{"id":15538,"date":"2025-09-28T06:35:03","date_gmt":"2025-09-28T04:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=15538"},"modified":"2025-10-04T22:06:02","modified_gmt":"2025-10-04T20:06:02","slug":"lc-1619-31-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-1619-31-2\/","title":{"rendered":"Lc 16, 19-31"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>28.09.2025 XXVI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3b160e;\">Dal Vangelo secondo Luca (16,19-31)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3b160e;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai farisei:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3b160e;\"><a style=\"color: #3b160e;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/luke-16-19-31-reflection-flemish-follower-of-jacobo-bassano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-15539 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/luke-16-19-31-reflection-flemish-follower-of-jacobo-bassano-300x257.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/luke-16-19-31-reflection-flemish-follower-of-jacobo-bassano-300x257.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/luke-16-19-31-reflection-flemish-follower-of-jacobo-bassano-1024x877.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/luke-16-19-31-reflection-flemish-follower-of-jacobo-bassano-768x657.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/luke-16-19-31-reflection-flemish-follower-of-jacobo-bassano-1536x1315.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/luke-16-19-31-reflection-flemish-follower-of-jacobo-bassano.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><\/a>\u00abC\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3b160e;\">Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: \u201cPadre Abramo, abbi piet\u00e0 di me e manda Lazzaro a intingere nell\u2019acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e9 soffro terribilmente in questa fiamma\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3b160e;\">Ma Abramo rispose: \u201cFiglio, ric\u00f2rdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e9 di l\u00ec possono giungere fino a noi\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #3b160e;\">E quello replic\u00f2: \u201cAllora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch\u2019essi in questo luogo di tormento\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E lui replic\u00f2: \u201cNo, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andr\u00e0 da loro, si convertiranno\u201d. Abramo rispose: \u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u201d\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questa domenica ci permette di riflettere su una parabola che si trova solo nel vangelo di Luca, una pagina peraltro molto famosa, tanto che per tradizione il povero Lazzaro \u00e8 riconosciuto come santo. E del resto il racconto di Ges\u00f9 \u00e8 molto verosimile, potrebbe essere tranquillamente un fatto di cronaca, almeno per la parte che narra le vicende terrene del ricco e del povero. Il ricco non \u00e8 cattivo, vediamo che poi si preoccuper\u00e0 per i suoi familiari ancora in vita. Semplicemente l&#8217;abbondanza dei suoi beni materiali lo ha reso cieco, incapace di vedere Lazzaro in miseria fuori dalla sua porta. In continuit\u00e0 con il vangelo di domenica scorsa, sempre tratto dal capitolo 16 di Luca, anche quest&#8217;oggi siamo messi in guardia davanti ai pericoli della ricchezza, quando ci impossessiamo di ci\u00f2 che abbiamo come se fosse nostro e non piuttosto un dono di Dio per la nostra vita. E come tutti i doni divini, anche ogni tipo di ricchezza va condiviso. Ma nelle parole attribuite dalla parabola ad Abramo troviamo uno spunto di meditazione ulteriore: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E noi potremmo aggiungere che abbiamo anche i vangeli e tutto il nuovo testamento! La Parola \u00e8 un dono di Dio, una grande ricchezza, e a questa possiamo tranquillamente attaccare il cuore, tanto non la possederemo mai interamente, sar\u00e0 sempre una novit\u00e0 benefica per la nostra vita. Nella Parola noi troviamo la via per giungere alla beatitudine eterna, che passa da una autentica fraternit\u00e0: nessuno, in modo particolare nessun povero, sar\u00e0 invisibile per chi ascolta la Parola e la mette in pratica!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ascoltare la tua Parola per vivere da fratelli e sorelle che si riconoscono amati e desiderano ridonare l&#8217;amore che da Te ricevono: grazie, Signore, perch\u00e9 oggi ci ricordi che dono prezioso, unico, \u00e8 la tua Parola di Vita. Ma insegnaci come ascoltare, non come spettatori distratti, non come terreno arido o sassoso, ma con il cuore aperto, un cuore che proprio la tua Parola ha la forza di trasformare in cuore di carne, attento ai bisogni di ogni Lazzaro che ci doni di incontrare.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28.09.2025 XXVI Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (16,19-31) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai farisei: \u00abC\u2019era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e di lino finissimo, e ogni giorno si dava a lauti banchetti. Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero mor\u00ec e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Mor\u00ec anche il ricco e fu sepolto. Stando negli inferi fra i tormenti, alz\u00f2 gli occhi e vide di lontano Abramo, e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: \u201cPadre Abramo, abbi piet\u00e0 di me e manda Lazzaro a intingere nell\u2019acqua la punta del dito e a bagnarmi la lingua, perch\u00e9 soffro terribilmente in questa fiamma\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cFiglio, ric\u00f2rdati che, nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora in questo modo lui \u00e8 consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti. Per di pi\u00f9, tra noi e voi \u00e8 stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, n\u00e9 di l\u00ec possono giungere fino a noi\u201d. E quello replic\u00f2: \u201cAllora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, perch\u00e9 ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perch\u00e9 non vengano anch\u2019essi in questo luogo di tormento\u201d. Ma Abramo rispose: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E lui replic\u00f2: \u201cNo, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andr\u00e0 da loro, si convertiranno\u201d. Abramo rispose: \u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u201d\u00bb. &nbsp; Questa domenica ci permette di riflettere su una parabola che si trova solo nel vangelo di Luca, una pagina peraltro molto famosa, tanto che per tradizione il povero Lazzaro \u00e8 riconosciuto come santo. E del resto il racconto di Ges\u00f9 \u00e8 molto verosimile, potrebbe essere tranquillamente un fatto di cronaca, almeno per la parte che narra le vicende terrene del ricco e del povero. Il ricco non \u00e8 cattivo, vediamo che poi si preoccuper\u00e0 per i suoi familiari ancora in vita. Semplicemente l&#8217;abbondanza dei suoi beni materiali lo ha reso cieco, incapace di vedere Lazzaro in miseria fuori dalla sua porta. In continuit\u00e0 con il vangelo di domenica scorsa, sempre tratto dal capitolo 16 di Luca, anche quest&#8217;oggi siamo messi in guardia davanti ai pericoli della ricchezza, quando ci impossessiamo di ci\u00f2 che abbiamo come se fosse nostro e non piuttosto un dono di Dio per la nostra vita. E come tutti i doni divini, anche ogni tipo di ricchezza va condiviso. Ma nelle parole attribuite dalla parabola ad Abramo troviamo uno spunto di meditazione ulteriore: \u201cHanno Mos\u00e8 e i Profeti; ascoltino loro\u201d. E noi potremmo aggiungere che abbiamo anche i vangeli e tutto il nuovo testamento! La Parola \u00e8 un dono di Dio, una grande ricchezza, e a questa possiamo tranquillamente attaccare il cuore, tanto non la possederemo mai interamente, sar\u00e0 sempre una novit\u00e0 benefica per la nostra vita. Nella Parola noi troviamo la via per giungere alla beatitudine eterna, che passa da una autentica fraternit\u00e0: nessuno, in modo particolare nessun povero, sar\u00e0 invisibile per chi ascolta la Parola e la mette in pratica! Ascoltare la tua Parola per vivere da fratelli e sorelle che si riconoscono amati e desiderano ridonare l&#8217;amore che da Te ricevono: grazie, Signore, perch\u00e9 oggi ci ricordi che dono prezioso, unico, \u00e8 la tua Parola di Vita. Ma insegnaci come ascoltare, non come spettatori distratti, non come terreno arido o sassoso, ma con il cuore aperto, un cuore che proprio la tua Parola ha la forza di trasformare in cuore di carne, attento ai bisogni di ogni Lazzaro che ci doni di incontrare. 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