{"id":6679,"date":"2020-03-14T23:41:51","date_gmt":"2020-03-14T22:41:51","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=6679"},"modified":"2020-03-21T20:24:33","modified_gmt":"2020-03-21T19:24:33","slug":"gv-4-5-42","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-4-5-42\/","title":{"rendered":"Gv 4, 5-42"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>15.03.2020 3\u00b0Domenica di Quaresima (anno A)<\/h2>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/cristo-e-la-samaritana-al-pozzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6680 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/cristo-e-la-samaritana-al-pozzo-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/cristo-e-la-samaritana-al-pozzo-300x300.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/cristo-e-la-samaritana-al-pozzo-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/cristo-e-la-samaritana-al-pozzo-150x150.jpg 150w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/cristo-e-la-samaritana-al-pozzo-768x768.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/cristo-e-la-samaritana-al-pozzo.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #993300;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-42)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #993300;\">In quel tempo, Ges\u00f9 giunse a una citt\u00e0 della Samar\u00eca chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c&#8217;era un pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb. I suoi discepoli erano andati in citt\u00e0 a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: \u00abCome mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?\u00bb. I Giudei infatti non hanno rapporti con i Samaritani. Ges\u00f9 le risponde: \u00abSe tu conoscessi il dono di Dio e chi \u00e8 colui che ti dice: Dammi da bere!, tu avresti chiesto a lui ed egli ti avrebbe dato acqua viva\u00bb. Gli dice la donna: \u00abSignore, non hai un secchio e il pozzo \u00e8 profondo; da dove prendi dunque quest&#8217;acqua viva? Sei tu forse pi\u00f9 grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede il pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo bestiame?\u00bb. Ges\u00f9 le risponde: \u00abChiunque beve di quest&#8217;acqua avr\u00e0 di nuovo sete; ma chi berr\u00e0 dell&#8217;acqua che io gli dar\u00f2, non avr\u00e0 pi\u00f9 sete in eterno. Anzi, l&#8217;acqua che io gli dar\u00f2 diventer\u00e0 in lui una sorgente d&#8217;acqua che zampilla per la vita eterna\u00bb. \u00abSignore &#8211; gli dice la donna -, dammi quest&#8217;acqua, perch\u00e9 io non abbia pi\u00f9 sete e non continui a venire qui ad attingere acqua\u00bb. Le dice: \u00abVa&#8217; a chiamare tuo marito e ritorna qui\u00bb. Gli risponde la donna: \u00abIo non ho marito\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00abHai detto bene: Io non ho marito. Infatti hai avuto cinque mariti e quello che hai ora non \u00e8 tuo marito; in questo hai detto il vero\u00bb. Gli replica la donna: \u00abSignore, vedo che tu sei un profeta! I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che \u00e8 a Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare\u00bb. Ges\u00f9 le dice: \u00abCredimi, donna, viene l&#8217;ora in cui n\u00e9 su questo monte n\u00e9 a Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate ci\u00f2 che non conoscete, noi adoriamo ci\u00f2 che conosciamo, perch\u00e9 la salvezza viene dai Giudei. Ma viene l&#8217;ora &#8211; ed \u00e8 questa &#8211; in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verit\u00e0: cos\u00ec infatti il Padre vuole che siano quelli che lo adorano. Dio \u00e8 spirito, e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verit\u00e0\u00bb. Gli rispose la donna: \u00abSo che deve venire il Messia, chiamato Cristo: quando egli verr\u00e0, ci annuncer\u00e0 ogni cosa\u00bb. Le dice Ges\u00f9: \u00abSono io, che parlo con te\u00bb. In quel momento giunsero i suoi discepoli e si meravigliavano che parlasse con una donna. Nessuno tuttavia disse: \u00abChe cosa cerchi?\u00bb, o: \u00abDi che cosa parli con lei?\u00bb. <a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/unnamed-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6682 alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/unnamed-1-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/unnamed-1-214x300.jpg 214w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/unnamed-1.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a>La donna intanto lasci\u00f2 la sua anfora, and\u00f2 in citt\u00e0 e disse alla gente: \u00abVenite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto. Che sia lui il Cristo?\u00bb. Uscirono dalla citt\u00e0 e andavano da lui. Intanto i discepoli lo pregavano: \u00abRabb\u00ec, mangia\u00bb. Ma egli rispose loro: \u00abIo ho da mangiare un cibo che voi non conoscete\u00bb. E i discepoli si domandavano l&#8217;un l&#8217;altro: \u00abQualcuno gli ha forse portato da mangiare?\u00bb. Ges\u00f9 disse loro: \u00abIl mio cibo \u00e8 fare la volont\u00e0 di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera. Voi non dite forse: ancora quattro mesi e poi viene la mietitura? Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che gi\u00e0 biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perch\u00e9 chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l&#8217;altro miete. Io vi ho mandati a mietere ci\u00f2 per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica\u00bb. Molti Samaritani di quella citt\u00e0 credettero in lui per la parola della donna, che testimoniava: \u00abMi ha detto tutto quello che ho fatto\u00bb. E quando i Samaritani giunsero da lui, lo pregavano di rimanere da loro ed egli rimase l\u00e0 due giorni. Molti di pi\u00f9 credettero per la sua parola e alla donna dicevano: \u00abNon \u00e8 pi\u00f9 per i tuoi discorsi che noi crediamo, ma perch\u00e9 noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi \u00e8 veramente il salvatore del mondo\u00bb.&nbsp;<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dalla terza alla quinta domenica di quaresima, i passi evangelici dell\u2019anno A possono essere usati ogni anno, in particolare se nella comunit\u00e0 ci sono catecumeni, che si preparano a ricevere il battesimo la notte di Pasqua. Queste tre domeniche sono infatti quelle in cui si svolgono i tre scrutini per l\u2019ammissione al battesimo. Questo perch\u00e9, tra i tanti temi che contraddistinguono questo tempo forte, nell\u2019anno A si sottolineano in modo particolare, in sequenza, quelle caratteristiche di Ges\u00f9 che ci accompagnano in un cammino di sempre pi\u00f9 piena conoscenza di Lui come Signore e Salvatore: Egli \u00e8 l\u2019acqua viva, la luce del mondo (IV domenica), la risurrezione e la vita (V domenica).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Siamo dunque nella domenica di Ges\u00f9 Acqua Viva, che incontriamo nella splendida pagina di Giovanni in cui si racconta l\u2019incontro tra il Maestro di Galilea e la donna di Samaria. Una donna dalla vita difficile, la cui fama non buona la costringe a recarsi al pozzo nell\u2019ora pi\u00f9 calda, per non incontrare nessuno. E invece incontra un uomo, ebreo, dunque \u201cnemico\u201d, perch\u00e9 per i giudei i samaritani erano eretici, un uomo che sta seduto sul pozzo dal quale lei vorrebbe attingere acqua. Il dialogo che si sviluppa tra i due ci permette di conoscere meglio la donna, ma soprattutto ci rivela che Ges\u00f9 \u201cdoveva\u201d passare di l\u00e0, come dicono i primi versetti che non abbiamo letto, perch\u00e9 doveva incontrare lei e dissetarla con quell\u2019acqua che zampilla per la vita eterna e che solo Lui poteva donarle.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ges\u00f9 dunque arriva al pozzo, vicino a Sic\u00e0r, perch\u00e9 deve. Per quella stessa necessit\u00e0 che guida tutta la sua vita nell\u2019adempimento della volont\u00e0 del Padre, fino all\u2019ora della passione, morte e risurrezione. \u00c8 solo, Ges\u00f9. Stranamente. In effetti i discepoli lo raggiungono in un secondo momento. Ma \u00e8 proprio la loro assenza, il fatto che Ges\u00f9 sia solo, che permette l\u2019incontro e il dialogo con la donna, situazione indubbiamente scandalosa. Tra l\u2019altro, sappiamo che nell\u2019AT il pozzo \u00e8 luogo di incontri d\u2019amore, in cui si combinano matrimoni (cfr. Gen 24; 29; Es 2); e poco prima (3,29), per bocca di Giovanni Battista, Ges\u00f9 \u00e8 stato definito lo sposo! Non \u00e8 certamente un caso. L\u2019incontro che ora ci viene narrato \u00e8 effettivamente un incontro che ha caratteristiche nuziali: la donna non ha marito e dimostra di non aver ancora trovato quell\u2019amore che come acqua buona plachi la sete del suo cuore. Ma prima di tutto \u00e8 Ges\u00f9 che dimostra di avere sete, di desiderare l\u2019incontro con lei. \u201cDammi da bere!\u201d, dice. Ges\u00f9 \u00e8 affaticato per il viaggio. Sta cercando qualcuno, e questo lo fa stancare molto. \u00c8, allo stesso tempo, come il pastore che va in cerca della pecora perduta (cfr. Lc 15). Sta facendo la volont\u00e0 del Padre, e questo comporta anche una fatica, che \u00e8 la fatica della carne che Egli ha pienamente assunto. \u00c8 mezzogiorno. Siamo in una zona desertica e quella certamente non \u00e8 l\u2019ora per stare l\u00ec. C\u2019\u00e8 un particolare che richiama l\u2019attenzione. Al pozzo di Giacobbe, verso mezzogiorno, Ges\u00f9 chiede da bere alla donna di Samaria. Alla stessa ora, verso mezzogiorno, sulla croce, Ges\u00f9 manifesta la sua \u201cvera\u201d sete (cfr. Gv 19,28). Con questo dettaglio, Giovanni ci invita a meditare il colloquio tra Ges\u00f9 e la donna nella luce della passione e della morte. Quanto il Maestro annuncia al pozzo di Giacobbe fa parte della rivelazione che sar\u00e0 portata a compimento negli ultimi eventi.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La donna giunge al pozzo e Ges\u00f9 rompe gli schemi e dialoga con lei: non importa se donna, samaritana e convivente. Non si lascia condizionare dai giudizi degli uomini. Non \u00e8 accogliente verso la donna alla fine, quando lei ha capito: la sua accoglienza \u00e8 gi\u00e0 totale in partenza. La simpatia di Ges\u00f9 precede la conversione della donna, ed \u00e8 proprio questa simpatia preveniente che la dispone all&#8217;ascolto. Non dimentichiamo mai che la parola \u201csimpatia\u201d \u00e8 l\u2019analogo greco della parola di origine latina \u201ccompassione\u201d\u2026<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma questo chiedere da bere \u00e8 in verit\u00e0 una vera e propria proposta d\u2019amore: si sta realizzando quanto annunciato dal profeta Osea (2,16): \u201cIo la sedurr\u00f2, la condurr\u00f2 nel deserto e parler\u00f2 al suo cuore\u201d. Ges\u00f9 quindi trasforma il suo personale bisogno d\u2019acqua in un desiderio d\u2019incontro con questa donna, che \u00e8 anche simbolo del popolo infedele, adultero, e dunque di ognuno di noi, che siamo peccatori e bisognosi di misericordia. Ges\u00f9 vuole parlare al suo cuore, Ges\u00f9 vuole parlare al nostro cuore!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Anche noi, come la donna di Samaria, siamo attesi al pozzo, dove Ges\u00f9 desidera darci da bere la sua acqua viva. L\u2019acqua che Ges\u00f9 dona \u00e8 una sorgente che zampilla per la vita eterna. Certamente l\u2019acqua di Ges\u00f9 non sottrae l\u2019uomo ai bisogni e alle fatiche di ogni giorno, non cambia le cose, ma fa molto di pi\u00f9: rinnova l\u2019uomo. C\u2019\u00e8 un pozzo diverso, non di pietra, non fatto da mani d\u2019uomo. Da l\u00ec sgorga un\u2019acqua nuova, che spegne la sete per sempre, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica acqua capace di diventare, una volta entrata in noi, sorgente zampillante, inesauribile, di vita. Questa \u00e8 proprio l\u2019opera dello Spirito: far penetrare nel cuore la Parola e la Persona di Ges\u00f9, perch\u00e9 \u201crimanga\u201d in noi. Lo Spirito aprir\u00e0 il pozzo del tuo cuore, l\u00e0 dove gi\u00e0 sono nascosti i tesori di Dio: infatti in te \u00e8 fissata \u201cl\u2019immagine di Dio\u201d, e quindi gli diverrai \u201csomigliante\u201d; l\u2019acqua viva che sgorgher\u00e0 dal tuo cuore raggiunger\u00e0 la sua piena attivit\u00e0, perch\u00e9 proviene da un pozzo spirituale, che \u00e8 lo stesso Ges\u00f9. Egli ha chiesto da bere, ma per la sua stessa posizione, poich\u00e9 era sul pozzo, la donna non avrebbe potuto attingere! Non si tratta di una contraddizione, \u00e8 il modo tipico del quarto evangelista per farci andare al di l\u00e0 delle parole, per farci entrare nella dimensione di Dio. Per attingere al pozzo, bisogna attingere a Ges\u00f9, che \u00e8 la vera sorgente, inesauribile, per la vita eterna. Troveremo solo in Lui la misericordia, la compassione, la vita<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15.03.2020 3\u00b0Domenica di Quaresima (anno A) Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 4,5-42) In quel tempo, Ges\u00f9 giunse a una citt\u00e0 della Samar\u00eca chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c&#8217;era un pozzo di Giacobbe. Ges\u00f9 dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Ges\u00f9: \u00abDammi da bere\u00bb. 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Questo perch\u00e9, tra i tanti temi che contraddistinguono questo tempo forte, nell\u2019anno A si sottolineano in modo particolare, in sequenza, quelle caratteristiche di Ges\u00f9 che ci accompagnano in un cammino di sempre pi\u00f9 piena conoscenza di Lui come Signore e Salvatore: Egli \u00e8 l\u2019acqua viva, la luce del mondo (IV domenica), la risurrezione e la vita (V domenica). Siamo dunque nella domenica di Ges\u00f9 Acqua Viva, che incontriamo nella splendida pagina di Giovanni in cui si racconta l\u2019incontro tra il Maestro di Galilea e la donna di Samaria. Una donna dalla vita difficile, la cui fama non buona la costringe a recarsi al pozzo nell\u2019ora pi\u00f9 calda, per non incontrare nessuno. E invece incontra un uomo, ebreo, dunque \u201cnemico\u201d, perch\u00e9 per i giudei i samaritani erano eretici, un uomo che sta seduto sul pozzo dal quale lei vorrebbe attingere acqua. 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