{"id":8951,"date":"2021-04-17T22:06:19","date_gmt":"2021-04-17T20:06:19","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=8951"},"modified":"2021-04-17T22:31:37","modified_gmt":"2021-04-17T20:31:37","slug":"lc-2435-48","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/lc-2435-48\/","title":{"rendered":"Lc 24, 35-48"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">11.04.2021 III Domenica di Pasqua &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331212;\">Dal Vangelo secondo Luca (24, 35-48)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331212;\">In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da \u00c8mmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Ges\u00f9] nello spezzare il pane.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331212;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Lc-24-35-48.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8952 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Lc-24-35-48-300x231.jpg\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Lc-24-35-48-300x231.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Lc-24-35-48-1024x789.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Lc-24-35-48-768x592.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Lc-24-35-48-1536x1183.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Lc-24-35-48.jpg 2024w\" sizes=\"auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><\/a>Mentre essi parlavano di queste cose, Ges\u00f9 in persona stette in mezzo a loro e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: \u00abPerch\u00e9 siete turbati, e perch\u00e9 sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho\u00bb. Dicendo questo, mostr\u00f2 loro le mani e i piedi. Ma poich\u00e9 per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: \u00abAvete qui qualche cosa da mangiare?\u00bb. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangi\u00f2 davanti a loro.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #331212;\">Poi disse: \u00abSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mos\u00e8, nei Profeti e nei Salmi\u00bb. Allora apr\u00ec loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: \u00abCos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0 e risorger\u00e0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">_____________________________<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">In questa terza domenica di Pasqua, con l\u2019evangelista Luca, troviamo di nuovo Ges\u00f9 che si presenta ai suoi riuniti a Gerusalemme. Anche se la notizia che il Signore \u00e8 veramente risorto \u00e8 gi\u00e0 nota a tutti i presenti, trovarsi faccia a faccia con Lui produce nei suoi un misto di gioia, stupore e incredulit\u00e0, al quale Ges\u00f9 risponde invitando a toccare il suo corpo: non \u00e8 un fantasma, \u00e8 davvero e sempre lo stesso uomo che aveva attraversato la Palestina insieme a loro, compiendo segni grandiosi, donando parole nuove e vere, scaldando il cuore. \u00c8 molto importante questo invito che il Signore fa a toccare la sua carne, accompagnato dal mangiare davanti (e insieme, ancora una volta) ai discepoli. Infatti ci ricorda che il corpo, la materia, non \u00e8 sinonimo di peccato. Ges\u00f9 da l\u00ec a poco torner\u00e0 al Padre e porter\u00e0 nella divina Trinit\u00e0 il suo corpo di carne, passato attraverso la passione e la morte, quindi risorto. Lo stesso avverr\u00e0 per noi, poich\u00e9 noi crediamo, come dice il Simbolo apostolico, la risurrezione della carne. Ci sono state nella storia del cristianesimo, fin da subito e poi nel corso dei secoli, ci sono anche oggi, tentazioni ereticali che affermano la negativit\u00e0 della materia, per cui tutto ci\u00f2 che non \u00e8 spirituale \u00e8 male, peccato. Non \u00e8 affatto vero e il mistero dell\u2019incarnazione ce lo ricorda, Ges\u00f9 che risorge con il suo corpo e mangia con i suoi ce lo conferma: il corpo \u00e8 parte della natura umana ed \u00e8 dono di Dio, \u00c8, dir\u00e0 san Paolo, tempio dello Spirito Santo. Non \u00e8 \u201cmale\u201d, \u00e8 luogo necessario per l\u2019incontro con i fratelli e anche per l\u2019incontro con Dio, tanto che Ges\u00f9 ci ha lasciato in dono la sua stessa carne, nell\u2019Eucaristia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">E per prendere sul serio l\u2019invito che il Signore fa al termine del suo discorso in questa pagina di Vangelo, cio\u00e8 per portare a tutti la grazia della sua amicizia, la forza della sua presenza, l\u2019amore che vuole che ogni uomo sia salvato, abbiamo bisogno del corpo. Il peccato c\u2019\u00e8, ne facciamo purtroppo esperienza quotidianamente, ma noi non siamo il nostro peccato, noi non siamo \u201cmale\u201d, noi siamo creati a gloria di Dio! Noi siamo chiamati a farci strumenti del suo perdono, passando noi stessi per l\u2019esperienza del perdono. La verit\u00e0 di noi \u00e8 che siamo a immagine e somiglianza di Dio, da Lui amati e redenti, salvati e resi strumenti di salvezza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> Lasciamoci accogliere cos\u00ec, come siamo, con la nostra umanit\u00e0 ferita, da quell\u2019Amore che ci vuole restituire la nostra bellezza, perch\u00e9 la nostra vita diventi strumento di conversione e di salvezza per tutti i popoli, per il mondo intero.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11.04.2021 III Domenica di Pasqua &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Luca (24, 35-48) In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da \u00c8mmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ci\u00f2 che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Ges\u00f9] nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Ges\u00f9 in persona stette in mezzo a loro e disse: \u00abPace a voi!\u00bb. Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: \u00abPerch\u00e9 siete turbati, e perch\u00e9 sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho\u00bb. Dicendo questo, mostr\u00f2 loro le mani e i piedi. Ma poich\u00e9 per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: \u00abAvete qui qualche cosa da mangiare?\u00bb. Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangi\u00f2 davanti a loro. Poi disse: \u00abSono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mos\u00e8, nei Profeti e nei Salmi\u00bb. Allora apr\u00ec loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: \u00abCos\u00ec sta scritto: il Cristo patir\u00e0 e risorger\u00e0 dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni\u00bb. _____________________________ In questa terza domenica di Pasqua, con l\u2019evangelista Luca, troviamo di nuovo Ges\u00f9 che si presenta ai suoi riuniti a Gerusalemme. Anche se la notizia che il Signore \u00e8 veramente risorto \u00e8 gi\u00e0 nota a tutti i presenti, trovarsi faccia a faccia con Lui produce nei suoi un misto di gioia, stupore e incredulit\u00e0, al quale Ges\u00f9 risponde invitando a toccare il suo corpo: non \u00e8 un fantasma, \u00e8 davvero e sempre lo stesso uomo che aveva attraversato la Palestina insieme a loro, compiendo segni grandiosi, donando parole nuove e vere, scaldando il cuore. \u00c8 molto importante questo invito che il Signore fa a toccare la sua carne, accompagnato dal mangiare davanti (e insieme, ancora una volta) ai discepoli. Infatti ci ricorda che il corpo, la materia, non \u00e8 sinonimo di peccato. Ges\u00f9 da l\u00ec a poco torner\u00e0 al Padre e porter\u00e0 nella divina Trinit\u00e0 il suo corpo di carne, passato attraverso la passione e la morte, quindi risorto. Lo stesso avverr\u00e0 per noi, poich\u00e9 noi crediamo, come dice il Simbolo apostolico, la risurrezione della carne. 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E per prendere sul serio l\u2019invito che il Signore fa al termine del suo discorso in questa pagina di Vangelo, cio\u00e8 per portare a tutti la grazia della sua amicizia, la forza della sua presenza, l\u2019amore che vuole che ogni uomo sia salvato, abbiamo bisogno del corpo. Il peccato c\u2019\u00e8, ne facciamo purtroppo esperienza quotidianamente, ma noi non siamo il nostro peccato, noi non siamo \u201cmale\u201d, noi siamo creati a gloria di Dio! Noi siamo chiamati a farci strumenti del suo perdono, passando noi stessi per l\u2019esperienza del perdono. La verit\u00e0 di noi \u00e8 che siamo a immagine e somiglianza di Dio, da Lui amati e redenti, salvati e resi strumenti di salvezza. Lasciamoci accogliere cos\u00ec, come siamo, con la nostra umanit\u00e0 ferita, da quell\u2019Amore che ci vuole restituire la nostra bellezza, perch\u00e9 la nostra vita diventi strumento di conversione e di salvezza per tutti i popoli, per il mondo intero. 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