{"id":8222,"date":"2020-12-07T22:36:19","date_gmt":"2020-12-07T21:36:19","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8222"},"modified":"2020-12-08T07:12:06","modified_gmt":"2020-12-08T06:12:06","slug":"lc-1-26-38","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-1-26-38\/","title":{"rendered":"Lc 1, 26-38"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"left\">8.12.2020&nbsp; Immacolata Concezione<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3366ff;\">Dal Vangelo di Luca (1,26-38)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/immacolata.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8223 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/immacolata-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/immacolata-300x300.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/immacolata-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/immacolata-150x150.jpg 150w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/immacolata-768x768.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/immacolata-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/immacolata-2048x2048.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Al sesto mese, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e9grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3366ff;\">A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #3366ff;\">Allora Maria disse all&#8217;angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l&#8217;angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell&#8217;Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch&#8217;essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb. Allora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l&#8217;angelo si allontan\u00f2 da lei.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Solennit\u00e0 dell\u2019Immacolata Concezione. Che cosa celebriamo oggi? Maria preservata dal peccato originale, perch\u00e9 prescelta per essere la madre del Messia, del Figlio di Dio, che in lei si fa uomo per salvare ogni uomo.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">\u00c8 dunque chiaro il motivo per cui la tradizione, dal momento della proclamazione di questa verit\u00e0 di fede, ha posto questa festa nel cuore dell\u2019avvento: mentre ci prepariamo alla gioia del Natale, facciamo memoria, con riconoscenza, del mistero dell\u2019incarnazione cos\u00ec come Dio lo ha posto nella nostra storia, scegliendo cio\u00e8 di servirsi di una giovane donna e legando il compiersi di questo mistero al libero consenso umano della Vergine di Nazaret.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il racconto di Luca, che leggiamo in questa solennit\u00e0, ci presenta l\u2019annuncio dell\u2019angelo a Maria come un dialogo, nel quale l\u2019umanit\u00e0 della giovane appare in modo chiaro, insieme alla sua fede. Da una parte Maria solleva un dubbio: \u201cCome \u00e8 possibile?\u201d, un dubbio che lei stessa spiega. Ma mai viene meno la sua fede. Questo vale in ogni esperienza di fede, vale anche per noi: quando dubitiamo, dobbiamo fare come Maria, riconoscere la nostra difficolt\u00e0 a comprendere e porla davanti al Signore\u2026 cos\u00ec cresce la fede!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Maria, che \u00e8 creatura umana come noi, ha per\u00f2 un vantaggio: \u00e8 stata concepita senza che la sua natura fosse ferita dal peccato originale. Questo non significa che non avrebbe potuto peccare! Infatti, se cos\u00ec fosse, significherebbe che a Maria \u00e8 stata tolta la libert\u00e0, che \u00e8 invece la \u201cqualit\u00e0\u201d caratteristica della nostra umanit\u00e0, che ci rende immagine e somiglianza di Dio: la nostra ragione e la nostra volont\u00e0 si manifestano proprio nel libero arbitrio, nella nostra libert\u00e0 di scelta. Anche Maria era libera, anzi, era ancor pi\u00f9 libera di noi proprio perch\u00e9 non conosceva il peccato. Se pensiamo al racconto del peccato di Eva e Adamo, che ascoltiamo oggi nella prima lettura, vediamo come proprio dopo aver ceduto alla tentazione i due si accorgono di essere nudi e si nascondono alla presenza di Dio\u2026 Il peccato ci limita la libert\u00e0, perch\u00e9 ci condiziona e ci allontana da quella somiglianza a Dio che ci \u00e8 donata in quanto persone umane. Maria Immacolata, pur essendo libera e quindi avendo la possibilit\u00e0 di peccare, non lo ha mai fatto, ha mantenuto la sua purezza in ogni istante della sua vita. Ha dubitato, ma non ha peccato.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Dunque, non lasciamoci spaventare dai dubbi, anche in materia di fede, ma apriamoci all\u2019ascolto della Parola e lasciamoci guidare dallo Spirito Santo; guardiamo a Maria Immacolata, mistica aurora della redenzione, perch\u00e9 impariamo giorno per giorno, con umilt\u00e0 ad accogliere il Signore come lo ha accolto lei, ad ascoltare la Parola come l\u2019ha ascoltata lei, a seguire Cristo come lo ha seguito lei, per portarlo a tutti, sulle strade del mondo, come Maria lo ha portato subito a Elisabetta, con quella \u201cfretta\u201d che non \u00e8 frettolosit\u00e0, ma desiderio, fuoco d\u2019amore che arde nel cuore, passione per l\u2019annuncio della verit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>8.12.2020&nbsp; Immacolata Concezione &nbsp; Dal Vangelo di Luca (1,26-38) Al sesto mese, l&#8217;angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt\u00e0 della Galilea, chiamata N\u00e0zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: \u00abRall\u00e9grati, piena di grazia: il Signore \u00e8 con te\u00bb. A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L&#8217;angelo le disse: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges\u00f9. Sar\u00e0 grande e verr\u00e0 chiamato Figlio dell&#8217;Altissimo; il Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide suo padre e regner\u00e0 per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr\u00e0 fine\u00bb. Allora Maria disse all&#8217;angelo: \u00abCome avverr\u00e0 questo, poich\u00e9 non conosco uomo?\u00bb. Le rispose l&#8217;angelo: \u00abLo Spirito Santo scender\u00e0 su di te e la potenza dell&#8217;Altissimo ti coprir\u00e0 con la sua ombra. Perci\u00f2 colui che nascer\u00e0 sar\u00e0 santo e sar\u00e0 chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch&#8217;essa un figlio e questo \u00e8 il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla \u00e8 impossibile a Dio\u00bb. Allora Maria disse: \u00abEcco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola\u00bb. E l&#8217;angelo si allontan\u00f2 da lei. &nbsp; Solennit\u00e0 dell\u2019Immacolata Concezione. Che cosa celebriamo oggi? Maria preservata dal peccato originale, perch\u00e9 prescelta per essere la madre del Messia, del Figlio di Dio, che in lei si fa uomo per salvare ogni uomo. \u00c8 dunque chiaro il motivo per cui la tradizione, dal momento della proclamazione di questa verit\u00e0 di fede, ha posto questa festa nel cuore dell\u2019avvento: mentre ci prepariamo alla gioia del Natale, facciamo memoria, con riconoscenza, del mistero dell\u2019incarnazione cos\u00ec come Dio lo ha posto nella nostra storia, scegliendo cio\u00e8 di servirsi di una giovane donna e legando il compiersi di questo mistero al libero consenso umano della Vergine di Nazaret. Il racconto di Luca, che leggiamo in questa solennit\u00e0, ci presenta l\u2019annuncio dell\u2019angelo a Maria come un dialogo, nel quale l\u2019umanit\u00e0 della giovane appare in modo chiaro, insieme alla sua fede. Da una parte Maria solleva un dubbio: \u201cCome \u00e8 possibile?\u201d, un dubbio che lei stessa spiega. Ma mai viene meno la sua fede. Questo vale in ogni esperienza di fede, vale anche per noi: quando dubitiamo, dobbiamo fare come Maria, riconoscere la nostra difficolt\u00e0 a comprendere e porla davanti al Signore\u2026 cos\u00ec cresce la fede! Maria, che \u00e8 creatura umana come noi, ha per\u00f2 un vantaggio: \u00e8 stata concepita senza che la sua natura fosse ferita dal peccato originale. Questo non significa che non avrebbe potuto peccare! Infatti, se cos\u00ec fosse, significherebbe che a Maria \u00e8 stata tolta la libert\u00e0, che \u00e8 invece la \u201cqualit\u00e0\u201d caratteristica della nostra umanit\u00e0, che ci rende immagine e somiglianza di Dio: la nostra ragione e la nostra volont\u00e0 si manifestano proprio nel libero arbitrio, nella nostra libert\u00e0 di scelta. Anche Maria era libera, anzi, era ancor pi\u00f9 libera di noi proprio perch\u00e9 non conosceva il peccato. Se pensiamo al racconto del peccato di Eva e Adamo, che ascoltiamo oggi nella prima lettura, vediamo come proprio dopo aver ceduto alla tentazione i due si accorgono di essere nudi e si nascondono alla presenza di Dio\u2026 Il peccato ci limita la libert\u00e0, perch\u00e9 ci condiziona e ci allontana da quella somiglianza a Dio che ci \u00e8 donata in quanto persone umane. Maria Immacolata, pur essendo libera e quindi avendo la possibilit\u00e0 di peccare, non lo ha mai fatto, ha mantenuto la sua purezza in ogni istante della sua vita. Ha dubitato, ma non ha peccato. Dunque, non lasciamoci spaventare dai dubbi, anche in materia di fede, ma apriamoci all\u2019ascolto della Parola e lasciamoci guidare dallo Spirito Santo; guardiamo a Maria Immacolata, mistica aurora della redenzione, perch\u00e9 impariamo giorno per giorno, con umilt\u00e0 ad accogliere il Signore come lo ha accolto lei, ad ascoltare la Parola come l\u2019ha ascoltata lei, a seguire Cristo come lo ha seguito lei, per portarlo a tutti, sulle strade del mondo, come Maria lo ha portato subito a Elisabetta, con quella \u201cfretta\u201d che non \u00e8 frettolosit\u00e0, ma desiderio, fuoco d\u2019amore che arde nel cuore, passione per l\u2019annuncio della verit\u00e0. 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