{"id":8622,"date":"2021-02-27T15:01:26","date_gmt":"2021-02-27T14:01:26","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8622"},"modified":"2021-02-27T20:13:41","modified_gmt":"2021-02-27T19:13:41","slug":"mc-92-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-92-10\/","title":{"rendered":"Mc 9, 2-10"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">28.02.2021&nbsp; II Domenica di Quaresima &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #993300;\"><span style=\"color: #663510;\"><a style=\"color: #993300;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image235_6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8625 \" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image235_6-242x300.jpg\" alt=\"\" width=\"319\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image235_6-242x300.jpg 242w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image235_6-768x953.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/image235_6.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 319px) 100vw, 319px\" \/><\/a>Dal Vangelo secondo Marco (9, 2-10)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #663510;\">In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle cos\u00ec bianche. E apparve loro Elia con Mos\u00e8 e conversavano con Ges\u00f9. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abRabb\u00ec, \u00e8 bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Non sapeva infatti che cosa dire, perch\u00e9 erano spaventati. Venne una nube che li copr\u00ec con la sua ombra e dalla nube usc\u00ec una voce: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: ascoltatelo!\u00bb. E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro pi\u00f9 nessuno, se non Ges\u00f9 solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordin\u00f2 loro di non raccontare ad alcuno ci\u00f2 che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell&#8217;uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">La seconda domenica di quaresima \u00e8 la domenica della trasfigurazione, che in quest\u2019anno B leggiamo dal vangelo di Marco. Siamo proprio al centro del racconto marciano, subito dopo che, in risposta alla domanda di Ges\u00f9, Pietro, a nome dei Dodici, ha riconosciuto nel loro Maestro il Cristo. Ges\u00f9 ha annunciato la sua passione a Gerusalemme e sa che per i suoi \u00e8 difficile comprendere questo annuncio. Ecco che allora porta con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni e mostra loro il suo vero volto, la sua divinit\u00e0. Nella Bibbia il monte \u00e8 per eccellenza il luogo nel quale Dio si manifesta. Anche la trasfigurazione avviene su un \u201calto monte\u201d e la presenza di Mos\u00e8 ed Elia indica che in Ges\u00f9 giungono a pieno compimento la Legge e i Profeti, le promesse di Dio per noi. Ma questo compimento deve passare per la croce. Pietro e gli altri faticano ad accettarlo, \u00e8 molto pi\u00f9 \u201cbello\u201d e gratificante trovarsi davanti alla manifestazione della gloria di Dio. Ma la voce che esce dalla nube, la voce del Padre, indica la via unica che il discepolo di Ges\u00f9 deve seguire: \u201cAscoltare Lui\u201d!<\/p>\n<p align=\"justify\">\u201cNessun lavandaio della terra\u201d, sottolinea, Marco, avrebbe potuto rendere bianche le vesti di Ges\u00f9 cos\u00ec come le hanno viste Pietro e gli altri. Questa luce sfolgorante \u00e8 la luce della Pasqua, ma passa per la croce! Non c\u2019\u00e8 una proposta alternativa, una scorciatoia\u2026 Ma questo \u00e8 meraviglioso per noi! Sappiamo cos\u00ec che la croce \u00e8 sempre inscindibilmente unita alla Pasqua, se la viviamo in Cristo. Ed \u00e8 proprio l\u2019ascolto della Parola, di Colui che \u00e8 la Parola fatta carne, che ci rende visibile questo progetto d\u2019amore, questa strada di luce. La Parola \u00e8 Verit\u00e0 ed \u00e8 forza creatrice, perch\u00e9 \u00e8 viva, \u00e8 Vita, ed \u00e8 Via. \u201cSe il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie\u201d (<em>Sal<\/em> 80,14): Dio desidera che ascoltiamo, ci esorta ad ascoltare, perch\u00e9 ci ama e sa che la nostra Pasqua passa per questo ascolto. Ma l\u2019ascolto richiede un impegno da parte nostra, richiede il desiderio, l\u2019umilt\u00e0, la docilit\u00e0, la pazienza e anche la magnanimit\u00e0, perch\u00e9 dobbiamo credere che quella Parola \u00e8 proprio per noi, che proprio me Dio ama e desidera. Sono virt\u00f9 grandi, da chiedere ogni giorno, per diventare sempre pi\u00f9 quel terreno buono che \u00e8 il cuore buono, di carne, nel quale la Parola accolta porta frutto. Dio getta il seme e non si stanca; Dio bussa al mio cuore e non si stanca. Ascoltare significa aprirgli, aderire a Lui, stare con Lui, anche sulla croce, perch\u00e9, come dice Paolo, sappiamo bene che \u201cle sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che sar\u00e0 rivelata in noi!\u201d (<em>Rm <\/em>8,18).<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>28.02.2021&nbsp; II Domenica di Quaresima &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (9, 2-10) In quel tempo, Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle cos\u00ec bianche. E apparve loro Elia con Mos\u00e8 e conversavano con Ges\u00f9. Prendendo la parola, Pietro disse a Ges\u00f9: \u00abRabb\u00ec, \u00e8 bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u00bb. Non sapeva infatti che cosa dire, perch\u00e9 erano spaventati. Venne una nube che li copr\u00ec con la sua ombra e dalla nube usc\u00ec una voce: \u00abQuesti \u00e8 il Figlio mio, l&#8217;amato: ascoltatelo!\u00bb. E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro pi\u00f9 nessuno, se non Ges\u00f9 solo, con loro. Mentre scendevano dal monte, ordin\u00f2 loro di non raccontare ad alcuno ci\u00f2 che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell&#8217;uomo fosse risorto dai morti. Ed essi tennero fra loro la cosa, chiedendosi che cosa volesse dire risorgere dai morti. &nbsp; La seconda domenica di quaresima \u00e8 la domenica della trasfigurazione, che in quest\u2019anno B leggiamo dal vangelo di Marco. 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Ma la voce che esce dalla nube, la voce del Padre, indica la via unica che il discepolo di Ges\u00f9 deve seguire: \u201cAscoltare Lui\u201d! \u201cNessun lavandaio della terra\u201d, sottolinea, Marco, avrebbe potuto rendere bianche le vesti di Ges\u00f9 cos\u00ec come le hanno viste Pietro e gli altri. Questa luce sfolgorante \u00e8 la luce della Pasqua, ma passa per la croce! Non c\u2019\u00e8 una proposta alternativa, una scorciatoia\u2026 Ma questo \u00e8 meraviglioso per noi! Sappiamo cos\u00ec che la croce \u00e8 sempre inscindibilmente unita alla Pasqua, se la viviamo in Cristo. Ed \u00e8 proprio l\u2019ascolto della Parola, di Colui che \u00e8 la Parola fatta carne, che ci rende visibile questo progetto d\u2019amore, questa strada di luce. La Parola \u00e8 Verit\u00e0 ed \u00e8 forza creatrice, perch\u00e9 \u00e8 viva, \u00e8 Vita, ed \u00e8 Via. \u201cSe il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie\u201d (Sal 80,14): Dio desidera che ascoltiamo, ci esorta ad ascoltare, perch\u00e9 ci ama e sa che la nostra Pasqua passa per questo ascolto. Ma l\u2019ascolto richiede un impegno da parte nostra, richiede il desiderio, l\u2019umilt\u00e0, la docilit\u00e0, la pazienza e anche la magnanimit\u00e0, perch\u00e9 dobbiamo credere che quella Parola \u00e8 proprio per noi, che proprio me Dio ama e desidera. Sono virt\u00f9 grandi, da chiedere ogni giorno, per diventare sempre pi\u00f9 quel terreno buono che \u00e8 il cuore buono, di carne, nel quale la Parola accolta porta frutto. Dio getta il seme e non si stanca; Dio bussa al mio cuore e non si stanca. Ascoltare significa aprirgli, aderire a Lui, stare con Lui, anche sulla croce, perch\u00e9, come dice Paolo, sappiamo bene che \u201cle sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che sar\u00e0 rivelata in noi!\u201d (Rm 8,18). 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