{"id":9380,"date":"2021-09-07T06:26:37","date_gmt":"2021-09-07T04:26:37","guid":{"rendered":"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/?p=9380"},"modified":"2021-09-07T06:42:43","modified_gmt":"2021-09-07T04:42:43","slug":"mc-731-37-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/mc-731-37-2\/","title":{"rendered":"Mc 7, 31-37"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\" align=\"justify\">\n<div class=\"clear\" style=\" height:HEIGHTpx;\" ><\/div>\n<\/h2>\n<h2>05.09.2021 XXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #574737;\"><a href=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-200x250-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-9372\" src=\"https:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/1-200x250-1.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"225\"><\/a>+ Dal Vangelo secondo Marco&nbsp; &nbsp;(7, 31-37)<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #574737;\">In quel tempo, Ges\u00f9, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sid\u00f2ne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Dec\u00e0poli.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #574737;\">Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli tocc\u00f2 la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: \u00abEffat\u00e0\u00bb, cio\u00e8: \u00abApriti!\u00bb. E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #574737;\">E comand\u00f2 loro di non dirlo a nessuno. Ma pi\u00f9 egli lo proibiva, pi\u00f9 essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: \u00abHa fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!\u00bb.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>________________________<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Proseguendo nella lettura del capitolo 7 di Marco, leggiamo oggi il racconto dell\u2019incontro tra Ges\u00f9 e un sordomuto. Poco pi\u00f9 avanti Ges\u00f9 guarir\u00e0 un cieco. I due miracoli hanno in comune una certa laboriosit\u00e0, una sequenza di gesti inusuali, rispetto a come ci viene presentata nei vangeli l\u2019attivit\u00e0 taumaturgica di Ges\u00f9, che solitamente avviene principalmente per la potenza della sua parola. Ci\u00f2 significa che dobbiamo fare molta attenzione ai gesti che il Signore fa, perch\u00e9 hanno un significato che va oltre la guarigione di quest\u2019uomo cos\u00ec segnato dalla disabilit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Siamo in territorio pagano e il sordomuto viene condotto da Ges\u00f9: non va da s\u00e9, non \u00e8 un credente o un aspirante discepolo, \u00e8 solo un uomo straniero sofferente. Il Signore lo porta lontano dalla folla, in disparte, ma ci sono anche altri, forse quelli che hanno accompagnato l\u2019uomo, tanto che Ges\u00f9 dopo la guarigione si rivolge a loro. Per\u00f2 \u201cin disparte\u201d significa nell\u2019intimit\u00e0, nel calore di un incontro personale. E i gesti che Ges\u00f9 compie richiedono questa intimit\u00e0: il Signore tocca proprio le parti dell\u2019uomo che sono inutilizzabili, le orecchie e la lingua. Addirittura pone la sua saliva sulla lingua dell\u2019uomo! E poi pronuncia quella parola aramaica che \u00e8 rimasta anche nel rito del Battesimo: \u201cEffat\u00e0\u201d, cio\u00e8 \u201cApriti!\u201d. L\u2019effetto di questo comando \u00e8 immediato. L\u2019uomo ci sente e parla come se non avesse mai avuto alcuna difficolt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le dita di Ges\u00f9 sono le dita di Dio, le dita di Colui che con la sua mano ha fatto ogni cosa. La saliva \u00e8 ci\u00f2 che sta nella bocca, e dalla bocca di Ges\u00f9 esce la Parola che ha la potenza di dare vita, di realizzare ci\u00f2 che dice; il soffio di Dio \u00e8 lo Spirito santo. C\u2019\u00e8 dunque, nei gesti cos\u00ec particolari che qui Ges\u00f9 compie, un significato profondo: i nostri sensi, il nostro modo di sentire e di parlare, hanno bisogno di essere risanati, attraverso la potenza creatrice della Parola di Dio, che ha la forza per aprire i nostri orecchi alla voce della Verit\u00e0 e di rendere la nostra bocca capace di annunciare la Parola di salvezza.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Ges\u00f9 \u00e8 qui riconosciuto come Colui che ha fatto bene ogni cosa, Colui che compie le opere del Messia atteso. Ma fa questo in terra pagana, perch\u00e9 non \u00e8 venuto per pochi, \u00e8 venuto per aprire orecchie e bocca di tutti! E anche chi non lo conosce pu\u00f2 incontrarlo, se trova chi lo porta a Lui.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Chiediamo al Signore la grazia di queste orecchie nuove, capaci di ascoltare davvero, e di una lingua sciolta per parlare delle meraviglie di grazia che Egli opera in noi e intorno a noi. Chiediamogli di saper portare a Lui, nella preghiera, ma anche nel nostro farci prossimo, ogni fratello e sorella che, forse inconsapevolmente, non ascolta la sua Parola, perch\u00e9 non conosce il suo Amore.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Sr. Marinella op<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a style=\"text-align: justify;\" href=\"http:\/\/domenicaneiolo.org\/domenicane\/commento-al-vangelo-di-domenica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Commenti al Vangelo<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>05.09.2021 XXIII Domenica del Tempo Ordinario &#8211; anno B &nbsp; + Dal Vangelo secondo Marco&nbsp; &nbsp;(7, 31-37) In quel tempo, Ges\u00f9, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sid\u00f2ne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Dec\u00e0poli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. 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I due miracoli hanno in comune una certa laboriosit\u00e0, una sequenza di gesti inusuali, rispetto a come ci viene presentata nei vangeli l\u2019attivit\u00e0 taumaturgica di Ges\u00f9, che solitamente avviene principalmente per la potenza della sua parola. Ci\u00f2 significa che dobbiamo fare molta attenzione ai gesti che il Signore fa, perch\u00e9 hanno un significato che va oltre la guarigione di quest\u2019uomo cos\u00ec segnato dalla disabilit\u00e0. Siamo in territorio pagano e il sordomuto viene condotto da Ges\u00f9: non va da s\u00e9, non \u00e8 un credente o un aspirante discepolo, \u00e8 solo un uomo straniero sofferente. Il Signore lo porta lontano dalla folla, in disparte, ma ci sono anche altri, forse quelli che hanno accompagnato l\u2019uomo, tanto che Ges\u00f9 dopo la guarigione si rivolge a loro. Per\u00f2 \u201cin disparte\u201d significa nell\u2019intimit\u00e0, nel calore di un incontro personale. 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