{"id":6754,"date":"2020-04-08T22:48:56","date_gmt":"2020-04-08T20:48:56","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=6754"},"modified":"2020-04-08T22:59:41","modified_gmt":"2020-04-08T20:59:41","slug":"gv-13-1-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-13-1-15\/","title":{"rendered":"Gv 13, 1-15"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>09.04.2020 Gioved\u00ec Santo<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-6761 alignright\" style=\"text-align: justify;\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/unnamed-4-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/unnamed-4-215x300.jpg 215w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/unnamed-4.jpg 367w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">+&nbsp;Dal Vangelo secondo Giovanni (13,1-15)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">Prima della festa di Pasqua, Ges\u00f9, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">Durante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers\u00f2 dell\u2019acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l\u2019asciugamano di cui si era cinto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: \u00abSignore, tu lavi i piedi a me?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abQuello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo\u00bb. Gli disse Pietro: \u00abTu non mi laverai i piedi in eterno!\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abSe non ti laver\u00f2, non avrai parte con me\u00bb. Gli disse Simon Pietro: \u00abSignore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!\u00bb. Soggiunse Ges\u00f9: \u00abChi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed \u00e8 tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti\u00bb. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: \u00abNon tutti siete puri\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: \u00abCapite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch\u00e9 anche voi facciate come io ho fatto a voi\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">______________<\/p>\n<p align=\"justify\">Il gioved\u00ec santo sono previste dalla liturgia due celebrazioni diverse. La mattina, nelle cattedrali delle nostre diocesi, si celebra la &#8220;messa crismale&#8221;, nella quale si ringrazia per il dono del ministero sacerdotale. In questa occasione, ricordando l&#8217;unit\u00e0 della comunit\u00e0 cristiana intorno al suo vescovo, che manifesta l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa Universale, vengono benedetti gli oli santi che verranno poi distribuiti alle parrocchie per la celebrazione dei sacramenti: il crisma (per battesimo, cresima e ordine sacro), l&#8217;olio dei catecumeni (per il battesimo) e l&#8217;olio degli infermi. Il vangelo di questa celebrazione eucaristica \u00e8 tratto dal capitolo 4 di Luca, dove Ges\u00f9 si manifesta come il consacrato del Signore: \u00e8 proprio il Figlio unigenito del Padre Colui che indica al ministro ordinato la via del dono totale della vita nel servizio.<\/p>\n<p align=\"justify\">La messa vespertina \u00e8 detta <em>in coena Domini<\/em> perch\u00e9 in essa ricordiamo Ges\u00f9 che istituisce l&#8217;Eucaristia nell&#8217;Ultima Cena. Allora \u00e8 importante rilevare come Giovanni, nel raccontare la cena pasquale di Ges\u00f9 con i suoi, non inserisce, unico tra gli evangelisti, l&#8217;istituzione dell&#8217;eucaristia. Racconta invece il celebre gesto della lavanda dei piedi. E la liturgia ci propone proprio questa pagina di vangelo, che ha dunque lo stesso significato. Nel lavare i piedi ai suoi, Ges\u00f9 chiede loro di lasciarsi servire, come segno del suo amore. E questo amore, dir\u00e0 il Signore poco pi\u00f9 avanti, parlando ai suoi, \u00e8 il modello del nostro amore fraterno: &#8220;Amatevi come io vi ho amato&#8221; (Gv 15,12). Lavarsi i piedi l&#8217;un l&#8217;altro significa amarsi l&#8217;un l&#8217;altro fino a dare la vita, in un servizio che \u00e8 dono in pienezza di s\u00e9. Questo \u00e8 l&#8217;esempio che riceviamo dal nostro Signore e Maestro. il primo versetto ci annuncia che l&#8217;ora finalmente \u00e8 giunta: \u00e8 l&#8217;ora del mistero pasquale, che nel Quarto Vangelo \u00e8 annunciata fin dall&#8217;inizio e che si compie a Gerusalemme nella pasqua ebraica, memoria del passaggio dalla schiavit\u00f9 alla libert\u00e0. \u00c8 l&#8217;ora dell&#8217;amore &#8220;fino alla fine&#8221;, che significa fino in fondo, fino a compiere pienamente la sua missione, fino all&#8217;ultimo respiro, fino all&#8217;ultima goccia di sangue, fino all&#8217;ultimo gesto, fino alla fine della schiavit\u00f9 del peccato e della morte&#8230; E noi entriamo in questa vita nuova, nella libert\u00e0 che il Signore ci ha acquistato, proprio attraverso l&#8217;amore concreto, che si fa servizio. Il segno di questo servizio \u00e8 quell&#8217;asciugatoio di cui il Signore si cinge e che non si toglie pi\u00f9. Giovanni infatti descrive con una sequenza di verbi tutti i gesti che Ges\u00f9 compie, ma non dice che, dopo aver lavato i piedi, si toglie l&#8217;asciugatoio. \u00c8 un particolare importante, perch\u00e9 ci dice che solo nel costante atteggiamento di servizio possiamo trovare la chiave per imparare ad amare come il Signore ci ha amato. L&#8217;Eucaristia \u00e8 il sacramento che ogni giorno ci ricorda questa indicibile offerta d&#8217;amore. Ecco perch\u00e9 Giovanni nell&#8217;ultima cena ci presenta la lavanda dei piedi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Viviamo un gioved\u00ec santo molto difficile, perch\u00e9 segnato dalla paura, dall&#8217;isolamento, dal non poter partecipare alle celebrazioni liturgiche cos\u00ec belle e coinvolgenti di questi giorni&#8230; ma lo viviamo sapendo che, se vogliamo entrare nel mistero pasquale, l&#8217;unica strada \u00e8 quella dell&#8217;amore che ci fa stare ai piedi dei nostri fratelli e sorelle, come Ges\u00f9 fa con noi, ogni giorno. Abbiamo persone vicine, nelle nostre case: possiamo servire loro, riconoscendo in ciascuno la presenza del Signore che ci ha dato un unico comandamento: &#8220;Amatevi come io vi ho amato&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">E non dimentichiamo oggi di ringraziare il Signore per la presenza e per l&#8217;esempio di servizio gratuito e gioioso che riceviamo da tanti sacerdoti che hanno accompagnato e accompagnano la nostra vita di credenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>09.04.2020 Gioved\u00ec Santo &nbsp; &nbsp; +&nbsp;Dal Vangelo secondo Giovanni (13,1-15) Prima della festa di Pasqua, Ges\u00f9, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers\u00f2 dell\u2019acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l\u2019asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: \u00abSignore, tu lavi i piedi a me?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abQuello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo\u00bb. Gli disse Pietro: \u00abTu non mi laverai i piedi in eterno!\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abSe non ti laver\u00f2, non avrai parte con me\u00bb. Gli disse Simon Pietro: \u00abSignore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!\u00bb. Soggiunse Ges\u00f9: \u00abChi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed \u00e8 tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti\u00bb. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: \u00abNon tutti siete puri\u00bb. Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: \u00abCapite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch\u00e9 anche voi facciate come io ho fatto a voi\u00bb. ______________ Il gioved\u00ec santo sono previste dalla liturgia due celebrazioni diverse. La mattina, nelle cattedrali delle nostre diocesi, si celebra la &#8220;messa crismale&#8221;, nella quale si ringrazia per il dono del ministero sacerdotale. In questa occasione, ricordando l&#8217;unit\u00e0 della comunit\u00e0 cristiana intorno al suo vescovo, che manifesta l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa Universale, vengono benedetti gli oli santi che verranno poi distribuiti alle parrocchie per la celebrazione dei sacramenti: il crisma (per battesimo, cresima e ordine sacro), l&#8217;olio dei catecumeni (per il battesimo) e l&#8217;olio degli infermi. Il vangelo di questa celebrazione eucaristica \u00e8 tratto dal capitolo 4 di Luca, dove Ges\u00f9 si manifesta come il consacrato del Signore: \u00e8 proprio il Figlio unigenito del Padre Colui che indica al ministro ordinato la via del dono totale della vita nel servizio. La messa vespertina \u00e8 detta in coena Domini perch\u00e9 in essa ricordiamo Ges\u00f9 che istituisce l&#8217;Eucaristia nell&#8217;Ultima Cena. Allora \u00e8 importante rilevare come Giovanni, nel raccontare la cena pasquale di Ges\u00f9 con i suoi, non inserisce, unico tra gli evangelisti, l&#8217;istituzione dell&#8217;eucaristia. Racconta invece il celebre gesto della lavanda dei piedi. E la liturgia ci propone proprio questa pagina di vangelo, che ha dunque lo stesso significato. Nel lavare i piedi ai suoi, Ges\u00f9 chiede loro di lasciarsi servire, come segno del suo amore. E questo amore, dir\u00e0 il Signore poco pi\u00f9 avanti, parlando ai suoi, \u00e8 il modello del nostro amore fraterno: &#8220;Amatevi come io vi ho amato&#8221; (Gv 15,12). Lavarsi i piedi l&#8217;un l&#8217;altro significa amarsi l&#8217;un l&#8217;altro fino a dare la vita, in un servizio che \u00e8 dono in pienezza di s\u00e9. Questo \u00e8 l&#8217;esempio che riceviamo dal nostro Signore e Maestro. il primo versetto ci annuncia che l&#8217;ora finalmente \u00e8 giunta: \u00e8 l&#8217;ora del mistero pasquale, che nel Quarto Vangelo \u00e8 annunciata fin dall&#8217;inizio e che si compie a Gerusalemme nella pasqua ebraica, memoria del passaggio dalla schiavit\u00f9 alla libert\u00e0. \u00c8 l&#8217;ora dell&#8217;amore &#8220;fino alla fine&#8221;, che significa fino in fondo, fino a compiere pienamente la sua missione, fino all&#8217;ultimo respiro, fino all&#8217;ultima goccia di sangue, fino all&#8217;ultimo gesto, fino alla fine della schiavit\u00f9 del peccato e della morte&#8230; E noi entriamo in questa vita nuova, nella libert\u00e0 che il Signore ci ha acquistato, proprio attraverso l&#8217;amore concreto, che si fa servizio. Il segno di questo servizio \u00e8 quell&#8217;asciugatoio di cui il Signore si cinge e che non si toglie pi\u00f9. Giovanni infatti descrive con una sequenza di verbi tutti i gesti che Ges\u00f9 compie, ma non dice che, dopo aver lavato i piedi, si toglie l&#8217;asciugatoio. \u00c8 un particolare importante, perch\u00e9 ci dice che solo nel costante atteggiamento di servizio possiamo trovare la chiave per imparare ad amare come il Signore ci ha amato. L&#8217;Eucaristia \u00e8 il sacramento che ogni giorno ci ricorda questa indicibile offerta d&#8217;amore. Ecco perch\u00e9 Giovanni nell&#8217;ultima cena ci presenta la lavanda dei piedi. Viviamo un gioved\u00ec santo molto difficile, perch\u00e9 segnato dalla paura, dall&#8217;isolamento, dal non poter partecipare alle celebrazioni liturgiche cos\u00ec belle e coinvolgenti di questi giorni&#8230; ma lo viviamo sapendo che, se vogliamo entrare nel mistero pasquale, l&#8217;unica strada \u00e8 quella dell&#8217;amore che ci fa stare ai piedi dei nostri fratelli e sorelle, come Ges\u00f9 fa con noi, ogni giorno. Abbiamo persone vicine, nelle nostre case: possiamo servire loro, riconoscendo in ciascuno la presenza del Signore che ci ha dato un unico comandamento: &#8220;Amatevi come io vi ho amato&#8221;. E non dimentichiamo oggi di ringraziare il Signore per la presenza e per l&#8217;esempio di servizio gratuito e gioioso che riceviamo da tanti sacerdoti che hanno accompagnato e accompagnano la nostra vita di credenti. 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