{"id":16533,"date":"2026-04-16T14:47:22","date_gmt":"2026-04-16T12:47:22","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16533"},"modified":"2026-04-16T15:05:23","modified_gmt":"2026-04-16T13:05:23","slug":"domenica-26-aprile-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/domenica-26-aprile-2026\/","title":{"rendered":"Domenica 26 aprile 2026"},"content":{"rendered":"<div class=\"testo\">\n<div class=\"abstract text parbase vaticanrichtext\">\n<h2>&nbsp;<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #04264f;\"><b><i><span class=\"title-1-color\">MESSAGGIO DEL SANTO PADRE LEONE XIV PER LA LXIII GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI<\/span><\/i><\/b><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"color-text\">IV Domenica di Pasqua &#8211; 26 aprile 2026<\/span><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/h2>\n<h1 class=\"clearfix\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #1b2e40;\"><b><i><span style=\"color: #04264f;\">La scoperta interiore del dono di Dio<\/span><\/i><\/b><\/span><\/h1>\n<\/div>\n<div class=\"text parbase vaticanrichtext\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani!<\/i><\/p>\n<p>Guidati e custoditi da Ges\u00f9 Risorto, celebriamo nella IV domenica di Pasqua, detta \u201cdomenica del buon Pastore\u201d, la LXIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. \u00c8 un\u2019occasione di grazia in cui condividere alcune riflessioni sulla dimensione interiore della vocazione, intesa come scoperta del dono gratuito di Dio che sboccia nel profondo del cuore di ciascuno di noi. Percorriamo allora insieme la via di una vita veramente bella, che il Pastore ci indica!<\/p>\n<h4><span style=\"color: #1b2e40;\"><b><i>La via della bellezza<a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Immagine-2025-2026-grande-800x1131-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-16535 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Immagine-2025-2026-grande-800x1131-1-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"342\" height=\"484\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Immagine-2025-2026-grande-800x1131-1-212x300.jpg 212w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Immagine-2025-2026-grande-800x1131-1-724x1024.jpg 724w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Immagine-2025-2026-grande-800x1131-1-768x1086.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Immagine-2025-2026-grande-800x1131-1.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/a><\/i><\/b><\/span><\/h4>\n<p>Nel Vangelo di Giovanni, Ges\u00f9 si definisce letteralmente il \u00abpastore bello\u00bb (\u1f41 \u03c0\u03bf\u03b9\u03bc\u1f74\u03bd \u1f41 \u03ba\u03b1\u03bb\u03cc\u03c2) (&nbsp;<i>Gv<\/i>&nbsp;10,11). L\u2019espressione indica un pastore perfetto, autentico, esemplare, in quanto \u00e8 pronto a dare la vita per le sue pecore, manifestando cos\u00ec l\u2019amore di Dio. \u00c8 il Pastore che affascina: chi lo guarda scopre che la vita \u00e8 davvero bella se lo si segue. Per conoscere questa bellezza non bastano gli occhi del corpo o criteri estetici: occorrono contemplazione e interiorit\u00e0. Solo chi si ferma, ascolta, prega e accoglie il suo sguardo pu\u00f2 dire con fiducia: \u201cMi fido, con Lui la vita pu\u00f2 essere davvero bella, voglio percorrere la via di questa bellezza\u201d.E la cosa pi\u00f9 straordinaria \u00e8 che, diventando suoi discepoli, si diventa a propria volta \u201cbelli\u201d: la sua bellezza ci trasfigura. Come scrive il teologo Pavel Florenskij, l\u2019ascetica non crea l\u2019uomo \u201cbuono\u201d, ma l\u2019uomo \u201cbello\u201d.&nbsp;<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>&nbsp;Il tratto che contraddistingue i santi, infatti, oltre alla bont\u00e0, \u00e8 la bellezza spirituale luminosa che irradia da chi vive in Cristo. Cos\u00ec la vocazione cristiana si rivela in tutta la sua profondit\u00e0: partecipare della sua vita, condividere la sua missione, splendere della sua stessa bellezza.<\/p>\n<p>Questa comunicazione interiore di vita, di fede e di senso fu l\u2019esperienza anche di Sant\u2019Agostino, il quale, nel libro terzo delle&nbsp;<i>Confessioni<\/i>, mentre dichiara e confessa i suoi peccati ed errori giovanili, riconosce Dio \u00abpi\u00f9 intimo di ogni mia intimit\u00e0\u00bb.&nbsp;<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>&nbsp;Oltre la consapevolezza di s\u00e9, egli scopre la bellezza della luce divina che lo guida nel buio. Agostino scorge la presenza di Dio nella parte pi\u00f9 interiore della sua anima, e ci\u00f2 implica l\u2019aver compreso e vissuto l\u2019importanza della cura dell\u2019interiorit\u00e0 come spazio di relazione con Ges\u00f9, come via per sperimentare la bellezza e la bont\u00e0 di Dio nella propria vita.<\/p>\n<p>Tale relazione si edifica nella preghiera e nel silenzio e, se coltivata, ci apre alla possibilit\u00e0 di accogliere e vivere il dono della vocazione, che non \u00e8 mai un\u2019imposizione o uno schema prefissato a cui semplicemente aderire, ma un progetto di amore e di felicit\u00e0. La cura dell\u2019interiorit\u00e0: \u00e8 da qui che \u00e8 urgente ripartire nella pastorale vocazionale e nell\u2019impegno sempre nuovo dell\u2019evangelizzazione.<\/p>\n<p>In questo spirito, invito tutti \u2013 famiglie, parrocchie, comunit\u00e0 religiose, vescovi, sacerdoti, diaconi, catechisti, educatori e fedeli laici \u2013 a impegnarsi sempre di pi\u00f9 nel creare contesti favorevoli affinch\u00e9 questo dono possa essere accolto, nutrito, custodito e accompagnato per portare abbondante frutto. Solo se i nostri ambienti splenderanno per fede viva, preghiera costante e accompagnamento fraterno, la chiamata di Dio potr\u00e0 sbocciare e maturare, diventando strada di felicit\u00e0 e salvezza per ciascuno e per il mondo.<b><i><\/i>&nbsp;<\/b>Incamminati sulla via che Ges\u00f9, il bel Pastore, ci indica, impariamo allora a conoscere meglio noi stessi e a conoscere pi\u00f9 da vicino Dio che ci ha chiamati.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #04264f;\"><b><i>Conoscenza reciproca<\/i><\/b><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/papa-leone-e1776344661701.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16555  alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/papa-leone-e1776344661701-300x255.jpg\" alt=\"\" width=\"415\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/papa-leone-e1776344661701-300x255.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/papa-leone-e1776344661701-768x654.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/papa-leone-e1776344661701.jpg 940w\" sizes=\"auto, (max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abIl Signore della vita ci conosce e illumina il nostro cuore con il suo sguardo d\u2019amore\u00bb.&nbsp;<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>&nbsp;Ogni vocazione, infatti, non pu\u00f2 che iniziare dalla consapevolezza e dall\u2019esperienza di un Dio che \u00e8 Amore (cfr&nbsp;<i>1Gv<\/i>&nbsp;4,16): Egli ci conosce profondamente, ha contato i capelli del nostro capo (cfr&nbsp;<i>Mt<\/i>&nbsp;10,30) e ha pensato per ognuno una via unica di santit\u00e0 e di servizio. Questa conoscenza, per\u00f2, dev\u2019essere sempre reciproca: siamo invitati a conoscere Dio attraverso la preghiera, l\u2019ascolto della Parola, i Sacramenti, la vita della Chiesa e la donazione ai fratelli e alle sorelle. Come il giovane Samuele, che nella notte, forse in maniera inaspettata, ud\u00ec la voce del Signore e impar\u00f2 a riconoscerla con l\u2019aiuto di Eli (cfr&nbsp;<i>1 Sam<\/i>&nbsp;3,1-10), cos\u00ec anche noi dobbiamo creare spazi di silenzio interiore per intuire ci\u00f2 che il Signore ha in cuore per la nostra felicit\u00e0. Non si tratta di un sapere intellettuale astratto o di una conoscenza dotta, ma di un incontro personale che trasforma la vita.&nbsp;<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>&nbsp;Dio abita il nostro cuore: la vocazione \u00e8 un dialogo intimo con Lui, che chiama \u2013 nonostante il rumore talvolta assordante del mondo \u2013 invitandoci a rispondere con vera gioia e generosit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00ab&nbsp;<i>Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas<\/i>&nbsp;\u2013 Non uscire fuori di te, ritorna in te stesso, la Verit\u00e0 abita nell\u2019uomo interiore\u00bb.&nbsp;<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>&nbsp;Ancora sant\u2019Agostino ci ricorda quanto sia importante imparare a fermarsi, costruire spazi di silenzio interiore per poter ascoltare la voce di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Cari giovani, ascoltate questa voce! Ascoltate la voce del Signore che vi invita a vivere una vita piena, realizzata, mettendo a frutto i propri talenti (cfr&nbsp;<i>Mt<\/i>&nbsp;25,14-30) e inchiodando alla Croce gloriosa di Cristo i propri limiti e le proprie debolezze. Fermatevi, dunque, in adorazione eucaristica, meditate assiduamente la Parola di Dio per viverla ogni giorno, partecipate attivamente e pienamente alla vita sacramentale ed ecclesiale. In questo modo conoscerete il Signore e, nell\u2019intimit\u00e0 propria dell\u2019amicizia, scoprirete come donare voi stessi, nella via del matrimonio, o del sacerdozio, o del diaconato permanente, oppure nella vita consacrata, religiosa o secolare: ogni vocazione \u00e8 un dono immenso per la Chiesa e per chi la accoglie con gioia. Conoscere il Signore significa soprattutto imparare a fidarsi di Lui e della sua Provvidenza, che sovrabbonda in ogni vocazione.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #04264f;\"><b><i>Fiducia<\/i><\/b><\/span><\/h4>\n<p>Dalla conoscenza nasce la fiducia, atteggiamento che \u00e8 figlio della fede, essenziale sia per accogliere la vocazione, sia per perseverare in essa. La vita, infatti, si rivela come un continuo fidarsi e affidarsi al Signore, anche quando i suoi piani sconvolgono i nostri.<\/p>\n<p>Pensiamo a San Giuseppe, che, nonostante l\u2019inatteso mistero della maternit\u00e0 della Vergine, si affida al sogno divino e accoglie Maria e il Bambino con cuore obbediente (cfr&nbsp;<i>Mt<\/i>&nbsp;1,18-25; 2,13-15). Giuseppe di Nazaret \u00e8 un\u2019icona di fiducia totale nel disegno di Dio: si fida anche quando tutto intorno a lui sembra essere tenebra e negativit\u00e0, quando le cose sembrano andare in direzione opposta rispetto a quella prevista. Egli si fida e si affida, certo della bont\u00e0 e della fedelt\u00e0 del Signore. \u00abIn ogni circostanza della sua vita, Giuseppe seppe pronunciare il suo \u201c&nbsp;<i>fiat<\/i>\u201d, come Maria nell\u2019Annunciazione e Ges\u00f9 nel Getsemani\u00bb.&nbsp;<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n<p>Come ci ha insegnato il&nbsp;<i>Giubileo della Speranza<\/i>, occorre coltivare una fiducia ferma e stabile nelle promesse di Dio, senza cedere mai alla disperazione, superando paure e incertezze, certi che il Risorto \u00e8 Signore della storia del mondo e della nostra personale: Egli non ci abbandona nelle ore pi\u00f9 buie, ma viene a diradare con la sua luce tutte le nostre tenebre. E proprio grazie alla luce e alla forza del suo Spirito, anche attraverso prove e crisi, possiamo vedere la nostra vocazione maturare, riflettere sempre pi\u00f9 la stessa bellezza di Colui che ci ha chiamato, una bellezza fatta di fedelt\u00e0 e fiducia, nonostante le ferite e le cadute.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #04264f;\"><b><i>Maturazione<\/i><\/b><\/span><\/h4>\n<p>La vocazione, in effetti, non \u00e8 un traguardo statico, ma un processo dinamico di maturazione, favorito dall\u2019intimit\u00e0 con il Signore: stare con Ges\u00f9, lasciar agire lo Spirito Santo nei cuori e nelle situazioni della vita e rileggere tutto alla luce del dono ricevuto significa crescere nella vocazione.<\/p>\n<p>Come la vite e i tralci (cfr&nbsp;<i>Gv<\/i>&nbsp;15,1-8), cos\u00ec tutta la nostra esistenza deve costituirsi in un legame forte ed essenziale con il Signore, in modo da diventare una risposta sempre pi\u00f9 piena alla sua chiamata, attraverso le prove e le necessarie potature. I \u201cluoghi\u201d dove si manifesta maggiormente la volont\u00e0 di Dio e si fa esperienza del suo infinito amore sono spesso i legami autentici e fraterni che siamo capaci di instaurare nel corso della nostra vita. Quanto \u00e8 prezioso avere una valida guida spirituale che accompagni la scoperta e lo sviluppo della nostra vocazione! Quanto sono importanti il discernimento e la verifica alla luce dello Spirito Santo, perch\u00e9 una vocazione possa realizzarsi in tutta la sua bellezza.<\/p>\n<p>Vocazione, dunque, non \u00e8 un possesso immediato, qualcosa di \u201cdato\u201d una volta per tutte: \u00e8 piuttosto un cammino che si sviluppa analogamente alla vita umana, in cui il dono ricevuto, oltre ad essere custodito, deve nutrirsi di un rapporto quotidiano con Dio per poter crescere e portare frutto. \u00abQuesto ha un grande valore, perch\u00e9 colloca tutta la nostra vita di fronte a quel Dio che ci ama e ci permette di capire che nulla \u00e8 frutto di un caos senza senso, ma al contrario tutto pu\u00f2 essere inserito in un cammino di risposta al Signore, che ha un progetto stupendo per noi\u00bb.&nbsp;<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani, vi incoraggio a coltivare la vostra relazione personale con Dio attraverso la preghiera quotidiana e la meditazione della Parola. Fermatevi, ascoltate, affidatevi: in questo modo, il dono della vostra vocazione maturer\u00e0, vi render\u00e0 felici e porter\u00e0 frutti abbondanti per la Chiesa e per il mondo.<\/p>\n<p>La Vergine Maria, modello di accoglienza interiore del dono divino e maestra dell\u2019ascolto orante, vi accompagni sempre in questo cammino!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><i>Dal Vaticano, 16 marzo 2026<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">LEONE PP. XIV<\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr align=\"left\" size=\"1\" width=\"33%\">\n<div>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>&nbsp;\u00abL\u2019ascetica crea non l\u2019uomo \u201cbuono\u201d ma l\u2019uomo bello e il tratto distintivo dei santi non \u00e8 affatto la \u201cbont\u00e0\u201d, che pu\u00f2 essere presente anche in persone carnali e molto peccatrici, bens\u00ec la bellezza spirituale, la bellezza accecante della persona luminosa e luciferente, assolutamente inaccessibile all\u2019uomo grossolano e carnale\u00bb (P. Florenskij,&nbsp;<i>La colonna e il fondamento della verit\u00e0<\/i>, Roma 1974, 140-141).<a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>&nbsp;S. Agostino,&nbsp;<i>Conf.<\/i>, III, 6, 11:&nbsp;<i>CSEL<\/i>&nbsp;33, 53.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>&nbsp;Lett. ap.&nbsp;<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/apost_letters\/documents\/20251208-una-fedelta.html\">Una fedelt\u00e0 che genera futuro<\/a><\/i>&nbsp;(8 dicembre 2025), 5.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>&nbsp;Cfr Benedetto XVI, Lett. enc.&nbsp;<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est.html\">Deus caritas est<\/a><\/i>&nbsp;(25 dicembre 2005), 1.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>&nbsp;S. Agostino,&nbsp;<i>De vera religione,&nbsp;<\/i>XXXIX, 72:&nbsp;<i>CCSL<\/i>&nbsp;32, 234.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>&nbsp;Francesco, Lett. ap.&nbsp;<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_letters\/documents\/papa-francesco-lettera-ap_20201208_patris-corde.html\">Patris corde<\/a><\/i>&nbsp;(8 dicembre 2020), 3.<\/p>\n<p><a class=\" cleaner\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>&nbsp;Francesco, Esort. ap. postsin.&nbsp;<i><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_exhortations\/documents\/papa-francesco_esortazione-ap_20190325_christus-vivit.html#248\">Christus vivit<\/a><\/i>&nbsp;(25 marzo 2019), 248.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"clearfix\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content parsys\">&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"copyright\">Copyright \u00a9 Dicastero per la Comunicazione &#8211; Libreria Editrice Vaticana&nbsp;<\/p>\n<p class=\"copyright\">\/https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/messages\/vocations\/documents\/20260316-messaggio-vocazioni.html\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"logo doc-copyright\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it.html\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/www.vatican.va\/etc\/designs\/vatican\/library\/clientlibs\/themes\/vatican-v2\/images\/logo-vatican.png\" alt=\"the holy see\" width=\"125\" height=\"144\"><\/a><\/p>\n<h4 class=\"holy-see-title d-none d-md-block\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it.html\"><i>La<\/i>&nbsp;<span class=\"text-uppercase\"><b>Santa Sede<\/b><\/span><\/a><\/h4>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; MESSAGGIO DEL SANTO PADRE LEONE XIV PER LA LXIII GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI IV Domenica di Pasqua &#8211; 26 aprile 2026 &nbsp; La scoperta interiore del dono di Dio &nbsp; Cari fratelli e sorelle, carissimi giovani! Guidati e custoditi da Ges\u00f9 Risorto, celebriamo nella IV domenica di Pasqua, detta \u201cdomenica del buon Pastore\u201d, la LXIII Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. \u00c8 un\u2019occasione di grazia in cui condividere alcune riflessioni sulla dimensione interiore della vocazione, intesa come scoperta del dono gratuito di Dio che sboccia nel profondo del cuore di ciascuno di noi. Percorriamo allora insieme la via di una vita veramente bella, che il Pastore ci indica! La via della bellezza Nel Vangelo di Giovanni, Ges\u00f9 si definisce letteralmente il \u00abpastore bello\u00bb (\u1f41 \u03c0\u03bf\u03b9\u03bc\u1f74\u03bd \u1f41 \u03ba\u03b1\u03bb\u03cc\u03c2) (&nbsp;Gv&nbsp;10,11). L\u2019espressione indica un pastore perfetto, autentico, esemplare, in quanto \u00e8 pronto a dare la vita per le sue pecore, manifestando cos\u00ec l\u2019amore di Dio. \u00c8 il Pastore che affascina: chi lo guarda scopre che la vita \u00e8 davvero bella se lo si segue. Per conoscere questa bellezza non bastano gli occhi del corpo o criteri estetici: occorrono contemplazione e interiorit\u00e0. Solo chi si ferma, ascolta, prega e accoglie il suo sguardo pu\u00f2 dire con fiducia: \u201cMi fido, con Lui la vita pu\u00f2 essere davvero bella, voglio percorrere la via di questa bellezza\u201d.E la cosa pi\u00f9 straordinaria \u00e8 che, diventando suoi discepoli, si diventa a propria volta \u201cbelli\u201d: la sua bellezza ci trasfigura. Come scrive il teologo Pavel Florenskij, l\u2019ascetica non crea l\u2019uomo \u201cbuono\u201d, ma l\u2019uomo \u201cbello\u201d.&nbsp;[1]&nbsp;Il tratto che contraddistingue i santi, infatti, oltre alla bont\u00e0, \u00e8 la bellezza spirituale luminosa che irradia da chi vive in Cristo. Cos\u00ec la vocazione cristiana si rivela in tutta la sua profondit\u00e0: partecipare della sua vita, condividere la sua missione, splendere della sua stessa bellezza. Questa comunicazione interiore di vita, di fede e di senso fu l\u2019esperienza anche di Sant\u2019Agostino, il quale, nel libro terzo delle&nbsp;Confessioni, mentre dichiara e confessa i suoi peccati ed errori giovanili, riconosce Dio \u00abpi\u00f9 intimo di ogni mia intimit\u00e0\u00bb.&nbsp;[2]&nbsp;Oltre la consapevolezza di s\u00e9, egli scopre la bellezza della luce divina che lo guida nel buio. Agostino scorge la presenza di Dio nella parte pi\u00f9 interiore della sua anima, e ci\u00f2 implica l\u2019aver compreso e vissuto l\u2019importanza della cura dell\u2019interiorit\u00e0 come spazio di relazione con Ges\u00f9, come via per sperimentare la bellezza e la bont\u00e0 di Dio nella propria vita. Tale relazione si edifica nella preghiera e nel silenzio e, se coltivata, ci apre alla possibilit\u00e0 di accogliere e vivere il dono della vocazione, che non \u00e8 mai un\u2019imposizione o uno schema prefissato a cui semplicemente aderire, ma un progetto di amore e di felicit\u00e0. La cura dell\u2019interiorit\u00e0: \u00e8 da qui che \u00e8 urgente ripartire nella pastorale vocazionale e nell\u2019impegno sempre nuovo dell\u2019evangelizzazione. In questo spirito, invito tutti \u2013 famiglie, parrocchie, comunit\u00e0 religiose, vescovi, sacerdoti, diaconi, catechisti, educatori e fedeli laici \u2013 a impegnarsi sempre di pi\u00f9 nel creare contesti favorevoli affinch\u00e9 questo dono possa essere accolto, nutrito, custodito e accompagnato per portare abbondante frutto. Solo se i nostri ambienti splenderanno per fede viva, preghiera costante e accompagnamento fraterno, la chiamata di Dio potr\u00e0 sbocciare e maturare, diventando strada di felicit\u00e0 e salvezza per ciascuno e per il mondo.&nbsp;Incamminati sulla via che Ges\u00f9, il bel Pastore, ci indica, impariamo allora a conoscere meglio noi stessi e a conoscere pi\u00f9 da vicino Dio che ci ha chiamati. Conoscenza reciproca \u00abIl Signore della vita ci conosce e illumina il nostro cuore con il suo sguardo d\u2019amore\u00bb.&nbsp;[3]&nbsp;Ogni vocazione, infatti, non pu\u00f2 che iniziare dalla consapevolezza e dall\u2019esperienza di un Dio che \u00e8 Amore (cfr&nbsp;1Gv&nbsp;4,16): Egli ci conosce profondamente, ha contato i capelli del nostro capo (cfr&nbsp;Mt&nbsp;10,30) e ha pensato per ognuno una via unica di santit\u00e0 e di servizio. Questa conoscenza, per\u00f2, dev\u2019essere sempre reciproca: siamo invitati a conoscere Dio attraverso la preghiera, l\u2019ascolto della Parola, i Sacramenti, la vita della Chiesa e la donazione ai fratelli e alle sorelle. Come il giovane Samuele, che nella notte, forse in maniera inaspettata, ud\u00ec la voce del Signore e impar\u00f2 a riconoscerla con l\u2019aiuto di Eli (cfr&nbsp;1 Sam&nbsp;3,1-10), cos\u00ec anche noi dobbiamo creare spazi di silenzio interiore per intuire ci\u00f2 che il Signore ha in cuore per la nostra felicit\u00e0. Non si tratta di un sapere intellettuale astratto o di una conoscenza dotta, ma di un incontro personale che trasforma la vita.&nbsp;[4]&nbsp;Dio abita il nostro cuore: la vocazione \u00e8 un dialogo intimo con Lui, che chiama \u2013 nonostante il rumore talvolta assordante del mondo \u2013 invitandoci a rispondere con vera gioia e generosit\u00e0. \u00ab&nbsp;Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas&nbsp;\u2013 Non uscire fuori di te, ritorna in te stesso, la Verit\u00e0 abita nell\u2019uomo interiore\u00bb.&nbsp;[5]&nbsp;Ancora sant\u2019Agostino ci ricorda quanto sia importante imparare a fermarsi, costruire spazi di silenzio interiore per poter ascoltare la voce di Ges\u00f9 Cristo. Cari giovani, ascoltate questa voce! Ascoltate la voce del Signore che vi invita a vivere una vita piena, realizzata, mettendo a frutto i propri talenti (cfr&nbsp;Mt&nbsp;25,14-30) e inchiodando alla Croce gloriosa di Cristo i propri limiti e le proprie debolezze. Fermatevi, dunque, in adorazione eucaristica, meditate assiduamente la Parola di Dio per viverla ogni giorno, partecipate attivamente e pienamente alla vita sacramentale ed ecclesiale. In questo modo conoscerete il Signore e, nell\u2019intimit\u00e0 propria dell\u2019amicizia, scoprirete come donare voi stessi, nella via del matrimonio, o del sacerdozio, o del diaconato permanente, oppure nella vita consacrata, religiosa o secolare: ogni vocazione \u00e8 un dono immenso per la Chiesa e per chi la accoglie con gioia. Conoscere il Signore significa soprattutto imparare a fidarsi di Lui e della sua Provvidenza, che sovrabbonda in ogni vocazione. Fiducia Dalla conoscenza nasce la fiducia, atteggiamento che \u00e8 figlio della fede, essenziale sia per accogliere la vocazione, sia per perseverare in essa. La vita, infatti, si rivela come un continuo fidarsi e affidarsi al Signore, anche quando i suoi piani sconvolgono i nostri. Pensiamo a San Giuseppe, che, nonostante l\u2019inatteso mistero della maternit\u00e0 della Vergine, si affida al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":16555,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[],"class_list":["post-16533","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16533"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16561,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16533\/revisions\/16561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16555"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}