{"id":8643,"date":"2021-03-06T21:37:31","date_gmt":"2021-03-06T20:37:31","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8643"},"modified":"2021-03-06T22:41:18","modified_gmt":"2021-03-06T21:41:18","slug":"gv-213-25","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-213-25\/","title":{"rendered":"Gv 2, 13-25"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">7.03.2021&nbsp; III Domenica di Quaresima &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a3563;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (2, 13-25)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a3563;\">Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0 seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacci\u00f2 tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gett\u00f2 a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesci\u00f2 i banchi, e ai venditori di colombe disse: \u00abPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a3563;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Cacciata-dei-mercanti-dal-tempio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8644 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Cacciata-dei-mercanti-dal-tempio-300x273.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Cacciata-dei-mercanti-dal-tempio-300x273.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Cacciata-dei-mercanti-dal-tempio-768x699.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Cacciata-dei-mercanti-dal-tempio.jpg 1004w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: \u00abLo zelo per la tua casa mi divorer\u00e0\u00bb. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a3563;\">Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: \u00abQuale segno ci mostri per fare queste cose?\u00bb. Rispose loro Ges\u00f9: \u00abDistruggete questo tempio e in tre giorni lo far\u00f2 risorgere\u00bb. Gli dissero allora i Giudei: \u00abQuesto tempio \u00e8 stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?\u00bb. Ma egli parlava del tempio del suo corpo. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a3563;\">Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Ges\u00f9. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #0a3563;\">Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Ges\u00f9, non si fidava di loro, perch\u00e9 conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull&#8217;uomo. Egli infatti conosceva quello che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;uomo.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La terza domenica di quaresima dell\u2019anno B ci dona una pagina del vangelo di Giovanni. In tutti i vangeli \u00e8 presentata quella che di solito chiamiamo \u201cla purificazione del tempio\u201d da parte di Ges\u00f9. Soltanto Giovanni per\u00f2 pone questo episodio all\u2019inizio della vita pubblica e non alla fine. Solo il quarto vangelo, del resto, ci presenta Ges\u00f9 a Gerusalemme per tre anni, in occasione della Pasqua dei Giudei. Ma la collocazione subito dopo il primo segno a Cana ha soprattutto un valore teologico. Se l\u2019acqua mutata in vino indica l\u2019inizio della Nuova Alleanza nella persona di Ges\u00f9, ci\u00f2 che avviene a Gerusalemme \u00e8 la presentazione del Nuovo Tempio, che \u00e8 Ges\u00f9 stesso, che ha posto la sua tenda in mezzo a noi (cfr. <em>Gv<\/em> 1,14).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> I discepoli lo capiranno solo dopo la Pasqua, i Giudei non vogliono capire, ma Ges\u00f9 ci spiega molto chiaramente ci\u00f2 che vuole significare il suo gesto: il culto antico, pur fondato sulla Parola di Dio, sulla sua Legge, \u00e8 ormai ridotto a un commercio. Ges\u00f9, che \u00e8 l\u2019atteso Messia, \u00e8 venuto ad abolire una legge fatta solo di prescrizioni, per portare i discepoli a una fede fondata sul dono di grazia, che \u00e8 la sua stessa presenza. Se il tempio di Gerusalemme, la cui costruzione ha richiesto tanti anni, sar\u00e0 effettivamente distrutto e non ricostruito, il vero tempio, che \u00e8 il corpo di Ges\u00f9, sar\u00e0 distrutto per risorgere, per sempre, dopo tre giorni. Le parole con cui il Signore risponde alla richiesta dei Giudei sono chiarissime, per noi che crediamo in Cristo, morto e risorto.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ma il gesto della purificazione del tempio ci richiama, in questo tempo di conversione, a guardare anche al tempio di Dio che \u00e8 il nostro stesso corpo. Quante volte anche noi siamo come l\u2019antico tempio, abitati da idoli e passioni che sono come i mercanti\u2026 prendono il posto di Dio; e il rischio \u00e8 che a queste cose noi attacchiamo il cuore. Guardiamo a Ges\u00f9, l\u2019unico che nella scena presentata dal vangelo appare davvero libero e padrone di s\u00e9. E chiediamogli di purificare anche noi, perch\u00e9 possiamo giungere alla Pasqua pronti a risorgere con Lui. Infatti, Lui che conosce il nostro cuore fino in fondo, conosce il nostro peccato, ma vede anche il nostro desiderio di Lui. E sappiamo che, per coloro che sono in Cristo, non c\u2019\u00e8 condanna (cfr. <em>Rm<\/em> 8,1). Lo spazio sacro non \u00e8 pi\u00f9 un luogo fisico, \u00e8 la comunione con Ges\u00f9 e con i fratelli: questa unione ci permette di fare esperienza dell\u2019amore gratuito di Dio, che ci guida alla piena libert\u00e0, perch\u00e9 ci guida alla verit\u00e0 che ci fa liberi (cfr. <em>Gv<\/em> 8,32).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L\u2019ultima parte del vangelo di oggi sottolinea un aspetto molto importante: il significato della fede. Dopo il segno a Cana, l\u2019evangelista Giovanni aveva sottolineato che i discepoli avevano creduto in Ges\u00f9, a motivo di quel segno (cfr. <em>Gv<\/em> 2,11). Troviamo qui la stessa espressione a proposito di \u201cmolti\u201d, ma di costoro Ges\u00f9 non si fida. Come mai? Che differenza c\u2019\u00e8? La differenza \u00e8 fondamentale: i discepoli credono per un segno computo dal Maestro, ma camminano con Lui, la loro fede \u00e8 proprio un cammino, che vedr\u00e0 momenti di difficolt\u00e0, ma che li porta a una conoscenza e a un\u2019unione sempre pi\u00f9 profonda con il Signore. I \u201cmolti\u201d di cui si parla qui sono colpiti dall\u2019azione di Ges\u00f9, ne sono affascinati, ma non vanno oltre un \u201cvedere\u201d, che rimane alla superficie. Chiediamo al nostro Signore e Maestro, Ges\u00f9, di camminare con Lui, come veri discepoli, attirati dalla sua presenza, ma consapevoli che questo cammino \u00e8 il cammino della croce, cammino di vita e di gloria che passa per il dono totale di s\u00e9.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>7.03.2021&nbsp; III Domenica di Quaresima &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (2, 13-25) Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Ges\u00f9 sal\u00ec a Gerusalemme. Trov\u00f2 nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, l\u00e0 seduti, i cambiamonete. 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Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Ges\u00f9, non si fidava di loro, perch\u00e9 conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull&#8217;uomo. Egli infatti conosceva quello che c&#8217;\u00e8 nell&#8217;uomo. &nbsp; La terza domenica di quaresima dell\u2019anno B ci dona una pagina del vangelo di Giovanni. In tutti i vangeli \u00e8 presentata quella che di solito chiamiamo \u201cla purificazione del tempio\u201d da parte di Ges\u00f9. Soltanto Giovanni per\u00f2 pone questo episodio all\u2019inizio della vita pubblica e non alla fine. Solo il quarto vangelo, del resto, ci presenta Ges\u00f9 a Gerusalemme per tre anni, in occasione della Pasqua dei Giudei. Ma la collocazione subito dopo il primo segno a Cana ha soprattutto un valore teologico. Se l\u2019acqua mutata in vino indica l\u2019inizio della Nuova Alleanza nella persona di Ges\u00f9, ci\u00f2 che avviene a Gerusalemme \u00e8 la presentazione del Nuovo Tempio, che \u00e8 Ges\u00f9 stesso, che ha posto la sua tenda in mezzo a noi (cfr. Gv 1,14). I discepoli lo capiranno solo dopo la Pasqua, i Giudei non vogliono capire, ma Ges\u00f9 ci spiega molto chiaramente ci\u00f2 che vuole significare il suo gesto: il culto antico, pur fondato sulla Parola di Dio, sulla sua Legge, \u00e8 ormai ridotto a un commercio. Ges\u00f9, che \u00e8 l\u2019atteso Messia, \u00e8 venuto ad abolire una legge fatta solo di prescrizioni, per portare i discepoli a una fede fondata sul dono di grazia, che \u00e8 la sua stessa presenza. Se il tempio di Gerusalemme, la cui costruzione ha richiesto tanti anni, sar\u00e0 effettivamente distrutto e non ricostruito, il vero tempio, che \u00e8 il corpo di Ges\u00f9, sar\u00e0 distrutto per risorgere, per sempre, dopo tre giorni. Le parole con cui il Signore risponde alla richiesta dei Giudei sono chiarissime, per noi che crediamo in Cristo, morto e risorto. Ma il gesto della purificazione del tempio ci richiama, in questo tempo di conversione, a guardare anche al tempio di Dio che \u00e8 il nostro stesso corpo. Quante volte anche noi siamo come l\u2019antico tempio, abitati da idoli e passioni che sono come i mercanti\u2026 prendono il posto di Dio; e il rischio \u00e8 che a queste cose noi attacchiamo il cuore. Guardiamo a Ges\u00f9, l\u2019unico che nella scena presentata dal vangelo appare davvero libero e padrone di s\u00e9. E chiediamogli di purificare anche noi, perch\u00e9 possiamo giungere alla Pasqua pronti a risorgere con Lui. Infatti, Lui che conosce il nostro cuore fino in fondo, conosce il nostro peccato, ma vede anche il nostro desiderio di Lui. E sappiamo che, per coloro che sono in Cristo, non c\u2019\u00e8 condanna (cfr. Rm 8,1). Lo spazio sacro non \u00e8 pi\u00f9 un luogo fisico, \u00e8 la comunione con Ges\u00f9 e con i fratelli: questa unione ci permette di fare esperienza dell\u2019amore gratuito di Dio, che ci guida alla piena libert\u00e0, perch\u00e9 ci guida alla verit\u00e0 che ci fa liberi (cfr. Gv 8,32). L\u2019ultima parte del vangelo di oggi sottolinea un aspetto molto importante: il significato della fede. Dopo il segno a Cana, l\u2019evangelista Giovanni aveva sottolineato che i discepoli avevano creduto in Ges\u00f9, a motivo di quel segno (cfr. Gv 2,11). Troviamo qui la stessa espressione a proposito di \u201cmolti\u201d, ma di costoro Ges\u00f9 non si fida. Come mai? Che differenza c\u2019\u00e8? La differenza \u00e8 fondamentale: i discepoli credono per un segno computo dal Maestro, ma camminano con Lui, la loro fede \u00e8 proprio un cammino, che vedr\u00e0 momenti di difficolt\u00e0, ma che li porta a una conoscenza e a un\u2019unione sempre pi\u00f9 profonda con il Signore. 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