{"id":7980,"date":"2020-10-03T20:51:12","date_gmt":"2020-10-03T18:51:12","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=7980"},"modified":"2020-10-03T20:53:31","modified_gmt":"2020-10-03T18:53:31","slug":"mt-21-33-43","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-21-33-43\/","title":{"rendered":"Mt 21, 33-43"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">4.10.2020 XXVII Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #195e19;\">+ Dal Vangelo secondo Matteo (21, 33-43)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #195e19;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #195e19;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/web-secondfridayinlent-696x392-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7983 alignleft\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/web-secondfridayinlent-696x392-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"323\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/web-secondfridayinlent-696x392-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/web-secondfridayinlent-696x392-1.jpg 696w\" sizes=\"auto, (max-width: 323px) 100vw, 323px\" \/><\/a>\u00abAscoltate un\u2019altra parabola: c\u2019era un uomo, che possedeva un terreno e vi piant\u00f2 una vigna. La circond\u00f2 con una siepe, vi scav\u00f2 una buca per il torchio e costru\u00ec una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne and\u00f2 lontano. Quando arriv\u00f2 il tempo di raccogliere i frutti, mand\u00f2 i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mand\u00f2 di nuovo altri servi, pi\u00f9 numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mand\u00f2 loro il proprio figlio dicendo: \u201cAvranno rispetto per mio figlio!\u201d. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: \u201cCostui \u00e8 l\u2019erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredit\u00e0!\u201d. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #195e19;\">Quando verr\u00e0 dunque il padrone della vigna, che cosa far\u00e0 a quei contadini?\u00bb. Gli risposero: \u00abQuei malvagi, li far\u00e0 morire miseramente e dar\u00e0 in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo\u00bb. E Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon avete mai letto nelle Scritture:<a style=\"color: #195e19;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/unnamed.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7982 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/unnamed.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"194\"><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #195e19;\">\u201cLa pietra che i costruttori hanno scartato<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #195e19;\">\u00e8 diventata la pietra d\u2019angolo;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #195e19;\">questo \u00e8 stato fatto dal Signore<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #195e19;\">ed \u00e8 una meraviglia ai nostri occhi\u201d?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #195e19;\">Perci\u00f2 io vi dico: a voi sar\u00e0 tolto il regno di Dio e sar\u00e0 dato a un popolo che ne produca i frutti\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">______________<\/p>\n<p align=\"justify\">In questa XXVII domenica del tempo ordinario, proseguendo nella lettura del capitolo 21 del vangelo di Matteo, troviamo un\u2019altra parabola, famosa come la \u201cparabola dei vignaioli omicidi\u201d. Il significato \u00e8 chiaro, tanto che Ges\u00f9 la commenta ben sapendo che i suoi uditori hanno compreso bene di cosa si sta parlando. Ci aiuta la prima lettura tratta da Isaia, che presenta l\u2019immagine della vigna che non d\u00e0 frutto: la vigna \u00e8, nell\u2019Antico Testamento, il popolo di Dio, che Egli ha scelto e ha curato come l\u2019agricoltore fa con la vigna. Ma nonostante le cure da parte di Dio, il popolo non d\u00e0 il frutto atteso. Nella parabola di Ges\u00f9, il significato \u00e8 diverso: la vigna d\u00e0 frutto, ma i vignaioli vogliono impossessarsene, motivo per cui decidono di respingere i servi del padrone, in modo violento, fino a ucciderne addirittura il figlio. \u00c8 chiaro che dietro a questo racconto c\u2019\u00e8 la storia della salvezza: Dio manda al suo popolo i suoi profeti, che per\u00f2 vengono respinti, finch\u00e9 manda il Figlio, che sar\u00e0 ucciso \u201cfuori dalla vigna\u201d, cio\u00e8 fuori da Gerusalemme.<\/p>\n<p align=\"justify\">Alla domanda su come dovr\u00e0 comportarsi il padrone della vigna, la risposta degli interlocutori di Ges\u00f9, che sono proprio i capi del popolo, \u00e8 durissima. Ma il Signore non conferma <em>in toto<\/em> questa risposta, ne riprende solo la seconda parte, attraverso la citazione del Salmo 110: Ges\u00f9 stesso \u00e8 quella pietra che i costruttori hanno scartato e che per\u00f2 attraverso la croce e la risurrezione diventa mistero di salvezza per chi lo accoglie. E la conclusione del Signore \u00e8 dura, ma preziosa: altri subentreranno al popolo eletto, che non ha saputo rispondere con fedelt\u00e0 alla fiducia che Dio aveva riposto in esso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma oggi cosa dice a me questa pagina di vangelo? Nel cuore di ogni persona, anche nel mio, c\u2019\u00e8 nascosta una brama di possesso, per assecondare la quale non ci facciamo troppi scrupoli, proprio come i vignaioli. Certo, non sono un\u2019omicida, ma devo riconoscere che la tentazione di usare anche la violenza per affermare me stessa e le mie scelte c\u2019\u00e8 in me e devo riconoscerla, se voglio superarla. E proprio l\u2019accoglienza di Ges\u00f9, della sua presenza, della sua Parola, \u00e8 la strada per questa conversione, dal mio egoismo al suo amore. Il vangelo di oggi mi ricorda che non ho un diritto acquisito in virt\u00f9 del Battesimo per un posto in paradiso e che non trover\u00f2 Ges\u00f9 seguendo la logica del possesso. Al tempo stesso mi ricorda che Dio mi ha ricolmata dei suoi doni e che ripone in me fiducia che io usi quei doni in unione a Lui, per la salvezza e non per la rovina.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4.10.2020 XXVII Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; + Dal Vangelo secondo Matteo (21, 33-43) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: \u00abAscoltate un\u2019altra parabola: c\u2019era un uomo, che possedeva un terreno e vi piant\u00f2 una vigna. La circond\u00f2 con una siepe, vi scav\u00f2 una buca per il torchio e costru\u00ec una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne and\u00f2 lontano. Quando arriv\u00f2 il tempo di raccogliere i frutti, mand\u00f2 i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mand\u00f2 di nuovo altri servi, pi\u00f9 numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mand\u00f2 loro il proprio figlio dicendo: \u201cAvranno rispetto per mio figlio!\u201d. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: \u201cCostui \u00e8 l\u2019erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredit\u00e0!\u201d. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verr\u00e0 dunque il padrone della vigna, che cosa far\u00e0 a quei contadini?\u00bb. Gli risposero: \u00abQuei malvagi, li far\u00e0 morire miseramente e dar\u00e0 in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo\u00bb. E Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon avete mai letto nelle Scritture: \u201cLa pietra che i costruttori hanno scartato \u00e8 diventata la pietra d\u2019angolo; questo \u00e8 stato fatto dal Signore ed \u00e8 una meraviglia ai nostri occhi\u201d? Perci\u00f2 io vi dico: a voi sar\u00e0 tolto il regno di Dio e sar\u00e0 dato a un popolo che ne produca i frutti\u00bb. ______________ In questa XXVII domenica del tempo ordinario, proseguendo nella lettura del capitolo 21 del vangelo di Matteo, troviamo un\u2019altra parabola, famosa come la \u201cparabola dei vignaioli omicidi\u201d. Il significato \u00e8 chiaro, tanto che Ges\u00f9 la commenta ben sapendo che i suoi uditori hanno compreso bene di cosa si sta parlando. Ci aiuta la prima lettura tratta da Isaia, che presenta l\u2019immagine della vigna che non d\u00e0 frutto: la vigna \u00e8, nell\u2019Antico Testamento, il popolo di Dio, che Egli ha scelto e ha curato come l\u2019agricoltore fa con la vigna. Ma nonostante le cure da parte di Dio, il popolo non d\u00e0 il frutto atteso. Nella parabola di Ges\u00f9, il significato \u00e8 diverso: la vigna d\u00e0 frutto, ma i vignaioli vogliono impossessarsene, motivo per cui decidono di respingere i servi del padrone, in modo violento, fino a ucciderne addirittura il figlio. \u00c8 chiaro che dietro a questo racconto c\u2019\u00e8 la storia della salvezza: Dio manda al suo popolo i suoi profeti, che per\u00f2 vengono respinti, finch\u00e9 manda il Figlio, che sar\u00e0 ucciso \u201cfuori dalla vigna\u201d, cio\u00e8 fuori da Gerusalemme. Alla domanda su come dovr\u00e0 comportarsi il padrone della vigna, la risposta degli interlocutori di Ges\u00f9, che sono proprio i capi del popolo, \u00e8 durissima. Ma il Signore non conferma in toto questa risposta, ne riprende solo la seconda parte, attraverso la citazione del Salmo 110: Ges\u00f9 stesso \u00e8 quella pietra che i costruttori hanno scartato e che per\u00f2 attraverso la croce e la risurrezione diventa mistero di salvezza per chi lo accoglie. E la conclusione del Signore \u00e8 dura, ma preziosa: altri subentreranno al popolo eletto, che non ha saputo rispondere con fedelt\u00e0 alla fiducia che Dio aveva riposto in esso. Ma oggi cosa dice a me questa pagina di vangelo? Nel cuore di ogni persona, anche nel mio, c\u2019\u00e8 nascosta una brama di possesso, per assecondare la quale non ci facciamo troppi scrupoli, proprio come i vignaioli. Certo, non sono un\u2019omicida, ma devo riconoscere che la tentazione di usare anche la violenza per affermare me stessa e le mie scelte c\u2019\u00e8 in me e devo riconoscerla, se voglio superarla. E proprio l\u2019accoglienza di Ges\u00f9, della sua presenza, della sua Parola, \u00e8 la strada per questa conversione, dal mio egoismo al suo amore. Il vangelo di oggi mi ricorda che non ho un diritto acquisito in virt\u00f9 del Battesimo per un posto in paradiso e che non trover\u00f2 Ges\u00f9 seguendo la logica del possesso. Al tempo stesso mi ricorda che Dio mi ha ricolmata dei suoi doni e che ripone in me fiducia che io usi quei doni in unione a Lui, per la salvezza e non per la rovina. Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":7983,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[119,158,159,123,157],"class_list":["post-7980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo","tag-commento-al-vangelo","tag-mt-21-33-43","tag-sr-marinella-op","tag-vangelo-di-domenica","tag-xxvii-domenica-tempo-ordinario"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7980"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7980\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7998,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7980\/revisions\/7998"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7983"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}