{"id":15579,"date":"2025-10-25T21:42:26","date_gmt":"2025-10-25T19:42:26","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=15579"},"modified":"2025-10-25T21:42:34","modified_gmt":"2025-10-25T19:42:34","slug":"lc-189-14-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-189-14-2\/","title":{"rendered":"Lc 18, 9-14"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>26.10.2025 XXX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1407;\">Dal Vangelo secondo Luca (18,9-14)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1407;\"><a style=\"color: #2e1407;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fariseo-e-pubblicano-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-15581 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fariseo-e-pubblicano-1-243x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"243\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fariseo-e-pubblicano-1-243x300.jpeg 243w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fariseo-e-pubblicano-1-830x1024.jpeg 830w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fariseo-e-pubblicano-1-768x948.jpeg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Fariseo-e-pubblicano-1.jpeg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l\u2019intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1407;\">\u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l\u2019altro pubblicano.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1407;\">Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e9: \u201cO Dio, ti ringrazio perch\u00e9 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1407;\">Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: \u201cO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2e1407;\">Io vi dico: questi, a differenza dell\u2019altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Proseguendo nella lettura del capitolo 18, Ges\u00f9 racconta una parabola che segue immediatamente quella di domenica scorsa, dove protagonista era la vedova che chiedeva giustizia. Qui invece i protagonisti sono due uomini che pregano. Anche in questo caso, l&#8217;evangelista esplicita da subito il motivo per cui il Signore racconta la parabola. Se domenica scorsa il tema era la preghiera, qui invece \u00e8 il sentirsi giusti e disprezzare gli altri! Guardiamo ai due uomini e a ci\u00f2 che dicono e fanno. Il fariseo sente di essere giusto, perfetto osservante della Legge, anzi, fa anche pi\u00f9 di quello che dovrebbe. E non c&#8217;\u00e8 motivo di dubitare che facesse davvero ci\u00f2 che afferma davanti a Dio. La sua \u00e8 una preghiera di ringraziamento, ma il motivo del grazie rende le sue parole emblematiche: si mette al di sopra degli altri, si sente migliore, ed \u00e8 per questo che ringrazia Dio! Il pubblicano, al contrario, sente di meritare l&#8217;ultimo posto, non ha neppure il coraggio di alzare la testa, la sua \u00e8 una richiesta di perdono, che esprime con umilt\u00e0 la consapevolezza per il suo stato. Commenta Ges\u00f9: il pubblicano \u00e8 giustificato, cio\u00e8 reso giusto, perdonato; il fariseo, nella sua presunzione, \u00e8 invece lontano dalla giustizia di Dio. Perch\u00e9 la giustizia di Dio \u00e8 la misericordia. Essere davvero giusti secondo Dio non pu\u00f2 conciliarsi con la presunzione di chi si sente migliore. Dio \u00e8 il solo giudice giusto, la Scrittura ammonisce con forza chi pretende di elevarsi a giudice al posto del Signore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, come \u00e8 facile non accorgersi quando giudichiamo, quando ci mettiamo al di sopra degli altri. Tu per primo ci hai insegnato la via dell&#8217;umilt\u00e0, assumendo la nostra natura umana, Tu che sei il Creatore. Fa&#8217; che io possa crescere in questa virt\u00f9, che dice la verit\u00e0 di me e mi guida a stare lontana da ogni superbia e presunzione, da ogni giudizio che schiaccia il prossimo. Fammi capace di misericordia, verso tutti, per incontrare Te in tutti.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26.10.2025 XXX Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno C &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (18,9-14) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l\u2019intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri: \u00abDue uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l\u2019altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava cos\u00ec tra s\u00e9: \u201cO Dio, ti ringrazio perch\u00e9 non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, ad\u00f9lteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo\u201d. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: \u201cO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d. Io vi dico: questi, a differenza dell\u2019altro, torn\u00f2 a casa sua giustificato, perch\u00e9 chiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, chi invece si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb. &nbsp; Proseguendo nella lettura del capitolo 18, Ges\u00f9 racconta una parabola che segue immediatamente quella di domenica scorsa, dove protagonista era la vedova che chiedeva giustizia. Qui invece i protagonisti sono due uomini che pregano. Anche in questo caso, l&#8217;evangelista esplicita da subito il motivo per cui il Signore racconta la parabola. Se domenica scorsa il tema era la preghiera, qui invece \u00e8 il sentirsi giusti e disprezzare gli altri! Guardiamo ai due uomini e a ci\u00f2 che dicono e fanno. Il fariseo sente di essere giusto, perfetto osservante della Legge, anzi, fa anche pi\u00f9 di quello che dovrebbe. 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