{"id":7498,"date":"2020-08-01T21:39:24","date_gmt":"2020-08-01T19:39:24","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=7498"},"modified":"2020-08-01T22:42:27","modified_gmt":"2020-08-01T20:42:27","slug":"mt-14-13-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-14-13-21\/","title":{"rendered":"Mt 14, 13-21"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>2.08.2020&nbsp; XVIII Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\">Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14, 13-21)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\"><a style=\"color: #800000;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7496 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download.jpg\" alt=\"\" width=\"325\" height=\"174\"><\/a>In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0 su una barca e si ritir\u00f2 in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle citt\u00e0. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sent\u00ec compassione per loro e guar\u00ec i loro malati. <\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\">Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: \u00abIl luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare\u00bb.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #800000;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7495 alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/download-1.jpg\" alt=\"\" width=\"167\" height=\"125\"><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\">Ma Ges\u00f9 disse loro:&nbsp;\u00abNon occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare\u00bb. Gli risposero: \u00abQui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!\u00bb.&nbsp;Ed egli disse: \u00abPortatemeli qui\u00bb. E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull&#8217;erba, prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 la benedizione, spezz\u00f2 i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a saziet\u00e0, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #800000;\">Parola del Signore<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">___________<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">La morte di Giovanni Battista, il cui racconto precede immediatamente questa pagina di vangelo, ha certamente toccato da vicino Ges\u00f9, che decide di ritirarsi con i suoi \u201cin un luogo deserto, in disparte\u201d. Cosa significhi questa reazione lo possiamo solo ipotizzare: Giovanni era stato il precursore di Ges\u00f9 e il suo martirio \u00e8 in qualche modo un preannuncio di ci\u00f2 che il Signore stesso dovr\u00e0 subire. Ma, per usare un linguaggio caro all\u2019evangelista Giovanni, l\u2019ora di Ges\u00f9 non \u00e8 ancora giunta. C\u2019\u00e8 anche un altro particolare importante per la consequenzialit\u00e0 dei due racconti: nel martirio del Battista, sembra prevalere il rifiuto della verit\u00e0, all\u2019interno di un banchetto di morte. Subito dopo, Ges\u00f9 proclama alle folle la verit\u00e0 e imbandisce per loro un banchetto di vita eterna.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9 \u00e8 mosso dalla compassione; Erode, Eordiade e sua figlia sono mossi solo dai loro interessi. Davanti al desiderio di riposo in un luogo deserto, irrompono le folle che lo cercano e il Signore mette da parte se stesso e fa spazio ai bisogni di quella gente, annunciando loro il vangelo e donando loro la sua potenza di guarigione, di salvezza. E tutto questo perch\u00e9 sente compassione, misericordia, per quella gente che non ha altri punti di riferimento, come il gregge senza pastore.<\/p>\n<p align=\"justify\">E dopo aver sfamato i loro cuori, Ges\u00f9 si preoccupa anche della loro fame di cibo, un bisogno del tutto naturale, che il Signore non trascura, perch\u00e9 ama tutto di noi. A questo punto, mentre i discepoli propongono una soluzione logica, ma del tutto terrena, Ges\u00f9 sa che c\u2019\u00e8 un\u2019altra possibilit\u00e0. E questa possibilit\u00e0 passa per l\u2019intervento dei suoi discepoli, attraverso il comando del Signore: \u201cVoi stessi date loro da mangiare\u201d! Un comando che si pu\u00f2 anche leggere in chiave eucaristica: date voi stessi come cibo per loro! Ges\u00f9 ha fatto cos\u00ec con noi. E quei pani e pesci che vengono da Lui benedetti e distribuiti, anche se umanamente sono poco pi\u00f9 di nulla, passando dalle mani del Signore sono sovrabbondanti, per sfamare una folla cos\u00ec numerosa. Fondamentale \u00e8 quell\u2019alzare \u201cgli occhi al cielo\u201d, che oltrepassa il nostro cercare soluzioni in modo orizzontale, per mostrarci la via da percorrere sempre, per ogni difficolt\u00e0 o questione: rivolgerci a Dio, metterci alla sua presenza, riconoscendo che senza di Lui non siamo capaci di trovare la giusta via d\u2019uscita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dunque, \u00e8 il Signore che dona il pane per tutti, \u00e8 Lui che imbandisce il banchetto, \u00e8 Lui che si fa cibo per noi; ma vuole passare per le nostre mani! Sono i discepoli che distribuiscono il cibo, sono loro stessi che, davvero, danno da mangiare\u2026 perch\u00e9 nella sua bont\u00e0 e sapienza infinita, Dio ci coinvolge nella sua opera di salvezza: se lo abbiamo ascoltato e riconosciuto come il Signore, se \u00e8 Lui che sempre pi\u00f9 avvolge della sua presenza la nostra vita, allora noi sappiamo che siamo inviati ai fratelli, perch\u00e9 anche loro lo possano ascoltare e riconoscere, anche attraverso di noi. E siamo certi che quel cibo che Dio mette nelle nostre mani per le folle non sar\u00e0 mai insufficiente, anzi ne avanzer\u00e0, per altri che avranno fame, senza che le scorte si esauriscano, perch\u00e9 quel cibo \u00e8 solo il segno concreto, la manifestazione visibile, della compassione, della misericordia, dell\u2019amore di Dio, che \u00e8 infinito ed eterno, che non viene mai meno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2.08.2020&nbsp; XVIII Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 14, 13-21) In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Ges\u00f9 part\u00ec di l\u00e0 su una barca e si ritir\u00f2 in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle citt\u00e0. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sent\u00ec compassione per loro e guar\u00ec i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: \u00abIl luogo \u00e8 deserto ed \u00e8 ormai tardi; congeda la folla perch\u00e9 vada nei villaggi a comprarsi da mangiare\u00bb.&nbsp; Ma Ges\u00f9 disse loro:&nbsp;\u00abNon occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare\u00bb. Gli risposero: \u00abQui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!\u00bb.&nbsp;Ed egli disse: \u00abPortatemeli qui\u00bb. E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull&#8217;erba, prese i cinque pani e i due pesci, alz\u00f2 gli occhi al cielo, recit\u00f2 la benedizione, spezz\u00f2 i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a saziet\u00e0, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. Parola del Signore ___________ La morte di Giovanni Battista, il cui racconto precede immediatamente questa pagina di vangelo, ha certamente toccato da vicino Ges\u00f9, che decide di ritirarsi con i suoi \u201cin un luogo deserto, in disparte\u201d. Cosa significhi questa reazione lo possiamo solo ipotizzare: Giovanni era stato il precursore di Ges\u00f9 e il suo martirio \u00e8 in qualche modo un preannuncio di ci\u00f2 che il Signore stesso dovr\u00e0 subire. Ma, per usare un linguaggio caro all\u2019evangelista Giovanni, l\u2019ora di Ges\u00f9 non \u00e8 ancora giunta. C\u2019\u00e8 anche un altro particolare importante per la consequenzialit\u00e0 dei due racconti: nel martirio del Battista, sembra prevalere il rifiuto della verit\u00e0, all\u2019interno di un banchetto di morte. Subito dopo, Ges\u00f9 proclama alle folle la verit\u00e0 e imbandisce per loro un banchetto di vita eterna. Ges\u00f9 \u00e8 mosso dalla compassione; Erode, Eordiade e sua figlia sono mossi solo dai loro interessi. Davanti al desiderio di riposo in un luogo deserto, irrompono le folle che lo cercano e il Signore mette da parte se stesso e fa spazio ai bisogni di quella gente, annunciando loro il vangelo e donando loro la sua potenza di guarigione, di salvezza. E tutto questo perch\u00e9 sente compassione, misericordia, per quella gente che non ha altri punti di riferimento, come il gregge senza pastore. E dopo aver sfamato i loro cuori, Ges\u00f9 si preoccupa anche della loro fame di cibo, un bisogno del tutto naturale, che il Signore non trascura, perch\u00e9 ama tutto di noi. A questo punto, mentre i discepoli propongono una soluzione logica, ma del tutto terrena, Ges\u00f9 sa che c\u2019\u00e8 un\u2019altra possibilit\u00e0. E questa possibilit\u00e0 passa per l\u2019intervento dei suoi discepoli, attraverso il comando del Signore: \u201cVoi stessi date loro da mangiare\u201d! Un comando che si pu\u00f2 anche leggere in chiave eucaristica: date voi stessi come cibo per loro! Ges\u00f9 ha fatto cos\u00ec con noi. E quei pani e pesci che vengono da Lui benedetti e distribuiti, anche se umanamente sono poco pi\u00f9 di nulla, passando dalle mani del Signore sono sovrabbondanti, per sfamare una folla cos\u00ec numerosa. Fondamentale \u00e8 quell\u2019alzare \u201cgli occhi al cielo\u201d, che oltrepassa il nostro cercare soluzioni in modo orizzontale, per mostrarci la via da percorrere sempre, per ogni difficolt\u00e0 o questione: rivolgerci a Dio, metterci alla sua presenza, riconoscendo che senza di Lui non siamo capaci di trovare la giusta via d\u2019uscita. Dunque, \u00e8 il Signore che dona il pane per tutti, \u00e8 Lui che imbandisce il banchetto, \u00e8 Lui che si fa cibo per noi; ma vuole passare per le nostre mani! Sono i discepoli che distribuiscono il cibo, sono loro stessi che, davvero, danno da mangiare\u2026 perch\u00e9 nella sua bont\u00e0 e sapienza infinita, Dio ci coinvolge nella sua opera di salvezza: se lo abbiamo ascoltato e riconosciuto come il Signore, se \u00e8 Lui che sempre pi\u00f9 avvolge della sua presenza la nostra vita, allora noi sappiamo che siamo inviati ai fratelli, perch\u00e9 anche loro lo possano ascoltare e riconoscere, anche attraverso di noi. E siamo certi che quel cibo che Dio mette nelle nostre mani per le folle non sar\u00e0 mai insufficiente, anzi ne avanzer\u00e0, per altri che avranno fame, senza che le scorte si esauriscano, perch\u00e9 quel cibo \u00e8 solo il segno concreto, la manifestazione visibile, della compassione, della misericordia, dell\u2019amore di Dio, che \u00e8 infinito ed eterno, che non viene mai meno. 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