{"id":7791,"date":"2020-08-22T21:54:29","date_gmt":"2020-08-22T19:54:29","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=7791"},"modified":"2020-09-12T20:49:08","modified_gmt":"2020-09-12T18:49:08","slug":"mt-16-13-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-16-13-20\/","title":{"rendered":"Mt 16, 13-20"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">23.08.2020 XXI Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-7789 size-full\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matthew-16-13-20-e1597751865388.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matthew-16-13-20-e1597751865388.jpg 800w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matthew-16-13-20-e1597751865388-300x86.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Matthew-16-13-20-e1597751865388-768x221.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #25255c;\">+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16, 13-20)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #25255c;\">In quel tempo, Ges\u00f9, giunto nella regione di Cesar\u00e8a di Filippo, domand\u00f2 ai suoi discepoli: \u00abLa gente, chi dice che sia il Figlio dell\u2019uomo?\u00bb. Risposero: \u00abAlcuni dicono Giovanni il Battista, altri El\u00eca, altri Gerem\u00eca o qualcuno dei profeti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #25255c;\">Disse loro: \u00abMa voi, chi dite che io sia?\u00bb. Rispose Simon Pietro: \u00abTu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #25255c;\">E Ges\u00f9 gli disse: \u00abBeato sei tu, Simone, figlio di Giona, perch\u00e9 n\u00e9 carne n\u00e9 sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che \u00e8 nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificher\u00f2 la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te dar\u00f2 le chiavi del regno dei cieli: tutto ci\u00f2 che legherai sulla terra sar\u00e0 legato nei cieli, e tutto ci\u00f2 che scioglierai sulla terra sar\u00e0 sciolto nei cieli\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #25255c;\">Allora ordin\u00f2 ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">_______________<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">In un momento di intimit\u00e0 con i discepoli, Ges\u00f9 rivolge loro le due domande verso le quali tutta la prima parte del Vangelo \u00e8 orientata: &#8220;La gente chi dice che io sia? E voi chi dite che io sia?&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">La gente che non conosce Ges\u00f9 da vicino ha opinioni molto diverse, fondate su qualche elemento dell&#8217;attivit\u00e0 di Ges\u00f9, ma tutte si riferiscono al passato. Da nessuno Ges\u00f9 \u00e8 considerato come la realizzazione della promessa, perch\u00e9 non riescono a cogliere la novit\u00e0 della sua persona.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con la seconda domanda, Ges\u00f9 costringe i discepoli a prendere una posizione, non possono pi\u00f9 limitarsi a riportare quello che dicono gli altri. Sono stati con lui nel suo ministero, hanno sentito da lui anche le spiegazioni delle parabole\u2026 Tutti sono interrogati, ma solo Pietro risponde, a nome anche degli altri; nella versione di Matteo, usa due titoli: <em>Cristo <\/em>e <em>Figlio del Dio vivente<\/em>. Quindi, riconosce che Ges\u00f9 ha una dignit\u00e0 e una missione uniche, \u00e8 lui il Messia, il Salvatore, l&#8217;unto di Dio, l&#8217;uomo scelto da Dio per il suo intervento salvifico a favore di Israele; ma la proclamazione dell&#8217;apostolo esprime insieme la fede nella stretta relazione personale di Ges\u00f9 con Dio, per cui viene riconosciuto Egli stesso Dio, non un semplice suo inviato, non un personaggio divino qualsiasi, ma il Dio d\u2019Israele, il nostro Dio, il Dio unico e vero.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9 approva pienamente la risposta di Pietro e afferma che non si tratta semplicemente della conclusione di un ragionamento umano; Pietro ha questa ispirazione venuta dal Padre, cos\u00ec la lode di Ges\u00f9 a Pietro \u00e8 anche lode del Padre, che ha rivelato ai piccoli i misteri del suo Regno (Mt 11,25).<\/p>\n<p align=\"justify\">Pietro ha saputo accogliere la rivelazione, per questo \u00e8 beato, \u00e8 felice, e per questo \u00e8 roccia. Pietro ha detto a Ges\u00f9:<em> tu sei il Cristo <\/em>e Ges\u00f9 dice a Pietro:<em> tu sei roccia.<\/em> Non \u00e8 un nuovo nome dato a Simone, ma la proclamazione della funzione che egli avr\u00e0 nel nuovo popolo universale convocato nel nome di Cristo: sar\u00e0 il fondamento stabile e render\u00e0 la Chiesa incrollabile e sicura.<em> Petros<\/em> non era un nome proprio, ma l&#8217;uso costante della primitiva chiesa lo ha fatto diventare l&#8217;autentico nome dell&#8217;apostolo Simone, che cos\u00ec ha ricevuto una funzione insostituibile: \u00e8 il terreno edificabile, distinto da tutto ci\u00f2 che poi vi viene edificato sopra.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Su questa pietra edificher\u00f2 la mia chiesa:<\/em> Matteo si riallaccia al termine che l&#8217;antico Israele usava per designare la comunit\u00e0 convocata da Dio e scelta come sua propriet\u00e0. Ma Ges\u00f9 parla di un&#8217;altra comunit\u00e0, la \u201cmia\u201d Chiesa, cio\u00e8 la comunit\u00e0 di coloro che riconoscono in lui il Messia. Questo sar\u00e0 il nuovo edificio fondato sulla pietra stabile che \u00e8 Pietro. Dio si era fatto edificare un santuario sul monte Sion, ora Ges\u00f9 vuole edificare sull&#8217;uomo, pietra viva, l&#8217;edificio della sua Chiesa, che non \u00e8 un edificio di pietre, ma di uomini vivi. La fragilit\u00e0 umana di Simone e di tutti coloro che verranno edificati su di lui non sar\u00e0 determinante nella storia della comunit\u00e0, perch\u00e9 il costruttore \u00e8 Dio, che rende incrollabile la costruzione, tanto che niente potr\u00e0 prevalere su di essa, neanche <em>le porte degli inferi,<\/em> l&#8217;inevitabile fine di ogni realt\u00e0 terrena. La morte, invincibile per gli uomini, non sar\u00e0 pi\u00f9 forte della Chiesa costruita sulla roccia, in quanto essa non \u00e8 una semplice realt\u00e0 terrena, in quanto la roccia sicura \u00e8 la pietra angolare, che \u00e8 Cristo Signore risorto: &#8220;Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo&#8221; (Mt 28,20).<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>23.08.2020 XXI Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; &nbsp; + Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16, 13-20) In quel tempo, Ges\u00f9, giunto nella regione di Cesar\u00e8a di Filippo, domand\u00f2 ai suoi discepoli: \u00abLa gente, chi dice che sia il Figlio dell\u2019uomo?\u00bb. Risposero: \u00abAlcuni dicono Giovanni il Battista, altri El\u00eca, altri Gerem\u00eca o qualcuno dei profeti\u00bb. Disse loro: \u00abMa voi, chi dite che io sia?\u00bb. Rispose Simon Pietro: \u00abTu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente\u00bb. E Ges\u00f9 gli disse: \u00abBeato sei tu, Simone, figlio di Giona, perch\u00e9 n\u00e9 carne n\u00e9 sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che \u00e8 nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificher\u00f2 la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te dar\u00f2 le chiavi del regno dei cieli: tutto ci\u00f2 che legherai sulla terra sar\u00e0 legato nei cieli, e tutto ci\u00f2 che scioglierai sulla terra sar\u00e0 sciolto nei cieli\u00bb. Allora ordin\u00f2 ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. _______________ In un momento di intimit\u00e0 con i discepoli, Ges\u00f9 rivolge loro le due domande verso le quali tutta la prima parte del Vangelo \u00e8 orientata: &#8220;La gente chi dice che io sia? E voi chi dite che io sia?&#8221;. La gente che non conosce Ges\u00f9 da vicino ha opinioni molto diverse, fondate su qualche elemento dell&#8217;attivit\u00e0 di Ges\u00f9, ma tutte si riferiscono al passato. Da nessuno Ges\u00f9 \u00e8 considerato come la realizzazione della promessa, perch\u00e9 non riescono a cogliere la novit\u00e0 della sua persona. Con la seconda domanda, Ges\u00f9 costringe i discepoli a prendere una posizione, non possono pi\u00f9 limitarsi a riportare quello che dicono gli altri. Sono stati con lui nel suo ministero, hanno sentito da lui anche le spiegazioni delle parabole\u2026 Tutti sono interrogati, ma solo Pietro risponde, a nome anche degli altri; nella versione di Matteo, usa due titoli: Cristo e Figlio del Dio vivente. Quindi, riconosce che Ges\u00f9 ha una dignit\u00e0 e una missione uniche, \u00e8 lui il Messia, il Salvatore, l&#8217;unto di Dio, l&#8217;uomo scelto da Dio per il suo intervento salvifico a favore di Israele; ma la proclamazione dell&#8217;apostolo esprime insieme la fede nella stretta relazione personale di Ges\u00f9 con Dio, per cui viene riconosciuto Egli stesso Dio, non un semplice suo inviato, non un personaggio divino qualsiasi, ma il Dio d\u2019Israele, il nostro Dio, il Dio unico e vero. Ges\u00f9 approva pienamente la risposta di Pietro e afferma che non si tratta semplicemente della conclusione di un ragionamento umano; Pietro ha questa ispirazione venuta dal Padre, cos\u00ec la lode di Ges\u00f9 a Pietro \u00e8 anche lode del Padre, che ha rivelato ai piccoli i misteri del suo Regno (Mt 11,25). Pietro ha saputo accogliere la rivelazione, per questo \u00e8 beato, \u00e8 felice, e per questo \u00e8 roccia. Pietro ha detto a Ges\u00f9: tu sei il Cristo e Ges\u00f9 dice a Pietro: tu sei roccia. Non \u00e8 un nuovo nome dato a Simone, ma la proclamazione della funzione che egli avr\u00e0 nel nuovo popolo universale convocato nel nome di Cristo: sar\u00e0 il fondamento stabile e render\u00e0 la Chiesa incrollabile e sicura. Petros non era un nome proprio, ma l&#8217;uso costante della primitiva chiesa lo ha fatto diventare l&#8217;autentico nome dell&#8217;apostolo Simone, che cos\u00ec ha ricevuto una funzione insostituibile: \u00e8 il terreno edificabile, distinto da tutto ci\u00f2 che poi vi viene edificato sopra. Su questa pietra edificher\u00f2 la mia chiesa: Matteo si riallaccia al termine che l&#8217;antico Israele usava per designare la comunit\u00e0 convocata da Dio e scelta come sua propriet\u00e0. Ma Ges\u00f9 parla di un&#8217;altra comunit\u00e0, la \u201cmia\u201d Chiesa, cio\u00e8 la comunit\u00e0 di coloro che riconoscono in lui il Messia. Questo sar\u00e0 il nuovo edificio fondato sulla pietra stabile che \u00e8 Pietro. Dio si era fatto edificare un santuario sul monte Sion, ora Ges\u00f9 vuole edificare sull&#8217;uomo, pietra viva, l&#8217;edificio della sua Chiesa, che non \u00e8 un edificio di pietre, ma di uomini vivi. La fragilit\u00e0 umana di Simone e di tutti coloro che verranno edificati su di lui non sar\u00e0 determinante nella storia della comunit\u00e0, perch\u00e9 il costruttore \u00e8 Dio, che rende incrollabile la costruzione, tanto che niente potr\u00e0 prevalere su di essa, neanche le porte degli inferi, l&#8217;inevitabile fine di ogni realt\u00e0 terrena. La morte, invincibile per gli uomini, non sar\u00e0 pi\u00f9 forte della Chiesa costruita sulla roccia, in quanto essa non \u00e8 una semplice realt\u00e0 terrena, in quanto la roccia sicura \u00e8 la pietra angolare, che \u00e8 Cristo Signore risorto: &#8220;Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo&#8221; (Mt 28,20). Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":7807,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[119,152,123,151],"class_list":["post-7791","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo","tag-commento-al-vangelo","tag-mt-16-13-20","tag-vangelo-di-domenica","tag-xxi-domenica-tempo-ordinario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7791","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7791"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7791\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7806,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7791\/revisions\/7806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7791"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7791"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7791"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}