{"id":8560,"date":"2021-02-20T21:26:37","date_gmt":"2021-02-20T20:26:37","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8560"},"modified":"2021-02-20T22:12:49","modified_gmt":"2021-02-20T21:12:49","slug":"mc-112-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-112-15\/","title":{"rendered":"Mc 1, 12-15"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">21.02.2021 I Domenica di Quaresima &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/525px-USA_NewYork_MetropolitanMu_MorettoBrescia_Ges\u00f9Deserto_1540ca.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8576 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/525px-USA_NewYork_MetropolitanMu_MorettoBrescia_Ges\u00f9Deserto_1540ca-300x250.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/525px-USA_NewYork_MetropolitanMu_MorettoBrescia_Ges\u00f9Deserto_1540ca-300x250.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/525px-USA_NewYork_MetropolitanMu_MorettoBrescia_Ges\u00f9Deserto_1540ca.jpg 525w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><span style=\"color: #5c1a1a;\">Dal Vangelo secondo Marco (1,12-15)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5c1a1a;\">In quel tempo, lo Spirito sospinse Ges\u00f9 nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #5c1a1a;\">Dopo che Giovanni fu arrestato, Ges\u00f9 and\u00f2 nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: \u00abIl tempo \u00e8 compiuto e il regno di Dio \u00e8 vicino; convertitevi e credete nel Vangelo\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La prima domenica di quaresima ci presenta Ges\u00f9 nel deserto tentato da Satana. In questo anno B leggiamo il racconto di Marco, che \u00e8 brevissimo, molto diverso dai paralleli di Luca e Matteo. Ma i primi due versetti di oggi sono da leggere con attenzione, perch\u00e9 ci danno indicazioni originali e preziose.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Non lo si vede nel testo che ci presenta la liturgia, ma se prendiamo il vangelo in mano ci accorgiamo che Marco lega le tentazioni a ci\u00f2 che le precede, ovvero il battesimo al Giordano, con un\u2019indicazione importante: \u201cE subito lo Spirito\u2026\u201d: se con il battesimo Ges\u00f9 si \u00e8 immerso pienamente nella nostra condizione umana, il suo andare nel deserto ne \u00e8 la conferma immediata. Quel Figlio prediletto del Padre viene spinto dallo Spirito, letteralmente \u201cgettato fuori\u201d, quasi una nascita, un ingresso nella vita che \u00e8 anche la nostra vita, caratterizzata dalla tentazione. Il modo in cui Marco racconta queste tentazioni \u00e8 particolarmente significativo: non \u201cdopo\u201d quaranta giorni, ma \u201cper\u201d quaranta giorni, Satana tenta Ges\u00f9. I quaranta giorni nel deserto sono un evidente rimando ai quaranta anni del popolo fuggito dalla schiavit\u00f9 d\u2019Egitto, anni trascorsi nel deserto prima di poter entrare nella terra promessa. Ma il deserto nella Scrittura \u00e8 anche il luogo dell\u2019incontro d\u2019amore, perch\u00e9 nel silenzio delle parole, il cuore si apre all\u2019ascolto del silenzio; l\u00ec Dio parla al nostro cuore. Da una parte, dunque, nel deserto siamo tentati nella nostra condizione di debolezza, dall\u2019altra la tentazione \u00e8 il segno che stiamo seguendo Ges\u00f9, il quale ci invita a metterci in ascolto, perch\u00e9 vuole parlarci e rivelarci la verit\u00e0 del suo amore. Egli ha gi\u00e0 vinto per noi ogni genere di tentazione, affrontandole tutte, nella solitudine del deserto, per ricordarci che quando siamo di fronte alla tentazione stiamo edificando il suo regno, se lasciamo che lui vinca con noi. Ecco perch\u00e9 dobbiamo considerare \u201cperfetta letizia\u201d quando subiamo \u201cogni sorta di prova\u201d (Gc 1,2): con Ges\u00f9, il Figlio, sostenuti e sospinti dallo Spirito, anche noi riconosciamo che siamo figli, figli amati! La prova della tentazione \u00e8 via di purificazione, quindi via di bene e di santit\u00e0. Guai, se non fossimo tentati, rischieremmo facilmente di cadere nella superbia. Ma attenzione alle tentazioni, perch\u00e9 cedere significa perdere l\u2019opportunit\u00e0 di crescere nel bene per cadere invece nel male.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ges\u00f9 non cede, anzi, la scena che Marco ci descrive, con la presenza delle fiere selvatiche e gli angeli che servono il Signore \u00e8 un rimando all\u2019Eden, al primo Adamo. Ges\u00f9, che pi\u00f9 volte nel Nuovo Testamento \u00e8 identificato come Nuovo Adamo, non \u00e8 in un giardino, ma soprattutto non cede alle lusinghe del divisore. E il deserto fiorisce, diventa giardino&#8230; \u00c8 il Signore, il Messia annunciato dai profeti, che porter\u00e0 la pace (cfr. Is 11).<\/p>\n<p align=\"justify\">Superata la prova nel deserto, Ges\u00f9 inizia la sua predicazione in Galilea, annunciando l\u2019avvento del Regno e invitando tutti alla conversione. Siamo all\u2019inizio del tempo di grazia della Quaresima. Lasciamoci portare dallo Spirito nel deserto. Non temiamo nell\u2019affrontare le prove della vita, nel nostro quotidiano, non abbiamo paura delle tentazioni, perch\u00e9 sappiamo che ci sono, ma fidiamoci dell\u2019amore di Dio, che ci aiuta a discernere il bene e a sceglierlo. E lasciamoci guidare a riconoscere anche quando cediamo alla tentazione, perch\u00e9 possiamo aprirci alla grazia della conversione e ricominciare a vivere da figli amati. Entriamo nel deserto, l\u00e0 dove Dio parla al nostro cuore, spegnendo ogni altra voce, perch\u00e9 la sua Parola sia la lampada che guida i nostri passi verso la gioia della Pasqua.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21.02.2021 I Domenica di Quaresima &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (1,12-15) In quel tempo, lo Spirito sospinse Ges\u00f9 nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. 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Quel Figlio prediletto del Padre viene spinto dallo Spirito, letteralmente \u201cgettato fuori\u201d, quasi una nascita, un ingresso nella vita che \u00e8 anche la nostra vita, caratterizzata dalla tentazione. Il modo in cui Marco racconta queste tentazioni \u00e8 particolarmente significativo: non \u201cdopo\u201d quaranta giorni, ma \u201cper\u201d quaranta giorni, Satana tenta Ges\u00f9. I quaranta giorni nel deserto sono un evidente rimando ai quaranta anni del popolo fuggito dalla schiavit\u00f9 d\u2019Egitto, anni trascorsi nel deserto prima di poter entrare nella terra promessa. Ma il deserto nella Scrittura \u00e8 anche il luogo dell\u2019incontro d\u2019amore, perch\u00e9 nel silenzio delle parole, il cuore si apre all\u2019ascolto del silenzio; l\u00ec Dio parla al nostro cuore. Da una parte, dunque, nel deserto siamo tentati nella nostra condizione di debolezza, dall\u2019altra la tentazione \u00e8 il segno che stiamo seguendo Ges\u00f9, il quale ci invita a metterci in ascolto, perch\u00e9 vuole parlarci e rivelarci la verit\u00e0 del suo amore. Egli ha gi\u00e0 vinto per noi ogni genere di tentazione, affrontandole tutte, nella solitudine del deserto, per ricordarci che quando siamo di fronte alla tentazione stiamo edificando il suo regno, se lasciamo che lui vinca con noi. Ecco perch\u00e9 dobbiamo considerare \u201cperfetta letizia\u201d quando subiamo \u201cogni sorta di prova\u201d (Gc 1,2): con Ges\u00f9, il Figlio, sostenuti e sospinti dallo Spirito, anche noi riconosciamo che siamo figli, figli amati! La prova della tentazione \u00e8 via di purificazione, quindi via di bene e di santit\u00e0. Guai, se non fossimo tentati, rischieremmo facilmente di cadere nella superbia. Ma attenzione alle tentazioni, perch\u00e9 cedere significa perdere l\u2019opportunit\u00e0 di crescere nel bene per cadere invece nel male. Ges\u00f9 non cede, anzi, la scena che Marco ci descrive, con la presenza delle fiere selvatiche e gli angeli che servono il Signore \u00e8 un rimando all\u2019Eden, al primo Adamo. Ges\u00f9, che pi\u00f9 volte nel Nuovo Testamento \u00e8 identificato come Nuovo Adamo, non \u00e8 in un giardino, ma soprattutto non cede alle lusinghe del divisore. E il deserto fiorisce, diventa giardino&#8230; \u00c8 il Signore, il Messia annunciato dai profeti, che porter\u00e0 la pace (cfr. Is 11). Superata la prova nel deserto, Ges\u00f9 inizia la sua predicazione in Galilea, annunciando l\u2019avvento del Regno e invitando tutti alla conversione. Siamo all\u2019inizio del tempo di grazia della Quaresima. Lasciamoci portare dallo Spirito nel deserto. 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