{"id":9094,"date":"2021-05-29T18:00:39","date_gmt":"2021-05-29T16:00:39","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9094"},"modified":"2023-04-08T21:06:25","modified_gmt":"2023-04-08T19:06:25","slug":"mt-2816-20","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mt-2816-20\/","title":{"rendered":"Mt 28,16-20"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">30.05.2021 Santissima Trinit\u00e0 &#8211; solennit\u00e0&nbsp; (anno B)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #4d1c1c;\">Dal Vangelo secondo Matteo (28, 16-20)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #4d1c1c;\">In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Ges\u00f9 aveva loro indicato.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #4d1c1c;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Duccio-di-Buoninsegna-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-9096\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Duccio-di-Buoninsegna-2-300x147.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Duccio-di-Buoninsegna-2-300x147.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Duccio-di-Buoninsegna-2-1024x501.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Duccio-di-Buoninsegna-2-768x376.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Duccio-di-Buoninsegna-2-1536x751.jpg 1536w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Duccio-di-Buoninsegna-2.jpg 2024w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a>Quando lo videro, si prostrarono. Essi per\u00f2 dubitarono.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #4d1c1c;\">Ges\u00f9 si avvicin\u00f2 e disse loro: \u00abA me \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">Per la solennit\u00e0 della santissima Trinit\u00e0, l\u2019anno B ci propone come vangelo i versetti finali del racconto di Matteo. La scena descritta \u00e8 quella che precede immediatamente l\u2019ascensione, ma il motivo per cui leggiamo oggi questa pagina \u00e8 il mandato che Ges\u00f9 Maestro lascia ai suoi discepoli: battezzare \u201cnel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo\u201d, cio\u00e8 nel nome della Trinit\u00e0. Il Signore accompagna questa missione con una promessa fondamentale, che chiude il vangelo di Matteo con parole che richiamano il primo capitolo: l\u2019angelo aveva detto a Giuseppe che il bambino che Maria portava in grembo sarebbe stato chiamato Emmanuele, che significa \u201cDio con noi\u201d (cfr. <em>Mt<\/em> 1,23; <em>Is<\/em> 7,14). Nel momento in cui Ges\u00f9 compie la sua missione sulla terra e ritorna al Padre, si manifesta definitivamente come Colui che \u00e8 \u201ccon noi\u201d, sempre, \u201cfino alla fine del mondo\u201d!<\/p>\n<p align=\"justify\">Ed \u00e8 in forza di questa presenza, che si manifesta anche attraverso il dono dello Spirito che abbiamo celebrato la scorsa domenica, che gli Undici (e poi, come loro e dopo di loro, la Chiesa) possono compiere il mandato di andare e battezzare nel nome di Dio Trinit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/unnamed-4-e1621236077380.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9099 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/unnamed-4-e1621236077380-300x292.jpg\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/unnamed-4-e1621236077380-300x292.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/unnamed-4-e1621236077380.jpg 350w\" sizes=\"auto, (max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><\/a>Se vogliamo cercare di spiegare in modo razionale il mistero dell\u2019unico Dio in tre Persone, siamo destinati a fallire: non \u00e8 possibile rinchiudere nei nostri limiti l\u2019immensit\u00e0 di questa verit\u00e0 di fede. Ma possiamo farne esperienza. \u201cBattezzare\u201d significa \u201cimmergere\u201d. \u00c8 chiaro che le parole di Ges\u00f9 che abbiamo letto hanno prima di tutto un significato letterale. Ma le possiamo leggere anche in un altro modo: far conoscere il nome di Ges\u00f9 a tutti i popoli significa testimoniarlo, perch\u00e9 ogni persona possa entrare in relazione con l\u2019amore di Dio, fino a lasciarsi immergere in esso. E il mistero della Trinit\u00e0 \u00e8 essenzialmente un mistero d\u2019amore. Chi accoglie l\u2019invito a entrare in questa relazione d\u2019amore, che \u00e8 l\u2019essenza stessa di Dio Trinit\u00e0, si immerge nella vita nuova dei figli di Dio e, nella comunit\u00e0 credente, impara a conoscere tutto ci\u00f2 che Ges\u00f9 ha insegnato e \u201ccomandato\u201d. Ma Ges\u00f9 ha lasciato un solo, grande comandamento: quello dell\u2019amore!<\/p>\n<p align=\"justify\">Noi discepoli siamo dunque chiamati prima di tutto, come gli apostoli, a stare con Ges\u00f9, per sperimentare la grazia della sua presenza e l\u2019abbondanza dei suoi doni. Riconoscendoci amati, diventiamo a nostra volta testimoni, ma sempre restiamo discepoli, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019unico Maestro. Ed \u00e8 lo Spirito che vive in noi che ci abilita a parlare nel nome del Signore, che ci ricorda tutto ci\u00f2 che Egli ha detto, che ci sostiene nella splendida, ma faticosa avventura della testimonianza cristiana. Figli del Padre nel nome dell\u2019Unigenito Figlio, Ges\u00f9, e guidati dallo Spirito, siamo tempio della Trinit\u00e0, come credenti e come comunit\u00e0. In altre parole, la nostra vita diventa luogo della manifestazione dell\u2019unico Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, quando ci riconosciamo amati e lasciamo che l\u2019amore ci porti a farci dono d\u2019amore a tutti, perch\u00e9 il mondo creda e viva.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30.05.2021 Santissima Trinit\u00e0 &#8211; solennit\u00e0&nbsp; (anno B) &nbsp; Dal Vangelo secondo Matteo (28, 16-20) In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Ges\u00f9 aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi per\u00f2 dubitarono. Ges\u00f9 si avvicin\u00f2 e disse loro: \u00abA me \u00e8 stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ci\u00f2 che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u00bb. &nbsp; Per la solennit\u00e0 della santissima Trinit\u00e0, l\u2019anno B ci propone come vangelo i versetti finali del racconto di Matteo. La scena descritta \u00e8 quella che precede immediatamente l\u2019ascensione, ma il motivo per cui leggiamo oggi questa pagina \u00e8 il mandato che Ges\u00f9 Maestro lascia ai suoi discepoli: battezzare \u201cnel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo\u201d, cio\u00e8 nel nome della Trinit\u00e0. Il Signore accompagna questa missione con una promessa fondamentale, che chiude il vangelo di Matteo con parole che richiamano il primo capitolo: l\u2019angelo aveva detto a Giuseppe che il bambino che Maria portava in grembo sarebbe stato chiamato Emmanuele, che significa \u201cDio con noi\u201d (cfr. Mt 1,23; Is 7,14). Nel momento in cui Ges\u00f9 compie la sua missione sulla terra e ritorna al Padre, si manifesta definitivamente come Colui che \u00e8 \u201ccon noi\u201d, sempre, \u201cfino alla fine del mondo\u201d! Ed \u00e8 in forza di questa presenza, che si manifesta anche attraverso il dono dello Spirito che abbiamo celebrato la scorsa domenica, che gli Undici (e poi, come loro e dopo di loro, la Chiesa) possono compiere il mandato di andare e battezzare nel nome di Dio Trinit\u00e0. Se vogliamo cercare di spiegare in modo razionale il mistero dell\u2019unico Dio in tre Persone, siamo destinati a fallire: non \u00e8 possibile rinchiudere nei nostri limiti l\u2019immensit\u00e0 di questa verit\u00e0 di fede. Ma possiamo farne esperienza. \u201cBattezzare\u201d significa \u201cimmergere\u201d. \u00c8 chiaro che le parole di Ges\u00f9 che abbiamo letto hanno prima di tutto un significato letterale. Ma le possiamo leggere anche in un altro modo: far conoscere il nome di Ges\u00f9 a tutti i popoli significa testimoniarlo, perch\u00e9 ogni persona possa entrare in relazione con l\u2019amore di Dio, fino a lasciarsi immergere in esso. E il mistero della Trinit\u00e0 \u00e8 essenzialmente un mistero d\u2019amore. 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