{"id":16116,"date":"2025-11-29T21:13:07","date_gmt":"2025-11-29T20:13:07","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16116"},"modified":"2025-11-29T21:15:47","modified_gmt":"2025-11-29T20:15:47","slug":"mt-2437-44-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-2437-44-2\/","title":{"rendered":"Mt 24, 37-44"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">30.11.2025&nbsp; I Domenica di Avvento &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #291000;\">Dal Vangelo secondo Matteo (24, 37-44)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #291000;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #291000;\"><a style=\"color: #291000;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/lantern-556852_960_720.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-16128 size-medium\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/lantern-556852_960_720-e1764359427512-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/lantern-556852_960_720-e1764359427512-300x200.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/lantern-556852_960_720-e1764359427512-768x512.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/lantern-556852_960_720-e1764359427512.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00abCome furono i giorni di No\u00e8, cos\u00ec sar\u00e0 la venuta del Figlio dell\u2019uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui No\u00e8 entr\u00f2 nell\u2019arca, e non si accorsero di nulla finch\u00e9 venne il diluvio e travolse tutti: cos\u00ec sar\u00e0 anche la venuta del Figlio dell\u2019uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verr\u00e0 portato via e l\u2019altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verr\u00e0 portata via e l\u2019altra lasciata.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #291000;\">Vegliate dunque, perch\u00e9 non sapete in quale giorno il Signore vostro verr\u00e0. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perci\u00f2 anche voi tenetevi pronti perch\u00e9, nell\u2019ora che non immaginate, viene il Figlio dell\u2019uomo\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Con la prima domenica d&#8217;Avvento inizia un nuovo anno liturgico, l&#8217;anno A: ascolteremo prevalentemente il vangelo di Matteo, dal quale \u00e8 preso anche il brano di oggi. Siamo nel capitolo 24, nell&#8217;ultimo grande discorso di Ges\u00f9, incentrato sulle cose ultime. Certamente il Signore parla della fine del mondo, in questa pagina, ma nessuno sa quando sar\u00e0 e per questo non possiamo vivere facendo dei calcoli, cos\u00ec come non possiamo vivere senza considerare che ci sar\u00e0 la fine. Perch\u00e9 comunque per noi la fine sar\u00e0 il termine della nostra vita. Ascoltiamo dunque queste parole di Ges\u00f9 pensando al momento in cui lo incontreremo per l&#8217;eternit\u00e0, un momento di grazia che vogliamo attendere e desiderare. Sar\u00e0 un momento di grazia nella misura in cui l&#8217;avremo atteso e desiderato. Concretamente ci\u00f2 significa vivere la nostra vita da persone \u201csveglie\u201d, attente, pronte. Ai tempi di No\u00e8 la gente viveva facendo cose normali, ma erano attenti solo a se stessi; cos\u00ec non si accorsero dell&#8217;arrivo della pioggia fino a che fu troppo tardi. Allo stesso modo tra due donne o due uomini impegnati nello stesso lavoro, solo uno dei due si salver\u00e0: facevano la stessa cosa, ma evidentemente non la facevano allo stesso modo! Il Vangelo \u00e8 molto chiaro: solo chi \u00e8 attento, che veglia e attende, sapr\u00e0 riconoscere il Signore alla sua venuta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, ti aspetto, ma so che \u00e8 molto facile essere distratta dalle cose da fare, dalle mie fatiche e dalle mie gioie, finendo per ripiegarmi su me stessa e distogliendo il mio sguardo e il mio orecchio da Te. Donami, Signore, in questo nuovo anno, di saper ricentrare la mia vita in Te, nella certezza della tua presenza, che si manifesta ogni giorno, se sono pronta a riconoscerla.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30.11.2025&nbsp; I Domenica di Avvento &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (24, 37-44) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abCome furono i giorni di No\u00e8, cos\u00ec sar\u00e0 la venuta del Figlio dell\u2019uomo. 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