{"id":5799,"date":"2019-12-21T22:02:55","date_gmt":"2019-12-21T21:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=5799"},"modified":"2020-01-05T17:42:19","modified_gmt":"2020-01-05T16:42:19","slug":"iva-domenica-di-avvento-anno-a-commento-al-vangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/iva-domenica-di-avvento-anno-a-commento-al-vangelo\/","title":{"rendered":"Mt 1, 18-24"},"content":{"rendered":"<h2>&nbsp;<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">22.12.2019 &#8211; IV Domenica di Avvento anno A<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><span style=\"color: #635959;\">+ Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #635959;\"><a style=\"color: #635959;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/C_116_fotogallery_1493_lstFoto_foto_5_upiFoto-e1576961542350.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-5800 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/C_116_fotogallery_1493_lstFoto_foto_5_upiFoto-e1576961542350-300x110.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/C_116_fotogallery_1493_lstFoto_foto_5_upiFoto-e1576961542350-300x110.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/C_116_fotogallery_1493_lstFoto_foto_5_upiFoto-e1576961542350-1024x376.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/C_116_fotogallery_1493_lstFoto_foto_5_upiFoto-e1576961542350-768x282.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/C_116_fotogallery_1493_lstFoto_foto_5_upiFoto-e1576961542350-1536x564.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/C_116_fotogallery_1493_lstFoto_foto_5_upiFoto-e1576961542350.jpg 2025w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cos\u00ec fu generato Ges\u00f9 Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere&nbsp;insieme si trov\u00f2 incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poich\u00e9 era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pens\u00f2 di ripudiarla in segreto.&nbsp;Per\u00f2, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: \u00abGiuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che \u00e8 generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella dar\u00e0 alla luce un figlio e tu lo chiamerai Ges\u00f9: egli infatti salver\u00e0 il suo popolo dai suoi peccati\u00bb. Tutto questo \u00e8 avvenuto perch\u00e9 si compisse ci\u00f2 che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: \u00abEcco, la vergine concepir\u00e0 e dar\u00e0 alla luce un figlio: a lui sar\u00e0 dato il nome di Emmanuele\u00bb, che significa \u201cDio con noi\u201d. Quando si dest\u00f2 dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l\u2019angelo del Signore e prese con s\u00e9 la sua sposa.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p><span style=\"color: #635959;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Dopo la genealogia con cui si apre il Vangelo di Matteo (1,1-17), a partire dal v.18 entriamo dentro il racconto della storia della salvezza che proprio quel lungo elenco di generazioni ha sintetizzato. E ci entriamo con una novit\u00e0: Maria \u00e8 incinta, prima di iniziare a vivere con Giuseppe, una notizia che non stupisce noi oggi, ma che certamente ha sorpreso Maria e il suo promesso sposo. L\u2019aggiunta dell\u2019evangelista, \u201cper opera dello Spirito Santo\u201d, \u00e8 qualcosa del quale noi ora non ci sorprendiamo, ma che non era ancora noto, in particolare a Giuseppe, e che resta comunque un grande mistero: una giovane vergine \u00e8 madre! Non pu\u00f2 meravigliare lo stupore di Giuseppe, che non sa cosa fare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Giuseppe ci \u00e8 presentato come un \u201cuomo giusto\u201d, che cerca umanamente una soluzione che salvi la reputazione di Maria. Ma il Vangelo di questa domenica ci mostra come l\u2019incontro con la Parola che entra nella vita di un uomo giusto lo porta a una conversione radicale, a una decisione che diventa l\u2019inizio di una nuova vita. Infatti il verbo usato dall\u2019evangelista al v.24, \u201csi alz\u00f2\u201d, \u00e8 il verbo della risurrezione! \u00c8 un \u201cnuovo\u201d Giuseppe quello che esce dal sonno, un uomo rafforzato nella fede, che ha scoperto di avere una chiamata unica: essere il padre del Figlio di Dio! Matteo \u00e8 molto chiaro: \u00e8 per la paternit\u00e0 di Giuseppe che Ges\u00f9 appartiene alla discendenza davidica, sar\u00e0 per la sua fede e per l\u2019accoglienza della missione che, tramite l\u2019angelo, Dio gli affida, che quel bambino che lo Spirito ha generato nel grembo di Maria potr\u00e0 fare l\u2019esperienza vitale di essere accolto, custodito ed educato da un padre.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Il v.21 ricorda a Giuseppe l\u2019importanza del suo essere padre di quel figlio, sar\u00e0 lui infatti ad imporgli il nome, che \u00e8 comunque un nome gi\u00e0 scritto, un nome il cui significato \u00e8 spiegato dall\u2019angelo stesso: Ges\u00f9 \u00e8 \u201cColui che salva\u201d, azione propria esclusivamente di Dio, come ci ricorda Isaia: \u201cFuori di me non c\u2019\u00e8 dio giusto e salvatore\u201d (Is 45,21). Dio che si fa uomo mantiene dunque il nome che dice la sua divinit\u00e0: \u00e8 il Salvatore.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 subito affermato in modo chiaro e inequivocabile il contenuto della salvezza: la liberazione dal peccato e da tutto ci\u00f2 che \u00e8 male agli occhi di Dio. Questa liberazione in Ges\u00f9 Cristo \u00e8 quindi gi\u00e0 compiuta, ma si deve fare attenzione e non dare tutto ci\u00f2 per scontato e come gi\u00e0 acquisito dal cuore dell&#8217;uomo. Infatti, come la teologia paolina sa illustrare molto bene, la salvezza \u00e8 insieme un fatto compiuto e un evento in divenire, perch\u00e9 si confronta con la nostra libert\u00e0 di accoglierla o meno, dentro la nostra storia, la storia dell\u2019umanit\u00e0. Qui ci si ricorda, dunque, che Dio salva e ci vuole salvi e ci ha gi\u00e0 salvati in Ges\u00f9 Cristo, per opera dello Spirito Santo; ma ognuno di noi, che viviamo dopo questo evento cruciale, possiamo liberamente scegliere di rifiutare questo dono. La nascita del Salvatore \u00e8 vicina: prepariamoci dunque ad accogliere la salvezza!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 22.12.2019 &#8211; IV Domenica di Avvento anno A &nbsp; + Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24) Cos\u00ec fu generato Ges\u00f9 Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere&nbsp;insieme si trov\u00f2 incinta per opera dello Spirito Santo. 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Giuseppe ci \u00e8 presentato come un \u201cuomo giusto\u201d, che cerca umanamente una soluzione che salvi la reputazione di Maria. Ma il Vangelo di questa domenica ci mostra come l\u2019incontro con la Parola che entra nella vita di un uomo giusto lo porta a una conversione radicale, a una decisione che diventa l\u2019inizio di una nuova vita. Infatti il verbo usato dall\u2019evangelista al v.24, \u201csi alz\u00f2\u201d, \u00e8 il verbo della risurrezione! \u00c8 un \u201cnuovo\u201d Giuseppe quello che esce dal sonno, un uomo rafforzato nella fede, che ha scoperto di avere una chiamata unica: essere il padre del Figlio di Dio! Matteo \u00e8 molto chiaro: \u00e8 per la paternit\u00e0 di Giuseppe che Ges\u00f9 appartiene alla discendenza davidica, sar\u00e0 per la sua fede e per l\u2019accoglienza della missione che, tramite l\u2019angelo, Dio gli affida, che quel bambino che lo Spirito ha generato nel grembo di Maria potr\u00e0 fare l\u2019esperienza vitale di essere accolto, custodito ed educato da un padre. Il v.21 ricorda a Giuseppe l\u2019importanza del suo essere padre di quel figlio, sar\u00e0 lui infatti ad imporgli il nome, che \u00e8 comunque un nome gi\u00e0 scritto, un nome il cui significato \u00e8 spiegato dall\u2019angelo stesso: Ges\u00f9 \u00e8 \u201cColui che salva\u201d, azione propria esclusivamente di Dio, come ci ricorda Isaia: \u201cFuori di me non c\u2019\u00e8 dio giusto e salvatore\u201d (Is 45,21). Dio che si fa uomo mantiene dunque il nome che dice la sua divinit\u00e0: \u00e8 il Salvatore. \u00c8 subito affermato in modo chiaro e inequivocabile il contenuto della salvezza: la liberazione dal peccato e da tutto ci\u00f2 che \u00e8 male agli occhi di Dio. Questa liberazione in Ges\u00f9 Cristo \u00e8 quindi gi\u00e0 compiuta, ma si deve fare attenzione e non dare tutto ci\u00f2 per scontato e come gi\u00e0 acquisito dal cuore dell&#8217;uomo. Infatti, come la teologia paolina sa illustrare molto bene, la salvezza \u00e8 insieme un fatto compiuto e un evento in divenire, perch\u00e9 si confronta con la nostra libert\u00e0 di accoglierla o meno, dentro la nostra storia, la storia dell\u2019umanit\u00e0. Qui ci si ricorda, dunque, che Dio salva e ci vuole salvi e ci ha gi\u00e0 salvati in Ges\u00f9 Cristo, per opera dello Spirito Santo; ma ognuno di noi, che viviamo dopo questo evento cruciale, possiamo liberamente scegliere di rifiutare questo dono. 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