{"id":8171,"date":"2020-11-21T23:22:11","date_gmt":"2020-11-21T22:22:11","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8171"},"modified":"2020-11-21T23:32:25","modified_gmt":"2020-11-21T22:32:25","slug":"mt-25-31-46","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-25-31-46\/","title":{"rendered":"Mt 25, 31-46"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">22.11.2020 Nostro Signore Ges\u00fa Cristo Re dell&#8217;Universo (anno A) \u2013 Solennit\u00e0&nbsp;<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">XXXIV Domenica del Tempo Ordinario<\/h2>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">Dal Vangelo secondo Matteo (25, 31-46)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><a style=\"color: #800000;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/771acfb50a98ea6f797bb8e902c9df82_XL.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8172 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/771acfb50a98ea6f797bb8e902c9df82_XL-300x214.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/771acfb50a98ea6f797bb8e902c9df82_XL-300x214.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/771acfb50a98ea6f797bb8e902c9df82_XL-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/771acfb50a98ea6f797bb8e902c9df82_XL-768x548.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/771acfb50a98ea6f797bb8e902c9df82_XL.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abQuando il Figlio dell&#8217;uomo verr\u00e0 nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, sieder\u00e0 sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separer\u00e0 gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porr\u00e0 le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dir\u00e0 a quelli che saranno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredit\u00e0 il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perch\u00e9 ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?. E il re risponder\u00e0 loro: In verit\u00e0 io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l&#8217;avete fatto a me. Poi dir\u00e0 anche a quelli che saranno alla sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perch\u00e9 ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch&#8217;essi allora risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?. Allora egli risponder\u00e0 loro: In verit\u00e0 io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi pi\u00f9 piccoli, non l&#8217;avete fatto a me. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">__________<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La solennit\u00e0 di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell\u2019universo conclude l\u2019anno liturgico. In questo anno A abbiamo letto, domenica dopo domenica, il vangelo di Matteo. La pagina di oggi, che troviamo solo nel primo vangelo \u00e8 la conclusione del quinto e ultimo dei grandi discorsi di Ges\u00f9 che caratterizzano il racconto matteano. Tutti e cinque i discorsi, in modo diverso, ci presentano il regno dei cieli. Qui noi abbiamo la chiave di accesso a questo regno, perch\u00e9 il Re in persona ci viene ad aprire, ci d\u00e0 le chiavi. E queste chiavi sono quelle che il catechismo chiama \u201copere di misericordia corporale\u201d. Ma attenzione: chi compie queste opere, nel racconto che abbiamo letto, non sa che sta sfamando, dissetando, coprendo, curando, visitando, quello stesso re che \u00e8 anche il giudice finale, cos\u00ec come chi non le compie non ha riconosciuto Ges\u00f9 nella persona bisognosa. Da una parte si riconosce il valore di gesti di solidariet\u00e0 che sono semplicemente umani, perch\u00e9 anche prima di Cristo si \u00e8 sempre riconosciuta l\u2019importanza del prendersi cura dell\u2019altro, di quella filantropia che nasce dall\u2019immedesimarsi nel prossimo e dal dovere di prenderci cura gli uni degli altri. Ma qui il vangelo ci indica qualcosa di pi\u00f9 grande. Io che ho la grazia di ascoltare questa Parola, so che nel fratello c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, che davvero \u00e8 stato affamato, assetato, nudo, carcerato, perch\u00e9 ha vissuto tutto questo nel donare la sua vita per amore. Ancora di pi\u00f9: io che credo in Cristo faccio esperienza che nella mia fame, nella mia nudit\u00e0, nelle mie prigioni, nelle mie solitudini e malattie, incontro l\u2019amore di Cristo che viene a salvarmi, a liberarmi, a donarmi vita nuova! Allora ogni volta che compio un gesto d\u2019amore nei confronti dei fratelli, sto annunciando che prima l\u2019ho ricevuto da Ges\u00f9! Il Re dei re, il Signore dei signori, si \u00e8 fatto ultimo, piccolo, povero, per stare accanto a me nelle mie povert\u00e0 e liberarmi, spalancandomi le porte del Regno. L\u00e0 io desidero andare, ma ci andr\u00f2 con i miei fratelli e le mie sorelle, che il Signore stesso mi dona di incontrare, per condividere con loro l\u2019amore che Lui ha posto nella mia vita, quella carit\u00e0 che mi rende ogni giorno di pi\u00f9 figlia amata e capace di amare.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/maxresdefault-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8173 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/maxresdefault-1-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/maxresdefault-1-300x169.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/maxresdefault-1-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/maxresdefault-1-768x432.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/maxresdefault-1.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22.11.2020 Nostro Signore Ges\u00fa Cristo Re dell&#8217;Universo (anno A) \u2013 Solennit\u00e0&nbsp; XXXIV Domenica del Tempo Ordinario &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (25, 31-46) In quel tempo, Ges\u00f9 disse ai suoi discepoli: \u00abQuando il Figlio dell&#8217;uomo verr\u00e0 nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, sieder\u00e0 sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separer\u00e0 gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porr\u00e0 le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dir\u00e0 a quelli che saranno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredit\u00e0 il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perch\u00e9 ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?. E il re risponder\u00e0 loro: In verit\u00e0 io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli pi\u00f9 piccoli, l&#8217;avete fatto a me. Poi dir\u00e0 anche a quelli che saranno alla sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perch\u00e9 ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch&#8217;essi allora risponderanno: Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?. Allora egli risponder\u00e0 loro: In verit\u00e0 io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi pi\u00f9 piccoli, non l&#8217;avete fatto a me. E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna\u00bb. __________ La solennit\u00e0 di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo Re dell\u2019universo conclude l\u2019anno liturgico. In questo anno A abbiamo letto, domenica dopo domenica, il vangelo di Matteo. La pagina di oggi, che troviamo solo nel primo vangelo \u00e8 la conclusione del quinto e ultimo dei grandi discorsi di Ges\u00f9 che caratterizzano il racconto matteano. Tutti e cinque i discorsi, in modo diverso, ci presentano il regno dei cieli. Qui noi abbiamo la chiave di accesso a questo regno, perch\u00e9 il Re in persona ci viene ad aprire, ci d\u00e0 le chiavi. E queste chiavi sono quelle che il catechismo chiama \u201copere di misericordia corporale\u201d. Ma attenzione: chi compie queste opere, nel racconto che abbiamo letto, non sa che sta sfamando, dissetando, coprendo, curando, visitando, quello stesso re che \u00e8 anche il giudice finale, cos\u00ec come chi non le compie non ha riconosciuto Ges\u00f9 nella persona bisognosa. Da una parte si riconosce il valore di gesti di solidariet\u00e0 che sono semplicemente umani, perch\u00e9 anche prima di Cristo si \u00e8 sempre riconosciuta l\u2019importanza del prendersi cura dell\u2019altro, di quella filantropia che nasce dall\u2019immedesimarsi nel prossimo e dal dovere di prenderci cura gli uni degli altri. Ma qui il vangelo ci indica qualcosa di pi\u00f9 grande. Io che ho la grazia di ascoltare questa Parola, so che nel fratello c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, che davvero \u00e8 stato affamato, assetato, nudo, carcerato, perch\u00e9 ha vissuto tutto questo nel donare la sua vita per amore. Ancora di pi\u00f9: io che credo in Cristo faccio esperienza che nella mia fame, nella mia nudit\u00e0, nelle mie prigioni, nelle mie solitudini e malattie, incontro l\u2019amore di Cristo che viene a salvarmi, a liberarmi, a donarmi vita nuova! Allora ogni volta che compio un gesto d\u2019amore nei confronti dei fratelli, sto annunciando che prima l\u2019ho ricevuto da Ges\u00f9! Il Re dei re, il Signore dei signori, si \u00e8 fatto ultimo, piccolo, povero, per stare accanto a me nelle mie povert\u00e0 e liberarmi, spalancandomi le porte del Regno. L\u00e0 io desidero andare, ma ci andr\u00f2 con i miei fratelli e le mie sorelle, che il Signore stesso mi dona di incontrare, per condividere con loro l\u2019amore che Lui ha posto nella mia vita, quella carit\u00e0 che mi rende ogni giorno di pi\u00f9 figlia amata e capace di amare. 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