{"id":6697,"date":"2020-03-28T20:00:30","date_gmt":"2020-03-28T19:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=6697"},"modified":"2020-08-29T21:36:34","modified_gmt":"2020-08-29T19:36:34","slug":"gv-11-1-45","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-11-1-45\/","title":{"rendered":"Gv 11, 1-45"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>22.03.2020 5\u00b0Domenica di Quaresima (anno A)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #993300;\">+ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,1-45)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #993300;\"><a style=\"color: #993300;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/The_Raising_of_Lazarus_tempera_and_gold_on_panel_by_Duccio_di_Buoninsegna_1310\u201311_Kimbell_Art_Museum.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6698 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/The_Raising_of_Lazarus_tempera_and_gold_on_panel_by_Duccio_di_Buoninsegna_1310\u201311_Kimbell_Art_Museum-300x282.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/The_Raising_of_Lazarus_tempera_and_gold_on_panel_by_Duccio_di_Buoninsegna_1310\u201311_Kimbell_Art_Museum-300x282.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/The_Raising_of_Lazarus_tempera_and_gold_on_panel_by_Duccio_di_Buoninsegna_1310\u201311_Kimbell_Art_Museum.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In quel tempo, un certo Lazzaro di Bet\u00e0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciug\u00f2 i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. All&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e9 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb. I discepoli gli dissero: \u00abRabb\u00ec, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abNon sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perch\u00e9 vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perch\u00e9 la luce non \u00e8 in lui\u00bb. Disse queste cose e poi soggiunse loro: \u00abLazzaro, il nostro amico, s&#8217;\u00e8 addormentato; ma io vado a svegliarlo\u00bb. Gli dissero allora i discepoli: \u00abSignore, se si \u00e8 addormentato, si salver\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Ges\u00f9 disse loro apertamente: \u00abLazzaro \u00e8 morto e io sono contento per voi di non essere stato l\u00e0, affinch\u00e9 voi crediate; ma andiamo da lui!\u00bb. Allora Tommaso, chiamato D\u00ecdimo, disse agli altri discepoli: \u00abAndiamo anche noi a morire con lui!\u00bb. Quando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0 da quattro giorni era nel sepolcro. Bet\u00e0nia distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb. Dette queste parole, and\u00f2 a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: \u00abIl Maestro \u00e8 qui e ti chiama\u00bb. Udito questo, ella si alz\u00f2 subito e and\u00f2 da lui. Ges\u00f9 non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora l\u00e0 dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Ges\u00f9, appena lo vide si gett\u00f2 ai suoi piedi dicendogli: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u00bb. Ges\u00f9 allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb. Allora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e9 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e9 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0telo e lasci\u00e0telo andare\u00bb. Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #993300;\">Parola del Signore.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">__________________<\/p>\n<p align=\"justify\">Siamo giunti alla quinta domenica di Quaresima, la Pasqua \u00e8 davvero vicina e la liturgia della Parola ci presenta il terzo grande affresco giovanneo, nella sequenza che accompagna gli scrutini dei catecumeni: con la Samaritana, abbiamo incontrato Ges\u00f9 come acqua della vita, con il cieco nato, Ges\u00f9 Luce del mondo; oggi, con il capitolo 11 del quarto vangelo, Ges\u00f9 va incontro agli amici Marta, Maria e Lazzaro, per rivelarsi come Resurrezione e Vita. \u00c8 l\u2019ultimo grande segno del Vangelo di Giovanni, al quale seguir\u00e0 il segno definitivo, nell\u2019ora del mistero pasquale che sta per giungere.<\/p>\n<p align=\"justify\">Impossibile, anche questa volta, commentare in modo esaustivo questa pagina evangelica in poche righe. Soffermiamoci quindi sul suo significato. I catecumeni nello scrutinio di questa domenica professano la loro fede nella risurrezione dei morti. \u00c8 ci\u00f2 che questo vangelo ci dona di sperimentare nella risurrezione di Lazzaro. Ma il modo in cui questa avviene \u00e8 importante. Ges\u00f9 non si reca subito a Betania dai suoi amici, pur conoscendo la situazione, e lo fa \u201capposta\u201d, suscitando molte rimostranze: a parte gli scontri con i suoi avversari, \u00e8 l\u2019unica volta in cui Ges\u00f9 riceve cos\u00ec tanti rimproveri: prima dai discepoli, poi da Marta e da Maria. Ma subito il Maestro afferma il senso della malattia e della morte del suo amico Lazzaro: \u00e8 per la gloria di Dio!<\/p>\n<p align=\"justify\">Lazzaro \u00e8 gi\u00e0 morto da quattro giorni quando Ges\u00f9 giunge da lui. Prima i discepoli manifestano la loro solidariet\u00e0 con il Maestro, attraverso le parole di Tommaso: davvero la comunit\u00e0 cristiana, e in lei ogni credente, spesso in modo non del tutto consapevole, \u00e8 in cammino con Ges\u00f9 ed \u00e8 pronta a dare la vita con Lui. Poi Marta, nel suo primo dialogo con Ges\u00f9, sa andare oltre la delusione ed esprime la sua fede nel Signore della Vita. \u00c8 un altro passaggio della nostra esperienza cristiana: di fronte alla morte, pur nella tristezza del distacco da chi amiamo, sappiamo che la morte non \u00e8 l\u2019ultima parola; ci ferisce, ma non ha alcun potere su di noi, perch\u00e9 in Cristo \u00e8 gi\u00e0 stata vinta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il pianto di Ges\u00f9, manifestazione splendida della sua natura umana, ma anche della sua partecipazione vera al nostro dolore, alle ferite e alle \u201cpassioni\u201d dell\u2019umanit\u00e0, precede un ulteriore dialogo con Marta, altrettanto prezioso. Il cadavere di Lazzaro gi\u00e0 manda cattivo odore, ma questo non allontana Ges\u00f9, anzi\u2026 Il suo turbamento per l\u2019amico morto diventa un grido di liberazione: Lazzaro \u00e8 chiamato per nome, come si fa con i vivi, perch\u00e9 egli \u00e8 vivo! Eppure \u00e8 avvolto nelle bende come un cadavere\u2026 Ma \u00e8 vivo per la potenza del Figlio di Dio, che \u00e8 la Risurrezione e la Vita e ci mostra qui, in anticipo, come la morte non ha alcun potere davanti a Lui, n\u00e9 tantomeno su di Lui!<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9\u2026 anche a me, a ciascuno di noi, nel nostro buio, nelle nostre \u201cparti morte\u201d, dove anche noi mandiamo cattivo odore, Ges\u00f9 rivolge il suo grido: \u201cVieni fuori!\u201d, esci, lasciati liberare! Il Salvatore non ci lascia imputridire, vuole liberarci anche se noi teniamo nascoste, come seppellite, quelle parti di noi di cui ci vergogniamo\u2026 Ma per questo il Signore dar\u00e0 la vita, perch\u00e9 ci vuole liberare! Noi siamo nudi e scoperti ai suoi occhi, non perdiamo tempo a nascondere ci\u00f2 che non ci piace di noi, lasciamo che la luce della Pasqua ormai vicina risani ogni parte del nostro essere, per risorgere con Lui a vita nuova.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22.03.2020 5\u00b0Domenica di Quaresima (anno A) &nbsp; + Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 11,1-45) In quel tempo, un certo Lazzaro di Bet\u00e0nia, il villaggio di Maria e di Marta sua sorella, era malato. Maria era quella che cosparse di profumo il Signore e gli asciug\u00f2 i piedi con i suoi capelli; suo fratello Lazzaro era malato. Le sorelle mandarono dunque a dire a Ges\u00f9: \u00abSignore, ecco, colui che tu ami \u00e8 malato\u00bb. All&#8217;udire questo, Ges\u00f9 disse: \u00abQuesta malattia non porter\u00e0 alla morte, ma \u00e8 per la gloria di Dio, affinch\u00e9 per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato\u00bb. Ges\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sent\u00ec che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: \u00abAndiamo di nuovo in Giudea!\u00bb. I discepoli gli dissero: \u00abRabb\u00ec, poco fa i Giudei cercavano di lapidarti e tu ci vai di nuovo?\u00bb. Ges\u00f9 rispose: \u00abNon sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perch\u00e9 vede la luce di questo mondo; ma se cammina di notte, inciampa, perch\u00e9 la luce non \u00e8 in lui\u00bb. Disse queste cose e poi soggiunse loro: \u00abLazzaro, il nostro amico, s&#8217;\u00e8 addormentato; ma io vado a svegliarlo\u00bb. Gli dissero allora i discepoli: \u00abSignore, se si \u00e8 addormentato, si salver\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 aveva parlato della morte di lui; essi invece pensarono che parlasse del riposo del sonno. Allora Ges\u00f9 disse loro apertamente: \u00abLazzaro \u00e8 morto e io sono contento per voi di non essere stato l\u00e0, affinch\u00e9 voi crediate; ma andiamo da lui!\u00bb. Allora Tommaso, chiamato D\u00ecdimo, disse agli altri discepoli: \u00abAndiamo anche noi a morire con lui!\u00bb. Quando Ges\u00f9 arriv\u00f2, trov\u00f2 Lazzaro che gi\u00e0 da quattro giorni era nel sepolcro. Bet\u00e0nia distava da Gerusalemme meno di tre chilometri e molti Giudei erano venuti da Marta e Maria a consolarle per il fratello. Marta dunque, come ud\u00ec che veniva Ges\u00f9, gli and\u00f2 incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Ges\u00f9: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la conceder\u00e0\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abTuo fratello risorger\u00e0\u00bb. Gli rispose Marta: \u00abSo che risorger\u00e0 nella risurrezione dell&#8217;ultimo giorno\u00bb. Ges\u00f9 le disse: \u00abIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno. Credi questo?\u00bb. Gli rispose: \u00abS\u00ec, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo\u00bb. Dette queste parole, and\u00f2 a chiamare Maria, sua sorella, e di nascosto le disse: \u00abIl Maestro \u00e8 qui e ti chiama\u00bb. Udito questo, ella si alz\u00f2 subito e and\u00f2 da lui. Ges\u00f9 non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora l\u00e0 dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei, che erano in casa con lei a consolarla, vedendo Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono, pensando che andasse a piangere al sepolcro. Quando Maria giunse dove si trovava Ges\u00f9, appena lo vide si gett\u00f2 ai suoi piedi dicendogli: \u00abSignore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!\u00bb. Ges\u00f9 allora, quando la vide piangere, e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente e, molto turbato, domand\u00f2: \u00abDove lo avete posto?\u00bb. Gli dissero: \u00abSignore, vieni a vedere!\u00bb. Ges\u00f9 scoppi\u00f2 in pianto. Dissero allora i Giudei: \u00abGuarda come lo amava!\u00bb. Ma alcuni di loro dissero: \u00abLui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far s\u00ec che costui non morisse?\u00bb. Allora Ges\u00f9, ancora una volta commosso profondamente, si rec\u00f2 al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Ges\u00f9: \u00abTogliete la pietra!\u00bb. Gli rispose Marta, la sorella del morto: \u00abSignore, manda gi\u00e0 cattivo odore: \u00e8 l\u00ec da quattro giorni\u00bb. Le disse Ges\u00f9: \u00abNon ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?\u00bb. Tolsero dunque la pietra. Ges\u00f9 allora alz\u00f2 gli occhi e disse: \u00abPadre, ti rendo grazie perch\u00e9 mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perch\u00e9 credano che tu mi hai mandato\u00bb. Detto questo, grid\u00f2 a gran voce: \u00abLazzaro, vieni fuori!\u00bb. Il morto usc\u00ec, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Ges\u00f9 disse loro: \u00abLiber\u00e0telo e lasci\u00e0telo andare\u00bb. Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ci\u00f2 che egli aveva compiuto, credettero in lui. Parola del Signore. __________________ Siamo giunti alla quinta domenica di Quaresima, la Pasqua \u00e8 davvero vicina e la liturgia della Parola ci presenta il terzo grande affresco giovanneo, nella sequenza che accompagna gli scrutini dei catecumeni: con la Samaritana, abbiamo incontrato Ges\u00f9 come acqua della vita, con il cieco nato, Ges\u00f9 Luce del mondo; oggi, con il capitolo 11 del quarto vangelo, Ges\u00f9 va incontro agli amici Marta, Maria e Lazzaro, per rivelarsi come Resurrezione e Vita. \u00c8 l\u2019ultimo grande segno del Vangelo di Giovanni, al quale seguir\u00e0 il segno definitivo, nell\u2019ora del mistero pasquale che sta per giungere. Impossibile, anche questa volta, commentare in modo esaustivo questa pagina evangelica in poche righe. Soffermiamoci quindi sul suo significato. I catecumeni nello scrutinio di questa domenica professano la loro fede nella risurrezione dei morti. \u00c8 ci\u00f2 che questo vangelo ci dona di sperimentare nella risurrezione di Lazzaro. Ma il modo in cui questa avviene \u00e8 importante. Ges\u00f9 non si reca subito a Betania dai suoi amici, pur conoscendo la situazione, e lo fa \u201capposta\u201d, suscitando molte rimostranze: a parte gli scontri con i suoi avversari, \u00e8 l\u2019unica volta in cui Ges\u00f9 riceve cos\u00ec tanti rimproveri: prima dai discepoli, poi da Marta e da Maria. Ma subito il Maestro afferma il senso della malattia e della morte del suo amico Lazzaro: \u00e8 per la gloria di Dio! Lazzaro \u00e8 gi\u00e0 morto da quattro giorni quando Ges\u00f9 giunge da lui. 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