{"id":16589,"date":"2026-05-03T00:49:54","date_gmt":"2026-05-02T22:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16589"},"modified":"2026-05-03T00:50:07","modified_gmt":"2026-05-02T22:50:07","slug":"gv-141-12-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-141-12-2\/","title":{"rendered":"Gv 14, 1-12"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>03.05.2026 V Domenica di Pasqua &#8211; anno A<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #856403;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (14, 1-12)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #856403;\">Del In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abNon sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: \u201cVado a prepararvi un posto\u201d? Quando sar\u00f2 andato e vi avr\u00f2 preparato un posto, verr\u00f2 di nuovo e vi prender\u00f2 con me, perch\u00e9 dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #856403;\">Gli disse Tommaso: \u00abSignore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?\u00bb. Gli disse Ges\u00f9: \u00abIo sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #856403;\">Gli disse Filippo: \u00abSignore, mostraci il Padre e ci basta\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: \u201cMostraci il Padre\u201d? Non credi che io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #856403;\">Credete a me: io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #856403;\">In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chi crede in me, anch\u2019egli compir\u00e0 le opere che io compio e ne compir\u00e0 di pi\u00f9 grandi di queste, perch\u00e9 io vado al Padre\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">La quinta domenica di pasqua di questo anno A ci riporta nel cuore dell&#8217;ultima cena, secondo il racconto del quarto vangelo. Il brano che abbiamo ascoltato \u00e8 tutto attraversato dal tema della fede. Ges\u00f9 sta conversando con i suoi, dopo aver lavato loro i piedi, aver annunciato il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro e aver proposto l&#8217;unico comandamento dell&#8217;amore. Gli undici sono sicuramente turbati da tutto ci\u00f2, tanto che la prima esortazione che abbiamo ascoltato dalle parole del Signore \u00e8 proprio: \u201cNon sia turbato il vostro cuore\u201d. Il principale ostacolo alla fede \u00e8 certamente la paura. In questo caso una paura che scaturisce dalla prospettiva di essere lasciati dal loro Maestro e non sapere cosa fare senza di Lui! Nelle parole di Ges\u00f9 c&#8217;\u00e8 tanta speranza, dice: \u201cTorner\u00f2 e vi prender\u00f2 con me\u201d! Parla di casa, luogo dell&#8217;intimit\u00e0, dell&#8217;incontro, luogo sicuro. Proprio nel vangelo di Giovanni, il primo incontro tra Ges\u00f9 e i suoi discepoli \u00e8 avvenuto quando lo hanno seguito e sono andati a casa sua (cfr <em>Gv<\/em> 1,35-42). Nella pagina di oggi troviamo un&#8217;eco di quella chiamata iniziale, che d\u00e0 il senso pieno dell&#8217;essere discepoli, cio\u00e8 seguire Ges\u00f9: partiamo dalla sequela, dallo stare con Lui, il luogo di arrivo sar\u00e0 la casa del Padre, la strada per raggiungerlo \u00e8 lo stesso Signore Ges\u00f9, nel quale il Padre \u00e8 presente e opera, perch\u00e9 Padre e Figlio sono una cosa sola. Allora non dobbiamo preoccuparci di dover fare chiss\u00e0 quale scalata o via difficile, perch\u00e9 pi\u00f9 stiamo con Ges\u00f9, pi\u00f9 cerchiamo di vivere uniti a Lui, pi\u00f9 la sua parola risuoner\u00e0 in noi, come bussola per il nostro cammino; e pi\u00f9 chiaramente ne riconosceremo l&#8217;agire nel mondo, che il quarto vangelo chiama \u201cle opere\u201d. E dalle sue opere saremo invitati a fare lo stesso, fino a fare anche cose pi\u00f9 grandi! Possibile? Lo sa il Signore, che qui lo afferma. Possibile, perch\u00e9 se siamo uniti a Lui, \u00e8 Lui, con il Padre e lo Spirito, che agisce in noi e attraverso di noi!<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, quanta speranza trovo in questa pagina di vangelo! Quanta forza per affrontare la vita di ogni giorno, con le sue sfide, con i dubbi e i timori&#8230; ma mi ricordi di non lasciare spazio al turbamento, alla paura, perch\u00e9 Tu sei con me, cammini avanti a me e mi mostri la via sicura, quella dell&#8217;Amore, che tu hai percorso fino in fondo. Voglio stare con te, Ges\u00f9, imparare giorno per giorno sempre di pi\u00f9 a riconoscere la tua presenza e a farti spazio, perch\u00e9 sia Tu a fare grandi cose, anche attraverso di me. Ti amo, Signore, mia forza! Aumenta la mia fede.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"text-align: left;\">Sr. Marinella op<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>03.05.2026 V Domenica di Pasqua &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (14, 1-12) Del In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abNon sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: \u201cVado a prepararvi un posto\u201d? Quando sar\u00f2 andato e vi avr\u00f2 preparato un posto, verr\u00f2 di nuovo e vi prender\u00f2 con me, perch\u00e9 dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via\u00bb. Gli disse Tommaso: \u00abSignore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?\u00bb. Gli disse Ges\u00f9: \u00abIo sono la via, la verit\u00e0 e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto\u00bb. Gli disse Filippo: \u00abSignore, mostraci il Padre e ci basta\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDa tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: \u201cMostraci il Padre\u201d? Non credi che io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre \u00e8 in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: chi crede in me, anch\u2019egli compir\u00e0 le opere che io compio e ne compir\u00e0 di pi\u00f9 grandi di queste, perch\u00e9 io vado al Padre\u00bb. &nbsp; La quinta domenica di pasqua di questo anno A ci riporta nel cuore dell&#8217;ultima cena, secondo il racconto del quarto vangelo. Il brano che abbiamo ascoltato \u00e8 tutto attraversato dal tema della fede. Ges\u00f9 sta conversando con i suoi, dopo aver lavato loro i piedi, aver annunciato il tradimento di Giuda e il rinnegamento di Pietro e aver proposto l&#8217;unico comandamento dell&#8217;amore. Gli undici sono sicuramente turbati da tutto ci\u00f2, tanto che la prima esortazione che abbiamo ascoltato dalle parole del Signore \u00e8 proprio: \u201cNon sia turbato il vostro cuore\u201d. Il principale ostacolo alla fede \u00e8 certamente la paura. In questo caso una paura che scaturisce dalla prospettiva di essere lasciati dal loro Maestro e non sapere cosa fare senza di Lui! Nelle parole di Ges\u00f9 c&#8217;\u00e8 tanta speranza, dice: \u201cTorner\u00f2 e vi prender\u00f2 con me\u201d! Parla di casa, luogo dell&#8217;intimit\u00e0, dell&#8217;incontro, luogo sicuro. Proprio nel vangelo di Giovanni, il primo incontro tra Ges\u00f9 e i suoi discepoli \u00e8 avvenuto quando lo hanno seguito e sono andati a casa sua (cfr Gv 1,35-42). Nella pagina di oggi troviamo un&#8217;eco di quella chiamata iniziale, che d\u00e0 il senso pieno dell&#8217;essere discepoli, cio\u00e8 seguire Ges\u00f9: partiamo dalla sequela, dallo stare con Lui, il luogo di arrivo sar\u00e0 la casa del Padre, la strada per raggiungerlo \u00e8 lo stesso Signore Ges\u00f9, nel quale il Padre \u00e8 presente e opera, perch\u00e9 Padre e Figlio sono una cosa sola. Allora non dobbiamo preoccuparci di dover fare chiss\u00e0 quale scalata o via difficile, perch\u00e9 pi\u00f9 stiamo con Ges\u00f9, pi\u00f9 cerchiamo di vivere uniti a Lui, pi\u00f9 la sua parola risuoner\u00e0 in noi, come bussola per il nostro cammino; e pi\u00f9 chiaramente ne riconosceremo l&#8217;agire nel mondo, che il quarto vangelo chiama \u201cle opere\u201d. E dalle sue opere saremo invitati a fare lo stesso, fino a fare anche cose pi\u00f9 grandi! Possibile? Lo sa il Signore, che qui lo afferma. Possibile, perch\u00e9 se siamo uniti a Lui, \u00e8 Lui, con il Padre e lo Spirito, che agisce in noi e attraverso di noi! Signore, quanta speranza trovo in questa pagina di vangelo! Quanta forza per affrontare la vita di ogni giorno, con le sue sfide, con i dubbi e i timori&#8230; ma mi ricordi di non lasciare spazio al turbamento, alla paura, perch\u00e9 Tu sei con me, cammini avanti a me e mi mostri la via sicura, quella dell&#8217;Amore, che tu hai percorso fino in fondo. Voglio stare con te, Ges\u00f9, imparare giorno per giorno sempre di pi\u00f9 a riconoscere la tua presenza e a farti spazio, perch\u00e9 sia Tu a fare grandi cose, anche attraverso di me. Ti amo, Signore, mia forza! Aumenta la mia fede. 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