{"id":16513,"date":"2026-04-18T23:32:05","date_gmt":"2026-04-18T21:32:05","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16513"},"modified":"2026-04-18T23:32:11","modified_gmt":"2026-04-18T21:32:11","slug":"lc-2413-35-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-2413-35-2\/","title":{"rendered":"Lc 24, 13-35"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>19.04.2026 III Domenica di Pasqua &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Dal Vangelo secondo Luca (24,13-35)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome \u00c8mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rembrandt_van_Rijn_-_Christus_und_die_Juenger_von_Emmaus_-_MeisterDrucke-685957-e1776255848909.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16515 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rembrandt_van_Rijn_-_Christus_und_die_Juenger_von_Emmaus_-_MeisterDrucke-685957-e1776255848909-300x294.jpg\" alt=\"\" width=\"436\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rembrandt_van_Rijn_-_Christus_und_die_Juenger_von_Emmaus_-_MeisterDrucke-685957-e1776255848909-300x294.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rembrandt_van_Rijn_-_Christus_und_die_Juenger_von_Emmaus_-_MeisterDrucke-685957-e1776255848909-768x751.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Rembrandt_van_Rijn_-_Christus_und_die_Juenger_von_Emmaus_-_MeisterDrucke-685957-e1776255848909.jpg 976w\" sizes=\"auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><\/a>Ed egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?\u00bb. Domand\u00f2 loro: \u00abChe cosa?\u00bb. Gli risposero: \u00abCi\u00f2 che riguarda Ges\u00f9, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit\u00e0 lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l&#8217;hanno visto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Disse loro: \u00abStolti e lenti di cuore a credere in tutto ci\u00f2 che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?\u00bb. E, cominciando da Mos\u00e8 e da tutti i profeti, spieg\u00f2 loro in tutte le Scritture ci\u00f2 che si riferiva a lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare pi\u00f9 lontano. Ma essi insistettero: \u00abResta con noi, perch\u00e9 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto\u00bb. Egli entr\u00f2 per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli spar\u00ec dalla loro vista. Ed essi dissero l&#8217;un l&#8217;altro: \u00abNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3b2e08;\">Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: \u00abDavvero il Signore \u00e8 risorto ed \u00e8 apparso a Simone!\u00bb. Ed essi narravano ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come l&#8217;avevano riconosciuto nello spezzare il pane.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In questa terza domenica del tempo di Pasqua ascoltiamo una pagina celeberrima del vangelo di Luca, che ci presenta il cammino di due discepoli di Ges\u00f9. Avevano creduto in quel Maestro e, dopo la sua morte in croce, terminati i giorni della festa, se ne vanno da Gerusalemme con il cuore pesante, indubbiamente delusi per aver creduto in quel Ges\u00f9 che non \u00e8 stato capace di opporsi ai Giudei ed \u00e8 morto come il peggiore dei malfattori&#8230; Anche loro, come tutti quelli che incontrano il Risorto, non lo riconoscono. Lui si fa loro compagno di viaggio e spiega loro la parola dei profeti. Qui, lo scopriamo dopo, il loro cuore si infiamma, tanto che al momento di salutare quell&#8217;uomo, sentono che vogliono ascoltarlo ancora e gli chiedono di restare. Ed \u00e8 proprio quando si trovano a condividere la mensa, che il gesto dello spezzare il pane fa loro aprire gli occhi: quell&#8217;uomo \u00e8 Ges\u00f9, il Maestro, che ha vinto la morte, come aveva predetto! Se prima volevano solo allontanarsi dal luogo in cui avevano visto spegnersi la speranza, ora non importa che sia notte, non importa che la strada sia in salita, devono correre e portare a tutti quella notizia: il Signore \u00e8 veramente risorto! In filigrana, il racconto dei discepoli di Emmaus mostra lo svolgersi della celebrazione eucaristica: arriviamo con il nostro carico di fatiche umane, ci mettiamo in ascolto della Parola della Scrittura e il nostro cuore si riscalda, finch\u00e9 allo spezzare del pane riceviamo Colui che si \u00e8 fatto nostro cibo per donarci vita nuova. E allora termina la messa, ma noi siamo pieni di Lui, della sua gioia, che dobbiamo portare a tutti!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Signore, che bello se riusciamo a vivere ogni celebrazione eucaristica cos\u00ec: tu sai cosa abbiamo nel cuore, noi te lo portiamo e tu ci doni vita nuova, perch\u00e9 vieni ad abitare in noi con la Parola e il Pane, cibo che non perisce e ci apre al tuo eterno Amore; cos\u00ec che, pieni di Te, ti possiamo portare al mondo. Grazie, Signore, che sei risorto e vivi per sempre con noi e per noi!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19.04.2026 III Domenica di Pasqua &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (24,13-35) Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due dei [discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome \u00c8mmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Ges\u00f9 in persona si avvicin\u00f2 e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: \u00abChe cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?\u00bb. Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cl\u00e8opa, gli rispose: \u00abSolo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ci\u00f2 che vi \u00e8 accaduto in questi giorni?\u00bb. Domand\u00f2 loro: \u00abChe cosa?\u00bb. Gli risposero: \u00abCi\u00f2 che riguarda Ges\u00f9, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorit\u00e0 lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ci\u00f2, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli \u00e8 vivo. 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Avevano creduto in quel Maestro e, dopo la sua morte in croce, terminati i giorni della festa, se ne vanno da Gerusalemme con il cuore pesante, indubbiamente delusi per aver creduto in quel Ges\u00f9 che non \u00e8 stato capace di opporsi ai Giudei ed \u00e8 morto come il peggiore dei malfattori&#8230; Anche loro, come tutti quelli che incontrano il Risorto, non lo riconoscono. Lui si fa loro compagno di viaggio e spiega loro la parola dei profeti. Qui, lo scopriamo dopo, il loro cuore si infiamma, tanto che al momento di salutare quell&#8217;uomo, sentono che vogliono ascoltarlo ancora e gli chiedono di restare. Ed \u00e8 proprio quando si trovano a condividere la mensa, che il gesto dello spezzare il pane fa loro aprire gli occhi: quell&#8217;uomo \u00e8 Ges\u00f9, il Maestro, che ha vinto la morte, come aveva predetto! 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