{"id":8857,"date":"2021-03-31T23:13:40","date_gmt":"2021-03-31T21:13:40","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8857"},"modified":"2021-04-01T00:42:08","modified_gmt":"2021-03-31T22:42:08","slug":"gv-131-15","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-131-15\/","title":{"rendered":"Gv 13, 1-15"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<p>1.04.2021 Gioved\u00ec Santo<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">+&nbsp;Dal Vangelo secondo Giovanni (13,1-15)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Giotto_di_Bondone_-_No._30_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_14._Washing_of_Feet_-_WGA09215.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8859 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Giotto_di_Bondone_-_No._30_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_14._Washing_of_Feet_-_WGA09215-300x290.jpg\" alt=\"\" width=\"392\" height=\"379\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Giotto_di_Bondone_-_No._30_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_14._Washing_of_Feet_-_WGA09215-300x290.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Giotto_di_Bondone_-_No._30_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_14._Washing_of_Feet_-_WGA09215-768x743.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Giotto_di_Bondone_-_No._30_Scenes_from_the_Life_of_Christ_-_14._Washing_of_Feet_-_WGA09215.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px\" \/><\/a>Prima della festa di Pasqua, Ges\u00f9, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">Durante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers\u00f2 dell\u2019acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l\u2019asciugamano di cui si era cinto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: \u00abSignore, tu lavi i piedi a me?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abQuello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo\u00bb. Gli disse Pietro: \u00abTu non mi laverai i piedi in eterno!\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abSe non ti laver\u00f2, non avrai parte con me\u00bb. Gli disse Simon Pietro: \u00abSignore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!\u00bb. Soggiunse Ges\u00f9: \u00abChi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed \u00e8 tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti\u00bb. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: \u00abNon tutti siete puri\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #800000;\">Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: \u00abCapite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch\u00e9 anche voi facciate come io ho fatto a voi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">______________<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Gioved\u00ec santo, giorno di festa per la Chiesa. La mattina, in ogni cattedrale, il clero si riunisce attorno al suo vescovo per celebrare la messa crismale: vengono benedetti e distribuiti gli oli santi e si fa Eucaristia in pienezza, rendendo grazie per il dono del Corpo e del Sangue del Signore e per il dono del sacerdozio ministeriale, che ci permette di continuare a celebrare la cena del Signore e nutrirci del Pane della Vita. La sera, nelle chiese, in ogni comunit\u00e0, ciascuna riunita attorno al suo pastore, inizia il \u201ctriduo pasquale\u201d: celebriamo di nuovo il rendimento di grazie, facendo memoria dell\u2019ultima cena di Ges\u00f9 con i suoi, secondo il racconto dell\u2019evangelista Giovanni, che pone il gesto della lavanda dei piedi l\u00e0 dove gli altri vangeli narrano l\u2019istituzione dell\u2019Eucaristia. Quest\u2019anno torniamo a celebrare a porte aperte, a riunirci nelle nostre parrocchie, anche se non potremo ripetere il gesto di Ges\u00f9 che lava i piedi ai suoi. Ma gi\u00e0 il fatto di poter celebrare solennemente questo rendimento di grazie, di poter suonare a festa le campane prima del grande silenzio di venerd\u00ec e sabato, di poter adorare Ges\u00f9, il suo corpo donato, il suo sangue versato, sacramento dell\u2019amore \u201cfino alla fine\u201d, \u00e8 motivo di grande gioia e di viva speranza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questo inizio del capitolo 13 di Giovanni certamente lo abbiamo letto e meditato tante volte. Ma non possiamo stancarci di guardare al Figlio di Dio che si cinge l\u2019asciugatoio e lava i piedi di coloro che lo tradiranno, lo rinnegheranno, lo lasceranno solo\u2026 \u00e8 il gesto del servo, davvero e fino in fondo \u201cservo per amore\u201d, come a volte cantiamo\u2026 \u00e8 un gesto che Ges\u00f9 fa anche verso di noi, anche a noi lava i piedi, anche a me! Quando mi accoglie con infinita misericordia, quando mi perdona, non si scandalizza di me, non mi lascia sola, non mi rimprovera per i miei tradimenti, non si meraviglia della mia incredulit\u00e0, quando viene con la sua forza a sanare la mia debolezza\u2026 Potrei continuare, ognuno di noi pu\u00f2 continuare attingendo alla sua personale esperienza dell\u2019amore infinito che Dio ci fa sperimentare nella nostra vita.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Personalmente, quando ricevo il perdono nel sacramento della Riconciliazione, mi piace fermarmi e riconoscere che l\u00ec ai miei piedi in quel momento c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, chinato, che me li sta lavando. E con quel gesto d\u2019amore, mi invita a fare lo stesso ai miei fratelli e sorelle. In questi giorni che ci preparano alla Pasqua, accostandoci alla Confessione, proviamo a pensare a Ges\u00f9 che ci lava i piedi. \u00c8 giunta la sua ora ed Egli sa che sta per affrontare la passione, ma continua a pensare sempre e solo a donarci tutto il suo amore. In questo amore ci salva e insieme ci d\u00e0 l\u2019esempio, perch\u00e9 come ha fatto Lui facciamo anche noi!<\/p>\n<p align=\"justify\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1.04.2021 Gioved\u00ec Santo &nbsp; +&nbsp;Dal Vangelo secondo Giovanni (13,1-15) Prima della festa di Pasqua, Ges\u00f9, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li am\u00f2 sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva gi\u00e0 messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Ges\u00f9, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alz\u00f2 da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi vers\u00f2 dell\u2019acqua nel catino e cominci\u00f2 a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l\u2019asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: \u00abSignore, tu lavi i piedi a me?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abQuello che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo\u00bb. Gli disse Pietro: \u00abTu non mi laverai i piedi in eterno!\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abSe non ti laver\u00f2, non avrai parte con me\u00bb. Gli disse Simon Pietro: \u00abSignore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!\u00bb. Soggiunse Ges\u00f9: \u00abChi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed \u00e8 tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti\u00bb. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: \u00abNon tutti siete puri\u00bb. Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: \u00abCapite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perch\u00e9 lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perch\u00e9 anche voi facciate come io ho fatto a voi\u00bb. ______________ Gioved\u00ec santo, giorno di festa per la Chiesa. La mattina, in ogni cattedrale, il clero si riunisce attorno al suo vescovo per celebrare la messa crismale: vengono benedetti e distribuiti gli oli santi e si fa Eucaristia in pienezza, rendendo grazie per il dono del Corpo e del Sangue del Signore e per il dono del sacerdozio ministeriale, che ci permette di continuare a celebrare la cena del Signore e nutrirci del Pane della Vita. La sera, nelle chiese, in ogni comunit\u00e0, ciascuna riunita attorno al suo pastore, inizia il \u201ctriduo pasquale\u201d: celebriamo di nuovo il rendimento di grazie, facendo memoria dell\u2019ultima cena di Ges\u00f9 con i suoi, secondo il racconto dell\u2019evangelista Giovanni, che pone il gesto della lavanda dei piedi l\u00e0 dove gli altri vangeli narrano l\u2019istituzione dell\u2019Eucaristia. Quest\u2019anno torniamo a celebrare a porte aperte, a riunirci nelle nostre parrocchie, anche se non potremo ripetere il gesto di Ges\u00f9 che lava i piedi ai suoi. Ma gi\u00e0 il fatto di poter celebrare solennemente questo rendimento di grazie, di poter suonare a festa le campane prima del grande silenzio di venerd\u00ec e sabato, di poter adorare Ges\u00f9, il suo corpo donato, il suo sangue versato, sacramento dell\u2019amore \u201cfino alla fine\u201d, \u00e8 motivo di grande gioia e di viva speranza. Questo inizio del capitolo 13 di Giovanni certamente lo abbiamo letto e meditato tante volte. Ma non possiamo stancarci di guardare al Figlio di Dio che si cinge l\u2019asciugatoio e lava i piedi di coloro che lo tradiranno, lo rinnegheranno, lo lasceranno solo\u2026 \u00e8 il gesto del servo, davvero e fino in fondo \u201cservo per amore\u201d, come a volte cantiamo\u2026 \u00e8 un gesto che Ges\u00f9 fa anche verso di noi, anche a noi lava i piedi, anche a me! Quando mi accoglie con infinita misericordia, quando mi perdona, non si scandalizza di me, non mi lascia sola, non mi rimprovera per i miei tradimenti, non si meraviglia della mia incredulit\u00e0, quando viene con la sua forza a sanare la mia debolezza\u2026 Potrei continuare, ognuno di noi pu\u00f2 continuare attingendo alla sua personale esperienza dell\u2019amore infinito che Dio ci fa sperimentare nella nostra vita. Personalmente, quando ricevo il perdono nel sacramento della Riconciliazione, mi piace fermarmi e riconoscere che l\u00ec ai miei piedi in quel momento c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, chinato, che me li sta lavando. E con quel gesto d\u2019amore, mi invita a fare lo stesso ai miei fratelli e sorelle. In questi giorni che ci preparano alla Pasqua, accostandoci alla Confessione, proviamo a pensare a Ges\u00f9 che ci lava i piedi. \u00c8 giunta la sua ora ed Egli sa che sta per affrontare la passione, ma continua a pensare sempre e solo a donarci tutto il suo amore. 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