{"id":16479,"date":"2026-04-05T21:43:13","date_gmt":"2026-04-05T19:43:13","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16479"},"modified":"2026-04-05T21:44:06","modified_gmt":"2026-04-05T19:44:06","slug":"16479-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/16479-2\/","title":{"rendered":"Mt 28, 8-15"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>06.04.2026 Luned\u00ec fra l&#8217;Ottava di Pasqua<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">&nbsp;<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/santo2876-e1775417840140.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-16480 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/santo2876-e1775417840140-235x300.jpg\" alt=\"\" width=\"273\" height=\"349\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/santo2876-e1775417840140-235x300.jpg 235w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/santo2876-e1775417840140-803x1024.jpg 803w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/santo2876-e1775417840140-768x979.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/santo2876-e1775417840140.jpg 816w\" sizes=\"auto, (max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/><\/a><span style=\"color: #2e190b;\">+ Dal Vangelo secondo Matteo (28,8-15)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #2e190b;\">In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l\u2019annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Ges\u00f9 venne loro incontro e disse: \u00abSalute a voi!\u00bb. Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: l\u00e0 mi vedranno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #2e190b;\">Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in citt\u00e0 e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: \u00abDite cos\u00ec: \u201cI suoi discepoli sono venuti di notte e l\u2019hanno rubato, mentre noi dormivamo\u201d. E se mai la cosa venisse all\u2019orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione\u00bb. Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Cos\u00ec questo racconto si \u00e8 divulgato fra i Giudei fino a oggi. <\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il luned\u00ec che segue la Pasqua \u00e8 detto anche \u201cdell&#8217;angelo\u201d, un richiamo alla figura angelica che le donne incontrano alla tomba di Ges\u00f9 il mattino di Pasqua. La liturgia per\u00f2 ci propone il seguito del racconto che abbiamo ascoltato al termine della veglia pasquale, tratto dall&#8217;evangelista Matteo, che presenta direttamente l&#8217;incontro delle donne con il Signore Risorto. Solo Matteo ci presenta questo incontro. Cos\u00ec come solo lui narra la vicenda della guardia messa a custodia del sepolcro, che viene indotta a mentire per nascondere la verit\u00e0: secondo le intenzioni, ben retribuite, dei capi del popolo, era necessario che si dicesse che il corpo del Crocifisso era stato trafugato dai suoi discepoli per mettere poi in giro la notizia che il Maestro era risorto, come aveva preannunciato. Noi che viviamo nel tempo delle fake news, favorite dagli odierni strumenti di comunicazione non sempre verificabili, non ci dovremmo stupire di questa iniziativa. D&#8217;altra parte, accettare che Ges\u00f9 fosse davvero risorto, per il Sinedrio e i farisei, avrebbe significato riconoscere che avevano preteso la morte del Messia. Umanamente tutti sappiamo come sia spesso la via pi\u00f9 semplice, quella della menzogna, anche a noi stessi, piuttosto che la fatica di ammettere di aver sbagliato&#8230; Ma questo non \u00e8 uno sbaglio da poco! E dietro alle trame dei capi del popolo c&#8217;\u00e8 una malcelata brama di potere che emerge molto chiaramente dai vangeli, soprattutto da quello di Giovanni: fino a preferire la morte di un giusto innocente, rifiutando di riconoscere l&#8217;inviato del Padre, pur di non perdere \u201cla poltrona\u201d!<\/p>\n<p align=\"justify\">Dunque, da una parte intrighi che rimandano al \u201cpadre della menzogna\u201d e che poi si rivelano inutili, visto che ancora oggi celebriamo la vittoria pasquale di Cristo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, fa&#8217; che impariamo da Te l&#8217;umilt\u00e0 dell&#8217;amorevole servizio ai fratelli e alle sorelle che ci metti accanto. Fa&#8217; che non pretendiamo inutili poteri e autorit\u00e0 umane. Fa&#8217; che ci fidiamo di Te e solo di Te, che ti nascondi nelle nostre vicende, ma resti sempre presente, visibile agli occhi di chi ti cerca davvero con semplicit\u00e0 di cuore. Anche noi, come le donne, vogliamo prostrarci davanti a Te, adorarti perch\u00e9 sei il Signore, stringerti i piedi perch\u00e9 sappiamo che continui a camminare nelle nostre vie contorte e, se seguiamo i tuoi passi, quelle vie diventeranno diritte, saranno le tue vie, strade di bene, di fedelt\u00e0, di fiducioso abbandono alla volont\u00e0 del Padre, nella pura gioia dei salvati!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/novena-alla-divina-misericordia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"font-family: 'Segoe Script', cursive; color: #800000;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Terzo giorno della novena alla Divina Misericordia<\/b><\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>06.04.2026 Luned\u00ec fra l&#8217;Ottava di Pasqua &nbsp; &nbsp; + Dal Vangelo secondo Matteo (28,8-15) In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l\u2019annuncio ai suoi discepoli. 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Noi che viviamo nel tempo delle fake news, favorite dagli odierni strumenti di comunicazione non sempre verificabili, non ci dovremmo stupire di questa iniziativa. D&#8217;altra parte, accettare che Ges\u00f9 fosse davvero risorto, per il Sinedrio e i farisei, avrebbe significato riconoscere che avevano preteso la morte del Messia. Umanamente tutti sappiamo come sia spesso la via pi\u00f9 semplice, quella della menzogna, anche a noi stessi, piuttosto che la fatica di ammettere di aver sbagliato&#8230; Ma questo non \u00e8 uno sbaglio da poco! E dietro alle trame dei capi del popolo c&#8217;\u00e8 una malcelata brama di potere che emerge molto chiaramente dai vangeli, soprattutto da quello di Giovanni: fino a preferire la morte di un giusto innocente, rifiutando di riconoscere l&#8217;inviato del Padre, pur di non perdere \u201cla poltrona\u201d! Dunque, da una parte intrighi che rimandano al \u201cpadre della menzogna\u201d e che poi si rivelano inutili, visto che ancora oggi celebriamo la vittoria pasquale di Cristo. Signore, fa&#8217; che impariamo da Te l&#8217;umilt\u00e0 dell&#8217;amorevole servizio ai fratelli e alle sorelle che ci metti accanto. Fa&#8217; che non pretendiamo inutili poteri e autorit\u00e0 umane. Fa&#8217; che ci fidiamo di Te e solo di Te, che ti nascondi nelle nostre vicende, ma resti sempre presente, visibile agli occhi di chi ti cerca davvero con semplicit\u00e0 di cuore. Anche noi, come le donne, vogliamo prostrarci davanti a Te, adorarti perch\u00e9 sei il Signore, stringerti i piedi perch\u00e9 sappiamo che continui a camminare nelle nostre vie contorte e, se seguiamo i tuoi passi, quelle vie diventeranno diritte, saranno le tue vie, strade di bene, di fedelt\u00e0, di fiducioso abbandono alla volont\u00e0 del Padre, nella pura gioia dei salvati! 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