{"id":6531,"date":"2020-02-25T12:00:55","date_gmt":"2020-02-25T11:00:55","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=6531"},"modified":"2020-02-23T02:01:59","modified_gmt":"2020-02-23T01:01:59","slug":"6531-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/6531-2\/","title":{"rendered":"Mt 6, 1-6. 16-18"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">26.02.2020 Mercoled\u00ec delle Ceneri<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #450645;\">Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6, 1-6. 16-18)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #450645;\"><a style=\"color: #450645;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/images.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-6532 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"182\"><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abGuardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che \u00e8 nei cieli.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #450645;\">Quando dunque fai l&#8217;elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verit\u00e0 vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l&#8217;elemosina, non sappia la tua sinistra ci\u00f2 che fa la tua destra, perch\u00e9 la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #450645;\">Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verit\u00e0 vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #450645;\">E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verit\u00e0 vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto, perch\u00e9 la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che \u00e8 nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel &#8220;discorso della montagna&#8221;, Matteo ha riordinato con un&#8217;intenzione teologica diversi detti del suo Maestro; perci\u00f2 \u00e8 importante sottolineare che al centro del discorso troviamo, certamente non in modo casuale, i primi 18 versetti del capitolo 6, nei quali vi \u00e8 una struttura che ricorre tre volte, in corrispondenza delle tre opere indicate (elemosina, preghiera, digiuno): \u201cQuando \u2026 non fare come \u2026 hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa \u2026 invece, tu \u2026 e il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenser\u00e0\u201d. Questo schema, nel racconto evangelico, viene per\u00f2 interrotto dall&#8217;inserzione, della preghiera del Padre nostro, introdotto e commentato (vv.7-15). La liturgia del mercoled\u00ec delle ceneri ci presenta invece in sequenza le tre opere, che ci vengono indicate come la traccia concreta per il nostro cammino quaresimale.<\/p>\n<p align=\"justify\">La prima delle pratiche su cui Ges\u00f9 si sofferma \u00e8 dunque quella dell\u2019elemosina. Lo sfondo tradizionale che troviamo sotteso qui \u00e8 quello dei giorni penitenziali, prescritti nella Torah, indetti al suono di uno strumento a fiato detto shofar; in queste occasioni la preghiera pubblica si svolgeva proprio nelle sinagoghe e nella strade, ed era accompagnata da elemosina e digiuno. Pi\u00f9 in generale, la pratica dell\u2019elemosina \u2013 che ha un significato pi\u00f9 ampio, tra cui rientra il termine \u201cmisericordia\u201d &#8211; \u00e8 un tema caro alla tradizione biblica. Gli ebrei la associano direttamente alla giustizia, perch\u00e9 affermano che quando si d\u00e0 qualcosa a qualcuno che ha meno di noi, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 giustizia nel mondo. La misericordia\/elemosina unisce chi la fa (il misericordioso) al povero, che vede come un fratello; e insieme unisce a Dio; ma nell\u2019insegnamento che qui d\u00e0 Ges\u00f9, il gesto ha valore agli occhi di Dio se non \u00e8 un risultato di calcoli egoistici, quanto piuttosto una vera condivisione di beni. Il rischio che questa parola ci ricorda \u00e8 quello di essere misericordiosi come gli ipocriti, cio\u00e8 per essere lodati dalla gente. Il termine \u201cipocrita\u201d designava un attore che si esibiva dietro una maschera; \u00e8 chiaro il significato metaforico che Ges\u00f9 gli attribuisce: egli definisce cos\u00ec chi si mostra essere ci\u00f2 che in realt\u00e0 non \u00e8, chi compie il bene nella teatralit\u00e0, solo per farsi vedere; si potrebbero definire anche \u201csimulatori\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">La seconda opera \u00e8 la preghiera, luogo dell\u2019incontro con Dio; per questo Ges\u00f9 sottolinea, per contrasto con gli ipocriti, l\u2019intimit\u00e0 necessaria, il nascondimento: pregare significa cercare Dio, non gli altri, n\u00e9 tantomeno la loro ammirazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">A completare il quadro delle opere di piet\u00e0, troviamo tre versetti dedicati alla corretta pratica del digiuno. I pii ebrei, oltre a digiuni pubblici, facevano dei digiuni privati. Il digiuno aveva lo scopo di umiliarsi davanti a Dio, ricercare il contatto pi\u00f9 intimo con lui, il suo perdono, la sua benevolenza, la sua grazia. Il digiuno indica anche la ricerca di quel \u201cpane\u201d che \u00e8 la stessa Parola di Dio (cfr Mt 4,4; Dt 8,3). Per tutti questi motivi \u00e8 evidente che l\u2019intenzione pura \u00e8 quella di ricercare lo sguardo di Dio e non degli altri. Ma anche qui, gli ipocriti fanno vedere la loro religiosit\u00e0 privata assumendo degli atteggiamenti per far vedere agli altri che digiunano. Ci\u00f2 che Ges\u00f9 rimprovera, come nelle due situazioni precedenti, non \u00e8 la pratica in s\u00e9, ma il modo, cio\u00e8 lo spirito con cui si vive questa esperienza. Gi\u00e0 i profeti avevano denunciato una falsa piet\u00e0 che si pu\u00f2 manifestare all\u2019esterno con la pratica del digiuno, ma che maschera un cuore abitato dalla prepotenza, dal maligno (cfr la prima lettura di oggi, Is 58,3-7). In altre parole, digiunare pu\u00f2 diventare una maschera per azioni che minano le relazioni sociali improntate alla vera piet\u00e0. Qui non c\u2019\u00e8 una simile denuncia, da parte del Signore. L\u2019atteggiamento richiesto da Ges\u00f9, nel digiuno privato del discepolo, \u00e8 quello del cospargere la testa di olio profumato, segno di gioia e di festa, affinch\u00e9 solo il Padre possa conoscere e ricompensare quell\u2019atto di piet\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">In tutte e tre le situazioni presentate da Ges\u00f9, con il contrasto tra l\u2019esteriorit\u00e0 e il segreto incontro con il Padre, si parla di ricompensa. C\u2019\u00e8 una ricompensa che viene dalla lode e dall\u2019ammirazione degli uomini. Ma se c\u2019\u00e8 questa, si esclude che ci sia quella che ci d\u00e0 il Padre. E c\u2019\u00e8 una differenza fondamentale: quella degli uomini \u00e8 gi\u00e0 data, nell\u2019immediato. Quella dal Padre \u00e8 un dono che ci attende. Che cosa vuol dire Ges\u00f9? Certamente non che ci \u201cguadagniamo il Paradiso\u201d a forza di buone azioni! La ricompensa futura promessa \u00e8 certamente l\u2019entrare nel Regno e restarvi, come figli amati. Questo per\u00f2 non dipende da quanto siamo bravi, \u00e8 un dono d\u2019amore che solo Dio ci pu\u00f2 fare. E le nostre opere sono prima di tutto una risposta a questo amore. Quando lo accogliamo, nell\u2019intimo del nostro cuore, gi\u00e0 in quel momento entrano in noi una gioia e una pace che sono un anticipo della ricompensa definitiva. E infatti l\u2019autenticit\u00e0 del nostro &#8220;fare il bene&#8221; si misura dall\u2019effetto, che non \u00e8 a nostro merito, ma a gloria di Dio Padre (cfr Mt 5,16).<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>26.02.2020 Mercoled\u00ec delle Ceneri &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6, 1-6. 16-18) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abGuardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che \u00e8 nei cieli. Quando dunque fai l&#8217;elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verit\u00e0 vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l&#8217;elemosina, non sappia la tua sinistra ci\u00f2 che fa la tua destra, perch\u00e9 la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0. Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verit\u00e0 vi dico: hanno gi\u00e0 ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenser\u00e0. E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. 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Questo schema, nel racconto evangelico, viene per\u00f2 interrotto dall&#8217;inserzione, della preghiera del Padre nostro, introdotto e commentato (vv.7-15). La liturgia del mercoled\u00ec delle ceneri ci presenta invece in sequenza le tre opere, che ci vengono indicate come la traccia concreta per il nostro cammino quaresimale. La prima delle pratiche su cui Ges\u00f9 si sofferma \u00e8 dunque quella dell\u2019elemosina. Lo sfondo tradizionale che troviamo sotteso qui \u00e8 quello dei giorni penitenziali, prescritti nella Torah, indetti al suono di uno strumento a fiato detto shofar; in queste occasioni la preghiera pubblica si svolgeva proprio nelle sinagoghe e nella strade, ed era accompagnata da elemosina e digiuno. Pi\u00f9 in generale, la pratica dell\u2019elemosina \u2013 che ha un significato pi\u00f9 ampio, tra cui rientra il termine \u201cmisericordia\u201d &#8211; \u00e8 un tema caro alla tradizione biblica. Gli ebrei la associano direttamente alla giustizia, perch\u00e9 affermano che quando si d\u00e0 qualcosa a qualcuno che ha meno di noi, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 giustizia nel mondo. La misericordia\/elemosina unisce chi la fa (il misericordioso) al povero, che vede come un fratello; e insieme unisce a Dio; ma nell\u2019insegnamento che qui d\u00e0 Ges\u00f9, il gesto ha valore agli occhi di Dio se non \u00e8 un risultato di calcoli egoistici, quanto piuttosto una vera condivisione di beni. Il rischio che questa parola ci ricorda \u00e8 quello di essere misericordiosi come gli ipocriti, cio\u00e8 per essere lodati dalla gente. Il termine \u201cipocrita\u201d designava un attore che si esibiva dietro una maschera; \u00e8 chiaro il significato metaforico che Ges\u00f9 gli attribuisce: egli definisce cos\u00ec chi si mostra essere ci\u00f2 che in realt\u00e0 non \u00e8, chi compie il bene nella teatralit\u00e0, solo per farsi vedere; si potrebbero definire anche \u201csimulatori\u201d. La seconda opera \u00e8 la preghiera, luogo dell\u2019incontro con Dio; per questo Ges\u00f9 sottolinea, per contrasto con gli ipocriti, l\u2019intimit\u00e0 necessaria, il nascondimento: pregare significa cercare Dio, non gli altri, n\u00e9 tantomeno la loro ammirazione. A completare il quadro delle opere di piet\u00e0, troviamo tre versetti dedicati alla corretta pratica del digiuno. I pii ebrei, oltre a digiuni pubblici, facevano dei digiuni privati. Il digiuno aveva lo scopo di umiliarsi davanti a Dio, ricercare il contatto pi\u00f9 intimo con lui, il suo perdono, la sua benevolenza, la sua grazia. Il digiuno indica anche la ricerca di quel \u201cpane\u201d che \u00e8 la stessa Parola di Dio (cfr Mt 4,4; Dt 8,3). Per tutti questi motivi \u00e8 evidente che l\u2019intenzione pura \u00e8 quella di ricercare lo sguardo di Dio e non degli altri. Ma anche qui, gli ipocriti fanno vedere la loro religiosit\u00e0 privata assumendo degli atteggiamenti per far vedere agli altri che digiunano. Ci\u00f2 che Ges\u00f9 rimprovera, come nelle due situazioni precedenti, non \u00e8 la pratica in s\u00e9, ma il modo, cio\u00e8 lo spirito con cui si vive questa esperienza. Gi\u00e0 i profeti avevano denunciato una falsa piet\u00e0 che si pu\u00f2 manifestare all\u2019esterno con la pratica del digiuno, ma che maschera un cuore abitato dalla prepotenza, dal maligno (cfr la prima lettura di oggi, Is 58,3-7). In altre parole, digiunare pu\u00f2 diventare una maschera per azioni che minano le relazioni sociali improntate alla vera piet\u00e0. Qui non c\u2019\u00e8 una simile denuncia, da parte del Signore. L\u2019atteggiamento richiesto da Ges\u00f9, nel digiuno privato del discepolo, \u00e8 quello del cospargere la testa di olio profumato, segno di gioia e di festa, affinch\u00e9 solo il Padre possa conoscere e ricompensare quell\u2019atto di piet\u00e0. In tutte e tre le situazioni presentate da Ges\u00f9, con il contrasto tra l\u2019esteriorit\u00e0 e il segreto incontro con il Padre, si parla di ricompensa. C\u2019\u00e8 una ricompensa che viene dalla lode e dall\u2019ammirazione degli uomini. Ma se c\u2019\u00e8 questa, si esclude che ci sia quella che ci d\u00e0 il Padre. E c\u2019\u00e8 una differenza fondamentale: quella degli uomini \u00e8 gi\u00e0 data, nell\u2019immediato. Quella dal Padre \u00e8 un dono che ci attende. Che cosa vuol dire Ges\u00f9? Certamente non che ci \u201cguadagniamo il Paradiso\u201d a forza di buone azioni! La ricompensa futura promessa \u00e8 certamente l\u2019entrare nel Regno e restarvi, come figli amati. 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