{"id":16168,"date":"2025-12-25T00:53:13","date_gmt":"2025-12-24T23:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16168"},"modified":"2025-12-25T00:53:33","modified_gmt":"2025-12-24T23:53:33","slug":"lc-21-14-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-21-14-3\/","title":{"rendered":"Lc 2, 1-14"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">25.12.2025 Natale del Signore (Messa della Notte)<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #010617;\">+&nbsp;Dal Vangelo secondo Luca (2,1-14)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #010617;\"><a style=\"color: #010617;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Shepherd_adoration-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-16172 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Shepherd_adoration-300x247.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"314\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Shepherd_adoration-300x247.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Shepherd_adoration-1024x843.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Shepherd_adoration-768x632.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Shepherd_adoration-1536x1265.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/Shepherd_adoration-2048x1686.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/a>In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin\u00f2 che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #010617;\">Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla citt\u00e0 di N\u00e0zaret, sal\u00ec in Giudea alla citt\u00e0 di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #010617;\">Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perch\u00e9 per loro non c\u2019era posto nell\u2019alloggio.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #010617;\">C\u2019erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all\u2019aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si present\u00f2 a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l\u2019angelo disse loro: \u00abNon temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sar\u00e0 di tutto il popolo: oggi, nella citt\u00e0 di Davide, \u00e8 nato per voi un Salvatore, che \u00e8 Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #010617;\">E subito apparve con l\u2019angelo una moltitudine dell\u2019esercito celeste, che lodava Dio e diceva:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #010617;\">\u00abGloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #010617;\">e sulla terra pace agli uomini, che egli ama\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">I tanti dati storici che Luca inserisce nel suo vangelo e in particolare nella pagina che ascoltiamo la notte di Natale sono molto importanti, perch\u00e9 ci ricordano che la nascita di Ges\u00f9 a Betlemme \u00e8<br \/>\nanche un evento avvenuto in un preciso tempo e luogo. Quindi non celebriamo una tradizione di dubbia origine, magari un po&#8217; fiabesca&#8230; anche se spesso il Natale viene rivestito, specie ai giorni<br \/>\nnostri, di connotati retorici e melensi, di luci e colori anche esagerati, di corse agli acquisti, insomma di tanti aspetti che niente hanno a che fare con ci\u00f2 che avvenne quel giorno a Betlemme di Giudea. Luca ci elenca tutti i potenti del tempo, ma i loro nomi scorrono e scompaiono, davanti a un bambino che nasce nella povert\u00e0, lontano dalla sua casa. Dio, l&#8217;unico che \u00e8 davvero Onnipotente, entra nella nostra storia umana facendosi bambino! Siamo cos\u00ec abituati a dirlo che forse non pensiamo all&#8217;enormit\u00e0 di questo fatto! Questo \u00e8 l&#8217;unico vero regalo, l&#8217;unico dono per cui vale la pena correre e affannarsi, come fanno i pastori nella notte di Betlemme. Gli angeli giungono ad annunciare l&#8217;evento, il timore \u00e8 l&#8217;ovvia reazione dei pastori. E allora gli angeli cantano la gloria di Dio e invitano a non temere: cosa c&#8217;\u00e8 da temere davanti a un piccolo bambino povero e indifeso?<br \/>\nPer\u00f2 solo chi si accoster\u00e0 a quel bambino con fede sapr\u00e0 riconoscerne la grandezza, la divinit\u00e0 e potr\u00e0 vedere la bellezza luminosa della sua presenza, una luce che niente e nessuno potr\u00e0 spegnere, per sempre!<br \/>\nTi abbiamo atteso e ora sei qui, Signore, Dio con noi e per noi! Abita il nostro cuore, riempilo della tua luce intramontabile, che allontana ogni distrazione, ogni paura, che risana ogni ferita e sostiene ogni fatica e debolezza. Tu ti sei fatto umana fragilit\u00e0, l&#8217;hai presa e rivestita della tua forza divina!<br \/>\nSignore, fa&#8217; che ti possiamo riconoscere in ogni povert\u00e0 e debolezza, portando in essa, insieme a Te,la tua Luce e la tua Forza. Grazie perch\u00e9 il tuo Amore \u00e8 per sempre!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>25.12.2025 Natale del Signore (Messa della Notte) &nbsp; +&nbsp;Dal Vangelo secondo Luca (2,1-14) In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordin\u00f2 che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria citt\u00e0. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla citt\u00e0 di N\u00e0zaret, sal\u00ec in Giudea alla citt\u00e0 di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perch\u00e9 per loro non c\u2019era posto nell\u2019alloggio. C\u2019erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all\u2019aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si present\u00f2 a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l\u2019angelo disse loro: \u00abNon temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sar\u00e0 di tutto il popolo: oggi, nella citt\u00e0 di Davide, \u00e8 nato per voi un Salvatore, che \u00e8 Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia\u00bb. E subito apparve con l\u2019angelo una moltitudine dell\u2019esercito celeste, che lodava Dio e diceva: \u00abGloria a Dio nel pi\u00f9 alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama\u00bb. &nbsp; I tanti dati storici che Luca inserisce nel suo vangelo e in particolare nella pagina che ascoltiamo la notte di Natale sono molto importanti, perch\u00e9 ci ricordano che la nascita di Ges\u00f9 a Betlemme \u00e8 anche un evento avvenuto in un preciso tempo e luogo. Quindi non celebriamo una tradizione di dubbia origine, magari un po&#8217; fiabesca&#8230; anche se spesso il Natale viene rivestito, specie ai giorni nostri, di connotati retorici e melensi, di luci e colori anche esagerati, di corse agli acquisti, insomma di tanti aspetti che niente hanno a che fare con ci\u00f2 che avvenne quel giorno a Betlemme di Giudea. Luca ci elenca tutti i potenti del tempo, ma i loro nomi scorrono e scompaiono, davanti a un bambino che nasce nella povert\u00e0, lontano dalla sua casa. Dio, l&#8217;unico che \u00e8 davvero Onnipotente, entra nella nostra storia umana facendosi bambino! Siamo cos\u00ec abituati a dirlo che forse non pensiamo all&#8217;enormit\u00e0 di questo fatto! Questo \u00e8 l&#8217;unico vero regalo, l&#8217;unico dono per cui vale la pena correre e affannarsi, come fanno i pastori nella notte di Betlemme. Gli angeli giungono ad annunciare l&#8217;evento, il timore \u00e8 l&#8217;ovvia reazione dei pastori. E allora gli angeli cantano la gloria di Dio e invitano a non temere: cosa c&#8217;\u00e8 da temere davanti a un piccolo bambino povero e indifeso? Per\u00f2 solo chi si accoster\u00e0 a quel bambino con fede sapr\u00e0 riconoscerne la grandezza, la divinit\u00e0 e potr\u00e0 vedere la bellezza luminosa della sua presenza, una luce che niente e nessuno potr\u00e0 spegnere, per sempre! Ti abbiamo atteso e ora sei qui, Signore, Dio con noi e per noi! Abita il nostro cuore, riempilo della tua luce intramontabile, che allontana ogni distrazione, ogni paura, che risana ogni ferita e sostiene ogni fatica e debolezza. Tu ti sei fatto umana fragilit\u00e0, l&#8217;hai presa e rivestita della tua forza divina! Signore, fa&#8217; che ti possiamo riconoscere in ogni povert\u00e0 e debolezza, portando in essa, insieme a Te,la tua Luce e la tua Forza. Grazie perch\u00e9 il tuo Amore \u00e8 per sempre! 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