{"id":8019,"date":"2020-10-17T21:05:02","date_gmt":"2020-10-17T19:05:02","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8019"},"modified":"2020-10-17T22:19:27","modified_gmt":"2020-10-17T20:19:27","slug":"mt-22-15-21","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-22-15-21\/","title":{"rendered":"Mt 22, 15-21"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">18.10.2020 XXIX Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Medaglia-volto-di-Ges\u00f9_compressed-e1569437483671.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8023 size-thumbnail alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Medaglia-volto-di-Ges\u00f9_compressed-e1569437483671-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/la-moneta-di-tiberio.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8022 size-thumbnail alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/la-moneta-di-tiberio-150x150.png\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\"><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\"> + Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22,15-21)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Ges\u00f9 nei suoi discorsi.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: \u00abMaestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verit\u00e0. Tu non hai soggezione di alcuno, perch\u00e9 non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di\u2019 a noi il tuo parere: \u00e8 lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?\u00bb.<a style=\"color: #000080;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/cesare-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8021 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/cesare-2-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/cesare-2-300x218.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/cesare-2-1024x743.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/cesare-2-768x557.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/cesare-2.jpg 1259w\" sizes=\"auto, (max-width: 277px) 100vw, 277px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\"> Ma Ges\u00f9, conoscendo la loro malizia, rispose: \u00abIpocriti, perch\u00e9 volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo\u00bb. Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domand\u00f2 loro: \u00abQuesta immagine e l\u2019iscrizione, di chi sono?\u00bb. Gli risposero: \u00abDi Cesare\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000080;\">Allora disse loro: \u00abRendete dunque a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">________________<\/p>\n<p align=\"justify\">Siamo al capitolo 22 di Matteo, si avvicina il momento della passione di Ges\u00f9. E le prime parole di questa pagina di vangelo ce lo fanno subito capire. Ma il vangelo di questa ventinovesima domenica del tempo ordinario va letto tenendo presente anche la prima lettura, per evitare fraintendimenti. Dice Matteo che i farisei stanno cercando di cogliere in fallo Ges\u00f9. E il Signore lo sa, infatti alla loro domanda risponde prima di tutto chiamandoli ipocriti: gli si sono rivolti con parole di lode e poi gli hanno posto un quesito che apparentemente non ha via d\u2019uscita. Se infatti Ges\u00f9 rispondesse \u201cs\u00ec\u201d avrebbe il popolo contro, perch\u00e9 si schiererebbe dalla parte degli invasori romani; se rispondesse \u201cno\u201d, contro di Lui si schiererebbero gli erodiani, che collaboravano con il potere di Roma. Ma il Signore non cade nel tranello. A partire dalla moneta usata per il tributo, pronuncia la celebre affermazione: \u201cDate a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d. Sulla moneta c\u2019era il volto dell\u2019imperatore e l\u2019affermazione della sua divinit\u00e0. E i cristiani dei primi due secoli hanno subito il martirio proprio perch\u00e9 non hanno riconosciuto quella divinit\u00e0, pur restando sempre leali allo Stato e rispettosi delle sue leggi. I primi cristiani ci indicano dunque la via giusta: quella del saper riconoscere a chi dare il primo posto nella nostra vita, pur senza pretendere di vivere una separazione dal mondo che non ci \u00e8 chiesta. Infatti anche nelle cose del mondo siamo chiamati a riconoscere il passaggio della Provvidenza di Dio, come ci ricorda Isaia parlando del Re Ciro. Questi non era credente nel Dio di Israele, eppure proprio di lui Dio si \u00e8 servito per rendere al popolo la libert\u00e0 e permettere il ritorno dall\u2019esilio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec noi siamo invitati a vivere guardando alla realt\u00e0 in cui siamo immersi come a un dono che il Signore ci fa, perch\u00e9 l\u00ec Lui \u00e8 presente e opera misteriosamente, ma efficacemente. Diamo a Cesare quello che \u00e8 suo, restituiamo al mondo ci\u00f2 che gli appartiene e che pretende di prendere il nostro cuore, perch\u00e9 il cuore sia libero per essere solo di Dio. E nelle cose del mondo riconosciamo la presenza del Padre che \u00e8 Provvidenza, che ci sostiene nel cammino; del Figlio che ha preso la nostra carne anche per insegnarci ad amare il nostro corpo e ci\u00f2 che \u00e8 materiale, perch\u00e9 luogo fisico, concreto, dell\u2019incontro con la sua Presenza; e infine dello Spirito, che opera nel mondo portandolo alla pienezza della redenzione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Non c\u2019\u00e8 separazione netta tra Cesare e Dio, ma Dio opera nel mondo e ci invita ad avere sul mondo, a partire da noi stessi, lo sguardo libero di Ges\u00f9, quella estraneit\u00e0 a ogni logica di potere che ci tiene lontani dall\u2019invischiamento con il mondo, ma al tempo stesso ci permette di amare il mondo come dono di Dio nel quale siamo per portare a compimento il Regno che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a iniziare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>18.10.2020 XXIX Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; + Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 22,15-21) In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Ges\u00f9 nei suoi discorsi. Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: \u00abMaestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verit\u00e0. Tu non hai soggezione di alcuno, perch\u00e9 non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di\u2019 a noi il tuo parere: \u00e8 lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?\u00bb. Ma Ges\u00f9, conoscendo la loro malizia, rispose: \u00abIpocriti, perch\u00e9 volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo\u00bb. Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domand\u00f2 loro: \u00abQuesta immagine e l\u2019iscrizione, di chi sono?\u00bb. Gli risposero: \u00abDi Cesare\u00bb. Allora disse loro: \u00abRendete dunque a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u00bb. ________________ Siamo al capitolo 22 di Matteo, si avvicina il momento della passione di Ges\u00f9. E le prime parole di questa pagina di vangelo ce lo fanno subito capire. Ma il vangelo di questa ventinovesima domenica del tempo ordinario va letto tenendo presente anche la prima lettura, per evitare fraintendimenti. Dice Matteo che i farisei stanno cercando di cogliere in fallo Ges\u00f9. E il Signore lo sa, infatti alla loro domanda risponde prima di tutto chiamandoli ipocriti: gli si sono rivolti con parole di lode e poi gli hanno posto un quesito che apparentemente non ha via d\u2019uscita. Se infatti Ges\u00f9 rispondesse \u201cs\u00ec\u201d avrebbe il popolo contro, perch\u00e9 si schiererebbe dalla parte degli invasori romani; se rispondesse \u201cno\u201d, contro di Lui si schiererebbero gli erodiani, che collaboravano con il potere di Roma. Ma il Signore non cade nel tranello. A partire dalla moneta usata per il tributo, pronuncia la celebre affermazione: \u201cDate a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d. Sulla moneta c\u2019era il volto dell\u2019imperatore e l\u2019affermazione della sua divinit\u00e0. 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Non c\u2019\u00e8 separazione netta tra Cesare e Dio, ma Dio opera nel mondo e ci invita ad avere sul mondo, a partire da noi stessi, lo sguardo libero di Ges\u00f9, quella estraneit\u00e0 a ogni logica di potere che ci tiene lontani dall\u2019invischiamento con il mondo, ma al tempo stesso ci permette di amare il mondo come dono di Dio nel quale siamo per portare a compimento il Regno che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a iniziare. 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