{"id":16699,"date":"2026-07-18T19:20:38","date_gmt":"2026-07-18T17:20:38","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16699"},"modified":"2026-07-18T19:24:20","modified_gmt":"2026-07-18T17:24:20","slug":"mt-1324-43-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-1324-43-2\/","title":{"rendered":"Mt 13, 24-43"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center; padding-left: 40px;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>19.07.2026&nbsp; XVI Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #542c0f;\">Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 24-43)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #542c0f;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7405 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/wheat-1526696__480-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"326\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/wheat-1526696__480-300x200.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/wheat-1526696__480.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #542c0f;\">In quel tempo, Ges\u00f9 espose alla folla un&#8217;altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, semin\u00f2 della zizzania in mezzo al grano e se ne and\u00f2. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spunt\u00f2 anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?. Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo!. E i servi gli dissero: Vuoi che andiamo a raccoglierla?. No, rispose, perch\u00e9 non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l&#8217;una e l&#8217;altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dir\u00f2 ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece ripon\u00e8telo nel mio granaio\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #542c0f;\">Espose loro un&#8217;altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un granello di senape, che un uomo prese e semin\u00f2 nel suo campo. Esso \u00e8 il pi\u00f9 piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, \u00e8 pi\u00f9 grande delle altre piante dell&#8217;orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami\u00bb. <a style=\"color: #542c0f;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lievito-naturale.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7409 alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lievito-naturale-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lievito-naturale-300x201.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/lievito-naturale.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #542c0f;\">Disse loro un&#8217;altra parabola: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile al lievito, che una donna prese e mescol\u00f2 in tre misure di farina, finch\u00e9 non fu tutta lievitata\u00bb. Tutte queste cose Ges\u00f9 disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto per mezzo del profeta: \u00abAprir\u00f2 la mia bocca con parabole, proclamer\u00f2 cose nascoste fin dalla fondazione del mondo\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #542c0f;\">Poi conged\u00f2 la folla ed entr\u00f2 in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: \u00abSpiegaci la parabola della zizzania nel campo\u00bb. Ed egli rispose: \u00abColui che semina il buon seme \u00e8 il Figlio dell&#8217;uomo. Il campo \u00e8 il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l&#8217;ha seminata \u00e8 il diavolo. La mietitura \u00e8 la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, cos\u00ec avverr\u00e0 alla fine del mondo. Il Figlio dell&#8217;uomo mander\u00e0 i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquit\u00e0 e li getteranno nella fornace ardente, dove sar\u00e0 pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Continuiamo la lettura del discorso parabolico nel capitolo 13 del primo vangelo; troviamo tre parabole, delle quali la prima \u00e8 caratteristica del solo Matteo. Certamente abbiamo letto tante volte la parabola della zizzania e, come la scorsa domenica, non dobbiamo interpretarla, perch\u00e9 Ges\u00f9 stesso la spiega. Seme buono e zizzania crescono isnieme, cos\u00ec come bene e male abitano il nostro cuore e la vita del mondo. Il seme buono della Parola cresce comunque, anche se la zizzania prova a rovinare il raccolto. Ma non pu\u00f2 farlo, perch\u00e9 il seme, come il lievito e come il granellino di senapa, per quanto piccolo e quasi invisibile, ha la forza di far crescere il bene, fino a rendere tutto il mondo come una pasta ben lievitata. Noi non siamo chiamati a estirpare il male, il mietitore \u00e8 il Signore e la mietitura sar\u00e0 alla fine del mondo. Ma sappiamo quale forza ha il seme buono e quindi siamo chiamati a vivere nella speranza di chi sa che alla fine il bene \u00e8 pi\u00f9 forte e trionfa. Questo significa anche imparare ogni giorno di pi\u00f9 a non lasciare che il male che vediamo, anche dentro di noi, ci tolga la gioia dei salvati. Siamo i figli del Regno e non abbiamo niente da temere: non c\u2019\u00e8 male, per quanto grande, che abbia la forza di vincere il nostro Dio Amore.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, grazie per la grande speranza che risveglia in noi oggi la tua Parola; Tu ancora e sempre la semini nel mondo, la semini nel nostro cuore. E noi siamo certi che la forza del tuo Amore ci dona la salvezza, la gioia, la pace. Aiutaci a vedere e riconoscere il bene e a credere nella sua forza, che \u00e8 la Tua forza. Grazie!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19.07.2026&nbsp; XVI Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 24-43) In quel tempo, Ges\u00f9 espose alla folla un&#8217;altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, semin\u00f2 della zizzania in mezzo al grano e se ne and\u00f2. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spunt\u00f2 anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?. Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo!. E i servi gli dissero: Vuoi che andiamo a raccoglierla?. No, rispose, perch\u00e9 non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l&#8217;una e l&#8217;altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dir\u00f2 ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece ripon\u00e8telo nel mio granaio\u00bb. Espose loro un&#8217;altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un granello di senape, che un uomo prese e semin\u00f2 nel suo campo. Esso \u00e8 il pi\u00f9 piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, \u00e8 pi\u00f9 grande delle altre piante dell&#8217;orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami\u00bb. Disse loro un&#8217;altra parabola: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile al lievito, che una donna prese e mescol\u00f2 in tre misure di farina, finch\u00e9 non fu tutta lievitata\u00bb. Tutte queste cose Ges\u00f9 disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto per mezzo del profeta: \u00abAprir\u00f2 la mia bocca con parabole, proclamer\u00f2 cose nascoste fin dalla fondazione del mondo\u00bb. Poi conged\u00f2 la folla ed entr\u00f2 in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: \u00abSpiegaci la parabola della zizzania nel campo\u00bb. Ed egli rispose: \u00abColui che semina il buon seme \u00e8 il Figlio dell&#8217;uomo. Il campo \u00e8 il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l&#8217;ha seminata \u00e8 il diavolo. La mietitura \u00e8 la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, cos\u00ec avverr\u00e0 alla fine del mondo. Il Figlio dell&#8217;uomo mander\u00e0 i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquit\u00e0 e li getteranno nella fornace ardente, dove sar\u00e0 pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!\u00bb. &nbsp; Continuiamo la lettura del discorso parabolico nel capitolo 13 del primo vangelo; troviamo tre parabole, delle quali la prima \u00e8 caratteristica del solo Matteo. Certamente abbiamo letto tante volte la parabola della zizzania e, come la scorsa domenica, non dobbiamo interpretarla, perch\u00e9 Ges\u00f9 stesso la spiega. Seme buono e zizzania crescono isnieme, cos\u00ec come bene e male abitano il nostro cuore e la vita del mondo. Il seme buono della Parola cresce comunque, anche se la zizzania prova a rovinare il raccolto. Ma non pu\u00f2 farlo, perch\u00e9 il seme, come il lievito e come il granellino di senapa, per quanto piccolo e quasi invisibile, ha la forza di far crescere il bene, fino a rendere tutto il mondo come una pasta ben lievitata. Noi non siamo chiamati a estirpare il male, il mietitore \u00e8 il Signore e la mietitura sar\u00e0 alla fine del mondo. Ma sappiamo quale forza ha il seme buono e quindi siamo chiamati a vivere nella speranza di chi sa che alla fine il bene \u00e8 pi\u00f9 forte e trionfa. Questo significa anche imparare ogni giorno di pi\u00f9 a non lasciare che il male che vediamo, anche dentro di noi, ci tolga la gioia dei salvati. Siamo i figli del Regno e non abbiamo niente da temere: non c\u2019\u00e8 male, per quanto grande, che abbia la forza di vincere il nostro Dio Amore. Signore, grazie per la grande speranza che risveglia in noi oggi la tua Parola; Tu ancora e sempre la semini nel mondo, la semini nel nostro cuore. 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