{"id":9132,"date":"2021-06-05T12:35:18","date_gmt":"2021-06-05T10:35:18","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9132"},"modified":"2021-06-05T22:16:33","modified_gmt":"2021-06-05T20:16:33","slug":"mc-1412-16-22-26","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-1412-16-22-26\/","title":{"rendered":"Mc 14, 12-26"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">6.06.2021 Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (anno B)<\/h2>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452506;\">Dal Vangelo secondo Marco&nbsp; (14,12-16.22-26)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452506;\">Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Ges\u00f9: \u00abDove vuoi che andiamo a preparare, perch\u00e9 tu possa mangiare la Pasqua?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452506;\"><a style=\"color: #452506;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/eucaristia-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9135 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/eucaristia-1-e1622889126536-300x222.jpg\" alt=\"\" width=\"407\" height=\"301\"><\/a>Allora mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \u00abAndate in citt\u00e0 e vi verr\u00e0 incontro un uomo con una brocca d&#8217;acqua; seguitelo. L\u00e0 dove entrer\u00e0, dite al padrone di casa: &#8220;Il Maestro dice: Dov&#8217;\u00e8 la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?&#8221;. Egli vi mostrer\u00e0 al piano superiore una grande sala, arredata e gi\u00e0 pronta; l\u00ec preparate la cena per noi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452506;\">I discepoli andarono e, entrati in citt\u00e0, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452506;\">Mentre mangiavano, prese il pane e recit\u00f2 la benedizione, lo spezz\u00f2 e lo diede loro, dicendo: \u00abPrendete, questo \u00e8 il mio corpo\u00bb. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: \u00abQuesto \u00e8 il mio sangue dell&#8217;alleanza, che \u00e8 versato per molti. In verit\u00e0 io vi dico che non berr\u00f2 mai pi\u00f9 del frutto della vite fino al giorno in cui lo berr\u00f2 nuovo, nel regno di Dio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #452506;\">Dopo aver cantato l&#8217;inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La solennit\u00e0 del <em>Corpus Domini<\/em>, in questo anno B, ci presenta il racconto dell\u2019istituzione dell\u2019Eucaristia nel vangelo di Marco. Anche a una prima lettura risalta immediatamente la ricorrenza frequente del richiamo alla Pasqua: mangiare la Pasqua, preparare la Pasqua\u2026 \u00e8 il giorno degli Azzimi, in cui si immolava l\u2019agnello pasquale. Ma, come da subito la Chiesa comprende, il vero agnello pasquale \u00e8 il Signore Ges\u00f9, come si legge nella seconda lettura di oggi, dalla Lettera agli Ebrei, dove si sottolinea l\u2019efficacia del sacrificio di Cristo. E Paolo dice: \u201cCristo nostra Pasqua \u00e8 stato immolato\u201d (1<em>Cor<\/em> 5,7)! Questa affermazione \u00e8 preceduta da un\u2019altra che si ricollega proprio alla festa che Ges\u00f9 si apprestava a celebrare con i Dodici nell\u2019ultima cena: \u201cTogliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poich\u00e9 siete azzimi\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Nutrirci del corpo e sangue del Signore Ges\u00f9 ci rende \u201cpasta nuova\u201d: facciamo comunione con Lui, la nostra carne si nutre della Sua, cos\u00ec che siamo un solo corpo. Questo cibo ci fa davvero nuovi! Ed \u00e8 il sacramento dell\u2019unit\u00e0. Poich\u00e9 la divisione viene da colui che \u00e8 per definizione il divisore, cio\u00e8 il diavolo, l\u2019Eucaristia che fa unit\u00e0 si oppone efficacemente al male, al peccato e alla morte. Ma lo fa passando per il sacrificio salvifico di Cristo. Non c\u2019\u00e8 amore pi\u00f9 grande del dare la vita. \u201cQuesto \u00e8 il mio corpo\u2026 questo \u00e8 il mio sangue\u201d, dice Ges\u00f9. Ha dato la sua vita, ha versato il suo Sangue, ha lasciato che il suo Corpo fosse spezzato solo per amore, solo per ridarci vita, in quel Regno nel quale Egli sar\u00e0 definitivamente tutto in tutti. \u201cCelebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, n\u00e9 con lievito di malizia e di perversit\u00e0, ma con azzimi di sincerit\u00e0 e di verit\u00e0\u201d (1<em>Cor<\/em> 5,8), conclude Paolo. Celebriamo l\u2019amore che si dona fino alla morte e la vince per sempre. Celebriamo la vita nuova che \u00e8 donata nel Corpo e Sangue del Signore, cibo e bevanda di salvezza. Nutriamoci di Lui, apriamogli ogni angolo della nostra vita, perch\u00e9 siamo davvero e solo suoi; e in Lui formiamo un corpo solo, davvero, concretamente, tutti fratelli.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>6.06.2021 Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (anno B) &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco&nbsp; (14,12-16.22-26) Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero a Ges\u00f9: \u00abDove vuoi che andiamo a preparare, perch\u00e9 tu possa mangiare la Pasqua?\u00bb. Allora mand\u00f2 due dei suoi discepoli, dicendo loro: \u00abAndate in citt\u00e0 e vi verr\u00e0 incontro un uomo con una brocca d&#8217;acqua; seguitelo. 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Questa affermazione \u00e8 preceduta da un\u2019altra che si ricollega proprio alla festa che Ges\u00f9 si apprestava a celebrare con i Dodici nell\u2019ultima cena: \u201cTogliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poich\u00e9 siete azzimi\u201d. Nutrirci del corpo e sangue del Signore Ges\u00f9 ci rende \u201cpasta nuova\u201d: facciamo comunione con Lui, la nostra carne si nutre della Sua, cos\u00ec che siamo un solo corpo. Questo cibo ci fa davvero nuovi! Ed \u00e8 il sacramento dell\u2019unit\u00e0. Poich\u00e9 la divisione viene da colui che \u00e8 per definizione il divisore, cio\u00e8 il diavolo, l\u2019Eucaristia che fa unit\u00e0 si oppone efficacemente al male, al peccato e alla morte. Ma lo fa passando per il sacrificio salvifico di Cristo. Non c\u2019\u00e8 amore pi\u00f9 grande del dare la vita. \u201cQuesto \u00e8 il mio corpo\u2026 questo \u00e8 il mio sangue\u201d, dice Ges\u00f9. Ha dato la sua vita, ha versato il suo Sangue, ha lasciato che il suo Corpo fosse spezzato solo per amore, solo per ridarci vita, in quel Regno nel quale Egli sar\u00e0 definitivamente tutto in tutti. \u201cCelebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, n\u00e9 con lievito di malizia e di perversit\u00e0, ma con azzimi di sincerit\u00e0 e di verit\u00e0\u201d (1Cor 5,8), conclude Paolo. Celebriamo l\u2019amore che si dona fino alla morte e la vince per sempre. Celebriamo la vita nuova che \u00e8 donata nel Corpo e Sangue del Signore, cibo e bevanda di salvezza. Nutriamoci di Lui, apriamogli ogni angolo della nostra vita, perch\u00e9 siamo davvero e solo suoi; e in Lui formiamo un corpo solo, davvero, concretamente, tutti fratelli. 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