{"id":16436,"date":"2026-03-30T23:00:25","date_gmt":"2026-03-30T21:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16436"},"modified":"2026-03-30T20:58:32","modified_gmt":"2026-03-30T18:58:32","slug":"gv-1321-38-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-1321-38-3\/","title":{"rendered":"Gv 13, 21-38"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>31.03.2026 Marted\u00ec della Settimana Santa<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Segoe Script, cursive;\"><b><span style=\"font-size: xx-large;\"><span style=\"color: #4f0e0f;\">Uno di voi mi tradir\u00e0&#8230;<\/span><\/span><\/b><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c0000;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (<\/span><span style=\"color: #1c0000;\">13,21-33.36-38)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c0000;\">In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Ges\u00f9 fu profondamente turbato e dichiar\u00f2: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: uno di voi mi tradir\u00e0\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c0000;\"><a style=\"color: #1c0000;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/30monete.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13176 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/30monete-300x293.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/30monete-300x293.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/30monete-1024x999.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/30monete-768x749.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/30monete.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I discepoli si guardavano l&#8217;un l&#8217;altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Ges\u00f9 amava, si trovava a tavola al fianco di Ges\u00f9. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Ges\u00f9, gli disse: \u00abSignore, chi \u00e8?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00ab\u00c8 colui per il quale intinger\u00f2 il boccone e glielo dar\u00f2\u00bb. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscari\u00f2ta. Allora, dopo il boccone, Satana entr\u00f2 in lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c0000;\">Gli disse dunque Ges\u00f9: \u00abQuello che vuoi fare, fallo presto\u00bb. Nessuno dei commensali cap\u00ec perch\u00e9 gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poich\u00e9 Giuda teneva la cassa, Ges\u00f9 gli avesse detto: \u00abCompra quello che ci occorre per la festa\u00bb, oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito usc\u00ec. Ed era notte.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c0000;\">Quando fu uscito, Ges\u00f9 disse: \u00abOra il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 stato glorificato, e Dio \u00e8 stato glorificato in lui. Se Dio \u00e8 stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificher\u00e0 da parte sua e lo glorificher\u00e0 subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #1c0000;\">Simon Pietro gli disse: \u00abSignore, dove vai?\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai pi\u00f9 tardi\u00bb. Pietro disse: \u00abSignore, perch\u00e9 non posso seguirti ora? Dar\u00f2 la mia vita per te!\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abDarai la tua vita per me? In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: non canter\u00e0 il gallo, prima che tu non m&#8217;abbia rinnegato tre volte\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Da oggi, marted\u00ec santo, fino a gioved\u00ec, la liturgia ci porta nel contesto dell&#8217;ultima cena di Ges\u00f9 con i suoi.. In questa seconda parte del capitolo 13 del quarto vangelo, Ges\u00f9 ha appena lavato i piedi ai Dodici, gesto sul quale ci soffermeremo gioved\u00ec. \u00c8 la cena della pasqua ebraica, festa grande, dunque, ma il clima che emerge da queste pagine \u00e8 piuttosto di tristezza: Ges\u00f9 sa che cosa sta per affrontare; i suoi non l&#8217;hanno capito, ma percepiscono nella novit\u00e0 dei gesti e delle parole del Maestro, durante quella cena, che qualcosa di sconvolgente deve accadere. Dalle pagine precedenti del vangelo di Giovanni emerge come la minaccia alla vita del Signore fosse tangibile e alcuni tra i Dodici avevano colto questo pericolo. Giuda dovrebbe essere il pi\u00f9 consapevole, visto che \u00e8 l&#8217;unico a sapere del tradimento da lui stesso perpetrato. Ma sia davanti a Giuda, che davanti a Pietro, che pretende di giurare fedelt\u00e0 e poi invece rinnegher\u00e0 il Signore, Ges\u00f9 mostra il suo amore, manifesta quella misericordia del Padre di cui tante volte aveva parlato. Il Maestro vede la debolezza dei suoi, e proprio per questo ha lavato i piedi sia a Pietro che a Giuda: si \u00e8 chinato davanti a loro manifestando l&#8217;intimit\u00e0 che li lega e il suo desiderio di donarsi fino in fondo anche per loro. Ges\u00f9 sa che non hanno ancora capito quasi niente del mistero della sua venuta e dell&#8217;ora della gloria in cui sta per entrare. Ma non si scandalizza di loro, non chiude loro la porta del suo cuore, dal quale anche per loro sgorgheranno sangue e acqua.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore Ges\u00f9, come \u00e8 grande il tuo amore davanti alla mia debolezza, ai miei tradimenti, alla stolta facilit\u00e0 con cui pretendo di essere capace di amarti e poi ti lascio solo, per seguire vie pi\u00f9 facili. Come davanti a Giuda, a Pietro, alla donna adultera, ai tanti peccatori e peccatrici che hai incontrato, tu non ti volti dall&#8217;altra parte, ma accogli anche me, mi vuoi salvare, mi vuoi liberare, vuoi la mia felicit\u00e0, per questo hai dato tutto te stesso. Anche a me dici; \u201cnon peccare pi\u00f9\u201d, per\u00f2 non ti stanchi di me e del mio peccato e ogni volta che lascio che lo sguardo dolce e caldo del tuo perdono risani il mio cuore, sempre pi\u00f9 comprendo che il tuo nome \u00e8 Dio Amore!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Vedi gli altri commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>31.03.2026 Marted\u00ec della Settimana Santa Uno di voi mi tradir\u00e0&#8230; &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (13,21-33.36-38) In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Ges\u00f9 fu profondamente turbato e dichiar\u00f2: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: uno di voi mi tradir\u00e0\u00bb. I discepoli si guardavano l&#8217;un l&#8217;altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Ges\u00f9 amava, si trovava a tavola al fianco di Ges\u00f9. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Ges\u00f9, gli disse: \u00abSignore, chi \u00e8?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00ab\u00c8 colui per il quale intinger\u00f2 il boccone e glielo dar\u00f2\u00bb. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscari\u00f2ta. Allora, dopo il boccone, Satana entr\u00f2 in lui. Gli disse dunque Ges\u00f9: \u00abQuello che vuoi fare, fallo presto\u00bb. Nessuno dei commensali cap\u00ec perch\u00e9 gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poich\u00e9 Giuda teneva la cassa, Ges\u00f9 gli avesse detto: \u00abCompra quello che ci occorre per la festa\u00bb, oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito usc\u00ec. Ed era notte. Quando fu uscito, Ges\u00f9 disse: \u00abOra il Figlio dell&#8217;uomo \u00e8 stato glorificato, e Dio \u00e8 stato glorificato in lui. Se Dio \u00e8 stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificher\u00e0 da parte sua e lo glorificher\u00e0 subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire\u00bb. Simon Pietro gli disse: \u00abSignore, dove vai?\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai pi\u00f9 tardi\u00bb. Pietro disse: \u00abSignore, perch\u00e9 non posso seguirti ora? Dar\u00f2 la mia vita per te!\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abDarai la tua vita per me? In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: non canter\u00e0 il gallo, prima che tu non m&#8217;abbia rinnegato tre volte\u00bb. &nbsp; Da oggi, marted\u00ec santo, fino a gioved\u00ec, la liturgia ci porta nel contesto dell&#8217;ultima cena di Ges\u00f9 con i suoi.. In questa seconda parte del capitolo 13 del quarto vangelo, Ges\u00f9 ha appena lavato i piedi ai Dodici, gesto sul quale ci soffermeremo gioved\u00ec. \u00c8 la cena della pasqua ebraica, festa grande, dunque, ma il clima che emerge da queste pagine \u00e8 piuttosto di tristezza: Ges\u00f9 sa che cosa sta per affrontare; i suoi non l&#8217;hanno capito, ma percepiscono nella novit\u00e0 dei gesti e delle parole del Maestro, durante quella cena, che qualcosa di sconvolgente deve accadere. Dalle pagine precedenti del vangelo di Giovanni emerge come la minaccia alla vita del Signore fosse tangibile e alcuni tra i Dodici avevano colto questo pericolo. Giuda dovrebbe essere il pi\u00f9 consapevole, visto che \u00e8 l&#8217;unico a sapere del tradimento da lui stesso perpetrato. Ma sia davanti a Giuda, che davanti a Pietro, che pretende di giurare fedelt\u00e0 e poi invece rinnegher\u00e0 il Signore, Ges\u00f9 mostra il suo amore, manifesta quella misericordia del Padre di cui tante volte aveva parlato. Il Maestro vede la debolezza dei suoi, e proprio per questo ha lavato i piedi sia a Pietro che a Giuda: si \u00e8 chinato davanti a loro manifestando l&#8217;intimit\u00e0 che li lega e il suo desiderio di donarsi fino in fondo anche per loro. Ges\u00f9 sa che non hanno ancora capito quasi niente del mistero della sua venuta e dell&#8217;ora della gloria in cui sta per entrare. Ma non si scandalizza di loro, non chiude loro la porta del suo cuore, dal quale anche per loro sgorgheranno sangue e acqua. Signore Ges\u00f9, come \u00e8 grande il tuo amore davanti alla mia debolezza, ai miei tradimenti, alla stolta facilit\u00e0 con cui pretendo di essere capace di amarti e poi ti lascio solo, per seguire vie pi\u00f9 facili. Come davanti a Giuda, a Pietro, alla donna adultera, ai tanti peccatori e peccatrici che hai incontrato, tu non ti volti dall&#8217;altra parte, ma accogli anche me, mi vuoi salvare, mi vuoi liberare, vuoi la mia felicit\u00e0, per questo hai dato tutto te stesso. Anche a me dici; \u201cnon peccare pi\u00f9\u201d, per\u00f2 non ti stanchi di me e del mio peccato e ogni volta che lascio che lo sguardo dolce e caldo del tuo perdono risani il mio cuore, sempre pi\u00f9 comprendo che il tuo nome \u00e8 Dio Amore! 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