{"id":8080,"date":"2020-11-14T20:28:58","date_gmt":"2020-11-14T19:28:58","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8080"},"modified":"2020-11-14T22:25:57","modified_gmt":"2020-11-14T21:25:57","slug":"mt-2514-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-2514-30\/","title":{"rendered":"Mt 25,14-30"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">15.11.2020 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (anno A)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">Dal Vangelo secondo Matteo (25, 14-30)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola: \u00abAvverr\u00e0 come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">A<a style=\"color: #3d1a05;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/La-parabola-dei-talenti-Araldi-del-Vangelo.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8083 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/La-parabola-dei-talenti-Araldi-del-Vangelo-300x254.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/La-parabola-dei-talenti-Araldi-del-Vangelo-300x254.png 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/La-parabola-dei-talenti-Araldi-del-Vangelo-768x651.png 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/La-parabola-dei-talenti-Araldi-del-Vangelo.png 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a> uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacit\u00e0 di ciascuno; poi part\u00ec.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti and\u00f2 a impiegarli, e ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">Dopo molto tempo il padrone di quei servi torn\u00f2 e volle regolare i conti con loro.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">Si present\u00f2 colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne port\u00f2 altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">Si present\u00f2 poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">Si present\u00f2 infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ci\u00f2 che \u00e8 tuo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3d1a05;\">Il padrone gli rispose: Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cos\u00ec, ritornando, avrei ritirato il mio con l&#8217;interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perch\u00e9 a chiunque ha, verr\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; ma a chi non ha, verr\u00e0 tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">__________<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019anno liturgico volge alla conclusione, la XXXIII domenica \u00e8 la penultima. Il Vangelo di Matteo che ci ha accompagnato in questo anno A \u00e8 giunto all\u2019ultimo grande discorso di Ges\u00f9, che abbiamo in parte letto anche nelle domeniche immediatamente precedenti. Oggi la pagina che ci viene donata \u00e8 la celeberrima \u201cparabola dei talenti\u201d. Siamo abituati, forse dai tempi del catechismo, a identificare i talenti con le nostre qualit\u00e0 e capacit\u00e0, ma il vangelo non dice questo, anzi, dice che i talenti, che sono delle monete di grande valore (pare che 1 talento valesse quanto 34 kg di oro\u2026!), sono i beni del padrone! E se questo padrone \u00e8 il Signore, quali sono i beni che d\u00e0 a tutti quelli che li vogliono ricevere? Il suo amore, prima di tutto, la Parola e i Sacramenti\u2026 Si potrebbe continuare l\u2019elenco. A ognuno ne viene dato in quantit\u00e0 diversa, perch\u00e9 diversa \u00e8 la \u201ccapacit\u00e0\u201d di ciascuno di accogliere questi beni. Ma anche chi riceve un solo talento, come abbiamo detto, riceve una \u201cricchezza\u201d enorme! Il tempo della nostra vita \u00e8 il tempo in cui il padrone si allontana per un viaggio. Abbiamo i suoi beni e decidiamo noi che cosa farne. Impiegarli e vederne i frutti significa semplicemente accoglierli con il desiderio di chi sa di aver ricevuto una ricchezza inestimabile e insieme ai beni anche la fiducia del Padrone che quei beni non andranno sprecati.<\/p>\n<p align=\"justify\">C\u2019\u00e8 per\u00f2 anche il caso di chi non riconosce questa fiducia, di chi ha paura e nasconde il tesoro ricevuto rendendolo sterile. \u00c8 molto interessante ascoltare la descrizione del padrone che viene fatta dal terzo servo: abbiamo conosciuto un padrone generoso al massimo, che si fida dei suoi servi fino a non tenere niente da parte per s\u00e9, un padrone che al ritorno, trovando i servi capaci di far fruttare i suoi beni, li premia ulteriormente\u2026 e dov\u2019\u00e8 questo padrone nelle parole del servo? \u201cSignore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ci\u00f2 che \u00e8 tuo\u201d. Non dice le bugie, questo servo, dice ci\u00f2 che lui ha visto nel padrone, la sua personale idea di Dio, cos\u00ec distorta, eppure per lui cos\u00ec reale!<\/p>\n<p align=\"justify\">Credo che questa parabola sia non solo un invito ad accogliere i doni che il Signore ci fa e ci vuole fare, Lui che non ha tenuto niente per S\u00e9; credo che sia anche un ottimo riferimento per un sano esame di coscienza: Dio si fida di me, ma io mi fido di Lui? Vedo quanto mi ama? Riconosco la grandezza dei suoi doni, ogni giorno? ChiediamoGli la grazia di imparare a riconoscere l\u2019abbondanza dei suoi doni, perch\u00e9 portino frutto anche nella nostra vita e per la vita del mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>15.11.2020 XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (anno A) &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (25, 14-30) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli questa parabola: \u00abAvverr\u00e0 come a un uomo che, partendo per un viaggio, chiam\u00f2 i suoi servi e consegn\u00f2 loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, secondo le capacit\u00e0 di ciascuno; poi part\u00ec. Subito colui che aveva ricevuto cinque talenti and\u00f2 a impiegarli, e ne guadagn\u00f2 altri cinque. Cos\u00ec anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagn\u00f2 altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, and\u00f2 a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi torn\u00f2 e volle regolare i conti con loro. Si present\u00f2 colui che aveva ricevuto cinque talenti e ne port\u00f2 altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Si present\u00f2 poi colui che aveva ricevuto due talenti e disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele &#8211; gli disse il suo padrone -, sei stato fedele nel poco, ti dar\u00f2 potere su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Si present\u00f2 infine anche colui che aveva ricevuto un solo talento e disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ci\u00f2 che \u00e8 tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e pigro, tu sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e cos\u00ec, ritornando, avrei ritirato il mio con l&#8217;interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perch\u00e9 a chiunque ha, verr\u00e0 dato e sar\u00e0 nell&#8217;abbondanza; ma a chi non ha, verr\u00e0 tolto anche quello che ha. E il servo inutile gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti\u00bb. __________ L\u2019anno liturgico volge alla conclusione, la XXXIII domenica \u00e8 la penultima. Il Vangelo di Matteo che ci ha accompagnato in questo anno A \u00e8 giunto all\u2019ultimo grande discorso di Ges\u00f9, che abbiamo in parte letto anche nelle domeniche immediatamente precedenti. Oggi la pagina che ci viene donata \u00e8 la celeberrima \u201cparabola dei talenti\u201d. Siamo abituati, forse dai tempi del catechismo, a identificare i talenti con le nostre qualit\u00e0 e capacit\u00e0, ma il vangelo non dice questo, anzi, dice che i talenti, che sono delle monete di grande valore (pare che 1 talento valesse quanto 34 kg di oro\u2026!), sono i beni del padrone! E se questo padrone \u00e8 il Signore, quali sono i beni che d\u00e0 a tutti quelli che li vogliono ricevere? Il suo amore, prima di tutto, la Parola e i Sacramenti\u2026 Si potrebbe continuare l\u2019elenco. A ognuno ne viene dato in quantit\u00e0 diversa, perch\u00e9 diversa \u00e8 la \u201ccapacit\u00e0\u201d di ciascuno di accogliere questi beni. Ma anche chi riceve un solo talento, come abbiamo detto, riceve una \u201cricchezza\u201d enorme! Il tempo della nostra vita \u00e8 il tempo in cui il padrone si allontana per un viaggio. Abbiamo i suoi beni e decidiamo noi che cosa farne. Impiegarli e vederne i frutti significa semplicemente accoglierli con il desiderio di chi sa di aver ricevuto una ricchezza inestimabile e insieme ai beni anche la fiducia del Padrone che quei beni non andranno sprecati. C\u2019\u00e8 per\u00f2 anche il caso di chi non riconosce questa fiducia, di chi ha paura e nasconde il tesoro ricevuto rendendolo sterile. \u00c8 molto interessante ascoltare la descrizione del padrone che viene fatta dal terzo servo: abbiamo conosciuto un padrone generoso al massimo, che si fida dei suoi servi fino a non tenere niente da parte per s\u00e9, un padrone che al ritorno, trovando i servi capaci di far fruttare i suoi beni, li premia ulteriormente\u2026 e dov\u2019\u00e8 questo padrone nelle parole del servo? \u201cSignore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso. Ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra: ecco ci\u00f2 che \u00e8 tuo\u201d. Non dice le bugie, questo servo, dice ci\u00f2 che lui ha visto nel padrone, la sua personale idea di Dio, cos\u00ec distorta, eppure per lui cos\u00ec reale! Credo che questa parabola sia non solo un invito ad accogliere i doni che il Signore ci fa e ci vuole fare, Lui che non ha tenuto niente per S\u00e9; credo che sia anche un ottimo riferimento per un sano esame di coscienza: Dio si fida di me, ma io mi fido di Lui? Vedo quanto mi ama? Riconosco la grandezza dei suoi doni, ogni giorno? ChiediamoGli la grazia di imparare a riconoscere l\u2019abbondanza dei suoi doni, perch\u00e9 portino frutto anche nella nostra vita e per la vita del mondo. 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