{"id":7769,"date":"2020-08-15T23:06:57","date_gmt":"2020-08-15T21:06:57","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=7769"},"modified":"2020-08-15T23:07:26","modified_gmt":"2020-08-15T21:07:26","slug":"mt-15-21-28-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-15-21-28-2\/","title":{"rendered":"Mt 15, 21-28"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">16.08.2020 XX&nbsp;Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041347;\">+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15, 21-28)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041347;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-ravasi_2809181_632462.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7723 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-ravasi_2809181_632462-269x300.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-ravasi_2809181_632462-269x300.jpg 269w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/foto-ravasi_2809181_632462.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/><\/a>In quel tempo, partito di l\u00e0, Ges\u00f9 si ritir\u00f2 verso la zona di Tiro e di Sid\u00f2ne.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041347;\">Ed ecco una donna Canan\u00e8a, che veniva da quella regione, si mise a gridare: \u00abPiet\u00e0 di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia \u00e8 molto tormentata da un demonio\u00bb. Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: \u00abEsaudiscila, perch\u00e9 ci viene dietro gridando!\u00bb. Egli rispose: \u00abNon sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d&#8217;Israele\u00bb. Ma quella si avvicin\u00f2 e si prostr\u00f2 dinanzi a lui, dicendo: \u00abSignore, aiutami!\u00bb. Ed egli rispose: \u00abNon \u00e8 bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini\u00bb. &#8220;\u00c8 vero, Signore&#8221;, disse la donna, &#8220;eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni&#8221;.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041347;\">Allora Ges\u00f9 le replic\u00f2: \u00abDonna, grande \u00e8 la tua fede! Avvenga per te come desideri\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #041347;\">E da quell&#8217;istante sua figlia fu guarita.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">_________________<\/p>\n<p align=\"justify\">La ventesima domenica del tempo ordinario dell&#8217;anno A ci presenta una pagina di vangelo non facile. Ges\u00f9 incontra una donna pagana, che va da Lui perch\u00e9 le guarisca la figlia, tormentata da un demonio. Il dialogo tra Ges\u00f9 e la donna \u00e8 sorprendente nella sua durezza e a prima vista pare che i discepoli si dimostrino pi\u00f9 misericordiosi del loro Maestro\u2026 In realt\u00e0 la preoccupazione dei discepoli viene dal desiderio di essere lasciati in pace, vista l\u2019insistenza della donna. Ges\u00f9 invece, con le sue risposte, mette alla prova la fede della donna, che per\u00f2 si dimostra davvero forte: l\u2019amore per sua figlia \u00e8 pi\u00f9 forte dell\u2019umiliazione che riceve. Al punto che Ges\u00f9, come non fa spesso nei vangeli, loda la fede della Cananea ed esaudisce le sue preghiere, guarendone la figlia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cosa ci insegna questo incontro di Ges\u00f9? Prima di tutto, ancora una volta, ci ricorda quanto siamo piccoli davanti a Lui e quanto preziosa sia la virt\u00f9 dell\u2019umilt\u00e0, che ci permette di riconoscere la nostra miseria e, proprio perch\u00e9 ci riconosciamo piccoli, ci insegna a stare davanti a Dio come mendicanti del suo amore, del suo perdono, della sua grazia, proprio come la Cananea. Questo racconto riflette certamente la situazione di tensione che si era creata nella Chiesa primitiva, tra giudeo-cristiani e credenti provenienti dal paganesimo. Troviamo tracce delle difficolt\u00e0 di amalgama tra queste due diverse provenienze in molti scritti del Nuovo Testamento. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per tutti, la prima comunit\u00e0 si rende conto ben presto che non c\u2019\u00e8 un\u2019esclusiva per chi \u00e8 giudeo, ma che nella Chiesa si \u00e8 accolti per fede. Ecco dunque l\u2019esempio della Cananea, che \u00e8 di provenienza pagana, ma viene lodata per la sua fede. Come si manifesta questa fede? Nel suo stare davanti a Ges\u00f9 in assoluta umilt\u00e0, senza pretese, ma con fiducia assoluta, con profondo desiderio\u2026 una fede che si fa preghiera insistente. E che porta all\u2019accoglienza da parte di Ges\u00f9 di quella preghiera. Allora possiamo anche noi imparare a stare davanti a Ges\u00f9 in questo modo. All\u2019inizio della celebrazione eucaristica, l\u2019atto penitenziale ci pone proprio nella condizione della Cananea: davanti a Dio ci mettiamo con umilt\u00e0, consapevoli del nostro limite, sapendo che non possiamo pretendere nulla, ma desiderosi del suo amore che si fa misericordia. E che salva, guarisce, ridona vita.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16.08.2020 XX&nbsp;Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; + Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 15, 21-28) In quel tempo, partito di l\u00e0, Ges\u00f9 si ritir\u00f2 verso la zona di Tiro e di Sid\u00f2ne. Ed ecco una donna Canan\u00e8a, che veniva da quella regione, si mise a gridare: \u00abPiet\u00e0 di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia \u00e8 molto tormentata da un demonio\u00bb. Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: \u00abEsaudiscila, perch\u00e9 ci viene dietro gridando!\u00bb. Egli rispose: \u00abNon sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d&#8217;Israele\u00bb. Ma quella si avvicin\u00f2 e si prostr\u00f2 dinanzi a lui, dicendo: \u00abSignore, aiutami!\u00bb. Ed egli rispose: \u00abNon \u00e8 bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini\u00bb. &#8220;\u00c8 vero, Signore&#8221;, disse la donna, &#8220;eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni&#8221;. Allora Ges\u00f9 le replic\u00f2: \u00abDonna, grande \u00e8 la tua fede! Avvenga per te come desideri\u00bb. E da quell&#8217;istante sua figlia fu guarita. _________________ La ventesima domenica del tempo ordinario dell&#8217;anno A ci presenta una pagina di vangelo non facile. Ges\u00f9 incontra una donna pagana, che va da Lui perch\u00e9 le guarisca la figlia, tormentata da un demonio. Il dialogo tra Ges\u00f9 e la donna \u00e8 sorprendente nella sua durezza e a prima vista pare che i discepoli si dimostrino pi\u00f9 misericordiosi del loro Maestro\u2026 In realt\u00e0 la preoccupazione dei discepoli viene dal desiderio di essere lasciati in pace, vista l\u2019insistenza della donna. Ges\u00f9 invece, con le sue risposte, mette alla prova la fede della donna, che per\u00f2 si dimostra davvero forte: l\u2019amore per sua figlia \u00e8 pi\u00f9 forte dell\u2019umiliazione che riceve. Al punto che Ges\u00f9, come non fa spesso nei vangeli, loda la fede della Cananea ed esaudisce le sue preghiere, guarendone la figlia. Cosa ci insegna questo incontro di Ges\u00f9? Prima di tutto, ancora una volta, ci ricorda quanto siamo piccoli davanti a Lui e quanto preziosa sia la virt\u00f9 dell\u2019umilt\u00e0, che ci permette di riconoscere la nostra miseria e, proprio perch\u00e9 ci riconosciamo piccoli, ci insegna a stare davanti a Dio come mendicanti del suo amore, del suo perdono, della sua grazia, proprio come la Cananea. Questo racconto riflette certamente la situazione di tensione che si era creata nella Chiesa primitiva, tra giudeo-cristiani e credenti provenienti dal paganesimo. Troviamo tracce delle difficolt\u00e0 di amalgama tra queste due diverse provenienze in molti scritti del Nuovo Testamento. Ges\u00f9 \u00e8 venuto per tutti, la prima comunit\u00e0 si rende conto ben presto che non c\u2019\u00e8 un\u2019esclusiva per chi \u00e8 giudeo, ma che nella Chiesa si \u00e8 accolti per fede. Ecco dunque l\u2019esempio della Cananea, che \u00e8 di provenienza pagana, ma viene lodata per la sua fede. Come si manifesta questa fede? Nel suo stare davanti a Ges\u00f9 in assoluta umilt\u00e0, senza pretese, ma con fiducia assoluta, con profondo desiderio\u2026 una fede che si fa preghiera insistente. E che porta all\u2019accoglienza da parte di Ges\u00f9 di quella preghiera. Allora possiamo anche noi imparare a stare davanti a Ges\u00f9 in questo modo. All\u2019inizio della celebrazione eucaristica, l\u2019atto penitenziale ci pone proprio nella condizione della Cananea: davanti a Dio ci mettiamo con umilt\u00e0, consapevoli del nostro limite, sapendo che non possiamo pretendere nulla, ma desiderosi del suo amore che si fa misericordia. E che salva, guarisce, ridona vita. Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":7723,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[],"class_list":["post-7769","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7769","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7769"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7769\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7771,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7769\/revisions\/7771"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7723"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7769"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7769"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7769"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}