{"id":7379,"date":"2020-07-08T14:37:02","date_gmt":"2020-07-08T12:37:02","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=7379"},"modified":"2020-07-11T21:41:56","modified_gmt":"2020-07-11T19:41:56","slug":"mt-13-1-23","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-13-1-23\/","title":{"rendered":"Mt 13, 1-23"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>12.07.2020&nbsp; XV Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #136b0b;\"> Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 1-23)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #136b0b;\">Quel giorno Ges\u00f9 usc\u00ec di casa e sedette in riva al mare. Si radun\u00f2 attorno a lui tanta folla che egli sal\u00ec su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parl\u00f2 loro di molte cose con parabole. <a style=\"color: #136b0b;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/siewca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7385 alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/siewca-300x268.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/siewca-300x268.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/siewca.jpg 569w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E disse: \u00abEcco, il seminatore usc\u00ec a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un&#8217;altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c&#8217;era molta terra; germogli\u00f2 subito, perch\u00e9 il terreno non era profondo, ma quando spunt\u00f2 il sole fu bruciata e, non avendo radici, secc\u00f2. Un&#8217;altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un&#8217;altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti\u00bb. Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: \u00abPerch\u00e9 a loro parli con parabole?\u00bb. Egli rispose loro: \u00abPerch\u00e9 a voi \u00e8 dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non \u00e8 dato. Infatti a colui che ha, verr\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; ma a colui che non ha, sar\u00e0 tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perch\u00e9 guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Cos\u00ec si compie per loro la profezia di Isa\u00eca che dice: Udrete, s\u00ec, ma non comprenderete, guarderete, s\u00ec, ma non vedrete. Perch\u00e9 il cuore di questo popolo \u00e8 diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perch\u00e9 non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!. Beati invece i vostri occhi perch\u00e9 vedono e i vostri orecchi perch\u00e9 ascoltano. In verit\u00e0 io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ci\u00f2 che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ci\u00f2 che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #136b0b;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7384 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/zasiew-280x170-1.jpg\" alt=\"\" width=\"395\" height=\"240\"><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #136b0b;\">Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ci\u00f2 che \u00e8 stato seminato nel suo cuore: questo \u00e8 il seme seminato lungo la strada. Quello che \u00e8 stato seminato sul terreno sassoso \u00e8 colui che ascolta la Parola e l&#8217;accoglie subito con gioia, ma non ha in s\u00e9 radici ed \u00e8 incostante, sicch\u00e9, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi \u00e8 colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non d\u00e0 frutto.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #136b0b;\">Quello seminato sul terreno buono \u00e8 colui che ascolta la Parola e la comprende; questi d\u00e0 frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno\u00bb<\/span>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">_________________<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Con questa domenica, inizia la lettura del capitolo 13 di Matteo, noto anche come il \u201cdiscorso in parabole\u201d. E proprio nella pagina che leggiamo oggi troviamo la domanda rivolta a Ges\u00f9 dai discepoli: \u201cPerch\u00e9 parli in parabole?\u201d. Una domanda che forse gli avremmo fatto anche noi\u2026 E la risposta di Ges\u00f9 probabilmente non corrisponde a quella che ci saremmo aspettati. Infatti le parabole sono esemplificazioni tratte dalla vita reale e dovrebbero quindi aiutarci a comprendere in modo pi\u00f9 chiaro il messaggio di Ges\u00f9. Invece succede spesso che le parabole non vengano comprese da chi le ascolta e l\u2019effetto che producono pu\u00f2 essere anche la chiusura del cuore, come avvenne per la predicazione del profeta Isaia, da cui \u00e8 tratta la citazione dell\u2019Antico Testamento scelta dal Maestro.<\/p>\n<p align=\"justify\">Proprio la prima parabola raccontata da Ges\u00f9 in questo capitolo dell\u2019evangelista Matteo spiega come mai la sua Parola pu\u00f2 essere fraintesa o non accolta: la Parola \u00e8 come il seme che raggiunge terreni diversi. Non tutti i terreni sono fertili, non in tutti quel seme pu\u00f2 attecchire e portare frutto. E il problema non \u00e8 il seme, che cade su ogni tipo di terreno, ma il terreno stesso, cio\u00e8, come spiega Ges\u00f9, il nostro cuore, che non \u00e8 sempre terreno buono.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa pagina di vangelo non ci chiede di identificarci con uno dei possibili terreni, ma pi\u00f9 semplicemente di metterci in ascolto della Parola, chiedendo la grazia di saper eliminare i possibili \u201cdisturbi\u201d, che fanno del nostro cuore un terreno sterile: l\u2019incostanza, le preoccupazioni del mondo, ma ancora pi\u00f9 radicalmente il non ascolto, per cui la Parola non tocca il cuore, arriva prima il maligno a portarla via.<\/p>\n<p align=\"justify\">Allo stesso tempo, il vangelo di oggi ci ricorda che il seminatore non si stanca di seminare: la Parola continua a risuonare e ha in s\u00e9 la forza di portare un frutto meravigliosamente abbondante. Preghiamo dunque affinch\u00e9 ciascuno di noi, ogni uomo e donna, raggiunto dalla Parola del Signore, apra il cuore e si lasci fecondare da quel seme potente, che pu\u00f2 fare della nostra vita un campo dal raccolto abbondante, con frutti di bene, di gioia e di pace, per la vita del mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12.07.2020&nbsp; XV Domenica del Tempo Ordinario (anno A) Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 13, 1-23) Quel giorno Ges\u00f9 usc\u00ec di casa e sedette in riva al mare. Si radun\u00f2 attorno a lui tanta folla che egli sal\u00ec su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parl\u00f2 loro di molte cose con parabole. E disse: \u00abEcco, il seminatore usc\u00ec a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un&#8217;altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c&#8217;era molta terra; germogli\u00f2 subito, perch\u00e9 il terreno non era profondo, ma quando spunt\u00f2 il sole fu bruciata e, non avendo radici, secc\u00f2. Un&#8217;altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un&#8217;altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti\u00bb. Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: \u00abPerch\u00e9 a loro parli con parabole?\u00bb. Egli rispose loro: \u00abPerch\u00e9 a voi \u00e8 dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non \u00e8 dato. Infatti a colui che ha, verr\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; ma a colui che non ha, sar\u00e0 tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perch\u00e9 guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Cos\u00ec si compie per loro la profezia di Isa\u00eca che dice: Udrete, s\u00ec, ma non comprenderete, guarderete, s\u00ec, ma non vedrete. Perch\u00e9 il cuore di questo popolo \u00e8 diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perch\u00e9 non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!. Beati invece i vostri occhi perch\u00e9 vedono e i vostri orecchi perch\u00e9 ascoltano. In verit\u00e0 io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ci\u00f2 che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ci\u00f2 che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono!&nbsp; Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ci\u00f2 che \u00e8 stato seminato nel suo cuore: questo \u00e8 il seme seminato lungo la strada. Quello che \u00e8 stato seminato sul terreno sassoso \u00e8 colui che ascolta la Parola e l&#8217;accoglie subito con gioia, ma non ha in s\u00e9 radici ed \u00e8 incostante, sicch\u00e9, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi \u00e8 colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non d\u00e0 frutto.&nbsp; Quello seminato sul terreno buono \u00e8 colui che ascolta la Parola e la comprende; questi d\u00e0 frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno\u00bb. _________________ Con questa domenica, inizia la lettura del capitolo 13 di Matteo, noto anche come il \u201cdiscorso in parabole\u201d. E proprio nella pagina che leggiamo oggi troviamo la domanda rivolta a Ges\u00f9 dai discepoli: \u201cPerch\u00e9 parli in parabole?\u201d. Una domanda che forse gli avremmo fatto anche noi\u2026 E la risposta di Ges\u00f9 probabilmente non corrisponde a quella che ci saremmo aspettati. Infatti le parabole sono esemplificazioni tratte dalla vita reale e dovrebbero quindi aiutarci a comprendere in modo pi\u00f9 chiaro il messaggio di Ges\u00f9. Invece succede spesso che le parabole non vengano comprese da chi le ascolta e l\u2019effetto che producono pu\u00f2 essere anche la chiusura del cuore, come avvenne per la predicazione del profeta Isaia, da cui \u00e8 tratta la citazione dell\u2019Antico Testamento scelta dal Maestro. Proprio la prima parabola raccontata da Ges\u00f9 in questo capitolo dell\u2019evangelista Matteo spiega come mai la sua Parola pu\u00f2 essere fraintesa o non accolta: la Parola \u00e8 come il seme che raggiunge terreni diversi. Non tutti i terreni sono fertili, non in tutti quel seme pu\u00f2 attecchire e portare frutto. E il problema non \u00e8 il seme, che cade su ogni tipo di terreno, ma il terreno stesso, cio\u00e8, come spiega Ges\u00f9, il nostro cuore, che non \u00e8 sempre terreno buono. Questa pagina di vangelo non ci chiede di identificarci con uno dei possibili terreni, ma pi\u00f9 semplicemente di metterci in ascolto della Parola, chiedendo la grazia di saper eliminare i possibili \u201cdisturbi\u201d, che fanno del nostro cuore un terreno sterile: l\u2019incostanza, le preoccupazioni del mondo, ma ancora pi\u00f9 radicalmente il non ascolto, per cui la Parola non tocca il cuore, arriva prima il maligno a portarla via. Allo stesso tempo, il vangelo di oggi ci ricorda che il seminatore non si stanca di seminare: la Parola continua a risuonare e ha in s\u00e9 la forza di portare un frutto meravigliosamente abbondante. Preghiamo dunque affinch\u00e9 ciascuno di noi, ogni uomo e donna, raggiunto dalla Parola del Signore, apra il cuore e si lasci fecondare da quel seme potente, che pu\u00f2 fare della nostra vita un campo dal raccolto abbondante, con frutti di bene, di gioia e di pace, per la vita del mondo. 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