{"id":8900,"date":"2021-04-10T20:38:21","date_gmt":"2021-04-10T18:38:21","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8900"},"modified":"2021-04-10T20:43:33","modified_gmt":"2021-04-10T18:43:33","slug":"gv-2019-31","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-2019-31\/","title":{"rendered":"Gv 20, 19-31"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n11.04.2021 II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #335405;\">+ Dal Vangelo secondo Giovanni (20, 19-31)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #335405;\">La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. <\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8901 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Mostra_le_tue_mani_e_crederanno_2-287x300.jpg\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Mostra_le_tue_mani_e_crederanno_2-287x300.jpg 287w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Mostra_le_tue_mani_e_crederanno_2-978x1024.jpg 978w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Mostra_le_tue_mani_e_crederanno_2-768x804.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Mostra_le_tue_mani_e_crederanno_2.jpg 1368w\" sizes=\"auto, (max-width: 333px) 100vw, 333px\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #335405;\">Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #335405;\">Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #335405;\">Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #335405;\">Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #335405;\">Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">___________________________<\/p>\n<p align=\"justify\">Come succede spesso con il vangelo di Giovanni, siamo davanti a una pagina talmente ricca di spunti che \u00e8 impossibile pensare di commentarla interamente in poche righe.<\/p>\n<p align=\"justify\">Richiamando il contenuto della prima lettura, ci soffermeremo su un aspetto non sempre considerato nell\u2019approfondire questo testo. Ma prima di tutto ricordiamo che siamo nella domenica della misericordia, istituita da Giovanni Paolo II in corrispondenza con la domenica <em>in albis<\/em>, conclusione dell\u2019ottava di Pasqua. Perch\u00e9 proprio questa domenica?<\/p>\n<p align=\"justify\">La prima lettura, tratta dal capitolo 4 degli <em>Atti<\/em>, ci descrive la vita della prima comunit\u00e0 cristiana, che non era perfetta, ma era caratterizzata dall\u2019amore fraterno, dalla piena condivisione dei beni, dalla testimonianza della fede nel Risorto. Nel vangelo, leggiamo che Tommaso non \u00e8 con gli altri quando Ges\u00f9 vivo, risorto, si presenta loro. E quando tale incontro gli viene testimoniato dagli altri, non vuole credere, finch\u00e9 non avr\u00e0 toccato le piaghe del Maestro. Otto giorni dopo, ovvero alla conclusione dell\u2019ottava di Pasqua, la prima domenica dopo la Risurrezione, Ges\u00f9 di nuovo si fa presente ai suoi e questa volta c\u2019\u00e8 anche Tommaso, che non ha pi\u00f9 bisogno di mettere la sua mano nelle piaghe, per professare la sua fede, in un modo unico e meraviglioso: \u201cMio Signore e Mio Dio!\u201d. Certamente la presenza di Ges\u00f9 vista con i propri occhi \u00e8 altro dal sentirlo raccontare, ma ci\u00f2 che fa la differenza \u00e8 l\u2019essere riuniti come comunit\u00e0 intorno al Risorto. Questa \u00e8 la Chiesa! E la fede, che \u00e8 personale, pu\u00f2 manifestarsi pienamente solo nella comunit\u00e0 credente. Infatti Ges\u00f9 gi\u00e0 la sera di Pasqua aveva dato alla comunit\u00e0 riunita un mandato: il perdono dei peccati. \u00c8 Dio che perdona, ma vuole farlo attraverso la sua Chiesa. Ed ecco perch\u00e9 questa \u00e8 la domenica della Misericordia. La Chiesa non \u00e8 una comunit\u00e0 di perfetti, ma di peccatori salvati. Come parte della Chiesa, noi sappiamo che siamo amati e in virt\u00f9 di questo amore salvati dal Signore, nostro Dio, che per ciascuno di noi ha dato la sua vita ed \u00e8 tornato al Padre, da dove ci attira tutti a S\u00e9. Se abbiamo fatto questa esperienza di risurrezione, di entrare nella vita nuova con Cristo in virt\u00f9 dell\u2019amore misericordioso del Padre, che ci avvolge e ci fa rinascere dall\u2019alto, allora ne siamo testimoni. E la stessa esperienza della misericordia diviene accessibile ad altri, a tutti. Dio non si scandalizza del nostro peccato, ma si fa come noi per farci come Lui. Questa \u00e8 la Misericordia di Dio, questo \u00e8 l\u2019amore da vivere tra noi. Nella comunit\u00e0, Tommaso fa l\u2019esperienza del Risorto e ne diviene testimone. Lungo i secoli, la Chiesa, cio\u00e8 la comunit\u00e0 dei credenti amati e salvati, anche senza aver veduto il Cristo, trasmette questa esperienza della Misericordia, perch\u00e9 il mondo creda e abbia \u201cla vita nel suo nome\u201d. Entriamo nell\u2019esperienza della Misericordia e doniamola a tutti!<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11.04.2021 II Domenica di Pasqua o della Divina Misericordia &nbsp; + Dal Vangelo secondo Giovanni (20, 19-31) La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Ges\u00f9, stette in mezzo e disse loro: \u00abPace a voi!\u00bb. Detto questo, mostr\u00f2 loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Ges\u00f9 disse loro di nuovo: \u00abPace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi\u00bb. Detto questo, soffi\u00f2 e disse loro: \u00abRicevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati\u00bb. Tommaso, uno dei Dodici, chiamato D\u00ecdimo, non era con loro quando venne Ges\u00f9. Gli dicevano gli altri discepoli: \u00abAbbiamo visto il Signore!\u00bb. Ma egli disse loro: \u00abSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u00bb. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c\u2019era con loro anche Tommaso. Venne Ges\u00f9, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Poi disse a Tommaso: \u00abMetti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!\u00bb. Gli rispose Tommaso: \u00abMio Signore e mio Dio!\u00bb. Ges\u00f9 gli disse: \u00abPerch\u00e9 mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!\u00bb. Ges\u00f9, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perch\u00e9 crediate che Ges\u00f9 \u00e8 il Cristo, il Figlio di Dio, e perch\u00e9, credendo, abbiate la vita nel suo nome. ___________________________ Come succede spesso con il vangelo di Giovanni, siamo davanti a una pagina talmente ricca di spunti che \u00e8 impossibile pensare di commentarla interamente in poche righe. Richiamando il contenuto della prima lettura, ci soffermeremo su un aspetto non sempre considerato nell\u2019approfondire questo testo. Ma prima di tutto ricordiamo che siamo nella domenica della misericordia, istituita da Giovanni Paolo II in corrispondenza con la domenica in albis, conclusione dell\u2019ottava di Pasqua. Perch\u00e9 proprio questa domenica? La prima lettura, tratta dal capitolo 4 degli Atti, ci descrive la vita della prima comunit\u00e0 cristiana, che non era perfetta, ma era caratterizzata dall\u2019amore fraterno, dalla piena condivisione dei beni, dalla testimonianza della fede nel Risorto. Nel vangelo, leggiamo che Tommaso non \u00e8 con gli altri quando Ges\u00f9 vivo, risorto, si presenta loro. E quando tale incontro gli viene testimoniato dagli altri, non vuole credere, finch\u00e9 non avr\u00e0 toccato le piaghe del Maestro. Otto giorni dopo, ovvero alla conclusione dell\u2019ottava di Pasqua, la prima domenica dopo la Risurrezione, Ges\u00f9 di nuovo si fa presente ai suoi e questa volta c\u2019\u00e8 anche Tommaso, che non ha pi\u00f9 bisogno di mettere la sua mano nelle piaghe, per professare la sua fede, in un modo unico e meraviglioso: \u201cMio Signore e Mio Dio!\u201d. Certamente la presenza di Ges\u00f9 vista con i propri occhi \u00e8 altro dal sentirlo raccontare, ma ci\u00f2 che fa la differenza \u00e8 l\u2019essere riuniti come comunit\u00e0 intorno al Risorto. Questa \u00e8 la Chiesa! E la fede, che \u00e8 personale, pu\u00f2 manifestarsi pienamente solo nella comunit\u00e0 credente. Infatti Ges\u00f9 gi\u00e0 la sera di Pasqua aveva dato alla comunit\u00e0 riunita un mandato: il perdono dei peccati. \u00c8 Dio che perdona, ma vuole farlo attraverso la sua Chiesa. Ed ecco perch\u00e9 questa \u00e8 la domenica della Misericordia. La Chiesa non \u00e8 una comunit\u00e0 di perfetti, ma di peccatori salvati. Come parte della Chiesa, noi sappiamo che siamo amati e in virt\u00f9 di questo amore salvati dal Signore, nostro Dio, che per ciascuno di noi ha dato la sua vita ed \u00e8 tornato al Padre, da dove ci attira tutti a S\u00e9. Se abbiamo fatto questa esperienza di risurrezione, di entrare nella vita nuova con Cristo in virt\u00f9 dell\u2019amore misericordioso del Padre, che ci avvolge e ci fa rinascere dall\u2019alto, allora ne siamo testimoni. E la stessa esperienza della misericordia diviene accessibile ad altri, a tutti. Dio non si scandalizza del nostro peccato, ma si fa come noi per farci come Lui. Questa \u00e8 la Misericordia di Dio, questo \u00e8 l\u2019amore da vivere tra noi. Nella comunit\u00e0, Tommaso fa l\u2019esperienza del Risorto e ne diviene testimone. Lungo i secoli, la Chiesa, cio\u00e8 la comunit\u00e0 dei credenti amati e salvati, anche senza aver veduto il Cristo, trasmette questa esperienza della Misericordia, perch\u00e9 il mondo creda e abbia \u201cla vita nel suo nome\u201d. Entriamo nell\u2019esperienza della Misericordia e doniamola a tutti! Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":8902,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[119,223,224,159,123],"class_list":["post-8900","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo","tag-commento-al-vangelo","tag-gv20-19-31","tag-ii-domenica-di-pasqua","tag-sr-marinella-op","tag-vangelo-di-domenica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8900"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8900\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8911,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8900\/revisions\/8911"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}