{"id":16716,"date":"2026-08-09T00:05:32","date_gmt":"2026-08-08T22:05:32","guid":{"rendered":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=16716"},"modified":"2026-08-09T06:16:06","modified_gmt":"2026-08-09T04:16:06","slug":"mt-1422-33-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-1422-33-2\/","title":{"rendered":"Mt 14, 22-33"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>9.08.2026&nbsp; XIX Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/991d8cd67d58b4ff01a1fc0a36e8c320.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7603 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/991d8cd67d58b4ff01a1fc0a36e8c320-179x300.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/991d8cd67d58b4ff01a1fc0a36e8c320-179x300.jpg 179w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/991d8cd67d58b4ff01a1fc0a36e8c320-611x1024.jpg 611w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/991d8cd67d58b4ff01a1fc0a36e8c320-768x1287.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/991d8cd67d58b4ff01a1fc0a36e8c320-917x1536.jpg 917w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/991d8cd67d58b4ff01a1fc0a36e8c320.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><span style=\"color: #000080;\"><br \/>\nDal Vangelo secondo Matteo (14, 22-33)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Ges\u00f9 costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull\u2019altra riva, finch\u00e9 non avesse congedato la folla. Congedata la folla, sal\u00ec sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lass\u00f9, da solo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">La barca intanto distava gi\u00e0 molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli and\u00f2 verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: \u00ab\u00c8 un fantasma!\u00bb e gridarono dalla paura. Ma subito Ges\u00f9 parl\u00f2 loro dicendo: \u00abCoraggio, sono io, non abbiate paura!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">Pietro allora gli rispose: \u00abSignore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque\u00bb. Ed egli disse: \u00abVieni!\u00bb. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and\u00f2 verso Ges\u00f9. Ma, vedendo che il vento era forte, s\u2019impaur\u00ec e, cominciando ad affondare, grid\u00f2: \u00abSignore, salvami!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">E subito Ges\u00f9 tese la mano, lo afferr\u00f2 e gli disse: \u00abUomo di poca fede, perch\u00e9 hai dubitato?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">Appena saliti sulla barca, il vento cess\u00f2. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: \u00abDavvero tu sei Figlio di Dio!\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella lettura continua del Vangelo di Matteo proposta dalla liturgia per il tempo ordinario dell&#8217;anno A, siamo giunti, in questa XIX domenica, alla parte centrale del capitolo 14. Domenica scorsa abbiamo letto la prima \u201cmoltiplicazione dei pani\u201d. Subito dopo, quando probabilmente i discepoli vorrebbero restare con Ges\u00f9 e godersi l&#8217;evento straordinario di cui sono stati protagonisti, il Maestro invece li manda via, restando solo a congedare la folla. Come avviene spesso, dopo questi momenti cos\u00ec forti della sua attivit\u00e0 pubblica, Ges\u00f9 si ritira in solitudine, per quel misterioso e bellissimo colloquio con il Padre che tutti gli evangelisti ci descrivono come costantemente presente nella sua vita terrena.<\/p>\n<p align=\"justify\">I discepoli sono invece soli sulla barca. La barca con i discepoli \u00e8 un&#8217;immagine della Chiesa, che si trova a navigare nel mare della vita, nel mondo. Il mare, nella Scrittura, \u00e8 il simbolo del male, della morte: la barca della Chiesa vi naviga sopra e non affonda, perch\u00e9 Ges\u00f9 la tiene a galla con la sua presenza, con la forza del suo Spirito. In questa pagina di vangelo troviamo i discepoli soli sulla barca, Ges\u00f9 non \u00e8 con loro e l&#8217;acqua \u00e8 agitata dal vento contrario. \u00c8 un&#8217;immagine della comunit\u00e0 credente dopo la pasqua: Ges\u00f9 non \u00e8 pi\u00f9 presente come prima e le difficolt\u00e0 da affrontare, la persecuzione, le lotte, le fatiche legate alla testimonianza del vangelo, agitano la comunit\u00e0. Ed ecco che il Signore si fa presente, \u201cviene\u201d verso di loro, Lui che \u00e8 \u201cil Veniente\u201d, Colui che sempre viene e abita in mezzo a noi; ma non \u00e8 facile riconoscerlo. Ges\u00f9 cammina sulle acque, perch\u00e9 il male e la morte non hanno alcun potere su di Lui, ma per i discepoli non \u00e8 evidente che quella presenza \u00e8 proprio il Signore. Pietro lo pensa, ma non ne \u00e8 sicuro, per questo sembra sfidare Ges\u00f9: \u201cSe sei tu&#8230;\u201d. Certo, lo dir\u00e0 anche Ges\u00f9 poco oltre, la fede \u00e8 piccola. Ma la fede, proprio perch\u00e9 \u00e8 piccola, porta alla ricerca di una fede pi\u00f9 grande; e la fede cresce se teniamo il nostro sguardo su Ges\u00f9, \u201cautore e perfezionatore della fede\u201d (Eb 12,2). E infatti Petro, finch\u00e9 guarda Ges\u00f9, finch\u00e9 si fida del suo richiamo, cammina sulle acque, come il suo Maestro. E del resto questo non pu\u00f2 stupirci: Ges\u00f9 stesso ha detto che faremo ci\u00f2 che ha fatto Lui, anzi, faremo anche cose pi\u00f9 grandi&#8230; essere cristiani \u00e8 imparare da Ges\u00f9, fare come Lui! Ma appena Pietro guarda i suoi piedi, distoglie lo sguardo dal Signore, prevale la paura, che \u00e8 la grande nemica della fede. Allora il discepolo affonda e ha una sola possibilit\u00e0 di salvezza: invocare il nome di Ges\u00f9, perch\u00e9 questo significa esattamente: \u201cil Signore salva\u201d! E Ges\u00f9 sale sulla barca, mentre il vento si calma. Adesso tutti lo riconoscono, con un&#8217;espressione che anticipa la celebre professione di fede di Pietro a Cesarea di Filippo (in Mt 16).<\/p>\n<p align=\"justify\">Riconoscere te, Signore, \u00e8 frutto della fede; la nostra fede spesso \u00e8 \u201cpoca\u201d, arrivano i dubbi o, peggio, la paura; ma se teniamo lo sguardo su di Te e invochiamo il tuo Nome, non abbiamo niente da temere. Come dice il salmo 25: \u201cTengo i miei occhi rivolti al Signore, perch\u00e9 libera dal laccio il mio piede\u201d. Donaci la grazia di saper tenere i nostri occhi nei tuoi, per farci toccare dal suo Amore e vivere nella speranza e nella fede anche i momenti di tempesta che segnano la nostra vita. Grazie!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>9.08.2026&nbsp; XIX Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (14, 22-33) Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Ges\u00f9 costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull\u2019altra riva, finch\u00e9 non avesse congedato la folla. Congedata la folla, sal\u00ec sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lass\u00f9, da solo. La barca intanto distava gi\u00e0 molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli and\u00f2 verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: \u00ab\u00c8 un fantasma!\u00bb e gridarono dalla paura. Ma subito Ges\u00f9 parl\u00f2 loro dicendo: \u00abCoraggio, sono io, non abbiate paura!\u00bb. Pietro allora gli rispose: \u00abSignore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque\u00bb. Ed egli disse: \u00abVieni!\u00bb. Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and\u00f2 verso Ges\u00f9. Ma, vedendo che il vento era forte, s\u2019impaur\u00ec e, cominciando ad affondare, grid\u00f2: \u00abSignore, salvami!\u00bb. E subito Ges\u00f9 tese la mano, lo afferr\u00f2 e gli disse: \u00abUomo di poca fede, perch\u00e9 hai dubitato?\u00bb. Appena saliti sulla barca, il vento cess\u00f2. 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La barca con i discepoli \u00e8 un&#8217;immagine della Chiesa, che si trova a navigare nel mare della vita, nel mondo. Il mare, nella Scrittura, \u00e8 il simbolo del male, della morte: la barca della Chiesa vi naviga sopra e non affonda, perch\u00e9 Ges\u00f9 la tiene a galla con la sua presenza, con la forza del suo Spirito. In questa pagina di vangelo troviamo i discepoli soli sulla barca, Ges\u00f9 non \u00e8 con loro e l&#8217;acqua \u00e8 agitata dal vento contrario. \u00c8 un&#8217;immagine della comunit\u00e0 credente dopo la pasqua: Ges\u00f9 non \u00e8 pi\u00f9 presente come prima e le difficolt\u00e0 da affrontare, la persecuzione, le lotte, le fatiche legate alla testimonianza del vangelo, agitano la comunit\u00e0. Ed ecco che il Signore si fa presente, \u201cviene\u201d verso di loro, Lui che \u00e8 \u201cil Veniente\u201d, Colui che sempre viene e abita in mezzo a noi; ma non \u00e8 facile riconoscerlo. Ges\u00f9 cammina sulle acque, perch\u00e9 il male e la morte non hanno alcun potere su di Lui, ma per i discepoli non \u00e8 evidente che quella presenza \u00e8 proprio il Signore. Pietro lo pensa, ma non ne \u00e8 sicuro, per questo sembra sfidare Ges\u00f9: \u201cSe sei tu&#8230;\u201d. Certo, lo dir\u00e0 anche Ges\u00f9 poco oltre, la fede \u00e8 piccola. Ma la fede, proprio perch\u00e9 \u00e8 piccola, porta alla ricerca di una fede pi\u00f9 grande; e la fede cresce se teniamo il nostro sguardo su Ges\u00f9, \u201cautore e perfezionatore della fede\u201d (Eb 12,2). E infatti Petro, finch\u00e9 guarda Ges\u00f9, finch\u00e9 si fida del suo richiamo, cammina sulle acque, come il suo Maestro. E del resto questo non pu\u00f2 stupirci: Ges\u00f9 stesso ha detto che faremo ci\u00f2 che ha fatto Lui, anzi, faremo anche cose pi\u00f9 grandi&#8230; essere cristiani \u00e8 imparare da Ges\u00f9, fare come Lui! 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