{"id":16191,"date":"2025-12-27T17:00:17","date_gmt":"2025-12-27T16:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16191"},"modified":"2025-12-27T12:07:33","modified_gmt":"2025-12-27T11:07:33","slug":"mt-213-23","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-213-23\/","title":{"rendered":"Mt 2, 13-23"},"content":{"rendered":"<h2 align=\"justify\">&nbsp;<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">28.12.2025 &#8211; Santa Famiglia di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe (anno A)<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #292a47;\">Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 2,13-15.19-23)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #292a47;\"><a style=\"color: #292a47;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ICCD5226432_283.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16193 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ICCD5226432_283-e1766774956667-265x300.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ICCD5226432_283-e1766774956667-265x300.jpg 265w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ICCD5226432_283-e1766774956667-904x1024.jpg 904w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ICCD5226432_283-e1766774956667-768x870.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/ICCD5226432_283-e1766774956667.jpg 1130w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/a>I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: \u00ab\u00c0lzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta l\u00e0 finch\u00e9 non ti avvertir\u00f2: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #292a47;\">Egli si alz\u00f2, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugi\u00f2 in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: \u00abDall\u2019Egitto ho chiamato mio figlio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #292a47;\">Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: \u00ab\u00c0lzati, prendi con te il bambino e sua madre e va\u2019 nella terra d\u2019Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #292a47;\">Egli si alz\u00f2, prese il bambino e sua madre ed entr\u00f2 nella terra d\u2019Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritir\u00f2 nella regione della Galilea e and\u00f2 ad abitare in una citt\u00e0 chiamata N\u00e0zaret, perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto per mezzo dei profeti: \u00abSar\u00e0 chiamato Nazareno\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La domenica nell&#8217;ottava di Natale \u00e8 dedicata alla santa famiglia di Ges\u00f9, Giuseppe e Maria. In questo anno A, nel quale avremo come principale riferimento il vangelo di Matteo, il brano evangelico ci racconta la fuga in Egitto della famiglia di Ges\u00f9, per sfuggire all&#8217;odio omicida di Erode, che ha saputo dai Magi della nascita del messia e ha paura di perdere il suo potere. Se solo Erode avesse capito di che potere si tratta, quando si parla del Bambino nato nella notte di Betlemme, tante vite sarebbero state risparmiate&#8230; Ma la storia ci insegna che i potenti prepotenti di questo mondo, quando si sentono minacciati, non vanno molto per il sottile: abbandonano ogni prudenza e umanit\u00e0, pur di non perdere il loro presunto potere. Al centro di questa pagina evangelica per\u00f2 non c&#8217;\u00e8 Erode, c&#8217;\u00e8 Giuseppe, che prosegue il suo dialogo privilegiato con Dio, iniziato dal concepimento di Ges\u00f9 nel grembo di Maria. Giuseppe non \u00e8 il padre di quel bambino, ma Ges\u00f9 e Maria sono la sua famiglia e lui sa che li deve custodire, in obbedienza alla volont\u00e0 di Dio. Cos\u00ec, per ben due volte si sente rivolgere lo stesso comando: \u201cAlzati!\u201d. La prima volta \u00e8 per sfuggire a Erode, la seconda \u00e8 per ritornare in patria, dopo la morte dello stesso Erode. Dio comanda a Giuseppe di mettersi in cammino, custodendo la vita dei suoi cari, come padre che ha cura del figlio e delle sposa. La santa famiglia che contempliamo in questo vangelo \u00e8 proprio il modello della cura: il padre ha cura del figlio e della moglie; ma pi\u00f9 in generale in famiglia ciascuno \u00e8 affidato alla custodia dell&#8217;altro, nelle diverse fasi della vita. Oltre che uomo giusto, Giuseppe si dimostra prudente: non mette al primo posto se stesso e le sue idee, ma si mette in ascolto e al servizio della Parola di Dio, che si compie nella storia anche attraverso la sua obbedienza. Lo stesso potremmo dire di Maria e, naturalmente, di Ges\u00f9 che \u00e8 la Parola fatta carne! Allora in questa famiglia speciale troviamo un vero modello, proprio nell&#8217;ascolto e nell&#8217;accoglienza della Parola, nel sapersi far carico l&#8217;uno dei bisogni dell&#8217;altro, nell&#8217;amore che crea unit\u00e0 e condivisione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, grazie per Giuseppe, grazie per Maria, grazie per il tuo Figlio unigenito, che \u00e8 sceso tra noi per rimanervi per sempre. Grazie perch\u00e9 nell&#8217;amore che unisce la santa famiglia contemplo il tuo Amore di padre e madre, l&#8217;invito a portare gli uni i pesi degli altri, la forza del camminare insieme, che vince ogni paura. Fa&#8217; che sappiamo guardare ogni giorno a questo modello, per vivere con lo stesso desiderio di bene nelle nostre famiglie e comunit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 28.12.2025 &#8211; Santa Famiglia di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe (anno A) &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 2,13-15.19-23) I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: \u00ab\u00c0lzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta l\u00e0 finch\u00e9 non ti avvertir\u00f2: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo\u00bb. Egli si alz\u00f2, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugi\u00f2 in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: \u00abDall\u2019Egitto ho chiamato mio figlio\u00bb. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: \u00ab\u00c0lzati, prendi con te il bambino e sua madre e va\u2019 nella terra d\u2019Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino\u00bb. Egli si alz\u00f2, prese il bambino e sua madre ed entr\u00f2 nella terra d\u2019Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritir\u00f2 nella regione della Galilea e and\u00f2 ad abitare in una citt\u00e0 chiamata N\u00e0zaret, perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto per mezzo dei profeti: \u00abSar\u00e0 chiamato Nazareno\u00bb. &nbsp; La domenica nell&#8217;ottava di Natale \u00e8 dedicata alla santa famiglia di Ges\u00f9, Giuseppe e Maria. In questo anno A, nel quale avremo come principale riferimento il vangelo di Matteo, il brano evangelico ci racconta la fuga in Egitto della famiglia di Ges\u00f9, per sfuggire all&#8217;odio omicida di Erode, che ha saputo dai Magi della nascita del messia e ha paura di perdere il suo potere. Se solo Erode avesse capito di che potere si tratta, quando si parla del Bambino nato nella notte di Betlemme, tante vite sarebbero state risparmiate&#8230; Ma la storia ci insegna che i potenti prepotenti di questo mondo, quando si sentono minacciati, non vanno molto per il sottile: abbandonano ogni prudenza e umanit\u00e0, pur di non perdere il loro presunto potere. Al centro di questa pagina evangelica per\u00f2 non c&#8217;\u00e8 Erode, c&#8217;\u00e8 Giuseppe, che prosegue il suo dialogo privilegiato con Dio, iniziato dal concepimento di Ges\u00f9 nel grembo di Maria. Giuseppe non \u00e8 il padre di quel bambino, ma Ges\u00f9 e Maria sono la sua famiglia e lui sa che li deve custodire, in obbedienza alla volont\u00e0 di Dio. Cos\u00ec, per ben due volte si sente rivolgere lo stesso comando: \u201cAlzati!\u201d. La prima volta \u00e8 per sfuggire a Erode, la seconda \u00e8 per ritornare in patria, dopo la morte dello stesso Erode. Dio comanda a Giuseppe di mettersi in cammino, custodendo la vita dei suoi cari, come padre che ha cura del figlio e delle sposa. La santa famiglia che contempliamo in questo vangelo \u00e8 proprio il modello della cura: il padre ha cura del figlio e della moglie; ma pi\u00f9 in generale in famiglia ciascuno \u00e8 affidato alla custodia dell&#8217;altro, nelle diverse fasi della vita. Oltre che uomo giusto, Giuseppe si dimostra prudente: non mette al primo posto se stesso e le sue idee, ma si mette in ascolto e al servizio della Parola di Dio, che si compie nella storia anche attraverso la sua obbedienza. Lo stesso potremmo dire di Maria e, naturalmente, di Ges\u00f9 che \u00e8 la Parola fatta carne! Allora in questa famiglia speciale troviamo un vero modello, proprio nell&#8217;ascolto e nell&#8217;accoglienza della Parola, nel sapersi far carico l&#8217;uno dei bisogni dell&#8217;altro, nell&#8217;amore che crea unit\u00e0 e condivisione. Signore, grazie per Giuseppe, grazie per Maria, grazie per il tuo Figlio unigenito, che \u00e8 sceso tra noi per rimanervi per sempre. Grazie perch\u00e9 nell&#8217;amore che unisce la santa famiglia contemplo il tuo Amore di padre e madre, l&#8217;invito a portare gli uni i pesi degli altri, la forza del camminare insieme, che vince ogni paura. Fa&#8217; che sappiamo guardare ogni giorno a questo modello, per vivere con lo stesso desiderio di bene nelle nostre famiglie e comunit\u00e0. Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":16195,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[119,24,596,595,159,123],"class_list":["post-16191","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo","tag-commento-al-vangelo","tag-domenicane-di-santa-maria-del-rosario","tag-mt-2-13-15-19-23","tag-santa-famiglia","tag-sr-marinella-op","tag-vangelo-di-domenica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16191","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16191"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16191\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16200,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16191\/revisions\/16200"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16191"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16191"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16191"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}