{"id":16702,"date":"2026-07-25T23:57:05","date_gmt":"2026-07-25T21:57:05","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16702"},"modified":"2026-07-25T23:57:41","modified_gmt":"2026-07-25T21:57:41","slug":"mt-1344-52-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-1344-52-2\/","title":{"rendered":"Mt 13, 44-52"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>26.07.2026&nbsp; XVII Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #063b66;\">Dal Vangelo secondo Matteo (13, 44-52)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #063b66;\">In quel tempo Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #063b66;\"><a style=\"color: #063b66;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/la-perla-preziosa2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7456 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/la-perla-preziosa2-300x165.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/la-perla-preziosa2-300x165.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/la-perla-preziosa2-768x423.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/la-perla-preziosa2.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il regno dei cieli \u00e8 simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli \u00e8 simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando \u00e8 piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Cos\u00ec sar\u00e0 alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sar\u00e0 pianto e stridore di denti. Avete compreso tutte queste cose?\u00bb. Gli risposero: \u00abS\u00ec\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #063b66;\">Ed egli disse loro: \u00abPer questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, \u00e8 simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Con il vangelo di questa XVII domenica del tempo ordinario dell\u2019anno A si conclude la lettura del \u201cdiscorso in parabole\u201d del vangelo di Matteo. Le tre brevi parabole conclusive sono rivolte ai discepoli, ai quali Ges\u00f9 aveva gi\u00e0 spiegato il significato delle due parabole \u201cmaggiori\u201d del capitolo, quelle del seminatore e della zizzania, che abbiamo ascoltato nelle ultime domeniche. Anche al termine di queste parabole, il Maestro si preoccupa che i suoi abbiano capito il significato delle sue parole. Il versetto conclusivo per molti commentatori costituisce una firma dell\u2019evangelista: pare infatti che Matteo fosse uno scriba, cio\u00e8 un esperto conoscitore della Legge, che si era convertito al Cristo, come lo \u201cscriba divenuto discepolo del regno\u201d; chi dalla Legge mosaica inizia a seguire Ges\u00f9, ha nel suo cuore il duplice tesoro dell\u2019antica e nuova alleanza con Dio. Ascoltare la Parola del Signore permette di scoprire quel tesoro di cui parlano le prime due parabole. Il termine di paragone \u00e8 sempre ci\u00f2 che avviene nel regno dei cieli.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci sono molte similitudini tra la parabola del tesoro e quella della perla preziosa, ma anche importanti differenze: il tesoro pare trovato, come un dono inatteso; la perla invece \u00e8 trovata da un mercante che dedica la sua vita alla ricerca di ci\u00f2 per cui vale la pena dare via tutto il resto. Nel nostro rapporto con il Signore, pu\u00f2 avvenire che lo incontriamo in modo apparentemente casuale, ma pu\u00f2 anche essere che dedichiamo tutti noi stessi alla ricerca di ci\u00f2 che d\u00e0 senso alla nostra esistenza. In un modo o nell\u2019altro, la conclusione \u00e8 la stessa: quando trovo il Signore, tutto il resto davanti a Lui perde di importanza. E poi? Come nella prima parabola, non prendo solo il pezzetto di terra dove si trova il tesoro, compro tutto il campo, perch\u00e9 trovarlo in pienezza e imparare a stare con Lui, imparare da Lui a donarmi, richiede tutto il resto della mia vita! In questa ricerca, scoprir\u00f2 anche che, mentre pensavo di essere io a cercare, in realt\u00e0 era Lui che cercava me, era il suo Spirito che animava l\u2019inquietudine della mia ricerca.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella parabola conclusiva, c\u2019\u00e8 la scena della cernita del pesce pescato, simile alla mietitura che conclude la parabola della zizzania. Siamo anche noi tra quei pesci. E abbiamo la vita che ci \u00e8 donata per aprirci alla novit\u00e0 di Cristo e imparare da Lui, \u201cmite e umile di cuore\u201d, cos\u00ec da giungere all\u2019incontro definitivo come pesce buono.<\/p>\n<p align=\"justify\">Signore, con le tue parabole oggi ci mostri ci\u00f2 che conta davvero: donaci il tuo Spirito, perch\u00e9 impariamo la via del bene, perch\u00e9 sappiamo discernere tra ci\u00f2 che ci conduce all\u2019incontro con Te e ci\u00f2 che ci porta lontano da Te. Fa\u2019 che non ci rassegniamo, quando Tu sembri lontano, estraneo alla nostra esistenza: se alziamo il capo, se teniamo il cuore aperto, scopriamo che Tu sei l\u00ec, che Tu abiti in noi, che ci sei sempre stato e noi ti apparteniamo. Guidaci alla vita, alla gioia vera, Signore. Anche noi desideriamo essere \u201cpieni di gioia\u201d!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26.07.2026&nbsp; XVII Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (13, 44-52) In quel tempo Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli \u00e8 simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Ancora, il regno dei cieli \u00e8 simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. 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Anche al termine di queste parabole, il Maestro si preoccupa che i suoi abbiano capito il significato delle sue parole. Il versetto conclusivo per molti commentatori costituisce una firma dell\u2019evangelista: pare infatti che Matteo fosse uno scriba, cio\u00e8 un esperto conoscitore della Legge, che si era convertito al Cristo, come lo \u201cscriba divenuto discepolo del regno\u201d; chi dalla Legge mosaica inizia a seguire Ges\u00f9, ha nel suo cuore il duplice tesoro dell\u2019antica e nuova alleanza con Dio. Ascoltare la Parola del Signore permette di scoprire quel tesoro di cui parlano le prime due parabole. Il termine di paragone \u00e8 sempre ci\u00f2 che avviene nel regno dei cieli. Ci sono molte similitudini tra la parabola del tesoro e quella della perla preziosa, ma anche importanti differenze: il tesoro pare trovato, come un dono inatteso; la perla invece \u00e8 trovata da un mercante che dedica la sua vita alla ricerca di ci\u00f2 per cui vale la pena dare via tutto il resto. Nel nostro rapporto con il Signore, pu\u00f2 avvenire che lo incontriamo in modo apparentemente casuale, ma pu\u00f2 anche essere che dedichiamo tutti noi stessi alla ricerca di ci\u00f2 che d\u00e0 senso alla nostra esistenza. In un modo o nell\u2019altro, la conclusione \u00e8 la stessa: quando trovo il Signore, tutto il resto davanti a Lui perde di importanza. E poi? Come nella prima parabola, non prendo solo il pezzetto di terra dove si trova il tesoro, compro tutto il campo, perch\u00e9 trovarlo in pienezza e imparare a stare con Lui, imparare da Lui a donarmi, richiede tutto il resto della mia vita! In questa ricerca, scoprir\u00f2 anche che, mentre pensavo di essere io a cercare, in realt\u00e0 era Lui che cercava me, era il suo Spirito che animava l\u2019inquietudine della mia ricerca. Nella parabola conclusiva, c\u2019\u00e8 la scena della cernita del pesce pescato, simile alla mietitura che conclude la parabola della zizzania. Siamo anche noi tra quei pesci. E abbiamo la vita che ci \u00e8 donata per aprirci alla novit\u00e0 di Cristo e imparare da Lui, \u201cmite e umile di cuore\u201d, cos\u00ec da giungere all\u2019incontro definitivo come pesce buono. Signore, con le tue parabole oggi ci mostri ci\u00f2 che conta davvero: donaci il tuo Spirito, perch\u00e9 impariamo la via del bene, perch\u00e9 sappiamo discernere tra ci\u00f2 che ci conduce all\u2019incontro con Te e ci\u00f2 che ci porta lontano da Te. 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