{"id":9217,"date":"2021-07-31T21:46:31","date_gmt":"2021-07-31T19:46:31","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9217"},"modified":"2021-07-31T21:46:56","modified_gmt":"2021-07-31T19:46:56","slug":"gv-624-35","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/gv-624-35\/","title":{"rendered":"Gv 6, 24-35"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">01.08.2021 XVIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #354063;\">+ Dal Vangelo secondo Giovanni (6, 24-35)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #354063;\">In quel tempo, quando la folla vide che Ges\u00f9 non era pi\u00f9 l\u00e0 e nemmeno i suoi discepoli, sal\u00ec sulle barche e si diresse alla volta di Caf\u00e0rnao alla ricerca di Ges\u00f9. Lo trovarono di l\u00e0 dal mare e gli dissero: \u00abRabb\u00ec, quando sei venuto qua?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #354063;\"><a style=\"color: #354063;\" href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/pane.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-9223 alignright\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/pane-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/pane-300x241.jpg 300w, https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/pane.jpg 340w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ges\u00f9 rispose loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: voi mi cercate non perch\u00e9 avete visto dei segni, ma perch\u00e9 avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell\u2019uomo vi dar\u00e0. Perch\u00e9 su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #354063;\">Gli dissero allora: \u00abChe cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abQuesta \u00e8 l\u2019opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #354063;\">Allora gli dissero: \u00abQuale segno tu compi perch\u00e9 vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: \u201cDiede loro da mangiare un pane dal cielo\u201d\u00bb. Rispose loro Ges\u00f9: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: non \u00e8 Mos\u00e8 che vi ha dato il pane dal cielo, ma \u00e8 il Padre mio che vi d\u00e0 il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio \u00e8 colui che discende dal cielo e d\u00e0 la vita al mondo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #354063;\">Allora gli dissero: \u00abSignore, dacci sempre questo pane\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abIo sono il pane della vita; chi viene a me non avr\u00e0 fame e chi crede in me non avr\u00e0 sete, mai!\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">________________________<\/p>\n<p align=\"justify\">Domenica scorsa abbiamo letto come il Signore abbia sfamato la folla che lo aveva seguito per ascoltarne gli insegnamenti. Qui siamo nel giorno successivo a quello in cui Ges\u00f9 ha ringraziato sul pane e l\u2019ha distribuito alle folle E le folle lo cercano.&nbsp;Il motivo lo sottolinea Ges\u00f9 stesso: hanno sentito che quel pane era un cibo diverso, toglieva la fame. Ma le folle non sanno andare oltre la superficie e capire cosa significa davvero il segno di cui sono state protagoniste. Cercano Ges\u00f9, ma aspettano da lui qualcosa di materiale, quel pane che hanno gustato, mentre c\u2019\u00e8 un cibo che Egli vuol donare loro e di cui quel pane \u00e8 insieme anticipazione e riferimento simbolico, un cibo che dura e che conduce alla vita eterna.&nbsp;Come l\u2019acqua di cui Ges\u00f9 ha parlato alla donna di Samaria, un\u2019acqua che zampilla per la vita eterna (cfr. <em>Gv<\/em> 4, 14), cos\u00ec anche il pane che il Figlio \u00e8 venuto a darci \u00e8 un dono di Dio, un dono che il Padre stesso vuole farci. Ges\u00f9 stesso \u00e8 venuto solo per compiere la volont\u00e0 del Padre. \u00c8 il Padre che ci d\u00e0 il Figlio, ce lo dona, dandoci in Lui il cibo per la vita eterna. Dare da mangiare ai figli \u00e8 un gesto tipicamente paterno e materno. E ogni genitore sceglie per il nutrimento dei figli il cibo buono, possibilmente il migliore. Dio, che \u00e8 Padre, per dirlo con le parole del mistico domenicano Eckhart, \u201cnon pu\u00f2 dare niente di meno di se stesso\u201d!<\/p>\n<p align=\"justify\">Le parole di Ges\u00f9 pongono al centro il mistero dell\u2019incarnazione, con riferimenti continui: \u00e8 l\u2019incarnazione che fa di Ges\u00f9 il pane di vita e di salvezza. Il pane di cui Ges\u00f9 parla infatti \u00e8 disceso dal cielo ed \u00e8 Ges\u00f9 stesso.&nbsp;Ci\u00f2 che sembra stare pi\u00f9 a cuore all\u2019evangelista Giovanni in questa parte del discorso. non \u00e8 tanto l&#8217;autorivelazione di Ges\u00f9, ma l\u2019incredulit\u00e0 che tali parole suscitano. Infatti, a partire dalla domanda degli ascoltatori, emerge il tema della fede. Chi non crede resta privo di quel pane che viene dal cielo e \u00abd\u00e0 la vita al mondo\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cos\u00ec \u00e8 attraverso il credere nell\u2019incarnazione che passa l\u2019atto di fede e, al contrario, chi non riconosce che Dio si \u00e8 fatto uomo nel Figlio resta prigioniero dell\u2019incredulit\u00e0. L\u2019uomo non deve fare altro che accogliere il dono di Dio, cio\u00e8 Dio stesso, con fede. \u00c8 questa l\u2019opera che Dio aspetta da noi, non ci chiede altro che di credere. Non ci sono altre opere umane significative agli occhi di Dio. Se la folla chiede cosa \u201cfare\u201d, Ges\u00f9 risponde che non c\u2019\u00e8 altro che da credere in Lui. Una cosa sola, ma che ha in s\u00e9 il significato e insieme la meta della nostra esistenza umana: perch\u00e9 credere in Ges\u00f9 significa camminare sulle sue vie, significa abbandonarsi al suo amore, fidarsi della volont\u00e0 del Padre, senza resistenze. Abbiamo tutta la vita per compiere questo, ma sappiamo che da soli non lo possiamo fare. Nutrirci del pane della vita, che \u00e8 Ges\u00f9, e insieme della Parola di vita, che \u00e8 sempre il Signore, ci sostiene nel cammino, perch\u00e9 sempre pi\u00f9 ci assimila a Lui e ci fa suoi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dunque, siamo chiamati a un cammino impegnativo, ma sappiamo che lo facciamo sempre con Lui, che, come afferma Caterina da Siena, \u201cdandoci se stesso, ci d\u00e0 tutto\u201d!<\/p>\n<p>Sr. Marinella op<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01.08.2021 XVIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; + Dal Vangelo secondo Giovanni (6, 24-35) In quel tempo, quando la folla vide che Ges\u00f9 non era pi\u00f9 l\u00e0 e nemmeno i suoi discepoli, sal\u00ec sulle barche e si diresse alla volta di Caf\u00e0rnao alla ricerca di Ges\u00f9. Lo trovarono di l\u00e0 dal mare e gli dissero: \u00abRabb\u00ec, quando sei venuto qua?\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: voi mi cercate non perch\u00e9 avete visto dei segni, ma perch\u00e9 avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell\u2019uomo vi dar\u00e0. Perch\u00e9 su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo\u00bb. Gli dissero allora: \u00abChe cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abQuesta \u00e8 l\u2019opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato\u00bb. Allora gli dissero: \u00abQuale segno tu compi perch\u00e9 vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: \u201cDiede loro da mangiare un pane dal cielo\u201d\u00bb. Rispose loro Ges\u00f9: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: non \u00e8 Mos\u00e8 che vi ha dato il pane dal cielo, ma \u00e8 il Padre mio che vi d\u00e0 il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio \u00e8 colui che discende dal cielo e d\u00e0 la vita al mondo\u00bb. Allora gli dissero: \u00abSignore, dacci sempre questo pane\u00bb. Ges\u00f9 rispose loro: \u00abIo sono il pane della vita; chi viene a me non avr\u00e0 fame e chi crede in me non avr\u00e0 sete, mai!\u00bb. ________________________ Domenica scorsa abbiamo letto come il Signore abbia sfamato la folla che lo aveva seguito per ascoltarne gli insegnamenti. Qui siamo nel giorno successivo a quello in cui Ges\u00f9 ha ringraziato sul pane e l\u2019ha distribuito alle folle E le folle lo cercano.&nbsp;Il motivo lo sottolinea Ges\u00f9 stesso: hanno sentito che quel pane era un cibo diverso, toglieva la fame. Ma le folle non sanno andare oltre la superficie e capire cosa significa davvero il segno di cui sono state protagoniste. Cercano Ges\u00f9, ma aspettano da lui qualcosa di materiale, quel pane che hanno gustato, mentre c\u2019\u00e8 un cibo che Egli vuol donare loro e di cui quel pane \u00e8 insieme anticipazione e riferimento simbolico, un cibo che dura e che conduce alla vita eterna.&nbsp;Come l\u2019acqua di cui Ges\u00f9 ha parlato alla donna di Samaria, un\u2019acqua che zampilla per la vita eterna (cfr. Gv 4, 14), cos\u00ec anche il pane che il Figlio \u00e8 venuto a darci \u00e8 un dono di Dio, un dono che il Padre stesso vuole farci. Ges\u00f9 stesso \u00e8 venuto solo per compiere la volont\u00e0 del Padre. \u00c8 il Padre che ci d\u00e0 il Figlio, ce lo dona, dandoci in Lui il cibo per la vita eterna. Dare da mangiare ai figli \u00e8 un gesto tipicamente paterno e materno. E ogni genitore sceglie per il nutrimento dei figli il cibo buono, possibilmente il migliore. Dio, che \u00e8 Padre, per dirlo con le parole del mistico domenicano Eckhart, \u201cnon pu\u00f2 dare niente di meno di se stesso\u201d! Le parole di Ges\u00f9 pongono al centro il mistero dell\u2019incarnazione, con riferimenti continui: \u00e8 l\u2019incarnazione che fa di Ges\u00f9 il pane di vita e di salvezza. Il pane di cui Ges\u00f9 parla infatti \u00e8 disceso dal cielo ed \u00e8 Ges\u00f9 stesso.&nbsp;Ci\u00f2 che sembra stare pi\u00f9 a cuore all\u2019evangelista Giovanni in questa parte del discorso. non \u00e8 tanto l&#8217;autorivelazione di Ges\u00f9, ma l\u2019incredulit\u00e0 che tali parole suscitano. Infatti, a partire dalla domanda degli ascoltatori, emerge il tema della fede. Chi non crede resta privo di quel pane che viene dal cielo e \u00abd\u00e0 la vita al mondo\u00bb. Cos\u00ec \u00e8 attraverso il credere nell\u2019incarnazione che passa l\u2019atto di fede e, al contrario, chi non riconosce che Dio si \u00e8 fatto uomo nel Figlio resta prigioniero dell\u2019incredulit\u00e0. L\u2019uomo non deve fare altro che accogliere il dono di Dio, cio\u00e8 Dio stesso, con fede. \u00c8 questa l\u2019opera che Dio aspetta da noi, non ci chiede altro che di credere. Non ci sono altre opere umane significative agli occhi di Dio. Se la folla chiede cosa \u201cfare\u201d, Ges\u00f9 risponde che non c\u2019\u00e8 altro che da credere in Lui. Una cosa sola, ma che ha in s\u00e9 il significato e insieme la meta della nostra esistenza umana: perch\u00e9 credere in Ges\u00f9 significa camminare sulle sue vie, significa abbandonarsi al suo amore, fidarsi della volont\u00e0 del Padre, senza resistenze. Abbiamo tutta la vita per compiere questo, ma sappiamo che da soli non lo possiamo fare. 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