{"id":6017,"date":"2020-01-04T17:16:49","date_gmt":"2020-01-04T16:16:49","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=6017"},"modified":"2020-01-05T17:34:22","modified_gmt":"2020-01-05T16:34:22","slug":"5-01-2020-ii-domenica-dopo-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/5-01-2020-ii-domenica-dopo-natale\/","title":{"rendered":"Gv 1, 1-18"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">5.01.2020 &#8211; II Domenica dopo Natale<\/h2>\n<blockquote><p><span style=\"color: #6b1313;\">Dal Vangelo di Ges\u00f9 Cristo secondo Giovanni&nbsp;(1,1-18)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #6b1313;\">In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.<a style=\"color: #6b1313;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tumblr_ohwz3oa3kM1s3se81o1_400-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6021 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tumblr_ohwz3oa3kM1s3se81o1_400-2-260x300.png\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tumblr_ohwz3oa3kM1s3se81o1_400-2-260x300.png 260w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/tumblr_ohwz3oa3kM1s3se81o1_400-2.png 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Egli era in principio presso Dio:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente \u00e8 stato fatto di tutto ci\u00f2 che esiste.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l&#8217;hanno accolta.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #6b1313;\">perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Venne fra la sua gente, ma i suoi non l&#8217;hanno accolto.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">A quanti per\u00f2 l&#8217;hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #6b1313;\">a quelli che credono nel suo nome,<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">i quali non da sangue, n\u00e9 da volere di carne, n\u00e9 da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #6b1313;\">gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Giovanni gli rende testimonianza e grida: \u00abEcco l&#8217;uomo di cui io dissi:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #6b1313;\">Colui che viene dopo di me mi \u00e8 passato avanti, perch\u00e9 era prima di me\u00bb.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Perch\u00e9 la legge fu data per mezzo di Mos\u00e8, la grazia e la verit\u00e0 vennero per mezzo di Ges\u00f9 Cristo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #6b1313;\">Dio nessuno l&#8217;ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che \u00e8 nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>____________<\/p>\n<p align=\"justify\">Ritorna nella seconda domenica di Natale l&#8217;inno che apre il Vangelo di Giovanni e che abbiamo gi\u00e0 ascoltato nella messa del giorno del 25 dicembre. Si tratta di una ripetizione preziosa, perch\u00e9 ci richiama al senso della festa che ogni anno celebriamo: la concretezza dell&#8217;amore di Dio, che prende la nostra carne umana e si fa presenza tangibile e definitiva nella nostra vita. La liturgia della parola di questa domenica pone al centro la sapienza di Dio. Gi\u00e0 nell&#8217;Antico Testamento la sapienza di Dio tendeva a essere personificata; nel prologo del Vangelo di Giovanni questa personificazione si pu\u00f2 considerare compiuta. La Parola di Dio che si \u00e8 fatta carne in Ges\u00f9 di Nazaret \u00e8 questa Sapienza, che si manifesta a coloro che l&#8217;accolgono come Luce, come Via, Verit\u00e0 e Vita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa rivelazione \u00e8 dunque per tutti, ma non tutti si aprono ad essa: le tenebre non hanno accolto la Luce. La gloria di Dio che si \u00e8 resa visibile nel mistero dell\u2019incarnazione indica una presenza che \u00e8 autorevole: Dio si \u00e8 reso visibile, presente, e tale presenza non pu\u00f2 passare inosservata. Tale gloria \u00e8 visibile a noi proprio per il fatto che Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio unigenito del Padre. L\u2019aggettivo &#8220;unigenito&#8221; indica non una priorit\u00e0, un primato, ma una vera e propria unicit\u00e0, nel modo in cui Ges\u00f9 \u00e8 Figlio. E la gloria \u00e8 manifestazione del Figlio in quanto tale, rispetto al Padre, che \u00e8 il Dio la cui gloria si \u00e8 gi\u00e0 manifestata in modo velato nell\u2019Antico Testamento: nell\u2019incarnazione la stessa gloria di Dio \u00e8 manifestata nella presenza del Figlio unigenito di Dio. In questa manifestazione c\u2019\u00e8 la pienezza della grazia e della verit\u00e0. dove con &#8220;grazia&#8221; si intende il favore, il dono della vita divina che \u00e8 dato all\u2019uomo proprio in virt\u00f9 dell\u2019incarnazione. La &#8220;verit\u00e0&#8221;, ha una forte attinenza con la rivelazione e il manifestarsi di Dio in Cristo Ges\u00f9, il quale \u00e8, egli stesso, la Verit\u00e0 di Dio, \u00e8 la Via che conduce a Lui, \u00e8 la Vita stessa, per cui chi vede Lui vede il Padre, poich\u00e9 i due sono una cosa sola. E Ges\u00f9 \u00e8 venuto proprio a rendere testimonianza a questa Verit\u00e0, che viene da Dio ed \u00e8 nascosta agli uomini, ma resa accessibile in Lui. Il contenuto di questa verit\u00e0 \u00e8 la grazia stessa, cio\u00e8 il progetto salvifico del Padre di donare la sua vita, partecipandola a tutti gli uomini, che hanno creduto nella Parola ed hanno deciso le loro vite per Dio, la cui grazia e verit\u00e0 si sono manifestate in Cristo Ges\u00f9, la Sapienza di Dio che ha assunto la nostra carne umana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5.01.2020 &#8211; II Domenica dopo Natale Dal Vangelo di Ges\u00f9 Cristo secondo Giovanni&nbsp;(1,1-18) In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Egli era in principio presso Dio: tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente \u00e8 stato fatto di tutto ci\u00f2 che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l&#8217;hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l&#8217;hanno accolto. A quanti per\u00f2 l&#8217;hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, n\u00e9 da volere di carne, n\u00e9 da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati. E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verit\u00e0. Giovanni gli rende testimonianza e grida: \u00abEcco l&#8217;uomo di cui io dissi: Colui che viene dopo di me mi \u00e8 passato avanti, perch\u00e9 era prima di me\u00bb. Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia. Perch\u00e9 la legge fu data per mezzo di Mos\u00e8, la grazia e la verit\u00e0 vennero per mezzo di Ges\u00f9 Cristo. Dio nessuno l&#8217;ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che \u00e8 nel seno del Padre, lui lo ha rivelato. ____________ Ritorna nella seconda domenica di Natale l&#8217;inno che apre il Vangelo di Giovanni e che abbiamo gi\u00e0 ascoltato nella messa del giorno del 25 dicembre. Si tratta di una ripetizione preziosa, perch\u00e9 ci richiama al senso della festa che ogni anno celebriamo: la concretezza dell&#8217;amore di Dio, che prende la nostra carne umana e si fa presenza tangibile e definitiva nella nostra vita. La liturgia della parola di questa domenica pone al centro la sapienza di Dio. Gi\u00e0 nell&#8217;Antico Testamento la sapienza di Dio tendeva a essere personificata; nel prologo del Vangelo di Giovanni questa personificazione si pu\u00f2 considerare compiuta. La Parola di Dio che si \u00e8 fatta carne in Ges\u00f9 di Nazaret \u00e8 questa Sapienza, che si manifesta a coloro che l&#8217;accolgono come Luce, come Via, Verit\u00e0 e Vita. Questa rivelazione \u00e8 dunque per tutti, ma non tutti si aprono ad essa: le tenebre non hanno accolto la Luce. La gloria di Dio che si \u00e8 resa visibile nel mistero dell\u2019incarnazione indica una presenza che \u00e8 autorevole: Dio si \u00e8 reso visibile, presente, e tale presenza non pu\u00f2 passare inosservata. Tale gloria \u00e8 visibile a noi proprio per il fatto che Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio unigenito del Padre. L\u2019aggettivo &#8220;unigenito&#8221; indica non una priorit\u00e0, un primato, ma una vera e propria unicit\u00e0, nel modo in cui Ges\u00f9 \u00e8 Figlio. E la gloria \u00e8 manifestazione del Figlio in quanto tale, rispetto al Padre, che \u00e8 il Dio la cui gloria si \u00e8 gi\u00e0 manifestata in modo velato nell\u2019Antico Testamento: nell\u2019incarnazione la stessa gloria di Dio \u00e8 manifestata nella presenza del Figlio unigenito di Dio. In questa manifestazione c\u2019\u00e8 la pienezza della grazia e della verit\u00e0. dove con &#8220;grazia&#8221; si intende il favore, il dono della vita divina che \u00e8 dato all\u2019uomo proprio in virt\u00f9 dell\u2019incarnazione. La &#8220;verit\u00e0&#8221;, ha una forte attinenza con la rivelazione e il manifestarsi di Dio in Cristo Ges\u00f9, il quale \u00e8, egli stesso, la Verit\u00e0 di Dio, \u00e8 la Via che conduce a Lui, \u00e8 la Vita stessa, per cui chi vede Lui vede il Padre, poich\u00e9 i due sono una cosa sola. E Ges\u00f9 \u00e8 venuto proprio a rendere testimonianza a questa Verit\u00e0, che viene da Dio ed \u00e8 nascosta agli uomini, ma resa accessibile in Lui. 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