{"id":16633,"date":"2026-05-23T23:39:32","date_gmt":"2026-05-23T21:39:32","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16633"},"modified":"2026-05-23T23:40:06","modified_gmt":"2026-05-23T21:40:06","slug":"gv-2019-23-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-2019-23-3\/","title":{"rendered":"Gv 20, 19-23"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>24.05.2026 Domenica di Pentecoste &#8211; anno A<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #660704;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Pentecoste-2023evid.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11840 alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Pentecoste-2023evid-300x173.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Pentecoste-2023evid-300x173.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Pentecoste-2023evid-1024x591.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Pentecoste-2023evid-768x443.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Pentecoste-2023evid.jpg 1228w\" sizes=\"auto, (max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a>Dal Vangelo secondo Giovanni (20, 19-23)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #660704;\">La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Con la domenica di pentecoste si conclude il tempo di Pasqua, sette settimane che costituiscono come un unico grande giorno, la Pasqua appunto. E infatti Giovanni ci racconta l&#8217;effusione dello Spirito sugli Apostoli le sera del giorno di Pasqua. La tradizione, sulla base del racconto di Luca, ci parla di 50 giorni tra la Pasqua e la Pentecoste, che era anch&#8217;essa una festa preesistente alla Chiesa, per ringraziare Dio del raccolto e che cadeva proprio cinquanta giorni dopo la Pasqua ebraica. \u00c8 molto probabile che storicamente sia stato questo il tempo intercorso tra la Risurrezione e il dono dello Spirito, presenza di Dio tra gli uomini dopo che Ges\u00f9 \u00e8 tornato al Padre. Ma \u00e8 importante sottolineare l&#8217;inscindibile legame tra la Pasqua e l&#8217;opera dello Spirito nella Chiesa. Con le parole che accompagnano il dono, Ges\u00f9 dice ai suoi che l&#8217;effetto della presenza dello Spirito \u00e8 prima di tutto il perdono, che discende direttamente dalla pace, primo dono di Cristo Risorto! Questo stretto rapporto tra pace e perdono ci dona anche una lente preziosa per leggere la nostra realt\u00e0 oggi: la pace non c&#8217;\u00e8, ma manca anche il perdono, c&#8217;\u00e8 tanto odio, risentimento, falsit\u00e0 mascherata da verit\u00e0 per imporre il proprio pensiero come migliore, non per la costruzione del bene comune, ma per i propri interessi e per una malsana sete di potere, che diventa sopraffazione e pretende di difendere la pace con la violenza&#8230; Non ci pu\u00f2 essere pace cos\u00ec. Solo in Cristo, nel suo Spirito, \u00e8 la nostra pace, una pace che il mondo non ci pu\u00f2 togliere, una pace che ci mette nel cuore un profondo desiderio di riconciliazione, di perdono autentico, non perch\u00e9 siamo bravi, ma perch\u00e9 sappiamo che siamo noi stessi peccatori perdonati, amati proprio come siamo, col nostro limite, le nostre ferite, la nostra iniquit\u00e0. Stare con il Signore, lasciare che il suo Spirito entri come vento che porta via gli ostacoli tra noi e Lui, come fuoco che consuma ci\u00f2 che non \u00e8 puro, come acqua che lava colpe e sensi di colpa: questa \u00e8 l&#8217;opera di Dio in noi, questo \u00e8 il frutto della pentecoste che si rinnova ogni giorno, se lasciamo che il Paraclito venga e agisca come solo Lui sa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore Risorto, vieni nella nostra vita con il tuo Spirito; Tu che hai portato nel seno della Trinit\u00e0 le piaghe della croce, i segni indelebili dei nostri rifiuti davanti al tuo Amore, vieni nelle nostre ferite, perch\u00e9 attraverso di esse vediamo Te, che le fai tue, le curi, le ami, le guarisci. Donaci il tuo Spirito, perch\u00e9 il mondo, anche attraverso la nostra povera umanit\u00e0 redenta, conosca la vera pace e desideri il perdono, da ricevere e donare a tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24.05.2026 Domenica di Pentecoste &#8211; anno A &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (20, 19-23) La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! 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Solo in Cristo, nel suo Spirito, \u00e8 la nostra pace, una pace che il mondo non ci pu\u00f2 togliere, una pace che ci mette nel cuore un profondo desiderio di riconciliazione, di perdono autentico, non perch\u00e9 siamo bravi, ma perch\u00e9 sappiamo che siamo noi stessi peccatori perdonati, amati proprio come siamo, col nostro limite, le nostre ferite, la nostra iniquit\u00e0. Stare con il Signore, lasciare che il suo Spirito entri come vento che porta via gli ostacoli tra noi e Lui, come fuoco che consuma ci\u00f2 che non \u00e8 puro, come acqua che lava colpe e sensi di colpa: questa \u00e8 l&#8217;opera di Dio in noi, questo \u00e8 il frutto della pentecoste che si rinnova ogni giorno, se lasciamo che il Paraclito venga e agisca come solo Lui sa. 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