{"id":8800,"date":"2021-03-20T22:13:42","date_gmt":"2021-03-20T21:13:42","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8800"},"modified":"2021-03-26T21:19:49","modified_gmt":"2021-03-26T20:19:49","slug":"gv-1220-33","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-1220-33\/","title":{"rendered":"Gv 12, 20-33"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">21.03.2021 V Domenica di Quaresima &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b5c0c;\">Dal Vangelo secondo Giovanni (12 20-33)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b5c0c;\"><a style=\"color: #2b5c0c;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/unnamed-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8797 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/unnamed-3-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/unnamed-3-300x188.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/unnamed-3-400x250.jpg 400w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/unnamed-3.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c&#8217;erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Bets\u00e0ida di Galilea, e gli domandarono: \u00abSignore, vogliamo vedere Ges\u00f9\u00bb. Filippo and\u00f2 a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Ges\u00f9. Ges\u00f9 rispose loro: \u00ab\u00c8 venuta l&#8217;ora che il Figlio dell&#8217;uomo sia glorificato. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserver\u00e0 per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, l\u00e0 sar\u00e0 anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorer\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #2b5c0c;\">Adesso l&#8217;anima mia \u00e8 turbata; che cosa dir\u00f2? Padre, salvami da quest&#8217;ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest&#8217;ora! Padre, glorifica il tuo nome\u00bb. Venne allora una voce dal cielo: \u00abL&#8217;ho glorificato e lo glorificher\u00f2 ancora!\u00bb. La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: \u00abUn angelo gli ha parlato\u00bb. Disse Ges\u00f9: \u00abQuesta voce non \u00e8 venuta per me, ma per voi. Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0 gettato fuori. E io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me\u00bb. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Siamo giunti alla quinta domenica di Quaresima, si avvicina l\u2019ora di Ges\u00f9, la sua definitiva consegna al Padre sulla croce, che \u00e8 il luogo della manifestazione della gloria, perch\u00e9 non \u00e8 la fine della vita, ma il passaggio necessario perch\u00e9 fiorisca la gioia della Pasqua. E che la passione sia vicina si sente molto chiaramente in questa pagina di vangelo, che precede di poco l\u2019ultima cena di Ges\u00f9 con i suoi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci sono alcuni greci che vogliono vedere Ges\u00f9. Non \u00e8 una situazione nuova nel vangelo di Giovanni. Fin dall\u2019inizio, Ges\u00f9 incontra chi lo vuole vedere, chi vuole sapere dove abita, chi dice di credere in Lui. Ma Egli sa cosa c\u2019\u00e8 nel cuore dell\u2019uomo e mette a nudo la motivazione che sta dietro questa richiesta, annunciando il punto d\u2019arrivo della sua venuta tra noi: come il chicco di grano, anche Ges\u00f9 deve morire per portare frutto abbondante.<\/p>\n<p align=\"justify\">Voglio vedere Ges\u00f9? Credo in Lui? Allora sono disposta a seguirlo fino alla fine: \u201cSe uno mi vuol servire, mi segua, e dove sono io, l\u00e0 sar\u00e0 anche il mio servitore\u201d. \u00c8 un discorso molto chiaro. Non serve a niente vedere Ges\u00f9, proclamare la nostra fede, se poi concretamente, giorno per giorno, non lo seguiamo nel dono di noi stessi, fino in fondo, a Dio, perch\u00e9 sia resa gloria al suo Nome.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma Ges\u00f9 non riceve gloria dagli uomini, aveva ammonito Egli stesso in precedenza (cfr. <em>Gv<\/em> 5,41), \u00e8 il Padre che glorifica il Figlio, adesso che l\u2019ora \u00e8 giunta, attraverso la croce. Quella che umanamente appare come la peggior sconfitta, \u00e8 invece il luogo dove pi\u00f9 chiaramente si manifesta la gloria. Infatti, dopo la morte di Ges\u00f9, l\u2019evangelista commenter\u00e0 dicendo: \u201cChi ha visto ne d\u00e0 testimonianza (\u2026) perch\u00e9 anche voi crediate\u201d (<em>Gv<\/em> 19,33-35). Ecco dove possiamo \u201cvedere Ges\u00f9\u201d: in quell\u2019uomo morto in croce, nel quale gi\u00e0 rifulge la gloria della Pasqua, quel frutto abbondante di vita che \u00e8 dato per tutti. \u201cInnalzato da terra\u201d, Ges\u00f9 ci attira tutti a s\u00e9. Non dobbiamo fare cose straordinarie, dobbiamo solo abbandonarci a Lui, abbassare le nostre difese, fidarci del suo amore, sapendo che anche per noi la strada \u00e8 quella del seme: anche noi dobbiamo morire per portare frutto abbondante. Non lo sappiamo fare come Ges\u00f9, ma sappiamo che in ogni piccola morte a noi stessi, ogni giorno, dalla terra spoglia spunta il germoglio che indica il fiorire della vita nuova. E allora la nostra vita sar\u00e0 testimonianza di Ges\u00f9 e gli dar\u00e0 gloria, perch\u00e9 saremo sempre pi\u00f9 simili a Lui, sempre pi\u00f9 uniti a Lui, sempre pi\u00f9 dono d\u2019amore, come Lui.<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21.03.2021 V Domenica di Quaresima &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Giovanni (12 20-33) In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c&#8217;erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Bets\u00e0ida di Galilea, e gli domandarono: \u00abSignore, vogliamo vedere Ges\u00f9\u00bb. Filippo and\u00f2 a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Ges\u00f9. Ges\u00f9 rispose loro: \u00ab\u00c8 venuta l&#8217;ora che il Figlio dell&#8217;uomo sia glorificato. In verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserver\u00e0 per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, l\u00e0 sar\u00e0 anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorer\u00e0. Adesso l&#8217;anima mia \u00e8 turbata; che cosa dir\u00f2? Padre, salvami da quest&#8217;ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest&#8217;ora! Padre, glorifica il tuo nome\u00bb. Venne allora una voce dal cielo: \u00abL&#8217;ho glorificato e lo glorificher\u00f2 ancora!\u00bb. La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: \u00abUn angelo gli ha parlato\u00bb. Disse Ges\u00f9: \u00abQuesta voce non \u00e8 venuta per me, ma per voi. Ora \u00e8 il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sar\u00e0 gettato fuori. E io, quando sar\u00f2 innalzato da terra, attirer\u00f2 tutti a me\u00bb. Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire. &nbsp; Siamo giunti alla quinta domenica di Quaresima, si avvicina l\u2019ora di Ges\u00f9, la sua definitiva consegna al Padre sulla croce, che \u00e8 il luogo della manifestazione della gloria, perch\u00e9 non \u00e8 la fine della vita, ma il passaggio necessario perch\u00e9 fiorisca la gioia della Pasqua. E che la passione sia vicina si sente molto chiaramente in questa pagina di vangelo, che precede di poco l\u2019ultima cena di Ges\u00f9 con i suoi. Ci sono alcuni greci che vogliono vedere Ges\u00f9. Non \u00e8 una situazione nuova nel vangelo di Giovanni. Fin dall\u2019inizio, Ges\u00f9 incontra chi lo vuole vedere, chi vuole sapere dove abita, chi dice di credere in Lui. Ma Egli sa cosa c\u2019\u00e8 nel cuore dell\u2019uomo e mette a nudo la motivazione che sta dietro questa richiesta, annunciando il punto d\u2019arrivo della sua venuta tra noi: come il chicco di grano, anche Ges\u00f9 deve morire per portare frutto abbondante. Voglio vedere Ges\u00f9? Credo in Lui? Allora sono disposta a seguirlo fino alla fine: \u201cSe uno mi vuol servire, mi segua, e dove sono io, l\u00e0 sar\u00e0 anche il mio servitore\u201d. \u00c8 un discorso molto chiaro. Non serve a niente vedere Ges\u00f9, proclamare la nostra fede, se poi concretamente, giorno per giorno, non lo seguiamo nel dono di noi stessi, fino in fondo, a Dio, perch\u00e9 sia resa gloria al suo Nome. Ma Ges\u00f9 non riceve gloria dagli uomini, aveva ammonito Egli stesso in precedenza (cfr. Gv 5,41), \u00e8 il Padre che glorifica il Figlio, adesso che l\u2019ora \u00e8 giunta, attraverso la croce. Quella che umanamente appare come la peggior sconfitta, \u00e8 invece il luogo dove pi\u00f9 chiaramente si manifesta la gloria. Infatti, dopo la morte di Ges\u00f9, l\u2019evangelista commenter\u00e0 dicendo: \u201cChi ha visto ne d\u00e0 testimonianza (\u2026) perch\u00e9 anche voi crediate\u201d (Gv 19,33-35). Ecco dove possiamo \u201cvedere Ges\u00f9\u201d: in quell\u2019uomo morto in croce, nel quale gi\u00e0 rifulge la gloria della Pasqua, quel frutto abbondante di vita che \u00e8 dato per tutti. \u201cInnalzato da terra\u201d, Ges\u00f9 ci attira tutti a s\u00e9. Non dobbiamo fare cose straordinarie, dobbiamo solo abbandonarci a Lui, abbassare le nostre difese, fidarci del suo amore, sapendo che anche per noi la strada \u00e8 quella del seme: anche noi dobbiamo morire per portare frutto abbondante. Non lo sappiamo fare come Ges\u00f9, ma sappiamo che in ogni piccola morte a noi stessi, ogni giorno, dalla terra spoglia spunta il germoglio che indica il fiorire della vita nuova. 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