{"id":6024,"date":"2020-01-05T14:59:04","date_gmt":"2020-01-05T13:59:04","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=6024"},"modified":"2020-01-05T17:24:48","modified_gmt":"2020-01-05T16:24:48","slug":"6-01-2020-epifania-del-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/6-01-2020-epifania-del-signore\/","title":{"rendered":"Mt 2, 1-12"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">6.01.2020 EPIFANIA DEL SIGNORE<\/h2>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b3a42;\">+&nbsp;Dal Vangelo secondo Matteo (2,1-12)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b3a42;\"><a style=\"color: #0b3a42;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Sette-capolavori-della-storia-dell\u2019arte-sull\u2019Adorazione-dei-Magi.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-5996 \" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Sette-capolavori-della-storia-dell\u2019arte-sull\u2019Adorazione-dei-Magi-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"298\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Sette-capolavori-della-storia-dell\u2019arte-sull\u2019Adorazione-dei-Magi-300x225.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Sette-capolavori-della-storia-dell\u2019arte-sull\u2019Adorazione-dei-Magi-768x576.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Sette-capolavori-della-storia-dell\u2019arte-sull\u2019Adorazione-dei-Magi.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/><\/a>Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov\u2019\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All\u2019udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: \u00abA Betlemme di Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: \u201cE tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l\u2019ultima delle citt\u00e0 principali di Giuda: da te infatti uscir\u00e0 un capo che sar\u00e0 il pastore del mio popolo, Israele\u201d\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b3a42;\">Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li invi\u00f2 a Betlemme dicendo: \u00abAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l\u2019avrete trovato, fatemelo sapere, perch\u00e9 anch\u2019io venga ad adorarlo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0b3a42;\">Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finch\u00e9 giunse e si ferm\u00f2 sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un\u2019altra strada fecero ritorno al loro paese.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">____________________________<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Epifania&#8221; significa &#8220;manifestazione&#8221;. Oggi \u00e8 la solennit\u00e0 in cui celebriamo la volont\u00e0 misericordiosa di Dio di farsi conoscere a ogni uomo!<\/p>\n<p align=\"justify\">Il v.1 collega questo secondo capitolo al precedente, ripetendo il fatto fondamentale: Ges\u00f9 \u00e8 nato. Ma adesso sappiamo dove: a Betlemme di Giudea, la citt\u00e0 di Davide. Ora troviamo questi Magi, personaggi che provengono dall\u2019oriente, da terre pagane, dunque pagani, studiosi del cielo, persone colte e capaci di interpretare le Scritture, anche se non sono guidati dalla fede del popolo eletto. Mi piace notare come siano diverse e complementari le categorie di coloro che sono chiamati a riconoscere la divinit\u00e0 del Bambino: Luca ci presenta i pastori, quindi gente umile, ignorante, che viveva per necessit\u00e0 fuori dalla citt\u00e0 in una sorta di isolamento sociale; Matteo ci presenta dei sapienti orientali, pagani e dunque esclusi per altri motivi dalla storia della salvezza. Ma la posizione di svantaggio degli uni e degli altri non \u00e8 di ostacolo per incontrare il Salvatore! L\u2019unico vero ostacolo \u00e8 la mancanza di fede. Il contrasto tra questi Magi e gli scribi \u00e8 stridente, Matteo lo descrive in modo chiarissimo. Con abilit\u00e0 sottolinea l\u2019estraneit\u00e0 dei Magi rispetto al contesto, facendo usare loro un\u2019espressione che un Giudeo non userebbe: chiedono infatti dove sia il \u201cre dei Giudei\u201d, locuzione che infatti ritroveremo solo alla fine del primo Vangelo, in bocca ad un altro pagano, Pilato. Erode si informa allora sulle profezie, chiama a corte gli \u201cscribi del popolo\u201d, altra espressione che ricorre solo qui, perch\u00e9 di solito si parla degli \u201cscribi dei farisei\u201d. Forse l\u2019evangelista vuole sottolineare in modo quasi ironico il fatto che quegli \u201cesperti\u201d delle Scritture dovevano essere a servizio del popolo e che in qualche modo qui lo rappresentano, come a dire che lo stesso atteggiamento di poca fede che caratterizza gli scribi, caratterizzer\u00e0 gran parte del popolo, davanti alla presenza del Cristo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le autorit\u00e0 religiose, avevano chiaro ci\u00f2 che diceva la Scrittura. \u00c8 Betlemme e non Gerusalemme la citt\u00e0 del Messia. I Magi, per le loro conoscenze, si sono recati nella citt\u00e0 principale della Giudea, ma Dio non passa attraverso le corti dei potenti della terra. Ritroviamo cos\u00ec il personaggio di Davide, che era originario di Betlemme. E il compimento delle profezie riguardo alla venuta del Messia passa attraverso quella stessa citt\u00e0, il cui nome significa \u201ccitt\u00e0 del pane\u201d. I Padri della Chiesa hanno sottolineato molto questo aspetto legato all\u2019etimologia del nome di questa cittadina della Giudea. Colui che si far\u00e0 pane, nostro cibo, nasce nella citt\u00e0 del pane! \u00c8 un collegamento molto bello. Ma per l&#8217;evangelista ci\u00f2 che pi\u00f9 conta \u00e8 il compiersi delle profezie. Davanti alla possibilit\u00e0 che quell\u2019attesa messianica sia giunta a compimento, i capi del popolo non si muovono! Si sono mossi i Magi, da lontano, continuano a muoversi, perch\u00e9 devono cercare questo piccolo borgo, ma non si muovono loro\u2026 e neppure si muove Erode, che pure sembra credere all\u2019adempimento della parola profetica, visto che si accorda di nascosto con i Magi: non ha capito di quale re si tratti e lo sente come una diretta minaccia al suo potere. Comunque, almeno rispetto agli scribi, Erode qualcosa fa, anche se con il tipico atteggiamento di chi \u00e8 abituato a comandare e a farsi servire\u2026<\/p>\n<p align=\"justify\">I Magi dunque vanno e trovano finalmente ci\u00f2 che li ha messi in movimento. E Matteo con poche parole dice tutto: provarono una gioia grandissima! \u00c8 per la vista della stella, ma ricordiamo che il Messia \u00e8 atteso come astro che sorge\u2026 Non \u00e8 tanto l\u2019evento astronomico straordinario che deve attirare la nostra attenzione, come del resto quella dei Magi, \u00e8 piuttosto il Bambino e infatti sul luogo in cui questi si trova si ferma la stella. La gioia diventa quindi adorazione e offerta. I doni che i Magi portano sono descritti, li conosciamo. Il fatto che siano tre ha portato a dire che anche i Magi erano in quel numero, ma Matteo non lo dice (cos\u00ec come non li chiama mai re, perch\u00e9 il confronto ed il voluto contrasto \u00e8 creato qui dalla presenza di due regalit\u00e0 opposte: quella del Bambino e quella di Erode). Per il significato dei doni, riprendiamo nuovamente i padri della Chiesa, che vi hanno visto il riconoscimento della regalit\u00e0 (oro) e del sacerdozio (incenso) di Cristo, insieme alla profezia della sua morte (mirra).<\/p>\n<p align=\"justify\">In conclusione della scena, ritorna l\u2019elemento del sogno: allora possiamo dire che ancora Dio parla in questo \u201cluogo\u201d e che i Magi sono ormai uomini di fede, che hanno visto, riconosciuto e adorato il Cristo; riconoscono dunque la voce di Dio e obbediscono. Quando sono partiti hanno obbedito ad un misterioso segno nel cielo, il loro ritorno \u00e8 invece quello di chi ha visto, udito, toccato, contemplato, adorato (cfr 1Gv 1,1-4), dunque amato. Sono segnati dall\u2019Amore e non possono tradirlo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 6.01.2020 EPIFANIA DEL SIGNORE +&nbsp;Dal Vangelo secondo Matteo (2,1-12) Nato Ges\u00f9 a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: \u00abDov\u2019\u00e8 colui che \u00e8 nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo\u00bb. All\u2019udire questo, il re Erode rest\u00f2 turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: \u00abA Betlemme di Giudea, perch\u00e9 cos\u00ec \u00e8 scritto per mezzo del profeta: \u201cE tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l\u2019ultima delle citt\u00e0 principali di Giuda: da te infatti uscir\u00e0 un capo che sar\u00e0 il pastore del mio popolo, Israele\u201d\u00bb. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li invi\u00f2 a Betlemme dicendo: \u00abAndate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l\u2019avrete trovato, fatemelo sapere, perch\u00e9 anch\u2019io venga ad adorarlo\u00bb. Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finch\u00e9 giunse e si ferm\u00f2 sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un\u2019altra strada fecero ritorno al loro paese. ____________________________ &#8220;Epifania&#8221; significa &#8220;manifestazione&#8221;. Oggi \u00e8 la solennit\u00e0 in cui celebriamo la volont\u00e0 misericordiosa di Dio di farsi conoscere a ogni uomo! Il v.1 collega questo secondo capitolo al precedente, ripetendo il fatto fondamentale: Ges\u00f9 \u00e8 nato. Ma adesso sappiamo dove: a Betlemme di Giudea, la citt\u00e0 di Davide. Ora troviamo questi Magi, personaggi che provengono dall\u2019oriente, da terre pagane, dunque pagani, studiosi del cielo, persone colte e capaci di interpretare le Scritture, anche se non sono guidati dalla fede del popolo eletto. Mi piace notare come siano diverse e complementari le categorie di coloro che sono chiamati a riconoscere la divinit\u00e0 del Bambino: Luca ci presenta i pastori, quindi gente umile, ignorante, che viveva per necessit\u00e0 fuori dalla citt\u00e0 in una sorta di isolamento sociale; Matteo ci presenta dei sapienti orientali, pagani e dunque esclusi per altri motivi dalla storia della salvezza. Ma la posizione di svantaggio degli uni e degli altri non \u00e8 di ostacolo per incontrare il Salvatore! L\u2019unico vero ostacolo \u00e8 la mancanza di fede. Il contrasto tra questi Magi e gli scribi \u00e8 stridente, Matteo lo descrive in modo chiarissimo. Con abilit\u00e0 sottolinea l\u2019estraneit\u00e0 dei Magi rispetto al contesto, facendo usare loro un\u2019espressione che un Giudeo non userebbe: chiedono infatti dove sia il \u201cre dei Giudei\u201d, locuzione che infatti ritroveremo solo alla fine del primo Vangelo, in bocca ad un altro pagano, Pilato. Erode si informa allora sulle profezie, chiama a corte gli \u201cscribi del popolo\u201d, altra espressione che ricorre solo qui, perch\u00e9 di solito si parla degli \u201cscribi dei farisei\u201d. Forse l\u2019evangelista vuole sottolineare in modo quasi ironico il fatto che quegli \u201cesperti\u201d delle Scritture dovevano essere a servizio del popolo e che in qualche modo qui lo rappresentano, come a dire che lo stesso atteggiamento di poca fede che caratterizza gli scribi, caratterizzer\u00e0 gran parte del popolo, davanti alla presenza del Cristo. Le autorit\u00e0 religiose, avevano chiaro ci\u00f2 che diceva la Scrittura. \u00c8 Betlemme e non Gerusalemme la citt\u00e0 del Messia. I Magi, per le loro conoscenze, si sono recati nella citt\u00e0 principale della Giudea, ma Dio non passa attraverso le corti dei potenti della terra. Ritroviamo cos\u00ec il personaggio di Davide, che era originario di Betlemme. E il compimento delle profezie riguardo alla venuta del Messia passa attraverso quella stessa citt\u00e0, il cui nome significa \u201ccitt\u00e0 del pane\u201d. I Padri della Chiesa hanno sottolineato molto questo aspetto legato all\u2019etimologia del nome di questa cittadina della Giudea. Colui che si far\u00e0 pane, nostro cibo, nasce nella citt\u00e0 del pane! \u00c8 un collegamento molto bello. Ma per l&#8217;evangelista ci\u00f2 che pi\u00f9 conta \u00e8 il compiersi delle profezie. Davanti alla possibilit\u00e0 che quell\u2019attesa messianica sia giunta a compimento, i capi del popolo non si muovono! Si sono mossi i Magi, da lontano, continuano a muoversi, perch\u00e9 devono cercare questo piccolo borgo, ma non si muovono loro\u2026 e neppure si muove Erode, che pure sembra credere all\u2019adempimento della parola profetica, visto che si accorda di nascosto con i Magi: non ha capito di quale re si tratti e lo sente come una diretta minaccia al suo potere. Comunque, almeno rispetto agli scribi, Erode qualcosa fa, anche se con il tipico atteggiamento di chi \u00e8 abituato a comandare e a farsi servire\u2026 I Magi dunque vanno e trovano finalmente ci\u00f2 che li ha messi in movimento. E Matteo con poche parole dice tutto: provarono una gioia grandissima! \u00c8 per la vista della stella, ma ricordiamo che il Messia \u00e8 atteso come astro che sorge\u2026 Non \u00e8 tanto l\u2019evento astronomico straordinario che deve attirare la nostra attenzione, come del resto quella dei Magi, \u00e8 piuttosto il Bambino e infatti sul luogo in cui questi si trova si ferma la stella. La gioia diventa quindi adorazione e offerta. I doni che i Magi portano sono descritti, li conosciamo. Il fatto che siano tre ha portato a dire che anche i Magi erano in quel numero, ma Matteo non lo dice (cos\u00ec come non li chiama mai re, perch\u00e9 il confronto ed il voluto contrasto \u00e8 creato qui dalla presenza di due regalit\u00e0 opposte: quella del Bambino e quella di Erode). Per il significato dei doni, riprendiamo nuovamente i padri della Chiesa, che vi hanno visto il riconoscimento della regalit\u00e0 (oro) e del sacerdozio (incenso) di Cristo, insieme alla profezia della sua morte (mirra). 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