{"id":16520,"date":"2026-04-25T23:26:47","date_gmt":"2026-04-25T21:26:47","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16520"},"modified":"2026-04-25T23:32:32","modified_gmt":"2026-04-25T21:32:32","slug":"gv-101-10-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-101-10-2\/","title":{"rendered":"Gv 10,1-10"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>26.04.2026 IV Domenica di Pasqua &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0d1124;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (10, 1-10)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0d1124;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/pastor3-1624780753.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-16499 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/pastor3-1624780753-300x291.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/pastor3-1624780753-300x291.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/pastor3-1624780753.jpg 365w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 disse: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un\u2019altra parte, \u00e8 un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, \u00e8 pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perch\u00e9 conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perch\u00e9 non conoscono la voce degli estranei\u00bb. Ges\u00f9 disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sar\u00e0 salvato; entrer\u00e0 e uscir\u00e0 e trover\u00e0 pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perch\u00e9 abbiano la vita e l\u2019abbiano in abbondanza\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La quarta domenica di Pasqua, ogni anno, \u00e8 denominata \u201cdel Buon Pastore\u201d. Ogni anno infatti leggiamo una parte del capitolo 10 di Giovanni, nel quale il Signore dice di s\u00e9: \u201cIo sono il Buon Pastore\u201d. Nella pagina evangelica di oggi, anche se il pastore \u00e8 gi\u00e0 presente, non c\u2019\u00e8 ancora questa chiara identificazione, che si trova nei versetti successivi. I versetti precedenti invece, ovvero il capitolo 9 del quarto vangelo, ci avevano portato nel tempio di Gerusalemme attraverso la guarigione del cieco nato e lo scontro tra Ges\u00f9 e i Giudei che ne consegue. Quindi siamo ancora nel tempio e l&#8217;affermazione \u201cIo sono la porta delle pecore\u201d va compresa in quel contesto. Uno degli ingressi del tempio era chiamato infatti proprio \u201cporta delle pecore\u201d! Ci sono altri passi nel vangelo di Giovanni nei quali Ges\u00f9 identifica se stesso come il nuovo tempio. Se le pecore che entrano ed escono dall&#8217;ovile sono i credenti, che riconoscono solo la voce del pastore, allora la parola del Signore qui afferma qualcosa di fondamentale: il tempio di pietre non \u00e8 pi\u00f9 il luogo in cui incontrare Dio! Il Signore si pu\u00f2 incontrare solo se ne ascoltiamo la voce, dunque la conosciamo e la riconosciamo in mezzo alle altre voci che vorrebbero indicarci altre vie. Il nuovo tempio non \u00e8 fatto di pietre, \u00e8 un edificio spirituale, la cui pietra angolare \u00e8 Cristo stesso (cfr At 4,11; Ef 2,20; &#8230;)! E lo stesso Cristo Signore \u00e8 la porta, cio\u00e8 Colui che ci permette di entrare e uscire. Questa \u00e8 una metafora molto diffusa nella cultura semitica del tempo per indicare la vita stessa, intesa come un continuo uscire ed entrare, a cominciare dall&#8217;uscita dal grembo materno che ci fa entrare nella vita, fino all&#8217;ingresso nella morte che ce ne fa uscire. In altre parole, tutta la nostra vita \u00e8 avvolta dalla presenza di Cristo: la sua voce ci guida, viviamo in Lui, che ci permette di entrare e uscire, attraversando nella libert\u00e0 le diverse esperienza della nostra esistenza terrena, sapendo che \u00e8 Lui la roccia che ci sostiene, come singoli credenti e come comunit\u00e0 che si edifica proprio su di Lui. Infatti, conclude il vangelo di oggi, il Figlio di Dio \u00e8 venuto perch\u00e9 abbiamo la vita in abbondanza!<\/p>\n<p align=\"justify\">Che grande consolazione e forza ci d\u00e0 sapere che la nostra vita, che riconosciamo come dono del tuo Amore, o Dio, \u00e8 da vivere in abbondanza, cio\u00e8 senza paura, portati dal tuo Amore, che \u00e8 sempre sovrabbondante! E se ci mettiamo in ascolto della tua Parola, sappiamo riconoscere la tua voce e quindi possiamo camminare sulle tue vie, che sono le vie della vita buona. E noi siamo affamati di questa vita buona, la ricerchiamo, anche quando non ce ne rendiamo conto. Perch\u00e9 Tu sei la pienezza della Vita, Signore! E ce la doni tutta!<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"text-align: left;\">Sr. Marinella op<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26.04.2026 IV Domenica di Pasqua &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (10, 1-10) In quel tempo, Ges\u00f9 disse: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un\u2019altra parte, \u00e8 un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, \u00e8 pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perch\u00e9 conoscono la sua voce. 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In altre parole, tutta la nostra vita \u00e8 avvolta dalla presenza di Cristo: la sua voce ci guida, viviamo in Lui, che ci permette di entrare e uscire, attraversando nella libert\u00e0 le diverse esperienza della nostra esistenza terrena, sapendo che \u00e8 Lui la roccia che ci sostiene, come singoli credenti e come comunit\u00e0 che si edifica proprio su di Lui. Infatti, conclude il vangelo di oggi, il Figlio di Dio \u00e8 venuto perch\u00e9 abbiamo la vita in abbondanza! Che grande consolazione e forza ci d\u00e0 sapere che la nostra vita, che riconosciamo come dono del tuo Amore, o Dio, \u00e8 da vivere in abbondanza, cio\u00e8 senza paura, portati dal tuo Amore, che \u00e8 sempre sovrabbondante! E se ci mettiamo in ascolto della tua Parola, sappiamo riconoscere la tua voce e quindi possiamo camminare sulle tue vie, che sono le vie della vita buona. E noi siamo affamati di questa vita buona, la ricerchiamo, anche quando non ce ne rendiamo conto. 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