{"id":16090,"date":"2025-11-22T20:09:07","date_gmt":"2025-11-22T19:09:07","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16090"},"modified":"2025-11-22T20:14:55","modified_gmt":"2025-11-22T19:14:55","slug":"lc-2335-43-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-2335-43-2\/","title":{"rendered":"Lc 23, 35-43"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">23.11.2025 Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell&#8217;Universo \u2013 anno C \u2013 solennit\u00e0&nbsp;<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452315;\">Dal Vangelo secondo Luca (23, 35-43)<a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mkcuttftdep61.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-16093 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mkcuttftdep61-300x270.webp\" alt=\"\" width=\"341\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mkcuttftdep61-300x270.webp 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mkcuttftdep61-1024x922.webp 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mkcuttftdep61-768x692.webp 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/mkcuttftdep61.webp 1055w\" sizes=\"auto, (max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452315;\">In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Ges\u00f9,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Ges\u00f9 dicendo: \u00abHa salvato altri! Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l\u2019eletto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452315;\">Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell\u2019aceto e dicevano: \u00abSe tu sei il re dei Giudei, salva te stesso\u00bb. Sopra di lui c\u2019era anche una scritta: \u00abCostui \u00e8 il re dei Giudei\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452315;\">Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: \u00abNon sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!\u00bb. L\u2019altro invece lo rimproverava dicendo: \u00abNon hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perch\u00e9 riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452315;\">E disse: \u00abGes\u00f9, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno\u00bb. Gli rispose: \u00abIn verit\u00e0 io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Siamo giunti all&#8217;ultima domenica del tempo ordinario, come ogni anno dedicata a Cristo Re dell&#8217;Universo. Il Vangelo di Luca ci presenta questa regalit\u00e0 del Signore nel momento in cui \u00e8 innalzato sulla croce e irriso da tutti. I capi del popolo, cos\u00ec come i soldati, deridono Ges\u00f9 e non si rendono conto che proprio per salvarli, per salvare tutti, Lui \u00e8 appeso a quella croce. Anche la scritta posta sulla croce vuole essere una presa in giro, ma dice la verit\u00e0&#8230; Solo uno lo riconosce, ed \u00e8 un malfattore. Ci\u00f2 che distingue quest&#8217;uomo dagli altri l\u00e0 presenti \u00e8 il coraggio della verit\u00e0: sa di essere giustamente condannato e capisce che l&#8217;Uomo che sta morendo accanto a lui non merita la sua stessa pena; anzi, proprio quell&#8217;Uomo e solo Lui lo pu\u00f2 salvare. Quindi glielo chiede, ma con profonda umilt\u00e0: chiede a Ges\u00f9 di ricordarsi di lui quando sar\u00e0 nel suo regno. Le parole di questo malfattore sono insieme una professione di fede, una preghiera, di domanda e un ringraziamento; \u00e8 come se dicesse a Ges\u00f9: so che sei Re e Signore, che vuoi la nostra salvezza e non la nostra dannazione; ti ringrazio, perch\u00e9 anche per me sei salito sulla croce, vittima innocente; e ti prego di ricordarti di me, di lasciarmi un posticino nel tuo cuore&#8230; Quest&#8217;uomo non chiede a Ges\u00f9 di ricordarlo perch\u00e9 pensa che altrimenti si dimenticherebbe! Piuttosto sente di non essere degno di un Amore cos\u00ec grande, ma osa chiederlo lo stesso! Perch\u00e9 forse ha capito che quell&#8217;amore \u00e8 ben pi\u00f9 grande di qualunque umana miseria e quindi c&#8217;\u00e8 posto anche per lui nel cuore del Signore Ges\u00f9.<\/p>\n<p align=\"justify\">E infatti Ges\u00f9 lo rassicura: per quell&#8217;uomo si apre il paradiso, perch\u00e9 proprio Ges\u00f9 ne spalanca la porta e ne indica la via. \u00c8 il Signore stesso la via della salvezza e chi si rifugia in Lui non sar\u00e0 condannato, sar\u00e0 invece salvato, in eterno!<\/p>\n<p align=\"justify\">Com&#8217;\u00e8 bella, Signore, l&#8217;umile preghiera di quest&#8217;uomo! Non pretende, ma si affida a Te, Ti ha incontrato e non vuole pi\u00f9 lasciarti, perch\u00e9 ha capito che in Te c&#8217;\u00e8 la Vita che non ha fine. Tu sei il Re che perdona, che ama, che dona vita e speranza. Grazie, perch\u00e9 anche per me Tu sei salito sulla croce. Anch&#8217;io non ne sono degna, ma Tu mi vuoi portare nella Vita vera. Grazie, mio re e Signore!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23.11.2025 Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell&#8217;Universo \u2013 anno C \u2013 solennit\u00e0&nbsp; &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (23, 35-43) In quel tempo, [dopo che ebbero crocifisso Ges\u00f9,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Ges\u00f9 dicendo: \u00abHa salvato altri! Salvi se stesso, se \u00e8 lui il Cristo di Dio, l\u2019eletto\u00bb. Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell\u2019aceto e dicevano: \u00abSe tu sei il re dei Giudei, salva te stesso\u00bb. Sopra di lui c\u2019era anche una scritta: \u00abCostui \u00e8 il re dei Giudei\u00bb. 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Le parole di questo malfattore sono insieme una professione di fede, una preghiera, di domanda e un ringraziamento; \u00e8 come se dicesse a Ges\u00f9: so che sei Re e Signore, che vuoi la nostra salvezza e non la nostra dannazione; ti ringrazio, perch\u00e9 anche per me sei salito sulla croce, vittima innocente; e ti prego di ricordarti di me, di lasciarmi un posticino nel tuo cuore&#8230; Quest&#8217;uomo non chiede a Ges\u00f9 di ricordarlo perch\u00e9 pensa che altrimenti si dimenticherebbe! Piuttosto sente di non essere degno di un Amore cos\u00ec grande, ma osa chiederlo lo stesso! Perch\u00e9 forse ha capito che quell&#8217;amore \u00e8 ben pi\u00f9 grande di qualunque umana miseria e quindi c&#8217;\u00e8 posto anche per lui nel cuore del Signore Ges\u00f9. E infatti Ges\u00f9 lo rassicura: per quell&#8217;uomo si apre il paradiso, perch\u00e9 proprio Ges\u00f9 ne spalanca la porta e ne indica la via. \u00c8 il Signore stesso la via della salvezza e chi si rifugia in Lui non sar\u00e0 condannato, sar\u00e0 invece salvato, in eterno! Com&#8217;\u00e8 bella, Signore, l&#8217;umile preghiera di quest&#8217;uomo! Non pretende, ma si affida a Te, Ti ha incontrato e non vuole pi\u00f9 lasciarti, perch\u00e9 ha capito che in Te c&#8217;\u00e8 la Vita che non ha fine. Tu sei il Re che perdona, che ama, che dona vita e speranza. Grazie, perch\u00e9 anche per me Tu sei salito sulla croce. Anch&#8217;io non ne sono degna, ma Tu mi vuoi portare nella Vita vera. Grazie, mio re e Signore! 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