nato da false apprensioni, che non hanno fondamento di ragione\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote27sym\" name=\"sdfootnote27anc\"><sup>27<\/sup><\/a>; \u201cun peccato immaginario\u201d che rappresenta uno \u201cdei pi\u00f9 forti impedimenti al cammino di perfezione\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote28sym\" name=\"sdfootnote28anc\"><sup>28<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nelle parole di don Didaco:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00ab<\/span><\/span> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Vengo in questo giorno, o Sorelle, a parlarvi di quelle perturbazioni di spirito tanto nocive alla vita spirituale, che si chiamano scrupoli. Ma prima di tutto \u00e8 necessario sapere che cosa s\u2019intende per scrupolo. Lo scrupolo non \u00e8 che un vano timore di peccare nato da false apprensioni, che non hanno fondamento di ragione. Tale \u00e8 la definizione che ce ne da S. Alfonso, la quale sebbene giustissima, pure io ve la riduco in pi\u00f9 brevi termini, acciocch\u00e8 meglio ve la rechiate a memoria, e vi dir\u00f2 che, lo scrupolo \u00e8 <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><u>un peccato immaginario<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, o piuttosto, come lo chiama S. Teresa, un bel ramo di pazzia, che stravolge le menti, e le rende affatto inette al bene. Anche S. Francesco di Sales, aveva suppergi\u00f9, questa opinione degli scrupoli, credendoli dei pi\u00f9 forti impedimenti al cammino di perfezione\u00bb<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote29sym\" name=\"sdfootnote29anc\"><sup>29<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Don Didaco, cos\u00ec attento a sollecitare un\u2019accurata vigilanza su ogni possibile rilassatezza nella vita spirituale, descrive la condizione dell\u2019anima scrupolosa come affetta da dubbi continui, in un \u201ccontinuo sgomento\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote30sym\" name=\"sdfootnote30anc\"><sup>30<\/sup><\/a>, sempre timorosa di non aver confessato i propri peccati nel modo giusto. Esaminare la propria coscienza, umiliarsi di fronte a Dio, aprirsi pienamente al confessore sono aspetti necessari per il cammino spirituale, ma in \u201cuna coscienza cos\u00ec stigmatizzata dai dubbi si finisce col perdere ogni confidenza in Dio, e col darsi alla disperazione: ed allora il demonio trionfa\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote31sym\" name=\"sdfootnote31anc\"><sup>31<\/sup><\/a>. Don Didaco coglie anche l\u2019atteggiamento di chi teme di \u201cpeccare in ogni cosa per motivi frivoli e insussistenti\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote32sym\" name=\"sdfootnote32anc\"><sup>32<\/sup><\/a>. La chiarezza del vangelo, il consiglio del confessore o del direttore di spirito possono essere rimedi pi\u00f9 che sufficienti a dissipare ogni dubbio che possa presentarsi all\u2019anima. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Anche per quanto riguarda il controllo del pensiero, egli sottolinea che non c\u2019\u00e8 motivo di temere se un pensiero cattivo si presenta alla mente, purch\u00e9 non vi si acconsenta. \u00c8 richiesto alla volont\u00e0 di scacciarlo decisamente e ci\u00f2 genera l\u2019autentica tranquillit\u00e0. Don Didaco ribadisce fermamente che \u201csenza consenso non si d\u00e0 peccato\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote33sym\" name=\"sdfootnote33anc\"><sup>33<\/sup><\/a>. L\u2019incertezza del giudizio sugli atti compiuti, le continue sottigliezze, possono condurre, come afferma S. Alfonso, ad una \u201cassoluta pazzia\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote34sym\" name=\"sdfootnote34anc\"><sup>34<\/sup><\/a>. L\u2019anima scrupolosa rischia anche di peccare di superbia, di presunzione, di disobbedienza, quando disattende il consiglio e il giudizio del confessore<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote35sym\" name=\"sdfootnote35anc\"><sup>35<\/sup><\/a>. Occorre invece obbedire fiduciosamente a ci\u00f2 che questi richiede. Infatti il confessore \u201ce per la cognizione che il ministero suo gli d\u00e0 del cuore umano, e pei lumi speciali che Dio gli concede in quel solenne ufficio, \u00e8 benissimo in grado di comprendere anco da non troppo perspicua esposizione lo stato dell\u2019anima vostra\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote36sym\" name=\"sdfootnote36anc\"><sup>36<\/sup><\/a>. Ne deriva dunque una chiara conseguenza: \u201cobbedienza dunque al confessore e non vi saranno pi\u00f9 scrupoli\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote37sym\" name=\"sdfootnote37anc\"><sup>37<\/sup><\/a>. Don Didaco riprende su questo punto l\u2019insegnamento dei grandi maestri di spirito invitando a lasciarsi condurre \u201cdalla guida che ci ha dato Iddio\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote38sym\" name=\"sdfootnote38anc\"><sup>38<\/sup><\/a>, senza rivolgersi ad altri. Gli scrupolosi infatti tendono \u201ca voler sentire la sentenza di pi\u00f9 confessori e di pi\u00f9 direttori di spirito rischiando in tal modo di cadere in una maggiore confusione\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote39sym\" name=\"sdfootnote39anc\"><sup>39<\/sup><\/a>. Per don Didaco invece \u00e8 \u201caffatto impossibile che il confessore erri in cose gravi\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote40sym\" name=\"sdfootnote40anc\"><sup>40<\/sup><\/a>. Egli indica come segno infallibile per verificare la condizione spirituale di una persona quella pace che \u00e8 dono dello spirito:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00abRicordatevi che Ges\u00f9 Cristo disse: il mio giogo \u00e8 soave: iugum meum suave est. Per conseguenza chi serve lui e sottost\u00e0 a questo giogo deve essere tanto pi\u00f9 lieto, tanto pi\u00f9 ilare, tanto pi\u00f9 contento e consolato, quanto pi\u00f9 perfettamente vi si sottopone. Sentite voi questa calma, questa ilarit\u00e0 e questa giocondezza d\u2019animo? Siate sicure che voi portate il giogo di Ges\u00f9\u00bb<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote41sym\" name=\"sdfootnote41anc\"><sup>41<\/sup><\/a>.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Al contrario l\u2019angustia, la malinconia, l\u2019inquietudine interiore che genera il giogo degli scrupoli \u201cconduce a funeste conseguenze\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote42sym\" name=\"sdfootnote42anc\"><sup>42<\/sup><\/a>; pertanto egli consiglia di acquisire la \u201ccalma e la santa ilarit\u00e0 di Ges\u00f9\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote43sym\" name=\"sdfootnote43anc\"><sup>43<\/sup><\/a>, perch\u00e9 altrimenti \u201cperdereste ogni fiducia, ogni speranza, e non sentirete pi\u00f9 alcun sapore delle cose di Dio\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote44sym\" name=\"sdfootnote44anc\"><sup>44<\/sup><\/a>. Don Didaco sembra cos\u00ec aver assimilato in profondit\u00e0 la lezione ignaziana sugli scrupoli contenuta negli Esercizi, a cui egli non fa in questa occasione un diretto riferimento, ma alla quale indirettamente si riferisce. Ignazio infatti al numero 316 degli <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Esercizi spirituali <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">sottolinea che la consolazione spirituale pu\u00f2 esser definita come \u201cogni aumento di speranza, fede e carit\u00e0 e ogni letizia interna che chiama e attrae alle cose celesti e alla salvezza della propria anima, quietandola e pacificandola nel suo Creatore e Signore\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote45sym\" name=\"sdfootnote45anc\"><sup>45<\/sup><\/a>. La desolazione al contrario inclina l\u2019uomo \u201call\u2019oscurit\u00e0, all\u2019inquietudine, al turbamento, a tentazioni varie, che portano a sfiducia, senza speranza, senza amore e la persona si trova tutta pigra, tiepida, triste e come separata dal suo Creatore e Signore\u201d<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote46sym\" name=\"sdfootnote46anc\"><sup>46<\/sup><\/a>. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> IV, 46.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> IV, 47.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> IV, 48.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> IV, 49.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> IV, 50.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> IV, 51.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">12<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> IV, 52-53.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">14<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> II, 92.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote15\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote15anc\" name=\"sdfootnote15sym\">15<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> II, 99.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote16\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote16anc\" name=\"sdfootnote16sym\">16<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote17\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote17anc\" name=\"sdfootnote17sym\">17<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote18\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote18anc\" name=\"sdfootnote18sym\">18<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> II, 100.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote19\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote19anc\" name=\"sdfootnote19sym\">19<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> II, 101.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote20\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote20anc\" name=\"sdfootnote20sym\">20<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> II, 102.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote21\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote21anc\" name=\"sdfootnote21sym\">21<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote22\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote22anc\" name=\"sdfootnote22sym\">22<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> II, 105-106.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote23\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote23anc\" name=\"sdfootnote23sym\">23<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> II, 105.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote24\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote24anc\" name=\"sdfootnote24sym\">24<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u201cMa se la grazia illumina l\u2019intelletto, ella non fortifica meno la volont\u00e0. Io dir\u00f2 una cosa sola, perch\u00e9 in questa v\u2019\u00e8 tutto quello che dir si pu\u00f2 intorno a questo proposito; ed \u00e8: che la grazia trasforma la concupiscenza. Considerate qual\u2019\u00e8 nell\u2019uomo la concupiscenza: essa \u00e8 un ardore, un bollore di male che avvolge l\u2019anima, la sterilisce, la rende insensibile a tutto ci\u00f2 che sa di Dio, e sensibilissima ad ogni cosa di male. Genera nella stessa anima un\u2019 avidit\u00e0 (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>65 r<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">) pungente a tutto ci\u00f2 che \u00e8 male, verso il quale ella si trasporta con un impeto irrefrenato. Ora fate ragione che la grazia opera nell\u2019animo tutto il contrario: rovescia tutte le cattive tendenze. Imperocch\u00e9 non solamente pone un morso e un freno vigoroso a quell\u2019impeto e lo trattiene, ma lo volge anche in direzione opposta; non dissimile a forte e destro cavaliero, che non solo vale ad arrestare il focoso cavallo nella sua carriera, ma con una tirata di briglia il rivolge indietro, e lo mette per una strada opposta. Laonde ben si pu\u00f2 dire con S. Agostino, che la grazia distrugge in noi la concupiscenza cattiva, e ve ne ingenera una buona: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>Spiritus Sanctus inspirat pro concupiscentia mala, concupiscentiam bonam<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">. Ond\u2019\u00e8 che quant\u2019era prima l\u2019avidit\u00e0 verso il male, tanta ne viene avidit\u00e0 verso il bene. Colui che dalla grazia \u00e8 assistito, mai non si sazierebbe di starsi in dolci colloqui con Dio, mai non \u00e8 stanco di esercitarsi in opere di carita, n\u00e9 cura disagi della persona, non discapiti, non offese, non infermit\u00e0, non umiliazioni, purch\u00e9 possa saziare questa sete e fame di giustizia. Tutto ci\u00f2 che sa di Dio, gli \u00e8 buono e gustoso: tutto ci\u00f2 che sa del mondo gli \u00e8 rivoltoso e nauseante. Ecco il miracolo della grazia. Or dite un poco che simil miracolo possano produrre le nostre forze. Oh poveretti noi, che non \u00e8 neppur da pensarlo. Noi siamo un bel nulla: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>Omnia possum in eo quia me<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>65 v<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">) <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>confortat<\/u><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, diceva con ragione l\u2019Apostolo.\u201d (II, 108-109). <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote25\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote25anc\" name=\"sdfootnote25sym\">25<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 110.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote26\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote26anc\" name=\"sdfootnote26sym\">26<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u201cDunque facciamoci animo: combattiamo coraggiosamente: tutto potremo in lui, ed egli non ci mancher\u00e0. Quindi si discaccino via siccome indegne tentazioni tutti i dubbi sopra la nostra salvezza, e nemmeno ci abbondoniamo, se la nostra fragilit\u00e0 ci trascina nostro malgrado in qualche mancanza. Questa ci serva di umi(<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>66 r<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">)liazione, e di ammaestramento, ma non ci faccia disperare, imperocch\u00e9 questo sarebbe un fare ingiuria alla onnipotenza ed alla misericordia di Dio. Stiamo attenti, abbiamo fiducia, facciamoci coraggio, corrispondiamo alla grazia, e la nostra salute sar\u00e0 certa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Corrispondiamo alla grazia. Questo se ben vi ricorda era il terzo punto delle nostre riflessioni. Sar\u00f2 breve su questo: imperocch\u00e9 le cose dette, servono di per se stesse a rischiararlo abbastanza. Dico dunque che bisogna corrispondere alla grazia; perch\u00e9 se noi possiamo nulla senza di essa; essa non pu\u00f2 nulla senza di noi. Ed intendiamo bene, che io non voglio dire che Dio non sia assoluto padrone dell\u2019uomo, e che egli non possa farne a suo piacimento, anche in dispetto della sua volont\u00e0. N\u00f2; che egli potrebbe trascinarci colla sua grazia, anche in dispetto di ogni nostra contrariet\u00e0. Potrebbe, ma non vuole: e se la sua grazia non ha forza senza di noi; non l\u2019ha perch\u00e9 egli non vuole che l\u2019abbia; perch\u00e9 dovendo noi meritare, egli desidera che il nostro libero arbitrio rimangasi intatto. Vuole che quando egli ci chiama gli rispondiamo liberamente, e non costretti: vuole che quando egli c\u2019invita a lui, sia in nostra libert\u00e0 di accettare o ricusare l\u2019invito. Altrimenti dove sarebbe il nostro merito?\u201d (II, 110). <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote27\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote27anc\" name=\"sdfootnote27sym\">27<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II , 241.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote28\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote28anc\" name=\"sdfootnote28sym\">28<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 243.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote29\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote29anc\" name=\"sdfootnote29sym\">29<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 241. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote30\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote30anc\" name=\"sdfootnote30sym\">30<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ibid.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote31\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote31anc\" name=\"sdfootnote31sym\">31<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 244.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote32\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote32anc\" name=\"sdfootnote32sym\">32<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ibid.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote33\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote33anc\" name=\"sdfootnote33sym\">33<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 245.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote34\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote34anc\" name=\"sdfootnote34sym\">34<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ibid.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote35\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote35anc\" name=\"sdfootnote35sym\">35<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u201cIn quarto luogo chi \u00e8 affetto da scrupoli, non sa mai acquetarsi nemmeno al consiglio del Confessore, n\u00e9 attende gran fatto alle sue decisioni. Oh qui \u00e8 dove davvero gli scrupolosi si danno della zappa in sul pi\u00e8. Perocch\u00e9 mentre vogliono sfuggire ogni ombra di peccato, ne vengono a commettere uno gravissimo, anzi pi\u00f9 insieme. Perocch\u00e9 vi ha qui in primo luogo un peccato di superbia, un peccato di presunzione, un peccato di disobbedienza, con tutte poi quelle conseguenze che ne derivano. Un peccato di superbia: (<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>169 v<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">) perch\u00e9 e come mai un\u2019umile penitente dovr\u00e0 sdegnare di sottomettersi al giudizio di chi lo dirige? o come potr\u00e0 ricusarsi a ci\u00f2 senza offendere Dio? Che direste di quel discepolo che non volesse stare suordinato al maestro? glie lo mettereste voi a indulgenza, ossivero a colpa? certo a colpa; e del penitente che non s\u00ec acquetasse alla decisione del confessore, non vorreste voi giudicare ugualmente? Un peccato di presunzione: perch\u00e9 e chi siete voi, direi, signore scrupoloso che pretendete di saperne pi\u00f9 e di vederci meglio di chi \u00e8 preposto alla vostra direzione? \u00e8 ella questa cristiana umilit\u00e0? Voi dunque stimate il confessore vostro o un ignorante, o un cattivo: un ignorante se credete ch\u2019\u00e8 v\u2019insegni male per non saperne pi\u00f9 che tanto; un cattivo se credete che mal vi consigli per malizia. E son queste le indulgenze che vi pigliate signore scrupoloso? Eh abbiate pi\u00f9 umilit\u00e0; eh presumete meno di voi, e non avrete pi\u00f9 scrupoli, e sar\u00e0 per lo meglio dell\u2019anima vostra\u201d (II, 245-246).<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote36\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote36anc\" name=\"sdfootnote36sym\">36<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 247.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote37\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote37anc\" name=\"sdfootnote37sym\">37<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ibid.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote38\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote38anc\" name=\"sdfootnote38sym\">38<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 248.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote39\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote39anc\" name=\"sdfootnote39sym\">39<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ibid.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote40\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote40anc\" name=\"sdfootnote40sym\">40<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 249.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote41\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote41anc\" name=\"sdfootnote41sym\">41<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\">250.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote42\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote42anc\" name=\"sdfootnote42sym\">42<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span lang=\"en-US\"> Ibid.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote43\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote43anc\" name=\"sdfootnote43sym\">43<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ibid.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote44\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote44anc\" name=\"sdfootnote44sym\">44<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> II, 250-251.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote45\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote45anc\" name=\"sdfootnote45sym\">45<\/a> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Esercizi spirituali<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, n. 316.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote46\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote46anc\" name=\"sdfootnote46sym\">46<\/a><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Ibid., n.317.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<h2 align=\"center\"><span style=\"font-size: large; color: #052105;\">Abbreviazioni<\/span><\/h2>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I = <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Don Didaco Bessi<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Discorsi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 1, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2006, 192 pp.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">II = <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Don Didaco Bessi<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Discorsi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 2, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2007, 346 pp.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">III = <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Don Didaco Bessi<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Discorsi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 3, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2007, 99 pp.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">IV = <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Don Didaco Bessi<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Discorsi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 4, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2007, 243 pp.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">V = Don Didaco Bessi, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Scritti vari<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 5, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2007, 268 pp.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Amato = <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Card. Angelo Amato<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, SDB, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Don Didaco Bessi. Un sacerdote santo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Quaderni di Iolo 3, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Domenicane di Santa Maria del Rosario, Claudio Grenzi Editore, Firenze 2012, 24 pp.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Parenti = <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ulderico Parente<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Don Didaco Bessi 1856-1919<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Domenicane di Santa Maria del Rosario, Claudio Grenzi Editore, Firenze 2012, 347 pp. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Pangallo = <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Mario Pangallo<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>La fede nella vita e negli scritti del Servo di Dio Didaco Bessi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Quaderni di Iolo 4, Domenicane di Santa Maria del Rosario, Grottaferrata (RM) 2017, 139 pp.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">&nbsp;<\/p>\n<h2 align=\"center\"><span style=\"font-size: large; color: #052105;\">Bibliografia<\/span><\/h2>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif; color: #052105;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Fonti<\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Bessi<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, D., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Discorsi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 1, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2006.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Discorsi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 2, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2007.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">.,, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Discorsi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 3, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2007.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Discorsi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 4, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2007.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">I<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Scritti vari<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 5, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato 2007.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif; color: #052105;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Studi <\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Amato A.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Don Didaco Bessi. Un sacerdote santo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Quaderni di Iolo 3, Centro Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Domenicane di Santa Maria del Rosario, Claudio Grenzi Editore, Firenze 2012.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">De Feo<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, F., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>\u00abMaestri e scolari\u00bb del Seminario di Prato. Profili biografici<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Stamperia Editoriale Parenti, Firenze 1985.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Goffi,<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> T., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Storia della Spiritualit\u00e0<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, 12, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>L\u2019Ottocento<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, EDB, Bologna 2015.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Negrelli,<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> M., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Tracce di spiritualit\u00e0 domenicana nel servo di Dio Didaco Bessi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Quaderni di Iolo, 1, Centro di Studi \u201cDon Didaco Bessi\u201d, Iolo-Prato, 2010.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Parente<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, U., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Don Didaco Bessi 1856-1919<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Domenicane di Santa Maria del Rosario, Claudio Grenzi Editore, Firenze 2012. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Pangallo<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, M., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>La fede nella vita e negli scritti del Servo di Dio Didaco Bessi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Quaderni di Iolo 4, Domenicane di Santa Maria del Rosario, Grottaferrata (RM) 2017.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Petr\u00e0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> B, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Don Didaco Bessi (1856-1915) e i suoi casi morali. Un parrocotoscano tra limiti e pregi della casistica toscano<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Vivens homo,<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"> 21 (2010) 343-368.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif; color: #052105;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Altri testi <\/span><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Alfaro, J<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Speranza cristiana e liberazione dell\u2019uomo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Biblioteca di Teologia Contemporanea, 10, Queriniana, Brescia 1972.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Balthasar, von H. U<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Sperare per tutti<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Jaca Book, Milano 2017. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Benedetto XVI<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Spe Salvi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Libreria Editrice Vaticana, Citt\u00e0 del Vaticano 2007.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ratzinger<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, J., <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Guardare Cristo. Esercizi di fede, speranza e carit\u00e0<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, Jaca Book, Milano 1989.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Tommaso d\u2019Aquino<\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>La virt\u00f9 della speranza. Le Questioni della Somma Teologica<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">, ESD, Bologna 2014.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ci\u00f2 che si oppone all\u2019autentico fervore della carit\u00e0, alla fede viva, alla solida speranza \u00e8 per don Didaco il torpore spirituale, la tiepidezza. Nel discorso ad essa dedicato don Didaco cita Apocalisse 2,4 dove la comunit\u00e0 di Efeso viene rimproverata per aver abbandonato l\u2019amore degli inizi, il \u201cprimitivo fervore\u201d1. Le cause della tiepidezza sono da ricercare nella \u201cfacilit\u00e0 di tralasciare gli esercizi ordinari di piet\u00e0 e il disprezzo delle cose piccole\u201d2. \u00c8 da distinguere accuratamente dall\u2019aridit\u00e0 di spirito che Dio permette per purificare ed elevare l\u2019anima ad una maggiore perfezione. Per don Didaco l\u2019abbandono di tali esercizi, cio\u00e8 \u201cl\u2019orazione, la lettura spirituale, il rosario, la comunione, gli esami di coscienza, la penitenza e simili\u201d3, porta ad un progressivo spegnersi della vita spirituale. L\u2019uomo rischia cos\u00ec di dissiparsi nell\u2019esteriorit\u00e0, di \u201clanguire e rattiepidarsi nella via della perfezione\u201d4. Il rilassamento che nel corso del cammino spirituale pu\u00f2 verificarsi in una persona o in una comunit\u00e0 \u00e8 dovuto proprio a questo tralasciare fondamentali pratiche di vita spirituale. Per don Didaco la seconda causa della tiepidezza \u00e8 \u201cil disprezzo e la noncuranza dei piccoli doveri e difetti\u201d5. Il culto da rendere a Dio nella fedelt\u00e0 quotidiana non pu\u00f2 essere trascurato, n\u00e9 pu\u00f2 esser trascurata l\u2019osservanza delle regole senza la quale si diffondono disordini nella vita della persona e della comunit\u00e0. In tal modo si rischia di vivere \u201ci doveri di piet\u00e0\u2026con accidia e disgusto\u201d6. Nelle parole di don Didaco: \u00abConciosiach\u00e9 in tale stato le colpe veniali si disprezzano, e si commettono con piena avvertenza: i doveri di piet\u00e0 si eseguiscono con accidia e disgusto: e purch\u00e9 si conservino certe apparenze, per evitare gastighi e riprensioni, (6) poco si cura di cercare il piacere di Dio, e si fa quasi tutto con suo infinito dispiacere: le confessioni sono senza emenda, le comunioni senza devozione e frutto: si lascia che altri salgano alla pi\u00f9 sublime perfezione, e non ce ne diamo alcun pensiero. Si nutrono certe avversioni contro chi \u00e8 pi\u00f9 osservante della regola, perch\u00e8 la sua virt\u00f9 \u00e8 un tacito rimprovero alla conscienza del tiepido, il quale non ama di trattare che con i pi\u00f9 imperfetti e dissipati. Nutre, conserva e difende antipatie, gelosie, desiderii segreti di vendetta, affetti troppo naturali e sensibili, e uno spirito di censura contro i suoi superiori. Questi e molti altri sono i difetti nei quali tranquillamente passa il tempo un\u2019anima, che il disprezzo delle cose piccole, trascina di colpa in colpa fino all\u2019abisso della tiepidezza\u00bb7. L\u2019accidia \u00e8 sicuramente la negazione della speranza, il vizio capitale che rischia di spegnere la vita spirituale. Don Didaco ne indica alcuni effetti: l\u2019uomo \u00e8 \u201cpoco sicuro di cercare il piacere di Dio e si fa quasi tutto con suo infinito dispiacere: le confessioni sono senza emenda, le comunioni senza devozione e frutto: si lascia che altri salgano alla pi\u00f9 sublime perfezione e non ce ne diamo alcun pensiero\u201d8. Con acutezza don Didaco individua le varie malattie dell\u2019anima provocate dall\u2019accidia, affermando che le conseguenze della tiepidezza sono pi\u00f9 gravi addirittura di quelle provocate dal peccato mortale, come evidenzia anche il libro dell\u2019Apocalisse. L\u2019anima tiepida viene infatti rigettata dal cuore di Ges\u00f9. Citando Gregorio Magno afferma \u201cdi non disperare la conversione di un\u2019anima ingolfata nelle iniquit\u00e0; ma di aver poca speranza nel ravvedimento di chi, datosi al servizio di Dio con ardore, si abbandona poi alla tiepidezza\u201d9. Questa malattia dell\u2019anima tuttavia non \u00e8 \u201cgi\u00e0 affatto incurabile, ma ben difficile da guarirsi\u201d10. Essa tende inoltre a diffondersi e a contagiare altri. Pu\u00f2 essere superata se l\u2019uomo considera la grandezza di Dio e la relazione di amicizia a cui \u00e8 da Lui chiamato. Suo compito primario sar\u00e0 dunque quello di \u201ctrattenersi con Dio nell\u2019orazione e di procurare gli interessi della sua gloria\u201d11. Occorre dunque \u201cdistruggere le cause della tiepidezza e opporvi dei principi affatto contrari\u201d12. Occorre agere contra, come insegna Ignazio di Loyola, cio\u00e8 rivedere gli esercizi di piet\u00e0 e osservare premurosamente la regola: \u00abRimedi per la tiepidezza. Molti ne vengono proposti dai maestri di spirito, secondo la qualit\u00e0 e lo stato delle persone. Un rimedio generale per tutti si \u00e8 quello di distruggere le cause della tiepidezza, e opporvi dei principi affatto contrari. Cos\u00ec che per una persona sar\u00e0 opportuno rimedio il riformarsi sugli esercizi di piet\u00e0 lasciati o eseguiti con accidia e usarvi maggiore attenzione e diligenza per l\u2019avvenire. Per una persona che vive in religione il rimedio pu\u00f2 essere osservare con pi\u00f9 premura la regola, specialmente in quella parte che riguarda l\u2019obbedienza: e poi unirsi pi\u00f9 a Dio, usare una maggiore mortificazione dei sensi, avere pi\u00f9 amore alla povert\u00e0, esercitarsi pi\u00f9 nell\u2019umilt\u00e0, nella mansuetudine, nella carit\u00e0: essere pi\u00f9 costante nelle aridit\u00e0, non perdere il coraggio nelle tentazioni e tenebre di spirito; ma gettarsi subito nelle mani di Dio ed essere sempre pronta a vivere senza alcuna consolazione interna nel cammino della perfezione\u00bb13. Combattere l\u2019accidia, il torpore, \u00e8 necessario poich\u00e9 questa pigrizia metafisica spegne la speranza e getta l\u2019uomo nella disperazione. Per evitare di cadere in questo pericolo don Didaco insiste molto sulla necessit\u00e0 di custodire una vigilanza interiore che sia ferma e costante. Per don Didaco \u201cun cristiano che veramente \u00e8 risorto non ha altro studio di combattere le sue passioni, e massimamente il suo amor proprio, di vincere i suoi naturali difetti, di avvezzarsi alla mortificazione, di scuotere insomma la sua pigrizia e la sua accidia nella pratica delle virt\u00f9\u201d14. Tutto questo l\u2019uomo pu\u00f2 realizzare solo con l\u2019aiuto della grazia, che provoca la sua libert\u00e0 e lo sollecita ad un cammino continuo di purificazione. La grazia santificante libera l\u2019uomo dal peccato, pur restando nell\u2019uomo quel fomite che \u00e8 la concupiscenza. Il combattimento spirituale \u00e8 richiesto al cristiano, ma egli non lo fa da solo: \u201cimperciocch\u00e8 egli ha detto: io vi metto a questa battaglia tremenda, o miei figli, ma non temete gi\u00e0: voi potrete tutto col mio aiuto ed io vi aiuter\u00f2\u201d15. Accanto alla grazia santificante Dio ci dona la grazia attuale per affrontare le situazioni della vita, \u201cma anche perch\u00e9 se mai per grande sciagura ci avvenisse di soccombere, possiamo rialzarci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-15407","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15407"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15497,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15407\/revisions\/15497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}