{"id":9190,"date":"2021-07-10T20:39:23","date_gmt":"2021-07-10T18:39:23","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9190"},"modified":"2021-07-10T20:40:54","modified_gmt":"2021-07-10T18:40:54","slug":"mc-67-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-67-13\/","title":{"rendered":"Mc 6, 7-13"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">11.07.2021 XV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #232e4d;\">Dal Vangelo secondo Marco (6, 7-13)<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #232e4d;\"><a style=\"color: #232e4d;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/discepoli-e-gesu.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-9192 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/discepoli-e-gesu-300x183.jpg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/discepoli-e-gesu-300x183.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/discepoli-e-gesu-1024x625.jpg 1024w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/discepoli-e-gesu-768x468.jpg 768w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/discepoli-e-gesu.jpg 1223w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a>In quel tempo, Ges\u00f9 chiam\u00f2 a s\u00e9 i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordin\u00f2 loro di non prendere per il viaggio nient&#8217;altro che un bastone: n\u00e9 pane, n\u00e9 sacca, n\u00e9 denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #232e4d;\">E diceva loro: \u00abDovunque entriate in una casa, rimanetevi finch\u00e9 non sarete partiti di l\u00ec. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #232e4d;\">Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti dem\u00f2ni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\">________________<\/p>\n<p align=\"justify\">La liturgia di questa Domenica, continuando nella lettura del vangelo di Marco, ci presenta l&#8217;invio in missione dei Dodici. Come caratteristico del racconto marciano, la narrazione \u00e8 molto sintetica, ma i pochi particolari presenti sono essenziali per comprendere il mandato di Ges\u00f9 ai suoi. Colpisce immediatamente l&#8217;esiguit\u00e0 del bagaglio, soprattutto se paragonato alle nostre valigie, alla nostra tendenza ad accumulare e mettere da parte, ai nostri piani pastorali&#8230; Ma prima di questo invito all&#8217;essenzialit\u00e0, alla povert\u00e0, che \u00e8 insieme fiducia in Dio Padre Provvidente, c&#8217;\u00e8 un&#8217;indicazione importantissima, particolarmente cara a noi domenicani: Ges\u00f9 invia i suoi \u201ca due a due\u201d. Lo stesso fece san Domenico agli inizi dell&#8217;Ordine. Perch\u00e9 in due? Si possono dare tante spiegazioni. Certamente andare da soli permette pi\u00f9 libert\u00e0 d&#8217;azione, ma manca il confronto, l&#8217;opportunit\u00e0 di guardarsi negli occhi, la bellezza della condivisione della fatica, della gioia e dell&#8217;esperienza. Andare in gruppo invece pu\u00f2 significare perdersi nell&#8217;anonimato, d\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di nascondersi dietro gli altri. In due non sei mai solo, ma la tua presenza \u00e8 determinante per l&#8217;altro. In due sei gi\u00e0 piccola comunit\u00e0. Tanto che Ges\u00f9 stesso ha garantito la sua presenza, quando almeno due sono riuniti nel suo nome. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante essere in due, nell&#8217;annuncio del Regno. Ed \u00e8 possibile che sia necessario condividere anche la delusione. Domenica scorsa abbiamo visto come Ges\u00f9 abbia incontrato l&#8217;incompresione, proprio tra la sua gente. Oggi ci ricorda che anche i suoi inviati rischiano di essere respinti. \u00c8 normale, perch\u00e9 chi segue il suo invito ad andare e annunciare, cammina sulle vie del Signore, fa la sua stessa strada, che \u00e8 quella della croce. Ma la croce \u00e8 il passaggio che porta alla gioia e alla gloria della Pasqua! E questa gioia vuole raggiungere tutti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Allora, il gesto di scuotere la polvere dai propri piedi, davanti a chi non accoglie gli inviati di Ges\u00f9, \u00e8 volutamente visibile, perch\u00e9 indica la responsabilit\u00e0 che il rifiuto dell&#8217;annuncio porta con s\u00e9: non \u00e8 scelta di chi annuncia, l&#8217;esclusione di qualcuno, ma scelta di chi riceve l&#8217;annuncio e non l&#8217;accoglie. Questo significa per\u00f2 che davvero noi Chiesa siamo chiamati a portare a tutti la Parola di Vita, non sta a noi scegliere da chi andare, non possiamo decidere di escludere qualcuno: annunciamo nella libert\u00e0, la nostra e quella del prossimo a cui ci rivolgiamo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Preghiamo per chi ha il particolare mandato di predicare, perch\u00e9 annunci Cristo prima di tutto con la coerenza della vita; ma preghiamo anche per chi riceve l&#8217;annuncio, perch\u00e9 tenga il cuore aperto alla Parola e lasci che il soffio dello Spirito spalanchi gli orizzonti del Regno, nella gioia e nella libert\u00e0 vera, quella dei figli di Dio, amati e salvati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11.07.2021 XV Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; Dal Vangelo secondo Marco (6, 7-13) In quel tempo, Ges\u00f9 chiam\u00f2 a s\u00e9 i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordin\u00f2 loro di non prendere per il viaggio nient&#8217;altro che un bastone: n\u00e9 pane, n\u00e9 sacca, n\u00e9 denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche. E diceva loro: \u00abDovunque entriate in una casa, rimanetevi finch\u00e9 non sarete partiti di l\u00ec. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro\u00bb. Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti dem\u00f2ni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano. &nbsp; ________________ La liturgia di questa Domenica, continuando nella lettura del vangelo di Marco, ci presenta l&#8217;invio in missione dei Dodici. Come caratteristico del racconto marciano, la narrazione \u00e8 molto sintetica, ma i pochi particolari presenti sono essenziali per comprendere il mandato di Ges\u00f9 ai suoi. Colpisce immediatamente l&#8217;esiguit\u00e0 del bagaglio, soprattutto se paragonato alle nostre valigie, alla nostra tendenza ad accumulare e mettere da parte, ai nostri piani pastorali&#8230; Ma prima di questo invito all&#8217;essenzialit\u00e0, alla povert\u00e0, che \u00e8 insieme fiducia in Dio Padre Provvidente, c&#8217;\u00e8 un&#8217;indicazione importantissima, particolarmente cara a noi domenicani: Ges\u00f9 invia i suoi \u201ca due a due\u201d. Lo stesso fece san Domenico agli inizi dell&#8217;Ordine. Perch\u00e9 in due? Si possono dare tante spiegazioni. Certamente andare da soli permette pi\u00f9 libert\u00e0 d&#8217;azione, ma manca il confronto, l&#8217;opportunit\u00e0 di guardarsi negli occhi, la bellezza della condivisione della fatica, della gioia e dell&#8217;esperienza. Andare in gruppo invece pu\u00f2 significare perdersi nell&#8217;anonimato, d\u00e0 l&#8217;opportunit\u00e0 di nascondersi dietro gli altri. In due non sei mai solo, ma la tua presenza \u00e8 determinante per l&#8217;altro. In due sei gi\u00e0 piccola comunit\u00e0. Tanto che Ges\u00f9 stesso ha garantito la sua presenza, quando almeno due sono riuniti nel suo nome. Ecco perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante essere in due, nell&#8217;annuncio del Regno. Ed \u00e8 possibile che sia necessario condividere anche la delusione. Domenica scorsa abbiamo visto come Ges\u00f9 abbia incontrato l&#8217;incompresione, proprio tra la sua gente. Oggi ci ricorda che anche i suoi inviati rischiano di essere respinti. \u00c8 normale, perch\u00e9 chi segue il suo invito ad andare e annunciare, cammina sulle vie del Signore, fa la sua stessa strada, che \u00e8 quella della croce. Ma la croce \u00e8 il passaggio che porta alla gioia e alla gloria della Pasqua! E questa gioia vuole raggiungere tutti. Allora, il gesto di scuotere la polvere dai propri piedi, davanti a chi non accoglie gli inviati di Ges\u00f9, \u00e8 volutamente visibile, perch\u00e9 indica la responsabilit\u00e0 che il rifiuto dell&#8217;annuncio porta con s\u00e9: non \u00e8 scelta di chi annuncia, l&#8217;esclusione di qualcuno, ma scelta di chi riceve l&#8217;annuncio e non l&#8217;accoglie. Questo significa per\u00f2 che davvero noi Chiesa siamo chiamati a portare a tutti la Parola di Vita, non sta a noi scegliere da chi andare, non possiamo decidere di escludere qualcuno: annunciamo nella libert\u00e0, la nostra e quella del prossimo a cui ci rivolgiamo. Preghiamo per chi ha il particolare mandato di predicare, perch\u00e9 annunci Cristo prima di tutto con la coerenza della vita; ma preghiamo anche per chi riceve l&#8217;annuncio, perch\u00e9 tenga il cuore aperto alla Parola e lasci che il soffio dello Spirito spalanchi gli orizzonti del Regno, nella gioia e nella libert\u00e0 vera, quella dei figli di Dio, amati e salvati. &nbsp; Sr. Marinella op &nbsp; Commenti al Vangelo<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":9191,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[109],"tags":[],"class_list":["post-9190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-commento-al-vangelo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9190"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9196,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9190\/revisions\/9196"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}