{"id":8309,"date":"2020-12-28T09:54:43","date_gmt":"2020-12-28T08:54:43","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8309"},"modified":"2020-12-28T10:01:20","modified_gmt":"2020-12-28T09:01:20","slug":"lc-2-22-40","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-2-22-40\/","title":{"rendered":"Lc 2, 22-40"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">27.12.2020&nbsp; &nbsp;Santa Famiglia di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe &#8211; Domenica fra l&#8217;Ottava di Natale (anno B)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">+&nbsp;Dal Vangelo secondo Luca (2,22-40)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\"><a style=\"color: #0f3580;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/11-Sacra_Famiglia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8310 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/11-Sacra_Famiglia-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\"><\/a>Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #0f3580;\">Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">\u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">vada in pace, secondo la tua parola,<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">perch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza,<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">preparata da te davanti a tutti i popoli:<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">luce per rivelarti alle genti<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">e gloria del tuo popolo, Israele\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">Il padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">C\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0f3580;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">La domenica della Santa Famiglia, in questo anno B, ci permette di riprendere il racconto della presentazione al tempio di Ges\u00f9, che ci \u00e8 presentato esclusivamente dall\u2019evangelista Luca. Ges\u00f9 \u00e8 nel mondo da poco pi\u00f9 di un mese, la sua presenza \u00e8 certamente ancora nascosta, eppure sia Simeone che Anna, due anziani che trascorrono le loro giornate alla presenza di Dio, lo riconoscono, rendono grazie, ne testimoniano la presenza e affermano, con gesti e parole, che in quel bambino c\u2019\u00e8 tutto ci\u00f2 che d\u00e0 compimento alla loro esistenza. Riconoscono in Ges\u00f9 la fedelt\u00e0 di Dio alle promesse antiche, l\u2019inizio della redenzione. Eppure \u00e8 un neonato\u2026 ma quante volte ci sfugge il dono immenso di una piccola vita! Certo Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio di Dio, \u00e8 Dio che ha preso la nostra carne mortale, ma di quale vita potremmo affermare che non \u00e8 speciale, unica, irripetibile? Questa pagina di vangelo \u00e8 certamente un inno alla vita, dal suo concepimento al suo tramonto.<\/p>\n<p align=\"justify\">Maria, nella sua verginit\u00e0, per grazia ha portato in grembo quel figlio che ora \u00e8 ridonato a Dio, nel pieno rispetto della legge, poich\u00e9 \u00e8 il primogenito. Quel bambino, nato in condizioni di emergenza, esule, povero, \u00e8 Dio in mezzo al suo popolo. Giuseppe \u00e8 l\u2019uomo giusto, che accoglie la vita donata in quel figlio non suo, fidandosi fino in fondo della Parola di Dio. Simeone e Anna sono due persone giunte ormai al termine della loro vita, ma che sanno vedere ci\u00f2 che occhi umanamente pi\u00f9 sapienti non vedono, perch\u00e9 amano la vita e riconoscono che \u00e8 dono di Dio.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019accoglienza della vita, la sua custodia, lo stupore davanti a questo dono\u2026 il vangelo di oggi ci ricorda anche tutto questo. E ci ricorda che essere famiglia passa da questa accoglienza, da questo stupore, in altre parole, dall\u2019amore alla vita come risposta a Colui che dona la vita vera.<\/p>\n<p align=\"justify\">Preghiamo di avere lo sguardo e il cuore di Simone, di Anna, di Giuseppe, di Maria, per accogliere sempre la vita come dono di Dio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27.12.2020&nbsp; &nbsp;Santa Famiglia di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe &#8211; Domenica fra l&#8217;Ottava di Natale (anno B) &nbsp; +&nbsp;Dal Vangelo secondo Luca (2,22-40) Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mos\u00e8, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Ges\u00f9] a Gerusalemme per presentarlo al Signore \u2013 come \u00e8 scritto nella legge del Signore: \u00abOgni maschio primogenito sar\u00e0 sacro al Signore\u00bb \u2013 e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c\u2019era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d\u2019Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si rec\u00f2 al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Ges\u00f9 per fare ci\u00f2 che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch\u2019egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: \u00abOra puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perch\u00e9 i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele\u00bb. Il padre e la madre di Ges\u00f9 si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: \u00abEcco, egli \u00e8 qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione \u2013 e anche a te una spada trafigger\u00e0 l\u2019anima \u2013, affinch\u00e9 siano svelati i pensieri di molti cuori\u00bb. C\u2019era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanu\u00e8le, della trib\u00f9 di Aser. Era molto avanzata in et\u00e0, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro citt\u00e0 di N\u00e0zaret. 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Certo Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio di Dio, \u00e8 Dio che ha preso la nostra carne mortale, ma di quale vita potremmo affermare che non \u00e8 speciale, unica, irripetibile? Questa pagina di vangelo \u00e8 certamente un inno alla vita, dal suo concepimento al suo tramonto. Maria, nella sua verginit\u00e0, per grazia ha portato in grembo quel figlio che ora \u00e8 ridonato a Dio, nel pieno rispetto della legge, poich\u00e9 \u00e8 il primogenito. Quel bambino, nato in condizioni di emergenza, esule, povero, \u00e8 Dio in mezzo al suo popolo. Giuseppe \u00e8 l\u2019uomo giusto, che accoglie la vita donata in quel figlio non suo, fidandosi fino in fondo della Parola di Dio. Simeone e Anna sono due persone giunte ormai al termine della loro vita, ma che sanno vedere ci\u00f2 che occhi umanamente pi\u00f9 sapienti non vedono, perch\u00e9 amano la vita e riconoscono che \u00e8 dono di Dio. L\u2019accoglienza della vita, la sua custodia, lo stupore davanti a questo dono\u2026 il vangelo di oggi ci ricorda anche tutto questo. E ci ricorda che essere famiglia passa da questa accoglienza, da questo stupore, in altre parole, dall\u2019amore alla vita come risposta a Colui che dona la vita vera. Preghiamo di avere lo sguardo e il cuore di Simone, di Anna, di Giuseppe, di Maria, per accogliere sempre la vita come dono di Dio. 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