{"id":9066,"date":"2021-05-14T18:48:54","date_gmt":"2021-05-14T16:48:54","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9066"},"modified":"2021-10-31T21:41:04","modified_gmt":"2021-10-31T20:41:04","slug":"la-pentecoste-discorso-del-servo-di-dio-didaco-bessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/la-pentecoste-discorso-del-servo-di-dio-didaco-bessi\/","title":{"rendered":"La Pentecoste"},"content":{"rendered":"<h3 align=\"justify\">Il discorso del Servo di Dio Didaco Bessi<\/h3>\n<h3 class=\"western\" align=\"justify\"><a name=\"__RefHeading___Toc137553783\"><\/a> La Pentecoste<\/h3>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Spirito-Santo-448x321-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9054 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Spirito-Santo-448x321-1-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"413\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Spirito-Santo-448x321-1-300x215.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Spirito-Santo-448x321-1.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a>La parola Pentecoste \u00e8 derivata dalla lingua greca<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/sup> a significare <u>cinquantesimo<\/u>. Come gli Ebrei celebravano la festa della pubblicazione della legge di Mos\u00e8 che fu fatta cinquanta giorni dopo la loro liberazione dalla schiavit\u00f9 di Egitto; cos\u00ec i Cristiani celebrano solennemente la discesa dello Spirito Santo sopra gli Apostoli che avvenne cinquanta giorni dopo la Resurrezione. Questo fatto grandioso e divino rinnuov\u00f2 il mondo. Ed invero fu in quel giorno che il divino spirito, il quale sino allora non erasi comunicato che colle sue grazie, si communica in persona, s\u00ec \u00e8 in quel giorno ch\u2019egli riempie non solamente gli Apostoli, ma tutta la terra d\u2019una presenza intima e particolare, che si fa sentire coi benefizii i pi\u00f9 segnalati. <em><u>Spiritus Domini replevit orbem terrarum<\/u><\/em>. Benediciamo il Signore di questo immenso benefizio; ma nel tempo medesimo adoperiamoci di renderci degni di quella settemplice corona di doni ch\u2019Egli \u00e8 venuto a posare sul nostro capo. Noi non possiamo meglio, o Revd\u0113 Madri, conoscere la felicit\u00e0 di un anima che riceve lo Spirito Santo e gli ammirabili effetti che produce, che da quegli che produsse negli Apostoli, allorch\u00e9 scese su di essi. Ed invero che erano gli Apostoli prima della venuta dello Spirito Santo? Uomini semplici e grossolani, che non sapevano altra cosa, che l\u2019arte di condurre una barca. Egli \u00e8 vero che erano stati istruiti alla scuola di Ges\u00f9 Cristo, che aveva loro spiegato per tre anni le verit\u00e0 del regno di Dio. Ma il loro spirito era involto da s\u00ec dense tenebre, che non ostante le istruzioni che avevano ricevuto dal loro divino Maestro, nulla comprendevano dei molti misteri, ch\u2019egli veniva loro proponendo: e<em>t erat verbum istud absconditum ad eis<\/em>. Essi si scandalizzavano dei patimenti, non volevano credere alla sua resurrezione, diffidavano delle promesse che loro aveva fatte, a tal segno che Ges\u00f9 medesimo, prima di salire al Cielo fece loro rimproveri sopra la loro&nbsp;incredulit\u00e0 e durezza di cuore: <em><u>exprobravit incredulitatem eorum et duritiam cordis<\/u><\/em>. Questa ignoranza era inoltre accompagnata da molta debolezza e timidit\u00e0. Essi la fecero assai comparire nel tempo della passione del Signore, poich\u00e9 gli uni lo abbandonarono, un altro lo abbandon\u00f2 alla sola voce della fantesca; e sebbene Ges\u00f9 fosse resuscitato ed avesse dato loro segni della sua resurrezione, se ne stavano nascosti n\u00e9 ardivano comparire in pubblico per timore della persecuzione dei Giudei. Essi insomma prima della venuta dello Spirito Santo erano pieni d\u2019imperfezioni ed intendevano le cose di Dio molto materialmente. Ma tornate a vederli dopo che ebbero ricevuto lo Spirito Santo: voi non riconoscete pi\u00f9 in essi i poveri e ignoranti pescatori. Imperocch\u00e9 essi divennero uomini affatto nuovi: furono illuminati nelle sublimi cognizioni ed istruiti dei divini misteri. Le ardue verit\u00e0 della religione che dianzi non intendevano, comparivano ora chiarissime alla loro mente. Quello che i sommi filosofi dell\u2019antichit\u00e0 non poterono giammai imparare e conoscere nemmeno con lunghi e faticos\u00ec studi, essi lo appresero ad un tratto e ne divennero maestri. Dianzi male e rozzamente parlavano: ed ora le loro parole escono eloquentissime dal petto e tutte infiammate di un fuoco divino: tantoch\u00e8 le moltitudini di qualunque lingua fossero, non solo bene intendevano le loro parole, ma sentivansi per esse trascinate, illuminate, rigenerate, ed il Vangelo del Nazzareno annunziato da questi celesti banditori trionfava delle passioni degli uomini, che fino allora avevano prodotto tante e s\u00ec disastrose corruzioni e rovine, ed un nuovo ordine di cose nasceva. Or vedete, o Rev.d\u0113 Madri, quanto \u00e8 potente lo Spirito del Signore? Vedete quali meravigliosi effetti produce in coloro nei quali esso abita! Deh accenda dunque questa riflessione il nostro fervore: raccomandiamoci di cuore a Dio che ci voglia concedere i doni del Santo divino Spirito in questi giorni a lui solenni: preghiamolo che si compiaccia di accogliere come preparazione alla sua venuta, il bene che ci siamo ingegnati di fare nel tempo di questo santo ritiro. Oh noi felici se questo nostro desiderio fosse appagato dalla divina misericordia! Imperocch\u00e9 saremmo sicuri di trovarci al tutto mutati e quasi sollevati sopra la umana condizione. Dove sentiremmo pi\u00f9 quelle aridezze di Spirito che s\u00ec sovente ci affliggono? dove proveremmo pi\u00f9 quelle tepidezze che non di rado ci conducono a trattare con negligenza le opere di Dio? dove risentiremmo pi\u00f9 quelle infermit\u00e0 che sono proprie di questa umana natura? dove sperimenteremo pi\u00f9 quella debolezza che alcune volte s\u00ec ci affligge nelle battaglie dello spirito, nelle tentazioni? Imperocch\u00e9 questo Santo Spirito vivificatore<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\">2<\/a><\/sup> non solo infonde scienza e consiglio, ma s\u00ec comunica ancora una mirabile fortezza. Vedetelo negli Apostoli. Dianzi erano timidi, erano debolissimi e ad ogni minaccia di pericolo fuggivano; ad ogni difficolt\u00e0 abbandonavano il loro Maestro; ad ogni lieve urto di tentazione cedevano. Ma vedetegli poich\u00e9 hanno ricevuto questo dono di fortezza. Vedete come compariscono arditamente avanti alle potenze della terra le pi\u00f9 formidabili: loro annunziano con una santa libert\u00e0 la religione di Ges\u00f9 Cristo, senza che le minacce dei grandi, il rigore dei supplizi, il timore della morte la pi\u00f9 orribile fossero capaci di atterrirgli. Ben lungi di temere la persecuzione e di fuggirla, si stimano felici e sono ripieni di allegrezza, perch\u00e9 sono stati degni di soffrire pel nome di Ges\u00f9: \u201c<em><u>Ibant gaudentes a conspectu concilii quoniam digni habiti sunt pro nomine Iesu contumeliam pati<\/u><\/em>\u201d. Affrontano il furore dei tiranni, vanno incontro ai supplizii e alla morte, trionfano colla loro pazienza dei pi\u00f9 crudeli persecutori, confermano col loro sangue la religione che predicano, ed ispirano il loro coraggio a quelli che debbono succedere nel loro ministero. D\u2019onde \u00e8 venuta, Revd\u0113 Madri, questa forza che gli Apostoli hanno fatta comparire per lo stabilimento della religione di Ges\u00f9 Cristo? S\u00ec \u00e8 la virt\u00f9 divina e la possanza dello Spirito Santo, che gli ha sostenuti, \u00e8 il suo ardore che gli ha animati, fortificati, ed \u00e8 questo ardore medesimo, questa medesima possanza che ha altres\u00ec sostenute schiere innumerevoli di martiri, che camminando sulle tracce degli Apostoli hanno sparso il loro sangue per la gloria di Ges\u00f9 Cristo e del suo Vangelo. Ecco gli ammirabili effetti che questo divino Spirito ha prodotti nei primi seguaci della sua santa religione e che produrr\u00e0 anche in noi se con fervore di cuore ci disporremo a festeggiare la sua venuta. Perocch\u00e9 non vogliate dubitare che le operazioni dello Spirito Santo abbiano avuto fine negli Apostoli ed in quegli che gli hanno seguiti nel loro ministero. Questo divino Spirito s\u00ec comunica alle anime, che sono ben disposte a riceverlo; egli le illumina con la sua luce, le infiamma co\u2019 suoi ardori, le fortifica con le sue grazie. Egli le illumina comunicando loro i doni di sapienza, d\u2019intelletto, di scienza e di consiglio. Egli le fortifica infondendo loro i doni della fortezza della piet\u00e0,&nbsp; del timor di Dio; doni ammirabili che meritano di essere profondamente meditati.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il dono di sapienza che lo Spirito Santo d\u00e0 all\u2019anima \u00e8 una cognizione della vanit\u00e0 delle cose della terra, cognizione che le fa disprezzare i beni fallaci e caduchi, per attaccarsi ai soli beni eterni, che soli ella giudica degni delle sue ricerche e della sua premura. Questo dono di sapienza Salomone lo preferiva a tutte le ricchezze e a tutti [i] regni del mondo: <em><u>praeposui sapientiam regnis et sedibus<\/u><\/em>, perch\u00e9 trovava in essa tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 formare la felicit\u00e0 dell\u2019uomo. Fu questa sapienza che gli fece esclamare: <em><u>vanitas vanitatum et omnia vanitas<\/u><\/em>. Il dono d\u2019intelletto \u00e8 una conoscenza dei misteri della fede, di cui lo Spirito Santo istruisce un\u2019anima, in cui egli fa la sua dimora, insegnandole le verit\u00e0 della religione cristiana, e mostrandogli quanto questa cognizione sia necessaria ad adempire i doveri del suo stato e del suo uffizio. Il dono di scienza \u00e8 un lume soprannaturale che lo Spirito Santo sparge nell\u2019anima del Giusto, che gli insegna l\u2019uso che dee fare delle cose di questo mondo, per non usarle se non secondo il fine che Dio s\u00ec \u00e8 proposto creandole; il qual fine \u00e8 la sua gloria e la nostra salute. Finalmente il dono di consiglio con cui lo Spirito Santo rischiara l\u2019intelletto, \u00e8 un giusto discernimento, ch\u2019egli ne fa fare dei mezzi che ci conducono al nostro ultimo fine, per non confondere il bene col male, per saperci determinare nei casi particolari ove conviene operare per distinguere la vera virt\u00f9 da quella che non \u00e8 che apparente e non \u00e8 secondo Dio. Dopo avere illuminato il nostro intelletto su ci\u00f2 che dobbiamo fare, lo Spirito Santo fortifica la nostra volont\u00e0 per farcelo eseguire, comunicandoci i doni di fortezza, di piet\u00e0 e di timor di Dio. Dono di fortezza che c\u2019inalza sopra noi medesimi per farci superare gli ostacoli che s\u2019incontrano nelle vie della salute; che ci fa trionfare delle tentazioni e vincere i nostri nemici; che ci induce a quella santa violenza, che convien farsi per la pratica delle virt\u00f9 e per guadagnare il regno dei cieli. Dono di fortezza che ci sostiene nelle tribolazioni della vita, le quali ci opprimerebbero col lor peso, senza l\u2019unzione salutare che lo Spirito Santo vi sparge, ma che divengono leggieri per le dolci consolazioni, con cui questo divino Spirito tempera le loro amarezze. Dono di piet\u00e0 che ci rende soavi e felici gli esercizii della religione, che ci fa adempiere a\u2019nostri doveri a riguardo di Dio e del prossimo; a riguardo di Dio ch\u2019essa ci fa rispettare come nostro padre; a riguardo del prossimo ch\u2019ella ci fa amare come nostro fratello, rendendogli tutti i servigi che da noi dipendono. Dono di timor di Dio che ci ritira e c\u2019impedisce di far cosa alcuna che possa dispiacergli; che ci fa riguardare il peccato come il pi\u00f9 gran male che ci possa accadere. Con questo timore di Dio noi ci solleviamo al di sopra dei rispetti umani, noi disprezziamo le minacce degli uomini che possono perdere i nostri corpi, ma non gi\u00e0 le anime nostre.<\/p>\n<p align=\"justify\">Or ecco la copia delle preziose ricchezze che a noi sono promesse, o Rev.d\u0113 Madri. Conoscete di qui con che cuore ci dobbiamo accostare alla grande Solennit\u00e0 che tra breve vedremo celebrarsi dalla Chiesa. S\u00ec lo Spirito Santo abita in voi, o Dilettissime nel Signore: ma chi pu\u00f2 mai ripromettersi di averne la pienezza dei doni? potete voi forse crederlo? n\u00f2; perocch\u00e9 allora la vostra santit\u00e0 sarebbe compiuta n\u00e9 altro vi rimarrebbe che spiccare il volo al Cielo. Dunque anche voi dovete invocare la infusione di questi doni e invocarla in quella maggior copia che alla divina bont\u00e0 piacer\u00e0 di concedervi. Sopra tutto invocatela perci\u00f2 che riguarda il consiglio e la fortezza a fine di eludere le sottili arti del Demonio che alcuna volta potrebbe anche tentare d\u2019ingannarvi con sembianza di bene. Non bisogna sbigottirci delle tentazioni. Ma bisogna per\u00f2 conoscerle e questo non crediate che sia cos\u00ec facile. Facile si \u00e8 l\u2019accorgersi di esse allorch\u00e9 il demonio ci fa guerra aperta sospigendoci ad infrangere le pi\u00f9 fondamentali leggi di Dio; ma allorch\u00e9 egli si presenta sotto mentite sembianze, oh allora non sarebbe gran fatto da maravigliare se riuscisse a ingannarvi. E non si legge forse anche dei Santi che ebbero alcuna volta a restar presi a quelle sottili insidie? E non giunse forse alcuna volta il demonio a mascherarsi da angiolo di luce? Pur troppo. E\u2019<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\">3<\/a><\/sup> qui appunto dove maggiore si trova il vostro pericolo; qui appunto \u00e8 dove dovete con pi\u00f9 fervore invocare i doni del Santo divino Spirito e sopra tutto, com\u2019io vi diceva, il consiglio e la fortezza. Ed oh<sup><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\">4<\/a><\/sup> voglia Dio esaudire i nostri voti, ed i miei specialmente che pi\u00f9 di voi, o Rev. de Madri, ho bisogno della divina assistenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">O Santo Spirito tu vedi come tutto oggi nella gran famiglia sociale e in tante delle particolari domestiche famiglie, tutto \u00e8 disordinato, profanato, sconvolto dallo spirito del male, che per nostra colpa si \u00e8 fatto s\u00ec potente! Tu vedi come tutto \u00e8 infermo, tutto agghiacciato, tutto colpito di sterilit\u00e0, d\u2019infecondit\u00e0: tu vedi come sotto il soffio desolatore di questo spirito maledetto soffriamo; come tanti, disconoscendo la vera causa del loro soffrire, si abbandonano a ogni eccesso, e come non pochi disperati si troncano anche la vita, credendo, ciechi e stolti, por termine ai patimenti, che vanno invece a incontrare terribili ed eterni. Deh! tu spirito creatore, Spirito restauratore, fa\u2019sentir potente il tuo soffio di vita e di ristoramento in questa guasta societ\u00e0 umana che senza te va a disfarsi irreparabilmente. Oh! ascolta Spirito Amore, il nostro gemito, la nostra preghiera.<\/p>\n<p align=\"justify\">O Spirito di Dio, che informi e informerai sempre la Chiesa, o Vita che le fosti donata per non essere mai pi\u00f9 ritolta, noi nulla mai potremo senza la tua potente virt\u00f9. Discendi per\u00f2 nei nostri cuori, gli riempi dei tuoi santi carismi; finisci di formare in noi Ges\u00f9 Cristo, d\u2019imprimere in noi i suoi misteri, di applicarcene i meriti, la grazia, la virt\u00f9, di farci amare la sua croce, i suoi documenti: sii tu l\u2019anima dell\u2019anima nostra, la vita della nostra vita, lo spirito del nostro spirito: sii tu in noi l\u2019unzione che ci consacri a Dio, il suggello ond\u2019Egli c\u2019impronti come cosa sua, il pegno dei beni che ci ha promesso. Sii tu la nostra luce nel pellegrinaggio, la nostra forza nel combattimento, il nostro cuore nella sperata vittoria.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a> Le <i>grega<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a> Le <i>vificatore<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a> Le <i>E<\/i><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p class=\"sdfootnote\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a> Le <i>ho<\/i><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il discorso del Servo di Dio Didaco Bessi La Pentecoste La parola Pentecoste \u00e8 derivata dalla lingua greca1 a significare cinquantesimo. 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Noi non possiamo meglio, o Revd\u0113 Madri, conoscere la felicit\u00e0 di un anima che riceve lo Spirito Santo e gli ammirabili effetti che produce, che da quegli che produsse negli Apostoli, allorch\u00e9 scese su di essi. Ed invero che erano gli Apostoli prima della venuta dello Spirito Santo? Uomini semplici e grossolani, che non sapevano altra cosa, che l\u2019arte di condurre una barca. Egli \u00e8 vero che erano stati istruiti alla scuola di Ges\u00f9 Cristo, che aveva loro spiegato per tre anni le verit\u00e0 del regno di Dio. Ma il loro spirito era involto da s\u00ec dense tenebre, che non ostante le istruzioni che avevano ricevuto dal loro divino Maestro, nulla comprendevano dei molti misteri, ch\u2019egli veniva loro proponendo: et erat verbum istud absconditum ad eis. Essi si scandalizzavano dei patimenti, non volevano credere alla sua resurrezione, diffidavano delle promesse che loro aveva fatte, a tal segno che Ges\u00f9 medesimo, prima di salire al Cielo fece loro rimproveri sopra la loro&nbsp;incredulit\u00e0 e durezza di cuore: exprobravit incredulitatem eorum et duritiam cordis. Questa ignoranza era inoltre accompagnata da molta debolezza e timidit\u00e0. Essi la fecero assai comparire nel tempo della passione del Signore, poich\u00e9 gli uni lo abbandonarono, un altro lo abbandon\u00f2 alla sola voce della fantesca; e sebbene Ges\u00f9 fosse resuscitato ed avesse dato loro segni della sua resurrezione, se ne stavano nascosti n\u00e9 ardivano comparire in pubblico per timore della persecuzione dei Giudei. Essi insomma prima della venuta dello Spirito Santo erano pieni d\u2019imperfezioni ed intendevano le cose di Dio molto materialmente. Ma tornate a vederli dopo che ebbero ricevuto lo Spirito Santo: voi non riconoscete pi\u00f9 in essi i poveri e ignoranti pescatori. Imperocch\u00e9 essi divennero uomini affatto nuovi: furono illuminati nelle sublimi cognizioni ed istruiti dei divini misteri. Le ardue verit\u00e0 della religione che dianzi non intendevano, comparivano ora chiarissime alla loro mente. Quello che i sommi filosofi dell\u2019antichit\u00e0 non poterono giammai imparare e conoscere nemmeno con lunghi e faticos\u00ec studi, essi lo appresero ad un tratto e ne divennero maestri. Dianzi male e rozzamente parlavano: ed ora le loro parole escono eloquentissime dal petto e tutte infiammate di un fuoco divino: tantoch\u00e8 le moltitudini di qualunque lingua fossero, non solo bene intendevano le loro parole, ma sentivansi per esse trascinate, illuminate, rigenerate, ed il Vangelo del Nazzareno annunziato da questi celesti banditori trionfava delle passioni degli uomini, che fino allora avevano prodotto tante e s\u00ec disastrose corruzioni e rovine, ed un nuovo ordine di cose nasceva. Or vedete, o Rev.d\u0113 Madri, quanto \u00e8 potente lo Spirito del Signore? Vedete quali meravigliosi effetti produce in coloro nei quali esso abita! Deh accenda dunque questa riflessione il nostro fervore: raccomandiamoci di cuore a Dio che ci voglia concedere i doni del Santo divino Spirito in questi giorni a lui solenni: preghiamolo che si compiaccia di accogliere come preparazione alla sua venuta, il bene che ci siamo ingegnati di fare nel tempo di questo santo ritiro. Oh noi felici se questo nostro desiderio fosse appagato dalla divina misericordia! Imperocch\u00e9 saremmo sicuri di trovarci al tutto mutati e quasi sollevati sopra la umana condizione. Dove sentiremmo pi\u00f9 quelle aridezze di Spirito che s\u00ec sovente ci affliggono? dove proveremmo pi\u00f9 quelle tepidezze che non di rado ci conducono a trattare con negligenza le opere di Dio? dove risentiremmo pi\u00f9 quelle infermit\u00e0 che sono proprie di questa umana natura? dove sperimenteremo pi\u00f9 quella debolezza che alcune volte s\u00ec ci affligge nelle battaglie dello spirito, nelle tentazioni? Imperocch\u00e9 questo Santo Spirito vivificatore2 non solo infonde scienza e consiglio, ma s\u00ec comunica ancora una mirabile fortezza. Vedetelo negli Apostoli. Dianzi erano timidi, erano debolissimi e ad ogni minaccia di pericolo fuggivano; ad ogni difficolt\u00e0 abbandonavano il loro Maestro; ad ogni lieve urto di tentazione cedevano. Ma vedetegli poich\u00e9 hanno ricevuto questo dono di fortezza. Vedete come compariscono arditamente avanti alle potenze della terra le pi\u00f9 formidabili: loro annunziano con una santa libert\u00e0 la religione di Ges\u00f9 Cristo, senza che le minacce dei grandi, il rigore dei supplizi, il timore della morte la pi\u00f9 orribile fossero capaci di atterrirgli. Ben lungi di temere la persecuzione e di fuggirla, si stimano felici e sono ripieni di allegrezza, perch\u00e9 sono stati degni di soffrire pel nome di Ges\u00f9: \u201cIbant gaudentes a conspectu concilii quoniam digni habiti sunt pro nomine Iesu contumeliam pati\u201d. Affrontano il furore dei tiranni, vanno incontro ai supplizii e alla morte, trionfano colla loro pazienza dei pi\u00f9 crudeli persecutori, confermano col loro sangue la religione che predicano, ed ispirano il loro coraggio a quelli che debbono succedere nel loro ministero. 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