{"id":6635,"date":"2020-03-07T19:15:28","date_gmt":"2020-03-07T18:15:28","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=6635"},"modified":"2020-08-29T21:35:55","modified_gmt":"2020-08-29T19:35:55","slug":"ii-quaresima-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/ii-quaresima-a\/","title":{"rendered":"Mt 17, 1-9"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">08.03.2020 2\u00b0Domenica di Quaresima (anno A)<\/h2>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #c95202;\">Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17,1-9)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #c95202;\"><a style=\"color: #c95202;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/la_trasfigurazione_Carl_Heinrich_Bloch.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-6626 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/la_trasfigurazione_Carl_Heinrich_Bloch-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/la_trasfigurazione_Carl_Heinrich_Bloch-212x300.jpg 212w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/la_trasfigurazione_Carl_Heinrich_Bloch.jpg 677w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui! Se vuoi, far\u00f2 qui tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li copr\u00ec con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo\u00bb. All&#8217;udire ci\u00f2, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, li tocc\u00f2 e disse: \u00abAlzatevi e non temete\u00bb. Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Ges\u00f9 solo. Mentre scendevano dal monte, Ges\u00f9 ordin\u00f2 loro: \u00abNon parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell&#8217;uomo non sia risorto dai morti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #c95202;\">Parola del Signore<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Troviamo il racconto della trasfigurazione in tutti e tre i vangeli sinottici. Matteo situa la trasfigurazione sei giorni dopo la confessione di fede di Pietro, probabile allusione a Es 24,16, quando la nube della presenza di Dio rimase sei giorni sul monte Sinai, dove al settimo giorno Mos\u00e9 incontr\u00f2 il Signore per ricevere la Legge. Qui troviamo di nuovo un alto monte, luogo della vicinanza di Dio e della sua rivelazione. Ges\u00f9 porta con s\u00e9 i tre discepoli a cui sono riservate le esperienze pi\u00f9 forti, tra cui la contemplazione della Gloria del Tabor e la sofferenza del Getsemani, grazie alle quali saranno chiamati ad aiutare gli altri apostoli a superare la notte della morte di Ges\u00f9, per aprirsi alla gioia della resurrezione.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo momento di solitudine e intimit\u00e0 con i suoi, Ges\u00f9 si trasfigura. Il verbo greco usato significa \u201ccambiare forma\u201d, \u201ctrasformarsi visibilmente\u201d: Ges\u00f9 si rende percepibile agli apostoli nella sua realt\u00e0 divina, descritta da Matteo come splendore e luce, simile a quella degli angeli la mattina di Pasqua e dello stesso Ges\u00f9 risorto. La gloria luminosa di Dio che aveva dato esistenza alla luce il primo giorno della creazione, risplende ora sul volto di Cristo; in lui la gloria di Dio diventa visibile, perch\u00e9 in nessuno Dio \u00e8 cos\u00ec vicino e presente come nel suo Figlio. La trasfigurazione quindi \u00e8 la rivelazione di Ges\u00f9 come presenza di Dio tra gli uomini.<\/p>\n<p align=\"justify\">Appaiono accanto a Ges\u00f9 Mos\u00e8 ed Elia, i due grandi personaggi dell&#8217;Antico Testamento, rappresentanti della Legge e dei Profeti, che avevano fatto un&#8217;esperienza simile: tutti e due hanno incontrato Dio sul monte, hanno parlato con lui e ricevuto un mandato divino. Qui, invece, non \u00e8 Ges\u00f9 che riceve le rivelazioni di Dio, ma \u00e8 in lui che Dio si rivela agli apostoli. E gli apostoli reagiscono, sempre per bocca di Pietro, il quale propone di costruire tre capanne, come si faceva in occasione della festa d&#8217;autunno: vorrebbe fissare questo momento, perch\u00e9 ai suoi occhi \u00e8 bello e sembra cancellare l&#8217;incomprensibile annuncio della sofferenza e umiliazione che Ges\u00f9 aveva fatto solo poco prima. Al desiderio di Pietro di fermare il tempo sembra rispondere Dio stesso, che si rende percepibile tramite la nube e la voce. Quella dei discepoli sul monte \u00e8 un\u2019esperienza totale: vedono Ges\u00f9 nel futuro aspetto glorioso, vedono l&#8217;Antico Testamento che gli rende testimonianza, vedono la presenza di Dio nella nube e, infine, sentono la testimonianza del Padre. La nube della presenza divina, la stessa che si pos\u00f2 una volta sulla cima del Sinai e poi prese possesso del tempio, nello stesso tempo rivela e nasconde la gloria di Dio: Pietro voleva fissare la presenza di Dio, ma Egli \u00e8 presente e nello stesso tempo rimane nascosto. Qui il racconto giunge al suo culmine, infatti il centro di tutto l\u2019episodio \u00e8 occupato dalla voce di Dio, le cui parole riprendono alla lettera quelle della visione battesimale e come allora interpretano l&#8217;avvenimento. Il Padre rende testimonianza a ci\u00f2 che Pietro aveva conosciuto attraverso l&#8217;intima rivelazione divina, infatti le sue parole qualificano Ges\u00f9 come il Figlio amato, indicando cos\u00ec che tutto quello che deve accadere \u00e8 sotto il segno dell&#8217;amore. Al Sinai era Mos\u00e9 che invitava il popolo ad ascoltare i comandamenti donati da Dio, qui \u00e8 la parola di Ges\u00f9 che rivela la volont\u00e0 di Dio. Chi vuole vivere secondo questa volont\u00e0, deve seguire Ges\u00f9, ascoltarlo, accogliere le sue parole. La parola di Ges\u00f9 sul mistero della sua sofferenza aveva trovato orecchi sordi e cuori chiusi; la voce dalla nube conferma tutto l&#8217;insegnamento del Messia, proprio a partire da quell&#8217;annuncio sconcertante.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> I discepoli, presi da grande timore, cadono faccia a terra e devono essere toccati e chiamati da Ges\u00f9. Quando si alzano c&#8217;\u00e8 solo il Maestro, perch\u00e9 egli \u00e8 l&#8217;adempimento di tutto l&#8217;Antico Testamento; per un istante il velo era stato sollevato e i testimoni avevano potuto ammirare la gloria di Dio a viso aperto. Ges\u00f9, ritornato nel suo aspetto umano, con un gesto amorevole li aiuta a rialzarsi e li rincuora, invitandoli a non temere: alla luce della Pasqua comprenderanno pienamente quell&#8217;esperienza ed essa diventer\u00e0 fondamentale nella loro testimonianza (cfr. 2Pt 1,16b-17).<\/p>\n<p align=\"justify\">In questa seconda domenica di quaresima, la visione della gloria di Dio ci sia di conforto nel necessario cammino di conversione. Sappiamo che Dio \u00e8 con noi e che la sua splendente bellezza ci \u00e8 data per alzare su di Lui lo sguardo e camminare con costanza, tra le prove della vita, fino a quando lo vedremo faccia a faccia, nella gioia eterna del Regno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>08.03.2020 2\u00b0Domenica di Quaresima (anno A) Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17,1-9) In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brill\u00f2 come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mos\u00e8 ed Elia, che conversavano con lui. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, \u00e8 bello per noi essere qui! Se vuoi, far\u00f2 qui tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li copr\u00ec con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo\u00bb. All&#8217;udire ci\u00f2, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Ges\u00f9 si avvicin\u00f2, li tocc\u00f2 e disse: \u00abAlzatevi e non temete\u00bb. Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Ges\u00f9 solo. Mentre scendevano dal monte, Ges\u00f9 ordin\u00f2 loro: \u00abNon parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell&#8217;uomo non sia risorto dai morti\u00bb. Parola del Signore &nbsp; Troviamo il racconto della trasfigurazione in tutti e tre i vangeli sinottici. Matteo situa la trasfigurazione sei giorni dopo la confessione di fede di Pietro, probabile allusione a Es 24,16, quando la nube della presenza di Dio rimase sei giorni sul monte Sinai, dove al settimo giorno Mos\u00e9 incontr\u00f2 il Signore per ricevere la Legge. Qui troviamo di nuovo un alto monte, luogo della vicinanza di Dio e della sua rivelazione. Ges\u00f9 porta con s\u00e9 i tre discepoli a cui sono riservate le esperienze pi\u00f9 forti, tra cui la contemplazione della Gloria del Tabor e la sofferenza del Getsemani, grazie alle quali saranno chiamati ad aiutare gli altri apostoli a superare la notte della morte di Ges\u00f9, per aprirsi alla gioia della resurrezione. In questo momento di solitudine e intimit\u00e0 con i suoi, Ges\u00f9 si trasfigura. Il verbo greco usato significa \u201ccambiare forma\u201d, \u201ctrasformarsi visibilmente\u201d: Ges\u00f9 si rende percepibile agli apostoli nella sua realt\u00e0 divina, descritta da Matteo come splendore e luce, simile a quella degli angeli la mattina di Pasqua e dello stesso Ges\u00f9 risorto. La gloria luminosa di Dio che aveva dato esistenza alla luce il primo giorno della creazione, risplende ora sul volto di Cristo; in lui la gloria di Dio diventa visibile, perch\u00e9 in nessuno Dio \u00e8 cos\u00ec vicino e presente come nel suo Figlio. La trasfigurazione quindi \u00e8 la rivelazione di Ges\u00f9 come presenza di Dio tra gli uomini. Appaiono accanto a Ges\u00f9 Mos\u00e8 ed Elia, i due grandi personaggi dell&#8217;Antico Testamento, rappresentanti della Legge e dei Profeti, che avevano fatto un&#8217;esperienza simile: tutti e due hanno incontrato Dio sul monte, hanno parlato con lui e ricevuto un mandato divino. Qui, invece, non \u00e8 Ges\u00f9 che riceve le rivelazioni di Dio, ma \u00e8 in lui che Dio si rivela agli apostoli. E gli apostoli reagiscono, sempre per bocca di Pietro, il quale propone di costruire tre capanne, come si faceva in occasione della festa d&#8217;autunno: vorrebbe fissare questo momento, perch\u00e9 ai suoi occhi \u00e8 bello e sembra cancellare l&#8217;incomprensibile annuncio della sofferenza e umiliazione che Ges\u00f9 aveva fatto solo poco prima. Al desiderio di Pietro di fermare il tempo sembra rispondere Dio stesso, che si rende percepibile tramite la nube e la voce. Quella dei discepoli sul monte \u00e8 un\u2019esperienza totale: vedono Ges\u00f9 nel futuro aspetto glorioso, vedono l&#8217;Antico Testamento che gli rende testimonianza, vedono la presenza di Dio nella nube e, infine, sentono la testimonianza del Padre. La nube della presenza divina, la stessa che si pos\u00f2 una volta sulla cima del Sinai e poi prese possesso del tempio, nello stesso tempo rivela e nasconde la gloria di Dio: Pietro voleva fissare la presenza di Dio, ma Egli \u00e8 presente e nello stesso tempo rimane nascosto. Qui il racconto giunge al suo culmine, infatti il centro di tutto l\u2019episodio \u00e8 occupato dalla voce di Dio, le cui parole riprendono alla lettera quelle della visione battesimale e come allora interpretano l&#8217;avvenimento. Il Padre rende testimonianza a ci\u00f2 che Pietro aveva conosciuto attraverso l&#8217;intima rivelazione divina, infatti le sue parole qualificano Ges\u00f9 come il Figlio amato, indicando cos\u00ec che tutto quello che deve accadere \u00e8 sotto il segno dell&#8217;amore. Al Sinai era Mos\u00e9 che invitava il popolo ad ascoltare i comandamenti donati da Dio, qui \u00e8 la parola di Ges\u00f9 che rivela la volont\u00e0 di Dio. Chi vuole vivere secondo questa volont\u00e0, deve seguire Ges\u00f9, ascoltarlo, accogliere le sue parole. La parola di Ges\u00f9 sul mistero della sua sofferenza aveva trovato orecchi sordi e cuori chiusi; la voce dalla nube conferma tutto l&#8217;insegnamento del Messia, proprio a partire da quell&#8217;annuncio sconcertante. I discepoli, presi da grande timore, cadono faccia a terra e devono essere toccati e chiamati da Ges\u00f9. Quando si alzano c&#8217;\u00e8 solo il Maestro, perch\u00e9 egli \u00e8 l&#8217;adempimento di tutto l&#8217;Antico Testamento; per un istante il velo era stato sollevato e i testimoni avevano potuto ammirare la gloria di Dio a viso aperto. Ges\u00f9, ritornato nel suo aspetto umano, con un gesto amorevole li aiuta a rialzarsi e li rincuora, invitandoli a non temere: alla luce della Pasqua comprenderanno pienamente quell&#8217;esperienza ed essa diventer\u00e0 fondamentale nella loro testimonianza (cfr. 2Pt 1,16b-17). In questa seconda domenica di quaresima, la visione della gloria di Dio ci sia di conforto nel necessario cammino di conversione. Sappiamo che Dio \u00e8 con noi e che la sua splendente bellezza ci \u00e8 data per alzare su di Lui lo sguardo e camminare con costanza, tra le prove della vita, fino a quando lo vedremo faccia a faccia, nella gioia eterna del Regno. 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